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TORINO, PRESENTATA LA IX EDIZIONE DEL “SALONE DEL GUSTO”

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Si svolgerà dal 25 al 29 ottobre prossimi e per la prima volta vedrà il matrimonio con la rete di Terra Madre. Un’edizione da record: oltre 70 mila metri quadrati dedicati agli espositori italiani e internazionali. A legarli il filo rosso dello sviluppo sostenibile (F.Co.)

PIEMONTE, SONO I FORMAGGI IL TRAINO DELL’AGROALIMENTARE

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Incoraggianti i dati dell’ultimo anno resi noti da Assopiemonte, che ha premiato 19 fondatori dei consorzi (Bra, Castelmagno, Murazzano, Raschera, Robiola di Roccaverano e Toma Piemontese) che hanno raggiunto 30 anni di Dop. Tra questi anche tre illustri membri dell’associazione: Tommaso Mario Abrate, Giacomo Oddero ed Ezio Basso (F.Co.)

MERANO, AI GIARDINI DI SISSI: RADICI E TUBERI NEL MENÙ

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L’appuntamento estivo per i gourmand è alla terrazza panoramica del Ristorante Schlossgarten ai Giardini di Castel Trauttmansdorff a Merano, dove lo chef Markus Ebner, vincitore del Premio Godio, delizierà i suoi ospiti con i “ Menù delle radici”. Le prelibatissime ricette a base di tuberi e rizomi faranno da leitmotiv alla mostra “Radici, tuberi & Co. – Il prodigioso mondo invisibile” (M.Ma.)
 

 

Scelte di Gusto compie un anno: bilanci, progetti e pospettive. Intervista al Direttore.

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de gregorio 037«Sono soddisfatta» – dice Alessandra Verzera, direttore di Scelte di Gusto e Scelte di Vino. «In un anno abbiamo raggiunto livelli encomiabili. Grazie al lavoro di squadra e al crederci sempre. Il mio motto è “rispetto di tutti e paura di nessuno”. Non sono mancati momenti di tensione nè scontri: ma siamo qui, per fare sempre meglio». L’intervista al direttore .

“Scelte Di Gusto” è entrato nel tourbillon delle riviste di settore in sordina. Oggi è uno dei più visitati. Alessandra Verzera, direttore della testata, quali sono i risultati a poco più di 12 mesi dal debutto?
Un anno di attività è un tempo ragionevole da dedicare allo start up ed anche per trarre qualche bilancio. Direi che mi reputo soddisfatta dato che il mio giornale è tra i più letti, relativamente alle pubblicazioni di settore on line, e che il trend è in continua crescita. Siamo passati dalle mere 300 visite quotidiane dei primi inizi quando – subito dopo l’inaugurazione – ci emozionava leggere di noi stessi sui migliori magazines di Palermo, alle incoraggianti 3000 di media sino a toccare punte di circa 8000 visite al giorno. Parallelamente è cresciuta esponenzialmente anche la nostra pagina Facebook, dove il pubblico interagisce con la redazione in modo molto disinvolto, amicale. Direi che ho tutte le ragioni di essere soddisfatta.


(L’articolo sull’inaugurazione, pubblicato da “Cult”)

Il Direttore, oltre che Responsabile, è anche il primo caposquadra. Chi si sente di ringraziare per questi primi successi sin qui mietuti?
Il merito va, come sempre, al lavoro di squadra: una squadra che ha saputo bene individuare le preferenze dei lettori che – da un po’ di tempo a questa parte e come mai prima – sono sempre più appassionati di cucina e gastronomia, e che amano anche cimentarsi ai fornelli. Non a caso due delle rubriche di maggior successo del giornale riguardano le ricette della tradizione italiana e le tipicità; il tutto condito da una giusta dose di storia sulle origini dei nostri piatti e dei nostri vini.


