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Super Food, Junk Food, Slow Food, Feel Food: ecco come non perdersi nel labirinto del Food

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fingerfoodIl mondo del cibo si arricchisce ogni giorno sia di nuovi alimenti, naturali e non, sia di nuove parole e termini. Alcuni sono ormai entrati nel nostro vocabolario quotidiano.
Sappiamo che mangiare slow significa stare attenti alla qualità di quello che ingeriamo, al suo rapporto col territorio e con le tradizioni rurali. Ma che dire di junk food? È un termine che va molto di moda nei Paesi anglosassoni e che, letteralmente, significa cibo spazzatura. Generalmente si tratta di alimenti ad alto tenore di grassi o zuccheri o sale, che hanno un impatto negativo sulla nostra salute. Il junk food fa ingrassare e fa anche male ma piace perché agisce sul nostro cervello similmente a quanto fa la droga, stimolando il senso del piacere e provocando anche assuefazione.
finger-foodDall’anno scorso si va diffondendo il termine superfood, nato negli Stati Uniti, ed indicante un cibo ad alto valore salutistico. Nuovi prodotti sono così comparsi sugli scaffali dei supermercati, come l’acqua di cocco, bevuta da star come Madonna, Demi Moore, Rihanna, Matthew McConaughey perché a basso contenuto di zuccheri, grassi e calorie e con acido laurico, potente antibatterico, importante per rafforzare il sistema immunitario e velocizzare il metabolismo.
Non è necessario sempre guardare all’estero per trovare superfoods. Anche il mirtillo, per l’alto contenuto di flavonoidi, è tra questi. insalataFa bene agli occhi e alle vene varicose. Via libera anche al peperoncino per la presenza di capsaicina, che avrebbe proprietà dimagranti.
Per chi, invece, è attento all’ambiente ecco i feel food. Un mangiare sostenibile, in linea con la scelta di impattare meno sull’ambiente, anche attraverso la scelta di ciò che ci portiamo a tavola. Un percorso virtuoso che fa bene anche all’agricoltura. Secondo il Bioreport 2013 il reddito netto per una famiglia che fa agricola biologica è di 51.478 euro contro i 34.294 euro delle aziende che producono in modo convenzionale.

Slow Food e Terra Madre Day: Bonetta Dell’Oglio e Tony Lo Coco insieme per l’ Africa.

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bonnyIl Terra Madre Day è la giornata in cui ogni anno Slow Food festeggia il cibo locale in tutto il mondo. Chiunque può aderire. Attraverso centinaia di eventi diversi e unici in tutto il mondo, cerchiamo di dimostrare che la rivoluzione alimentare globale ha radici locali.

slowIl 14 dicembre 2014, la Condotta di Palermo festeggia il Terra Madre Day con una “cena a 4 mani” con Tony Lo Coco, chef del ristorante i Pupi di Bagheria, una Stella Michelin, e Bonetta dell’Oglio, ambasciatrice internazionale di Slow Food Palermo e dei suoi Presìdi. Il ricavato sosterrà: Orti in Africa; Orti in condotta; Programmi di educazione al buono, pulito e giusto; Recupero degli sprechi alimentari a favore degli indigenti e la valorizzazione dei prodotti locali.

 

Il Menù

bon bonSfincia salata con spuma di patate, Lenticchie di Ustica disidratate e cicirello affumicato.
Bon bon di seppia con ricci su letto di salsa al Mandarino Tardivo di Ciaculli ( foto)
Tony Lo Coco

Cannolo di verdure spontanee con Robiola di Capra Girgentana, Pizzuta di Avola, spuma di grano Maiorca, Extravergine di Nocellara affumicato con i suoi rami e Tumminìa croccante.
“Covoni e radici, i colori della terra”: maccheroncini di perciasacchi fatti a mano su vellutata di Fagioli Badda.
bonettaBonetta dell’Oglio

Triglie biscottate con salsa al limone di Bagheria
Tony Lo Coco

Crema di ricotta poco dolce al miele d’agrumi di ape nera, croccante di tumminia e mandorle su riduzione di fichi d’india
Bonetta dell’Oglio

Per info e prenotazioni:

Prenotazioni
Circolo Telimar
Lungomare Cristoforo Colombo, 4977
90149 Addaura – Palermo
Tel.: 091 454419 – 091 455085

Razza girgentana nella Valle dei Templi e fermenti siciliani: ecco i progetti premiati dal Concorso Lactimed

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girgentana2La strada della capra girgentana e La produzione di fermenti autoprodotti sono i due progetti premiati dal Concorso Lactimed.

