Menù in “British style” per il matrimonio del secolo tra William e Kate

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torta-nuziale02Ormai mancano pochi giorni al matrimonio del secolo: il principe William di Windsor erede al trono d’Inghilterra e la sua fidanzata storica, Kate Middleton infatti convoleranno a nozze il prossimo 29 aprile a Londra. In una ridda di ipotesi e di scommesse – i bookmakers inglesi non hanno tempo neppure per grattarsi la testa – questa nuova coppia darà ai britannici la possibilità, ancora una volta, di leccarsi i baffi; ed in più di un senso.

Kate è tutt’altro che la dolce verginea principessina, epitomio di tante fiabe: distante anni luce dalla ancor compianta suocera Lady Diana Spencer.

 Eterea, timida e poco più che ragazzina quando, oberata da metri e metri di sete e trine, sposò il principe Carlo. La Middleton è invece una giovane donna piuttosto à la page. Sembra sapere esattamente ciò che vuole: incluso un vestitino da poche sterline indossato il giorno dell’annuncio ufficiale del fidanzamento. Un atteggiamento decisamente “understated” teso a conquistare il cuore ancora parecchio infranto degli inglesi, specie in un periodo di vacche magre in cui ogni sterlina conta ed in cui – sebbene siano già trascorsi tredici anni – ancora sospirano e singhiozzano ipotizzando che stupenda regina sarebbe stata Diana. Ed ecco, tra l’altro, che al “commoner” padre della giovane sposa è stato chiesto un esborso non indifferente: una cospicua e congrua partecipazione alle spese per le nozze. Un centinaio di migliaia di sterline, carta e penna e conti alla mano: anche i sogni costano, e costa anche il poter diventare principessa. Una principessa furba che ha scelto un abito da sposa confezionato da un’illustre sconociuta.

william Una tale Sophie Cranston, designer per Libelula e creatrice dello stesso marchio nel 2002: una firm che a noi non dice assolutamente nulla. Molto di più ci dice Calvin Klein, che pare vestirà intimamente la sposa. Peccato che nessuno, o quasi nessuno, potrà vederlo. Qualche notizia è trapelata anche sul menù della cerimonia, grazie allo chef di Buckingham Palace Mark Flanagan che ha dato notizia sulle scelte fatte dagli sposi in merito al cibo presente al banchetto. Saranno tutti piatti della tradizione britannica, ha spiegato Flanagan, piatti come la bistecca di filetto al whisky, l’agnello in salsa alla menta, il pesce affumicato e il pudding di banana. Anche la torta sembra aver lasciato di stucco i curiosi e sopratutto i pasticceri della vecchia Inghilterra che già facevano a gara per confezionare la torta più originale del secolo. La scelta invece, ancora una volta tra le più classiche, è andata su una torta alla frutta a più piani, che sarà decorata con i quattro fiori simbolo dei quattro paesi che compongono il Regno Unito di Gran Bretagna (Inghilterra, Galles, Scozia e Irlanda del Nord) e qualche altro fiore decorativo a sorpresa. Dunque se queste indiscrezioni dovessero rivelarsi veritiere, i 650 invitati sapranno già cosa aspettarsi dal pranzo nuziale, definito dallo stesso Chef Flanagan “so British” nei sapori e negli accostamenti, ma scritto come tradizione richiede, rigorosamente in lingua francese. Ed allora, tra un gossip e l’altro e tra una scommessa e l’altra, tra invitati storici e “silurati” DOC non ci rimane che aspettare il fatidico giorno e verificare personalmente.

Noi intanto  però vi ammanniamo la ricetta di uno dei piatti del Menu reale: il filetto al Whisky.

Per 4 persone ( per 400 improbabili invitati vi basterà moltiplicare il tutto per 10):

4 fette di filetto di manzo,

4 cucchiai di bourbon Whisky,

il succo di ½ limone,

60 gr di burro,

½ bicchiere di brodo,

1 cucchiaino di salsa Worcester

Sale e pepe q.b.

Rosolare fino a doratura il burro ed adagiarvi le fette di carne, aumentando la fiamma fino a che la carne si sia colorita. Spruzzare quindi le fette con il whisky, flambarlo ed attendere che la fiamma si estingua da sola. Aggiungere quindi la salsa Worcester ed il succo di limone mescolando con il liquido di cottura. Unire poi ½ bicchiere di brodo aggiustando di sale e pepe e lasciar cuocere ancora per pochi minuti.

Dinner is served!

Giorgia Cavera