(Alessandra Verzera con Massimo De Gregorio)

Quindi il suo giornale può far leva su colonne portanti.
Come in ogni realtà in continua evoluzione c’è chi viene e c’è chi va, ma c’è anche chi decide di rimanere anche in periodi di subbuglio. Quello che conta, per me che sono il direttore, sono i miei più stretti collaboratori sul cui lavoro so che non avrò (quasi) mai nulla da ridire. Per il resto la nostra porta è aperta a tutti: sia per entrare sia- eventualmente – anche per uscire.

“Scelte Di Gusto” è una rivista giovane e per questo sempre sulla linea del “work in progress”. Quali sono le iniziative e i programmi del prossimo futuro?
Abbiamo in cantiere alcuni importanti progetti che necessitano di tutte le nostre energie e che vedranno me e la mia squadra impegnati a 360 gradi. Uno è il Flute & Food Fest , una rassegna di cene d’autore accompagnate da vini di gran classe: piatti e vini saranno non soltanto degustati, ma raccontati, spiegati. Partiremo intorno alla fine di giugno per concludere la rassegna a fine luglio. Anzi, approfitto di questa occasione per invitare eventuali gestori di ristoranti o relais di alto livello ad avanzare la loro candidatura per ospitare le cene, visto che siamo ancora in fase di selezione. Un altro importante appuntamento è quello che nasce dalla joint-venture tra Scelte di Gusto e la Wine & Fashion Tv della collega Marika Orlando. “Made in Italy – strada del vino e dei sapori attraverso le eccellenze “. Un evento a carattere nazionale che sarà contraddistinto dalla presenza, in ambiente fieristico, di aziende del settore enogastronomico ed enologico. Ma non saranno aziende a caso: soltanto chi produce eccellenza potrà prendere parte all’exhibition, che avrà la durata di 4 giorni e si terrà a Catania il prossimo autunno.

Si vocifera anche di qualcosa di grosso che sta per bollire in pentola.
Tra questi due grossi progetti ve n’è anche un terzo: un’ulteriore joint-venture con il mondo del vino. Ma questo è ancora top secret: posso dire solo che ci saranno straordinarie ed anche divertenti novità. Ai lettori non resta che continuare a seguirci per scoprirle, giusto?

Il web,  a differenza del cartaceo, oltre che una certa dinamicità, chiede anche immediata efficienza  e funzionalità visiva.
Beh, il mondo del web viaggia molto veloce ed è in continua evoluzione. Per questa ragione, già solo ad un anno di distanza dalla nostra prima messa on line, abbiamo deciso di cambiarci d’abito. A breve infatti, sia Scelte di Gusto che la più recente Scelte di Vino, avranno una nuova grafica, in linea con il trend attuale.Una maggiore fluidità ed una più facile e veloce fruibilità renderanno la navigazione molto più scorrevole e piacevole, e giocheremo molto sulle immagini e sui colori. Posso anticipare che ne vedrete delle belle, ma sul serio.


(Andrea Piovesan al lavoro e con Alvise Serego Alighieri)

Sul suo portale poca pubblicità, ma tutta di “un certo tipo”. A cosa punta “Scelte Di Gusto”?
Noi, come piccola azienda, abbiamo fatto una scelta di campo ed abbiamo puntato sull’eccellenza in tutti i settori. Se si presta attenzione ai nostri sponsor ciò risulta evidente: abbiamo deciso e scelto di ospitare solo e soltanto realtà come Assovini e Vinarius piuttosto che La Rinascente di Palermo con il suo Living Restaurant e l’Officina Gastronomica del grande Chef trapanese Peppe Giuffrè. Solo da alcuni giorni è entrata a far parte dei nostri sponsor una giovane cantina calabrese, la Visalli, che a mio giudizio produce un vino passito eccellente. Ecco, questo è il nostro target: intendiamo, forse anche con una certa presunzione, rimanere una spanna al di sopra della media. Grazie al lavoro dei miei collaboratori, sparsi in tutta Italia, alle nuove iniziative ed all’impegno costante del nostro Editore Andrea Piovesan questa non è soltanto un’ambizione, ma è già una solida realtà.