Il primo, presentato da Ignazio Vassallo a nome dell’Associazione per la salvaguardia e la valorizzazione della capra girgentana, mira a reintrodurre l’antica razza nella Valle dei Templi in quanto risorsa turistica e opportunità di sviluppo per gli allevatori locali. girgentanaIl secondo, presentato da Grazia Invidiata in rappresentanza di un gruppo di produttori locali, ha come obiettivo la diffusione di fermenti autoprodotti, poco conosciuti tra i casari siciliani, che evitano la standardizzazione del gusto, tipica dei fermenti industriali.

Il Concorso, che fa parte del progetto europeo Lactimed ed è riservato ad attività innovative per la valorizzazione di prodotti lattiero caseari tipici dell’area mediterranea, è stato organizzato da Slow Food e Camera di Commercio, Industria e Agricoltura di Zahle e Bekaa CCIAZ (Libano) insieme ad Anima Investment Network. La premiazione si è tenuta lo scorso venerdì 28 novembre presso l’Università di Agraria di Palermo con la consegna di un assegno di 10 mila euro ciascuno.

LACT 5La giuria internazionale ha scelto i due migliori progetti basati sull’utilizzo delle risorse locali e sui saperi tradizionali valutandoli tra gli 8 finalisti.

Il progetto Lactimed mira a rafforzare il settore lattiero-caseario del Mediterraneo, mostrando come l’innovazione e lo spirito imprenditoriale siano in grado di coniugare il sapere tradizionale e le risorse locali all’interno di un settore strategico dagli importanti risvolti socio-economici, culturali e turistici.

Le ricette. Budino alla vaniglia con arancia caramellata

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budino alla vaniglia.JPG2Ingredienti:
• 1 l di latte intero
• 100 g di zucchero semolato
• 100 g di farina 00
• mezza bacca di vaniglia
• 1 arancia
• 2 cucchiai di zucchero di canna;
• 1 cucchiaino di cannella
• la scorza dell’arancia

Procedimento:
Per cominciare portiamo il latte in ebollizione e togliamolo subito dal fuoco, mescoliamo in una ciotola il resto degli ingredienti piano piano e aggiungiamo il latte a filo facendo attenzione a non creare grumi, a questo punto rimettiamo il tutto sul fuoco e lasciamo addensare, bagniamo di acqua fredda lo stampo versiamo il composto e lasciamo raffreddare per almeno due ore in frigo.
Per ultimo in un’ampia padella mettiamo le fette di arance lo zucchero e la cannella e lasciamo caramellare, sformiano il budino serviamo su di un piatto da portata adagiamoci sopra le arance , grattuggiamoci sopra la buccia dell’arancia, spolveriamo con un altro pochino di cannella e serviamo.

Francesca Merlino

ungiroincucina@blogspot.com

Il Cous Cous è una vera arte: e gli chef insegnano a cucinarlo.

