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Salone del Gusto e Terra Madre: ecco i nuovi presìdi internazionali.

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Salone-del-gustoTutto è pronto per accogliere i nuovi arrivati nella grande famiglia dei Presìdi, il progetto della Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus (www.fondazioneslowfood.it) che dal 2003 tutela e promuove prodotti a rischio di estinzione lavorando con oltre 13 mila contadini e artigiani in più di 50 Paesi. Con obiettivi economici, ambientali, sociali e culturali, questa ambiziosa iniziativa ha contribuito a tutelare oltre 400 realtà in ogni angolo del pianeta. Scopriamo qui le novità che debuttano all’Oval, nel cuore del mercato internazionale del Salone del Gusto e Terra Madre, partendo proprio dalla nostra Europa.

salonedelgusto 2È in Belgio, infatti, che assaggiamo lo sciroppo artigianale del Pays de Herve e di Hesbaye, orgoglio di queste terre, che nasconde una storia secolare. Purtroppo pochi conoscono la differenza tra lo sciroppo industriale e quello artigianale, prodotto esclusivamente con mele e pere di varietà locali senza aggiunta di zucchero, e per questo il Presidio riunisce le uniche quattro famiglie che ancora creano questa bevanda, tramandando di generazione in generazione non solo la ricetta e la tecnica di produzione, ma anche l’utilizzo di varietà particolari di frutta oggi a rischio di estinzione.

sidroCi spostiamo poi in Francia dove brindiamo con il sidro basco, leggermente acre e molto dissetante, presente sulle tavole da sempre. Le mele impiegate, tutte locali, danno al sidro un’acidità molto elevata, che lo distingue da quello della Normandia e delle Asturie. Fermo, perlato o leggermente frizzante, può avere una gradazione alcolica tra i 5 e gli 11 gradi. Il Presidio lavora con Sagartzea, la cooperativa di produttori che coltivano le varietà locali di mele adatte alla sua produzione.

Approdando in Africa, veniamo accolti dal miele di api ogiek. Siamo nella foresta di Mau in Kenya, unico luogo in cui vivono ancora queste api, fonte economica importante per la comunità indigena del Mariashoni. Il loro nettare preferito è quello del dobeya, il cui fiore dona al miele un caratteristico colore grigio-biancastro e un sapore inconfondibile. Il miele si ottiene ancora da arnie tradizionali: grandi cilindri in cedro rosso appesi sugli alberi.

Espresso on Coffe BeansAnche note come isole fortunate, le Quirimbas sono un arcipelago a nord del Mozambico. Ibo, con poco più di 400 abitanti, è una delle isole principali, che vive principalmente di pesca. Sull’isola si coltiva anche una varietà di caffè che si è adattata al clima del paese e cresce ancora allo stato selvatico, anche se ogni famiglia coltiva qualche piantina nel proprio orto. Apprezzato in particolare per il basso contenuto di caffeina, il caffè di Ibo sviluppa in tazza un intenso aroma di alloro, menta, eucalipto e liquirizia che lo rende unico. Il Presidio intende salvaguardare un ecosistema unico al mondo, dove il caffè di Ibo rappresenta un’importante integrazione del reddito per i pescatori, riducendo la pressione sulle risorse marine e preservando l’equilibrio del Parco Nazionale delle Quirimbas.

soiaSono coreani i due Presìdi che quest’anno rappresentano l’Asia all’evento torinese. La pasta di soia tradizionale di Jeju, tipica della costa sud-occidentale della Corea del Sud, è un condimento fondamentale in tutto il Paese: si usa per insaporire verdure, carne, pesce e zuppe, e possiede interessanti caratteristiche nutritive: nelle epoche più povere, infatti, si sopravviveva mangiando soltanto riso condito con questa pasta. Quella prodotta nell’isola di Jeju ha caratteristiche uniche e un sapore inconfondibile, agrodolce e intenso, dato da questa varietà locale di soia e dall’uso di un particolare lievito naturale, il nuruk.