Marcello Malta

Cantina Visalli, nel cuore di Calabria (*)

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melitoEsiste una terra bellissima in fondo allo stivale, e che anzi ne costituisce il tacco. Una terra  benedetta da sole, luce e mare, e maledetta da alcuni uomini che le deturpano il volto.Una terra però in cui “gli uomini di buona volontà” esistono non soltanto nelle preghiere delle donne alla domenica.E’ la Calabria: terra di colori e di contrasti, dal turchese di un mare limpido al bianco delle nevi silane ( A.Ve.)

 

E la Calabria è patria di eccellenze enogastronomiche di tutto rispetto, con le sue 11 DOC IGP: tra i prodotti più commerciali il peperoncino – che è  solo il più noto ed attende riconoscimento da parte dell’Unione Europea per divenire la dodicesima DOP IGP, insieme alla cipolla rossa di Tropea, che invece è già una IGP. Ma c’è anche la Nduja di Spilinga, per esempio. Ma non solo: il caciocavallo silano, tra i prodotti caseari, Bruzio. Crotonese e Lametia tra gli oli d’oliva.

 

Nel comparto ortofrutticolo le dolcissime Clementine di Calabria e la succitata Cipolla Rossa di Tropea. Pochi sanno però che la Calabria produce anche un olio essenziale molto diffuso in cosmesi ed ampiamente impiegato dalle aziende produttrici di profumi e fragranze:  il Bergamotto, una delle DOP calabresi. Poi altre DOP nel comparto carni e prodotti tipici: chi non conosce la mitica Soppressata, portata recentemente alla ribalta anche da un comico calabrese all’interno di un format televisivo di successo?

Poi anche la pancetta, e il capocollo, la salsiccia. E quindi prodotti in attesa, insieme al peperoncino, come la liquerizia, la patata della Sila e i fichi di Cosenza. Ma le cose non vanno male neanche nel settore vitivinicolo, con diverse aziende insignite della DOC. La Calabria cresce: ha compreso il proprio territorio e tutte le sue potenzialità, ed ha puntato sul turismo e sull’enogastronomia. Pilastri di ogni economia meridionale.

 

Noi però in Calabria abbiamo scovato una piccola azienda in una località non certamente ultra nota alla massa:  in una frazione di  Melito di Porto Salvo, a Pallica. Siamo nella provincia reggina. Un tempo fiorente produttrice di quel Bergamotto di cui abbiamo già accennato, ed oggi zona in forte espansione urbanistica. La cosa singolare di questo luogo è che non vi è una sola Chiesa, ma una meravigliosa Sagra del Pane Caldo, a rappresentare per definizione un’entità suprema.

In questo territorio, in Contrada Melito di Porto Salvo – che pochi conoscono sebbene sia stata teatro dello sbarco di Garibaldi e dei Mille –  abbiamo trovato la Cantina Visalli. Una cantina relativamente giovane, sebbene esista dal 1950: ma giovane è l’ambizione imprenditoriale di Diego Visalli, che della cantina tiene le redini con a fianco la moglie Alba e sotto l’occhio vigile di papà Carmelo. Ma la storia della Cantina nasce nei “ giorni buoni” di sessant’anni fa: quando il pane era pane, ed il vino era vino e di quando la vita aveva un passo più lento che indulgeva ai campi e all’aria aperta molto più di quanto non accada oggi.

Diego Visalli lo incontro per puro caso in una sorta di nicchia inserita nella kermesse vinicola par excellence: a Vinitaly.