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IMG_1591L’arte del Cous Cous”. Il titolo del corso non lascia spazio a dubbi. Cucinare questa antichissima e gustosa ricetta mediterranea è davvero un’arte e un corso dettagliato sulla sua preparazione ne svela tutti i segreti. Protagonisti dell’iniziativa sono gli chef dell’Associazione Provinciale Cuochi Trapanesi, che hanno ideato un vero e proprio tour del cous cous, che ha finora toccato le città più importanti della Sicilia e che è già in progetto di estendersi a livello nazionale.
IMG_1601Dopo Trapani, ovviamente dove il tour ha avuto inizio, e dopo Messina, Sciacca, Caltanissetta ed Enna, nei giorni scorsi è stata la volta di Catania, dove il corso è stato realizzato grazie alla collaborazione dell’Associazione Provinciale Cuochi Etnei, con il presidente Seby Sorbello. La tappa etnea si è svolta nella sede dell’Istituto Alberghiero “Karol Wojtyla” e ha visto un’ampia partecipazione non soltanto degli studenti ma anche di docenti, assistenti tecnici di cucina e utenti esterni.
Ringraziamo i colleghi chef etnei – ha detto Matteo Giurlanda, presidente dell’Associazione Provinciale Cuochi Trapanesi – perché ci hanno supportato in questa tappa catanese e, soprattutto, perché hanno contribuito ad esportare e diffondere una tradizione antica e ricca di cultura”.
IMG_1611Si tratta, infatti, di un piatto pieno di storia, che i cuochi trapanesi realizzano esclusivamente a base di pesce, secondo la tradizione siciliana, nonostante in altre nazioni del bacino mediterraneo, come in Tunisia, venga preparato anche a base di carne. Assieme ai presidenti Giurlanda e Sorbello, sono intervenuti gli chef trapanesi Giuseppe Triolo, Rocco Di Marzo e Francesco Sammartano, che hanno realizzato il corso in sinergia con la dirigente dell’Istituto Alberghiero “Karol Wojtyla”, Daniela Di Piazza, con il segretario dei Cuochi Etnei, Vincenzo Mannino, e con i soci dei Cuochi Etnei, Fabio Fidotta e Danilo De Feo.
A fine lezione i corsisti hanno ricevuto gli attestati di partecipazione, la gioia di assaggiare le loro preparazioni e, soprattutto, la consapevolezza di saperne di più su un capitolo affascinante della cucina mediterranea.

A Cva Canicattì il riconoscimento “Progresso economico e legalità”

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Cva_Marchio_sito1Non poteva esserci una chiusura d’anno migliore per CVA Canicattì. Dopo i tanti premi ottenuti con i propri vini nei concorsi internazionali e nelle guide più importanti d’Italia, la Camera di Commercio di Agrigento premia con il riconoscimento “Progresso Economico e Legalità” il percorso produttivo realizzato in questi anni da CVA Canicattì, una cantina sociale di successo, che ha investito sulla qualità e sul tessuto agricolo di tradizione espresso dal territorio di Agrigento.
Giunta alla quinta edizione, il premio “Progresso Economico e Legalità”, anche per quest’anno ha goduto del patrocinio del Ministero delle Sviluppo Economico. Il Premio viene attribuito a quelle aziende che si sono distinte sul versante della tradizione, del valore sociale, dell’internazionalizzazione e della competitività, realizzando un modello imprenditoriale di valore, aperto all’innovazione e al confronto con rispetto le attuali dinamiche di mercato. Un riconoscimento che intende elogiare quelle realtà produttive del territorio che fanno della legalità un principio base del proprio operato, in grado di valorizzare quanto di positivo è presente nel territorio.
calice neroLa filosofia produttiva di CVA Canicattì è stata sempre centrata sul binomio qualità /territorio. Una filosofia produttiva che ha reso i vini di CVA Canicattì riconoscibili e identitari di una specifica area territoriale. Una produzione di qualità mirata a salvaguardare l’autenticità varietale delle uve e ad esaltare gli aspetti agricoli e storici di una delle area vitivinicole più vocate della Sicilia. Le terre del Nero d’Avola, del Grillo e dei vitigni che hanno fatto la storia del vinbo siciliano di qualità. Emblema di questa filosofia è proprio Diodoros, il vino prodotto con le uve del vigneto posto sotto il tempio di Giunone. Frutto di un progetto condiviso con l’Ente Parco della Valle dei Templi, questo vino ha l’obiettivo di valorizzare da un punto vista enologico il grande giacimento viticolo della valle e, attraverso la buona agricoltura, tutelare il paesaggio e l’identità di una delle aree archeologiche più belle del Mediterraneo.
calice rossoNella storia della nostra cooperativa – spiega Giovanni Greco, presidente di CVA Canicattì che ritirerà il premio – la legalità è stato uno dei principi fondativi. Il nostro progetto produttivo è legato indissolubilmente alla cultura della vite e del vino del nostro territorio e, sulla base di questo principio, ha visto l’adesione di numerosi contadini legati al movimento cooperativistico degli anni 60. Dopo oltre quarant’anni, il nostro punto di forza è guardare al futuro consapevoli di questa grande storia. Oggi – conclude Greco – con responsabilità rispettiamo l’impegno di quei contadini e dei nostri attuali soci, con un percorso produttivo vocato all’eccellenza attento a interpretare le dinamiche dei mercati, anche quelli più difficili. I winelovers e gli appassionati premiamo le nostre scelte, generando una crescita di valore costante della nostra realtà, gestita esclusivamente con le nostre risorse umane interne. Esportiamo nel mondo l’immagine di una Sicilia che sa competere nel versante dei qualità con prodotti unici e con un percorso imprenditoriale davvero partecipato”.