Tipico tè fermentato coreano, il tè Don vanta una lunghissima tradizione. Si dice che il suo utilizzo affondi le radici nella diffusione del buddismo dalla Cina. Il nome Don, invece, deriva dalla parola coreana che indica la forma di una moneta di ottone, tonda e piatta con un foro nel mezzo. La diffusione dei tè giapponesi e del caffè hanno minato la cultura tradizionale coreana legata a questa bevanda, mettendone a rischio la sopravvivenza. Un’ultima curiosità: il tè Don è usato in particolare per le sue capacità mediche: è considerato efficace per migliorare la vista, favorire la disintossicazione e abbassare la febbre.

farina-di-carrubaE ora in America Latina. Nella pianura argentina del Gran Chaco, gli alberi di carrubo bianco, chañar e mistol, fin dall’era precolombiana, sono parte della cultura alimentare dei popoli indigeni, nonché simbolo di magnificenza. I frutti sono utilizzati per gustose farine, piatti tradizionali e a scopi terapeutici. Tuttavia, il contatto con le popolazioni europee ha causato la perdita di molte abitudini alimentari tradizionali e oggi questi frutti selvatici del Gran Chaco sono minacciati da estinzione e deforestazione. Il Presidio nasce dalla collaborazione con la Fundación Gran Chaco e la Cooperativa de Mujeres Artesanas del Gran Chaco, con l’obiettivo di contrastare l’abbandono del territorio e l’impoverimento dell’alimentazione della popolazione locale.

CMINOLTA DIGITAL CAMERAoncludiamo il nostro giro del mondo in Colombia, dove ci salutiamo in compagnia del granchio nero di Providencia, piccola isola situata nel Mar dei Caraibi dichiarata Riserva della Biosfera dall’Unesco nel 2010. Qui esistono milioni di esemplari di granchio nero, un crostaceo endemico che vive nel bosco secco tipico dell’isola e che rappresenta l’emblema della gastronomia locale. Gli abitanti di Providencia, discendenti da schiavi africani e navigatori britannici, catturano a mano il granchio di notte e lo trasformano il giorno successivo presso le proprie case, facendolo bollire e separandone le varie parti, poi impiegate come base per zuppe e piatti tipici, o vendute nella vicina isola di San Andrés. La sfida del Presidio è affiancare politiche di sostenibilità ambientale alla ricerca di fonti di reddito alternative per i raccoglitori: dalla pesca al turismo, dalla raccolta di erbe spontanee alla gastronomia.

Ma non finisce qui, questo è solo un assaggio dei nuovi Presìdi internazionali presenti al Salone del Gusto e Terra Madre. Ecco a voi l’elenco completo:

AFRICA

Egitto – Pollo bigawi

Kenya – Miele di api ogiek

Kenya – Pecora di Molo

Mozambico – Caffè di Ibo

Uganda – Vacca Ankole

AMERICA LATINA

Argentina – Frutti selvatici del Gran Chaco

Colombia – Granchio nero di Providencia

ASIA

Corea – Pasta di soia tradizionale di Jeju

Corea – Pollo yeonsan ogye

Corea – Tè Don

Corea – Sanchae dell’isola di Ulleung

EUROPA

Albania – Gliko di Permet

Belgio – Herve a latte crudo

Belgio – Sciroppo artigianale del Pays de Herve e di Hesbaye

Francia – Agnello da latte della razza manex testa nera

Francia – Antiche varietà di ciliegie d’Itxassou

Francia – Pecorini d’alpeggio dei Pirenei Baschi francesi

Francia – Maiale basco della kintoa

Francia – Mais grand roux basco

Francia – Peperoncino dolce dei Paesi Baschi e di Seignanx

Francia – Sidro basco

Macedonia – Peperone di Bukovo

Olanda – Razza bovina lakenvelder

Olanda – Razza bovina brandrood

Serbia – Rakjia di prugne cervena ranka di Gledi

Passitaly 2014. Dal 31 agosto al 4 settembre a Pantelleria la prima festa del passito.