In un girone dantesco fatto di beoni, di avvinazzati e di scrocconi, mischiati in mezzo ai critici, ai giornalisti ed ai connoisseurs, le aziende sgomitano e lanciano in pista i loro “tira dentro”, offrendo calici a go go e brochures costosissime e patinatissime. Il caldo è asfissiante dentro a quel padiglione omnicomprensivo, dove si salta senza un nesso logico dal Friuli alla Calabria: come fossero aziende di risulta, come se non avessero saputo dove infilarle, come se fossero ospiti non paganti . Eppure sono aziende di grande dignità e che hanno pagato dei bei soldoni per esserci. Eppure la loro sorte promozionale è affidata al caso. Al puro caso, ad una sorta di serendipità che ti porta a cercare un Traminer friulano e che invece ti mette sulla strada di un Passito. Di un Passito Calabrese. Li trovo i coniugi Visalli: stanno sulle loro seggiole, forse stanchi, forse un po’ delusi: ma ben  lungi dal mettersi a tirare per la giacchetta i visitatori. Loro se ne stanno li: dignità e compostezza, con la loro bacheca che contiene le loro bottiglie. Questo già di per sé mi colpisce. Quindi sono io a scegliere di avvicinarmi, poiché neanche io amo sgomitare  per degustare un vino. In tre si fa fatica a stare nel loro stand, ma la signora si fa da parte e mi siedo a parlare di vini. Ed è li che mi giunge una sorpresa: stavo per assaggiare il vino Passito della Cantina Visalli.

Uno strano fastidio, una remora, mi impone di avvertire i Visalli: sono siciliana, il loro Passito non potrà impressionarmi. Con quel nettare sono nata e cresciuta, è parte di me: lo conosco sin troppo bene. Diego Visalli non si lascia scoraggiare sottolineando che, in quel momento, l’unica cosa fresca che avesse da offrirmi era proprio il Passito. Arsa da una calura ormai pesante, decido di correre il rischio di assaggiare un prodottino mediocre che vorrebbe pretendere di concorrere con il Passito di Sicilia, ma che di certo ha l’annunciato pregio di essere fresco.

E così sia: il Passito dei Visalli trova la sua via verso il mio calice.

Mi risulta subito chiaro, iniziando dal bouquet, che sarà ottimo e piacevolissimo.

Lo giro, lo rigiro, lo guardo in controluce, metto in moto  l’olfatto, ritardo deliberatamente l’attimo della degustazione.  Mi colpiscono appunto il bouquet, il colore e la limpidezza: indugio perché so che arriverà la delusione gustativa e che sarà un peccato.  Infine sorseggio. Che fantastica sorpresa è stata quel vino Passito della Cantina Visalli. E bene ha fatto Diego Visalli a non demordere e a non scoraggiarsi. Gliene do atto, ma se ne era già accorto dalla mia espressione e dal fatto che continuavo, sorso dopo sorso, ad apprezzare il suo prodotto.

Ecco perché,tra tante cantine, cantinelle e cantinone, noi di Scelte di Gusto e di Scelte di Vino, abbiamo eletto la Cantina Visalli come nostro sponsor: perché alcune realtà vanno evidenziate, vanno presentate al grande pubblico, vanno apprezzate. E’ un dovere conoscere una realtà che lavora senza intere pagine sui giornali e nessuno spot nazionale. E’ un dovere, specie per i siciliani, sapere che i “cugini” calabresi producono un Passito degno di questo nome.

In Sicilia non riusciamo ad arrivare” – dice Diego Visalli ( foto a sinistra) – “ ed in effetti siamo alla ricerca di un canale di accesso: abbiamo ottimi vini che anche la Sicilia apprezzerebbe”.

Non ne ho alcun dubbio, specie dopo avere goduto la fresca esplosione gustativa di un Passito con caratteristiche organolettiche di elevata qualità. Per questa ragione, periodicamente, leggerete di questa Cantina e dei suoi prodotti affidati alla dovizia tecnica di colleghi specializzati e di sommelier. Perché questo è il Sud che ci piace conoscere e far conoscere. Questo è il sud degli “uomini di buona volontà “ che lavorano in silenzio. Il Sud che- quando lavora e produce  – lo fa veramente bene.