Grande successo per Finger Food Planet, Energy for Life

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russia_finger_10L’accoglienza nella sala teatro del San Gaetano di Padova per l’evento “Finger Food Planet, Energy for Life” non ha potuto non sorprendere gli ospiti, che accomodati nelle poltroncine hanno potuto degustare cinque finger food per ogni continente, magistralmente preparati con i prodotti del territorio dallo Chef Gianluca Tomasi. Finger Food Planet l'AsiaMolti hanno scoperto per la prima volta cos’è il finger food, piatti di alta cucina, curati nei minimi dettagli di profumo, colori, taglio e composizione che affascinano la vista e conquistano il palato, rigorosamente da mangiare in “punta di dita” e in pochi bocconi. Chef Tomasi, ex capitano della NIC Nazionale Italiana Cuochi, rappresentanza dell’alta cucina italiana nei concorsi mondiali e alle olimpiadi, titolare di un medagliere internazionale che lo rende uno dei migliori chef al mondo, con la sua brigata di sala e il suo staff internazionale ha estasiato i 160 ospiti. In platea l’Assessore al turismo e cultura del Comune di Padova Flavio Rodeghiero, Enrico Berto Presidente dei Giovani imprenditori del Veneto e Ruggero Targhetta il nuovo Presidente della Sezione Servizi innovativi e tecnologici (Sit) di Confindustria Padova, oltre a molti altri importanti invitati e chef rinomati a livello internazionale quali Chef Fabio Tacchella, Alberto Tomasi e Seyffer Eberhard. A Teatro per degustare il FInger FoodPresente anche Filippo Marzaro, Dirigente di Arneg S.p.A., azienda per la quale Studio Verde ha creato l’esclusivo tema geo-alimentare dei tessuti “il mondo realizzato con i prodotti alimentari di ogni continente” presentato ad Euroshop 2014 a Düsseldorf. La serata è stato l’evento di lancio per Tecno & Food e anticipa il 4° Concorso Nazionale e il 2° Internazionale di Finger Food “Chef in punta di dita” che si terrà in fiera dal 30 novembre al 3 dicembre con 80 chef italiani ed internazionali. L’organizzazione è a cura di Studio Verde in collaborazione con la Fiera di Padova, il Consorzio Zafferano e Sirman SpA,