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pantelleriaDal 31 agosto al 4 settembre l’isola di Pantelleria ospiterà la prima edizione della rassegna dedicata ai vini dolci naturali del Mediterraneo. Un ricco programma articolato in degustazioni, tour delle cantine pantesche, talk show e appuntamenti musicali e culturali. Cinque giornate per scoprire le meraviglie dell’isola e il profondo legame con la civiltà della vite.

Tra i vigneti e il mare dell’isola di Pantelleria si svolgerà, dal 31 agosto al 4 settembre, la prima edizione di Passitaly, kermesse interamente dedicata alla celebrazione dei vini passiti naturali del Mediterraneo. Promossa dall’Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello sviluppo rurale e della Pesca Mediterranea, dal Comune di Pantelleria, dall’Istituto Regionale Vini e Oli di Sicilia e dal GAL delle Isole Minori.

lucio-monteUna manifestazione internazionale dedicata ai sapori, alla natura, al turismo e alla cultura di una delle isole più belle e particolari del Mediterraneo., patria del Moscato Passito naturale d’Alessandria. “Con Passitaly – afferma Lucio Monte, direttore generale dell’ IRVOS – vogliamo focalizzare l’attenzione dei media e del pubblico sulla viticultura estrema praticata nelle isole minori e sulle produzioni di nicchia dei vini passiti. Sarà una sorta di fiera naturale diffusa nella quale cantine locali, nazionali e di tutta l’area del mediterraneo avranno occasione di far conoscere le produzioni di vini passiti che saranno degustate e valutate da una giuria composta da firme prestigiose della stampa nazionale ed internazionale”.

passitoLa manifestazione, oltre a dare la possibilità di degustare le produzioni più prestigiose di vini passiti del Mediterraneo, consentirà di scoprire l’isola attraverso “Pantelleria Experience”. Tre differenti percorsi legati a tre diverse specificità di questo territorio: enogastronomico, naturalistico – paesaggistico e storico – culturale. Fra muretti e terrazzamenti , il turista potrà scoprire itinerari naturalistici e gastronomici di un’isola che può vantare un patrimonio paesaggistico straordinario, tradizioni storico-culturali millenarie, e soprattutto una comunità di donne e uomini che hanno costruito con i propri valori e col lavoro questo straordinario giardino nel Mediterraneo.

passito2“Passitaly – dichiara Salvatore Gabriele, Sindaco di Pantelleria – deve diventare uno strumento di valorizzazione dell’isola e del suo tessuto produttivo, partendo dall’agricoltura ma includendo anche ristorazione, ricettività, servizi, ma anche cultura, archeologia, antichi saperi e sapori che, nella nostra isola, hanno saputo generare identità, comunità, storia. Attraverso la promozione del passito naturale, ci poniamo l’obiettivo di valorizzare la civiltà della vite in ogni suo aspetto, agronomico, culturale, paesaggistico oltre che socio-economico. In un contesto in cui l’architettura del paesaggio agrario esprime uno dei territori più pregiati e delicati del Mediterraneo, vogliamo affermare il valore di una viticoltura eroica fondata sul lavoro del contadino pantesco e sulla capacità di gestire l’ambiente e la natura in armonia ed equilibrio. Sostenibilità, difesa del paesaggio, redditività della coltivazione della vigna sono gli elementi istitutivi che vogliamo vengano riconosciuti e difesi dalle istituzioni e dalla classe dirigente di questo paese”. Salvatore-Gabriele1-399x215Per Salvatore Gabriele il punto essenziale del messaggio è questo: “ durante i quattro giorni di Passitaly sarà possibile conoscere anche gli altri aspetti dell’enoturismo a cominciare dalla vite ad alberello, candidato per diventare patrimonio immateriale dell’Unesco, i prodotti della gastronomia pantesca, come ad esempio i rinomati capperi, e le bellezze naturali e paesaggistiche, il mare e gli splendidi scenari agricoli. In sostanza una manifestazione in grado di unire cultura, turismo, identità ed enogastronomia, con una visione ampia che varca i confini locali e che si aprirà a tutto il Mediterraneo”.