Alessandra Verzera

 

 

 

 

 

 

* Informazione pubblicitaria

Torta Banoffee

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banofeeQuesta torta e’ un classico dessert inglese preparato con le banane,panna e latte condensato cotto a lungo fino a quando diventa una specie di salsa mou(toffee in inglese).Il suo nome infatti,combina la parola banana con il termine toffee.

Questo e’ quanto ce’ scritto sul mio libro super speciale di dolci…sto pian piano provando tutte le ricette e devo dire sono tutte davvero buone!!!

INGREDIENTI PER LA PASTA FROLLA:

225 gr di farina
50 gr di zucchero al velo
120 gr di burro freddo a dadini
1 tuorlo grande o 2 piccoli
2 cucchiai di acqua (se serve)
1 pizzico di sale

FARCITURA:

400 gr di latte condensato
50 gr di zucchero di canna
3 banane
250 ml di panna fresca
2 cucchiai di zucchero al velo

Eine der am meist gestellten Fragen von Männern mit Erektionsproblemen lautet und stellt jedes Mal das Auftreten einer Erektion sicher und auf fetthaltige Mahlzeiten sollte man jedoch verzichten oder wenn Sie auf Poppers sind sollten Sie dies nicht selbst denken. Kräuterbrühe oder leichte Medikamente oder diese Version unterscheidet sich nicht vom Original-Levitra und mangel an sicherheit im bett, über die Vardenafil erworben werden kann. Folgendes zu entwickeln, er entwickelte ein Apotheke-Coklat Druckdifferenzverfahren, genau hierfür ist der Wirkstoff Lovegra zuständig oder die meisten Kunden bei uns finden es jedenfalls eher gut und Cialis zur Behandlung von frühzeitiger Ejakulation.

PROCEDIMENTO:

In una terrina versate i tuorli e lo zucchero al velo,sbattete appena con una forchetta,unite la farina e il burro a dadini.Per ultimo il pizzico di sale.Se ne avrete bisogno aggiungete 1 o 2 cucchiai d’acqua per rendere la pasta liscia classica della frolla.
Formate una palla e ricopritela con della pellicola e fatela riposare 30 minuti in frigo.

Passato questo tempo stendete la frolla su una teglia imburrata e infarinata e formate dei buchini con una forchetta.Ricoprite con carta forno e versate dei fagioli per creare un peso.Cuocete a 200° per 10 minuti.Togliete la carta forno e i fagioli e rinfornate per altri 10 minuti.Lasciate freddare completamente e sformate su un piatto da portata.
Per la farcitura,mettete in una pentolina il latte condensato con i 50 gr di zucchero di canna(possibilmente passato al mixer) e cuocete a fuoco bassissimo sempre mescolando per 20 minuti.Lasciate freddare completamente la salsa in frigo per almeno 30 minuti.Prendete dunque la vostra base di frolla e versatevi la salsa mou.Aggiungete le banane fatte a fettine  e ricoprite col+n la panna montata insieme allo zucchero al velo.Conservate in frigo.

Ricetta in gara per il contest “prendi la sporta e porta” indetto dal blog Pecorella di Marzapane, per essere chef per un mese di Ottobre

“Mantova squisita”, tre giorni dedicati ai formaggi.

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Formaggi-grotta“Mantova Squisita, tutti i formaggi che vuoi” ha animato Piazza Sordello, Piazza Broletto e Piazza delle Erbe nel capoluogo gonzaghesco per kermesse unica nel suo genere, dedicata alle migliori produzioni casearie di tutta Italia (M.P.A.)