Il titolo della serata riprende esplicitamente i temi di Expo 2015: Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita. Finger Food Evento di Lancio I presentatori Ferruccio e Remigio RuzzanteLa professionalità dello chef Marco Valletta, l’allegria di Remigio Ruzzante e la creatività di Ferruccio Ruzzante, ideatore della serata, hanno condotto gli ospiti attraverso un viaggio geo-gastronomico in tutto il mondo. Per ogni creazione culinaria l’abbinamento con un vino d’eccellenza della Cantina Pedrotti Spumanti dal Trentino serviti dai Sommeliers dell ‘Associazione Italiana Sommelier. L’atmosfera particolarissima per degustare con i cinque sensi, è stata creata l’accostamento della composizione dei finger food a un’emozione, alla musica adatta e all’elegante sfilata di abiti disegnati dalla stilista vicentina Paola Girardi con l’esclusiva stoffa realizzata da Francesca Fontana, ognuno particolarissimo grazie alla caratterizzazione geo-alimentare di Europa, Asia, Americhe, Oceania e Africa.finger2 L’Asia è stata associata all’Amore e ai violini, con sapori forti e delicati, modulata nei toni del piccante e del dolce. Per l’Europa si parla di Armonia al suono del Pianoforte, concentrandosi su gusti morbidi e rotondi, le Americhe parlano invece di Amicizia e di chitarre, con sapori freschi e fragranti. L’energia dei fiati per descrivere invece la Gioia abbinata all’Australia, terra di sapori inediti e sorprendenti, la musica è stata a cura dei musicisti del Conservatorio Pollini. La Banda di Piombino Dese guidata dal Maestro Fabio Forner, che irrompe energicamente in sala sorprendendo nuovamente tutti gli ospiti, ha raccontato invece l’esuberanza dell’Africa e l’effervescenza dei suoi sapori e dei suoi indimenticabili colori.

Wine2Wine: il business del vino ha un nuovo alleato.

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vino-221x300Parte oggi,mercoledì 3 dicembre il primo appuntamento di networking del settore vitivinicolo con convegni, incontri formativi, case history di cantine italiane ed internazionali e importanti opportunità di contatto commerciale. Il progetto b2b di Veronafiere-Vinitaly, in collaborazione con Federvini ed Unione Italiana Vini, propone contenuti specifici e strumenti operativi focalizzati sul business del vino anziché sul prodotto.

verona-fiere-2013«La capacità di intercettare e interpretare i cambiamenti nel mondo del vino è la base per costruire un vantaggio competitivo per ogni produttore. In un contesto di mercato sempre più articolato – evidenzia Ettore Riello, Presidente della Fiera di Verona, introducendo il progetto di Veronafiere –, è indispensabile un nuovo modo di osservare e costruire il proprio business.»

logo_vinitalyQuesta è la motivazione che ha spinto Veronafiere-Vinitaly, insieme alle importanti associazioni di settore Federvini ed Unione Italiana Vini, a mettere in scena il 3 e 4 dicembre il format wine2wine : la nuova piattaforma di formazione, networking, aggiornamento e condivisione dedicata al vino e a tutto ciò che ruota attorno al suo mercato. Ad aprire i lavori (mercoledì 3 ore 9, Sala Vivaldi – Palaexpo Veronafiere) con il forum “Il settore vitivinicolo di oggi e di domani” sono proprio il Presidente di Unione Italiana Vini, Domenico Zonin e quello di Federvini, Sandro Boscaini, insieme a Ian D’Agata di Vinitaly International Academy e Giovanni Mantovani, Direttore Generale di Veronafiere.

calice3«Essere al servizio degli imprenditori del vino significa impegnarsi ad offrire strumenti di confronto per gestire al meglio dinamiche finanziarie, scenari di mercato, contesti politici, normative e strumenti di comunicazione e marketing che impongono alle imprese sempre crescenti capacità di attenzione, monitoraggio e cultura – spiega Giovanni Mantovani, Direttore Generale di Veronafiere. Per questo motivo Veronafiere-Vinitaly ha voluto integrare l’offerta dedicata alla filiera vitivinicola con uno strumento innovativo, un forum b2b unico nel suo genere con 26 seminari, 6 tematiche fondamentali – internazionalizzazione, normativa, scenari di mercato, amministrazione e finanza, marketing e comunicazione, special workshop – e oltre 80 speaker italiani ed internazionali