panteIl Passitaly 2014 sarà un vero e proprio viaggio di scoperta e approfondimento degli aspetti ambientali, culturali e produttivi di un territorio dove la civiltà dell’uomo ha saputo interpretare al meglio un contesto unico ma al tempo stesso difficile e, a volte, ostile. Terrazzamenti, muretti a secco e Dammusi sono la prova concreta e tangibile di una tradizione agricola millenaria da sempre fondata sull’equilibrio tra uomo e natura.

Il ricco e intenso programma della manifestazione sarà articolato in degustazioni e aperitivi che accompagneranno premiazioni, talk show con i produttori, serate di musica e iniziative culturali. Ogni giorno, dalle ore 18 e fino alle ore 20, nel grande cortile del Castello Barbacane di Pantelleria, sarà possibile degustare i vini passiti delle cantine italiane e straniere partecipanti alla manifestazione. In chiusura, giovedì 3 settembre, a partire dalle ore 22, un gran finale di musica e ballo: l’intera isola sarà coinvolta in una special night in cui tutti, abitanti e turisti, saranno invitati a partecipare vestiti di bianco.

Vendemmia 2014: più opportunità per i vini siciliani

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ralloIl Presidente Rallo: “Il Brand Sicilia, una risorsa su cui puntare”. l’impegno del Consorzio di tutela perché siano in tanti i produttori a rivendicare la denominazione Sicilia per questa vendemmia 2014. Le prime stime: meno uva ma tanta qualità. Un valore aggiunto spendibile nel confronto competitivo sui mercati internazionali. La Campagna in USA della DOC “SICILIA” –
Nuovi scenari dunque per la DOC “Sicilia” con la Vendemmia 2014 alle porte. Il Consorzio di Tutela della DOC Sicilia, dopo il recente insediamento del nuovo Consiglio d’Amministrazione presieduto da Antonio Rallo e in forza dell’attribuzione delle funzioni erga omnes è diventato pienamente operativo, invitando i produttori a rivendicare la denominazione per le proprie produzioni di qualità al fine di innalzarne il valore aggiunto e sviluppare la capacità di crescita che il Brand “Sicilia” può generare sul mercato internazionale. vendemmiaAntonio Rallo, “La DOC Sicilia è uno strumento condiviso, messo a disposizione dell’intero sistema produttivo”. Sul mercato, il dato di crescita degli ettolitri imbottigliati Doc Sicilia nel 2014 presenta un poderoso + 28 % rispetto al 2013.vendemmia-2 “E’ un patrimonio di credibilità che dobbiamo spendere al meglio nei confronti di tutta la filiera vitivinicola, a partire dal più piccolo dei produttori. Il vino siciliano – aggiunge Rallo – ha tutti i numeri per crescere e conquistare nuove fette di mercato iniziando proprio dagli USA, il primo mercato al mondo per vino consumato”.
Infatti, negli USA è stato programmato dal Consorzio, il primo atto di internazionalizzazione dalla DOC Sicilia. E’ su questo mercato che la Sicilia può innescare i maggiori successi, non solo perché già gode di un buon posizionamento di mercato (il’9% dei consumatori abituali sceglie già Sicilia), ma – ed è questo il dato più interessante – il 54% di questa platea di potenziali consumatori riconoscono la “Sicilia” come territorio d’eccellenza, ma non sono ancora fidelizzati. E’ un progetto articolato e rilevante quello messo in campo sull’OCM paesi terzi USA: l’impegno finanziario complessivo messo in campo, raggiunge il ragguardevole importo di 1.492.000 Euro , di cui il 50% coperto da fondi comunitari, il 30% di finanziamento regionale e la restante parte del 20% dai fondi raccolti dal contributo erga omnes dei produttori. Il progetto verrà illustrato in un’assemblea delle aziende siciliane, al termine della vendemmia.
caliciIntanto, in Sicilia è Iniziata la vendemmia 2014 con la raccolta dei primi grappoli delle varietà più precoci, il livello qualitativo, in generale, si presenta ottimale e con una minore produzione rispetto alla vendemmia 2013, stimabile in un 20%. L’andamento climatico inusuale, registrato in primavera inizio estate ha, soprattutto nella Sicilia occidentale, ritardato i tempi di maturazione delle uve, segnando un posticipo di circa una settimana nell’avvio della raccolta. Più regolarità in Sicilia orientale, con produzioni che, ad oggi, sembrano confermare il livello quantitativo registrato nella scorsa vendemmia, in particolare nell’area dell’Etna e nei territori della DOCG del Cerasuolo di Vittoria. Anche per questi territori – se non interverranno sostanziali mutamenti climatici – la qualità presunta è più che ottimale.