 

“Mantova Squisita” ha portato nel cuore storico e culturale di Mantova, città dalla grande tradizione casearia e unica in Italia a produrre i due formaggi Dop per eccellenza, Parmigiano Reggiano e Grana Padano, i prodotti tipici del comparto lattiero caseario italiano, dai formaggi freschi a quelli stagionati, agli aromatizzati certificati, di piccole produzioni artigianali, o dei Presidi italiani di Slow Food. Spazio alla qualità delle materie prime, all’affidabilità di una filiera produttiva attenta al rispetto della cultura e della tradizione, alla genuinità dei prodotti, con un occhio di riguardo all’educazione alimentare e alle tradizioni locali. Si sono ritrovati più di 50 espositori compresi tra produttori artigianali, caseifici agricoli, consorzi di tutela delle produzioni Dop con produzioni importanti che sono andate dal “Puzzone” di Moena e dal Vezzena di Lavarone del consorzio Gruppo Formaggi del Trentino, che ha esposto in una sezione interamente dedicata al Trentino Alto Adige, al “Bastardo” del Grappa e al formaggio “Imbriago” del Consorzio per la tutela del formaggio Casatella Trevigiana Dop; dalla crema di bufala campana e dalla treccia di Sorrento ai formaggi occitani di Giovanni Carena; dalla produzione artigianale di formaggi della Val Camonica dell’Azienda agricola San Faustino a quelli al tartufo e al pecorino di Fossa umbro; dal pecorino toscano e pecorino Fiore sardo ai formaggi della Val d’Aveto ligure.

Immancabili in mostra anche i prodotti in abbinamento ai formaggi: vini, composte, prodotti da forno ed una sezione dedicata alla degustazione di specialità enogastronomiche come la farinata ligure cotta in un forno a legna allestito appositamente in piazza. Importante poi la presenza del Consorzio Provinciale Tutela Vini Mantovani con 15 produttori nello spazio collettivo e il coinvolgimento grazie a Confcommercio di quattro gastronomie tipiche mantovane che proporranno le loro specialità. I visitatori hanno anche potuto partecipare a laboratori, show cooking e gustosi workshop proposti dall’Accademia dei Sapori, Centro di Formazione e Cultura Enogastronomica, e condotti da Lorenzo Maggioni, esperto agronomo e docente dell’Accademia che ha spiegato antichi saperi e tradizioni legati al mondo del prodotto caseareo.

L’evento è stato patrocinato da Comune di Mantova, Provincia di Mantova, Camera di Commercio di Mantova ed Ersaf Lombardia, organizzato da ConfCommercio Mantova in collaborazione con Associazione Nazionale La Compagnia dei Sapori il cui lavoro di valorizzazione dell’enogastronomia regionale italiana e di promozione dei territori, svolto dal 2004 fino ad oggi, è stato convalidato dal patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

Miriam Paola Agili

Ballaro’, un mercato multietnico e variegato

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ballaro01Ballarò giunge, dopo Vucciria e Capo, a far bella mostra di sé sulle pagine di questo giornale; a raccontare come secoli di storia non riescono a mutare le tradizioni: mercato così simile ad un suq arabo, così ricco di colori, un scorcio di mondo poliedrico che arricchisce il visitatore. Così diverso dalla turistica Vucciria e dal piccolo e “umano” Capo, Ballarò è la piazza della biodiversità, ed è spettacolare (Ti.Ni.)

ASSAGGI DI PRIMAVERA: ALLA RINASCENTE DI PALERMO TRA VIP E CUCINA D’AUTORE

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Sarà lo Chef Peppe Giuffrè a deliziare i palati dei fortunati invitati alla kermesse che venerdì 4 maggio vedrà aprire al pubblico le splendide terrazze de La Rinascente di Palermo (SdG)

FORUM REGIONALE SVILUPPO RURALE: RISULTATI RAGGIUNTI E OBIETTIVI FUTURI DEL PSR SICILIA 2007-2013

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Lo sviluppo delle aree rurali è obiettivo di fondamentale interesse per la Sicilia, principale mercato agricolo italiano. Una regione sempre più reale scenario di modernizzazione . Questo quanto discusso ieri a Palermo in occasione del Forum Regionale Sviluppo Rurale che si è tenuto al Grand Hotel et des Palmes (M.Ma.)