calice rossoIl programma di mercoledì, complessivo di dieci incontri organizzati tra le 9 e le 17, include tre importanti appuntamenti sui temi internazionalizzazione, export ed Expo 2015: dalle 11.30 alle 12.30 Judy Chan di Grace Vineyard, Yang Lu di Shangri-La Hotels, Sunny Zhang di Pinor Sommeliers e Yanni Wu del Shanghai Morning Post Readers Club si interrogano su “I nuovi volti del mercato cinese” – modera Stivie Kim di Vinitaly International –; dalle 14.30 fino alle 15.30 Ian D’Agata di Vinitaly International Academy modera invece il convegno “3 nazioni per 3 visioni: Cina, Usa, Italia all’Expo 2015” con Mitchell Davis della James Beard Foundation, Stivie Kim, Cesare Vaciago per il Padiglione Italia e Richerd Wei del Shanghai Post per l’Expo; infine, alle ore 17 in calice nerochiusura della prima giornata, il forum “Il vino a Expo 2015” con Gianni Bruno, Brand Manager di Vinitaly, Giovanni Mantovani, DG Veronafiere, il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina e l’architetto Italo Rota ideatore del progetto per il Padiglione del Vino.

Negli spazi del Palaexpo, oltre ai meeting, è organizzata un’esclusiva area espositiva che ospita selezionate aziende fornitrici di prodotti e servizi per le aziende vitivinicole, dove i partecipanti hanno la possibilità di incontrare potenziali partner strategici per risolvere criticità e creare nuove opportunità in un mercato sempre più complesso e competitivo.

Le Toques del Sud Italia si affrontano a Catania: oro al Molise.

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giuriaE’ stato un concorso svolto con criteri internazionali quello che ha visto i cuochi del meridione d’ Italia sfidarsi a suon di piatti a Catania, nell’ ambito dell’ Expo Food & Wine appena conclusosi nel capoluogo etneo.
evento 087Il Mediterranean Show – questo il nome del concorso – organizzato dalla Federazione Italiana Cuochi e dall’ Associazione Provinciale Cuochi Etnei, ha visto confrontarsi ben sei squadre e cinque regioni: Basilicata, Molise, Puglia ( con due squadre), Calabria e Sicilia.
Una pioggia di premi per una serie di piatti nelle tre categorie previste dai concorsi internazionali: Starter, Main Course, Dessert.
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Il premio speciale “ Nicola Vizzarri” è stato assegnato al Molise, per lo starter, alla Basilicata per la main course ed alla Sicilia, per il dessert.
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Il premio per il miglior Show Cooking se l’è invece accaparrato la Calabria mentre il premio Miglior Territorio è andato alla Puglia , Trulli e Grotte. Il premio è stato consegnato dallo chef Elia Saba, Sardegna.

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Il premio per la Miglior Deontologia è stato spiegato al pubblico dal presidente della giuria e vice presidente dell’ Associazione Provinciale Cuochi Etnei, Domenico Privitera, che ha anche consegnato il premio alla squadra vincente, cioè la Puglia ( Bari). Privitera ha spiegato che la deontologia abbraccia diverse caratteristiche. Iniziando dal comportamento generale in cucina, al modo di indossare la divisa, alla pulizia e al rispetto delle regole sul lavoro.
Dopo aver ricevuto le onorificenze e le medaglie destinate ai premi speciali, l’atmosfera si è fatta solenne con il conferimento delle medaglie bronzo, argento e oro.

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La Sicilia ha conquistato il bronzo con un punteggio pari a 65,44. Un po’ di delusione certamente traspariva dai volti dei cuochi impegnati nella competizione e che giocavano “ in casa”, ma lo spirito della manifestazione ha prevalso su tutto, cancellando anche qualche malumore.

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Seby Sorbello, attuale presidente dell’Associazione Provinciale Cuochi Etnei e presidente F.I.C. Promotion, nonché “Chef dell’anno 2014”, ha conferito la medaglia d’argento alla Basilicata, classificatasi al secondo posto con punti 75,33
Infine Alessandra Ambra, organizzatrice di Expo Food & Wine nell’ambito del quale si è svolto il concorso ha premiato con la medaglia d’oro il Molise, con un punteggio pari a 80,99.

A Catania grande successo per “Expo Food and Wine”

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evento 029Migliaia di visitatori nelle tre giornate, centinaia di espositori, show cooking, degustazioni e la presenza di buyers esteri. E ancora, il concorso nazionale degli chef del Sud Italia, gli interventi di relatori di fama nazionale e laboratori di cucina con chef stellati.