Catania: a settembre la Fiera Internazionale del Cake Design, edizione 2014

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logo cscUn dolcissimo appuntamento giunto alla seconda edizione quello con il Cake Sugar & Chocolate – la Fiera Internazionale del Cake Design – che per tre giorni, dal 26 al 28 settembre, inebrierà Catania del profumo di Pan di Spagna, zucchero, cioccolata, ed infinite altre delizie. renato_ardovinoUn programma ricco di appuntamenti con il buon gusto, tra dolce e salato, con laboratori pratici ed ospiti di livello nazionale, come del resto nella scorsa edizione con la presidenza affidata a  Renato Ardovino, re del Cake Design italiano, affiancato da Davide Malizia vincitore del Campionato Mondiale di Zucchero Artistico, e Roberto Rinaldiniun bel quarto posto al World Pastry Team Championship 2009 . Ma sugli ospiti di questa edizione è ancora top secret. Di certo si sa della presenza di Rita Loccisano, considerata una icona del visual food ed idetarice di alcuni corsi per CSC tra cui Visual Food e Terra. E a proposito di corsi, l’edizione 2014 ne prevede alcuni anche per i più piccoli che sono anche gratuiti. E non saranno soltanto i bambini a rimanere a bocca aperta dinnanzi ad una mega torta monumentale: un’altra piccola anticipazione di ciò che vedremo a Catania tra poco più di un mese. Ma non solo: la parola d’ordine della tre giorni etnea è “ competition”. Sarà questa sezione che darà vita allo scontro tra Cake Designers chiamati ad esibirsi nella realizzazione dei loro capolavori. I temi su cui i concorrenti dovranno cimentarsi sono decisamente interessanti: “La Ville Lumiere Competition” si ispirerà alla romantica Parigi, ed ai partecipanti sarà chiesto di elaborare un dolce che sia un’interpretazione dell’essenza della città e delle peculiarità che la caratterizzano. Verranno apprezzati i punti di vista più originali sia nella decorazione, sia nell’accoppiamento di ingredienti che ne determineranno il gusto.
cupcakesMa interessantissima e piena di sorprese sarà anche la “Double Competition”, che sarà un modo per proporre lavori di coppie già consolidate o cogliere l’occasione per formarne di nuove. In questo caso i lavori avranno come tema la Barriera Corallina: ci sarà di che sbizzarrirsi.
Non meno impegnativa la “Yes you can competition”, un’opportunità che CSC International da a tutte le cake designer e sugar artist per mostrare a migliaia di persone il proprio lavoro e le proprie capacità tecniche e creative. Una vetrina imperdibile per chi intende fare del proprio dolcissimo hobby anche una professione futura.
cake-design-1Ed infine la sfida più impegnativa: quella a squadre. La “Live Competition” infatti prevede un’avvincente gara proposta dal CSCI 2014 per mettere alla prova “dal vivo e sul posto” le squadre in competizione. Potranno aderire squadre composte da 4 partecipanti: 1 Capo squadra + 3 cakedesigner che dovranno di volta in volta eseguire i lavori richiesti dalla giuria nei tempi stabiliti. I partecipanti conosceranno solo al momento della gara il tema del lavoro da eseguire e quanto tempo avranno a disposizione per realizzare la loro creazione. Avranno solo 10 minuti per consultarsi, dopodiché sarà dato il via alla sfida. Una competizione al cardiopalma quindi, ad eliminazione diretta snodata in vari gironi.
cscInsomma, un’occasione da non perdere per gustare un dolce week end d fine estate all’interno della suggestiva Vecchia Dogana di Catania, anche perchè abbondanti e golosissime saranno le degustazioni riservate al pubblico che già come nella prima edizione, si prevede anche quest’anno numerosissimo.
Per tutte le informazioni relative alla partecipazione, o anche solo per prenotare una visita gratuita alla fiera, potete visitare il sito http://www.fierainternazionalecakedesign.com/it/.

Lo stesso sito è di riferimento anche per sponsor e partners, alla sezione dedicata. Troverete tutti i link più rilevanti – come iscriversi ai corsi, come partecipare ed anche come prenotare un ticket –  semplicemente cliccando qui http://www.fierainternazionalecakedesign.com/it/chi-siamo/cake-sugar-chocolate-international
Il CSC2014 si svolgerà presso “La Vecchia Dogana” – La città del gusto – in Via Dusmet 2, 95121 Catania
Cel. +39 392 308 65 79

 

 

SdG

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Palermo dolce come lo zucchero: quello delle torte di Renato Ardovino.

All’astrofisica Sandra Savaglio il Premio Casato Prime Donne 2014

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sandra_savaglio Il Premio Casato Prime Donne, che verrà consegnato domenica 14 settembre a Montalcino, ha scelto anche quest’’ anno un personaggio capace di segnare e cambiare il profilo femminile e dare un esempio ai tanti “cervelli” emigrati all’’estero. Dopo astronaute, artiste, sindache minacciate dalla criminalità e sportive, ecco l’’astrofisica Sandra Savaglio che ha scelto di rientrare in Calabria dopo 23 anni durante i quali ha lavorato usando i maggiori telescopi del pianeta.

47 anni, sportiva, giramondo, innamorata del cosmo, ha un aspetto assolutamente diverso da Margherita Hack scomparsa lo scorso anno, ma condivide con lei la grinta e la capacità di comunicare. Nel 2004 il “Time” dedicò a Sandra Savaglio la copertina e un titolo emblematico:” “How Europe lost its science stars”,” proponendola a simbolo della fuga dei cervelli.   Ebbene oggi la stessa studiosa viene proposta dal Premio Casato Prime Donne come esempio delle donne che scelgono di scommettere sul futuro dell’Italia e tornano per costruirlo.

prime donneUna Prima Donna in tutto e per tutto. Per questo è stata scelta dalla Giuria del Premio Casato Prime Donne composta da Francesca Cinelli Colombini (presidente), Rosy Bindi, Anselma Dell’Olio, Anna Pesenti, Stefania Rossini, Anna Scafuri e Daniela Viglione. Un simbolo di cambiamento del ruolo femminile come le cantine di Donatella Cinelli Colombini, che organizzano il Premio e sono le prime in Italia con un organico interamente in rosa.