Sicuramente un grande successo. Si può definire così la 1^ edizione di “Expo Food and Wine” (www.expofoodandwine.com), il Salone euromediterraneo del buon cibo e del buon vino organizzato da SIEF ITALIA (Società Italiana Eventi Fiere), alle Ciminiere di Catania. Il bilancio conclusivo registra grandi numeri, con migliaia di presenze di visitatori, centinaia di aziende ed espositori dell’agroalimentare dalla Sicilia e dal centro Italia e la presenza di sei nazioni straniere con i loro operatori commerciali da Argentina, Usa, Emirati Arabi, Ghana, Turchia e Tunisia.
evento 031A rispondere in maniera positiva è stato l’intero territorio siciliano – ha detto con soddisfazione l’organizzatrice Alessandra Ambrae il messaggio anche culturale che volevamo lanciare sicuramente è arrivato a destinazione: l’economia dell’isola può e deve ripartire dal comparto enogastronomico”.
Dopo gli interventi di domenica del giornalista gastronomico e direttore di TG5 Gusto, Gioacchino Bonsignore, in giro tra gli stand con le telecamere di Canale 5, dei presentatori Rai Alex Revelli Sorini e Susanna Cutini, che hanno anche presentato il concorso “Panino Perfetto” dedicato alla stampa siciliana, e dei vertici della Federazione italiana cuochi, con il presidente nazionale Paolo Caldana e il vicepresidente Giuseppe Casale, il programma è stato ricchissimo di appuntamenti e di presenze prestigiose anche nell’ultima giornata. Protagonisti, infatti, sono stati gli chef che hanno partecipato al Concorso a squadre per il Sud Italia organizzato dall’Associazione provinciale cuochi etnei, guidati dal presidente Seby Sorbello, e dalla Federazione italiana cuochi.
evento 036Anche sul fronte dei convegni, l’ultima giornata ha registrato un’ampia partecipazione di pubblico all’incontro sul tema: “La valorizzazione dei grani siciliani: un patrimonio da tutelare”, con gli interventi tra gli altri di Bonetta Dell’Oglio, ( in foto con Alessandra Verzera ) tra i maggiori studiosi dei grani siciliani e ambasciatrice dei prodotti Slow Food nel mondo, e di Gianfranco Venora, direttore della Stazione sperimentale di Caltagirone, dove molti grani antichi siciliani sono conservati e tutelati. Folto anche il pubblico della conferenza di Associazione Italiana Celiachia Sicilia rivolta agli operatori del settore su: “Conoscere i progetti food di Aic Sicilia”, con l’intervento della presidente di Aic Sicilia, Giusi Costa.
evento 127Dopo il concorso degli chef del Sud, altri show cooking hanno arricchito la giornata di lunedì, con “La tecnologia applicata alla ristorazione” a cura di Electrolux, con lo chef Giuseppe Pappalardo, e con i laboratori dello chef Renato Flaborea e della panificatrice Pina Fioretto. A chiudere con i laboratori è stato infine lo chef Orlando Bortolami, con le polpettine di pane di Castelvetrano con verdure, pomodoro e ricotta.
“Il mio grazie – ha concluso Alessandra Ambra – va a tutti coloro che hanno voluto sostenere questa manifestazione, che avrà certamente un seguito, una nuova edizione e soprattutto nuovi messaggi culturali da lanciare, per riportare la Sicilia nella sua giusta collocazione sui mercati nazionali e internazionali. Credo sia un bilancio assolutamente positivo, su tutti i fronti: con le aziende, con i buyers, con le associazioni di categoria e con il pubblico. Gli chef hanno messo in gioco la loro professionalità e portato tutta la loro esperienza sia ai convegni che ai laboratori di cucina. I vertici della Federazione italiana cuochi hanno creduto al nostro messaggio e hanno arricchito con la loro presenza questa tre giorni dell’agroalimentare in cui Catania è stata capitale del gusto”.