La storia di Sandra Savaglio somiglia a una fiaba: diciassettenne, quando ancora frequenta il liceo scientifico ‘Scorza’ di Cosenza legge Asimov e scopre la sua vera passione <<Da grande mi piacerebbe fare la scienziata astrofisica, adoro scrutare il cielo, le galassie, pensare all’infinito, capire com’è fatto l’universo>>. Passione che la porta, molti anni dopo, nel gruppo di studiosi che, alle Hawaii con il telescopio ‘Gemini’, scopre le origini più antiche della nostra galassia.

Sandra Savaglio, in qualità di autrice o coautrice, vanta oltre centosessanta pubblicazioni nelle più prestigiose riviste scientifiche internazionali, come «Nature» e «Astrophysical Journal».

Ha appena lasciato, dopo più di otto anni, il Max-Planck Institute di Garching in Germania dove è stata Fellow e Senior Research Scientist e in precedenza è stata allo Space Telescope Science Institute di Baltimora negli Stati Uniti e prima ancora, dal settembre 2001 a febbraio 2006, presso la John Hopkins University della stessa città.

Non c’è solo l’ ’astrofisica nei suoi interessi ma anche l’impegno civile; nel 2006 pubblica insieme a Mario Caligiuri un libro-denuncia sul mondo della ricerca in Italia. Sandra Savaglio fu protagonista di una vicenda simile a quella di tanti giovani talenti nostrani emigrati al’l’estero. Partecipa al concorso per l’’ Osservatorio di Monte Porzio e dice apertamente quello che pensa dopo aver subito una persecuzione giudiziaria per aver vinto un concorso non predestinato a lei.Un posto di ricercatore che ormai non vuole più. Le sue parole a riguardo tagliano come il rasoio << sistemi antichi nei quali il valore dei singoli viene in secondo piano, e tutto affoga nel mare delle convenzioni e delle convenienze>>. A quell’’ epoca promise di tornare in Italia se le cose fossero cambiate e ora mantiene l’ ’impegno: in autunno lascerà la Germania, a seguito della “chiamata diretta” dell’Università della Calabria dove farà il professore ordinario.

DiVino Festival: a Castelbuono si chiude con stile.

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di vinoSi è appena conclusa un’altra edizione di Castelbuono DiVino Festival, che ha confermato e aumentato gradimento e presenza di pubblico. Tre giorni memorabili tra vino, arte e attualità, alla scoperta di nuovi prodotti e vecchi sapori.
La manifestazione si è aperta venerdì sera in Piazza Castello, con uno spettacolo musicale dei Vanni51 a seguire uno spettacolo comico aperto dal duo autoctono i ” Peppeperdue “e non è mancata la parte tetrale del grande Emanuele Martorana seguito da un Paolo Migone in forma smagliante, che ha portato in scena lo spettacolo “Rexital”, facendo ridere una Piazza Castello assolutamente gremita.
di vino4Sabato è stata la giornata delle degustazioni, al Chiostro San Francesco dal pomeriggio fino la mezzanotte, curiosi, appassionati e intenditori hanno potuto degustare tutte le novità delle numerosissime aziende presenti con oltre cento aziende. La degustazione ha portato nella capitale del gusto numerosissimi enoappassionati da varie parti della Sicilia.
Domenica pomeriggio, grazie alla collaborazione con “Vino e Design” e al Museo Civico di Castelbuono, all’interno del Castello si è svolta una degustazione per i giornalisti e gli “addetti ai lavori” guidata da Luca Martini il campione del mondo dei sommelier.
luca-martini-348Domenica sera è stata la serata del Premio Gusto DiVino, con ospiti davvero importanti per il mondo enogastronomico, e con il graditissimo ritorno di Daniele Lucca, Ambasciatore del Gusto 2013, uomo di Slow Food e del Premio Tenco, e di Luca Martini, miglior Sommelier del Mondo in carica: i due importanti ospiti continuano a dimostrare un attaccamento alla manifestazione e a Castelbuono che rende l’organizzazione fiera di averli in famiglia. scanziSsono stati premiati il giornalista attualmente più alla ribalta sulla scena nazionale, Andrea Scanzi, per il suo impegno e la sua attività nell’ambito della cultura enogastronomica, attraverso i suoi articoli, i suoi libri e il suo blog “Il Vino degli altri”, e il giornalista ideatore e curatore della rubrica del Tg2 “Eat Parade”, Bruno Gambacorta.conti E poi ancora, tra gli altri, Edmondo Conti, produttore esecutivo per Endemol Italia per la La prova del cuoco; Francesca Ciancio,  Antonio Benanti,; Ferdinando Calaciura, Angela Velenosi, giovane, intraprendente e valida produttrice di vini marchigiani; Saro Gugliotta, Presidente di Slow Food Sicilia. All’interno della serata è stato assegnato anche il “Premio Mario Fiasconaro”, che la famiglia dei noti pasticceri castelbuonesi ha assegnato quest’anno a Bruno Gambacorta, già ricordato, Walter Davanzo, un eclettico artista che ha deliziato gli spettatori dando vita ad un’opera d’arte durante la manifestazione, e Liliana Rosarno, giornalista che scrive per il “Gambero Rosso” e “America Oggi” che ha ricevuto anche il premio gusto divino.
di vino3La serata e la tre-giorni si è conclusa con un sensazionale concerto della Joe Castellano Band, che ha emozionato e costretto a ballare l’intera Piazza Castello, piena di gente di ogni età, accomunata dalla passione per il vino, l’arte e la buona musica.
guarcelloPer il grande successo che il Castelbuono DiVino Festival che collabora a stretto raggio con il Blues & wine soul Festival raggiunge ad ogni edizione gli Amici PerBacco e il Presidente dell’Associazione Dario Guarcello, promettendo di impegnarsi sempre per continuare a rendere viva ed elegante la manifestazione e per offrire sempre di più ad un così emozionato e affezionato pubblico, ringraziano tutti i Castelbuonesi per la meravigliosa riuscita dell’evento.
Appuntamento al prossimo anno con la prossima edizione.

 

Foto: Web e Facebook

Con un calice di vino ed il naso all’insù, nel blu dipinto di blu.

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caliciCalici di stelle, grande festa “nel blu dipinto di blu” del centro storico di Castiglione d’Orcia: tasting di grandi DOC Orcia, degustazioni guidate ONAV, assaggi di carni di qualità con Slow Food e visite alla Sala d’Arte accompagnate da ottimi vini e pasticcini appena sfornati.

Sarà la parola “degustazione” il fil rouge che accompagnerà l’evento Calici di Stelle 2014, organizzato dal Comune di Castiglione d’Orcia in collaborazione con il Consorzio e la Strada del Vino Orcia .
Dalle ore 18:00 fino a tarda notte, il centro storico dell’antico castello della famiglia Aldobrandeschi si animerà di grandi degustazioni con inizio nei banchi di assaggio dei vini DOC Orcia. <<Un’occasione imperdibile per conoscere i produttori che serviranno personalmente i loro vini, illustrandone le caratteristiche e la passione che contraddistinguono queste eccellenze del nostro territorio>> spiega il Presidente del Consorzio Vino Orcia, Donatella Cinelli Colombini-
Da non perdere l’iniziativa “Arte, vino e dolcezze” promossa da Fondazione Musei Senesi tramite i Museum Angels; le prelibatezze della pasticceria ocale e i vini Orcia, nella Sala d’Arte San Giovanni, accompagneranno la visita alle splendide opere di Simone Martini, Pietro Lorenzetti e Vecchietta, il pittore che nacque a Castiglione nel 1412.
Per i veri wine lovers, alle ore 19:00 inizierà la degustazione guidata organizzata da ONAV Siena che ha selezionato alcune etichette di Orcia da proporre ad un pubblico di veri intenditori.
chianinaNon solo bere, ma anche mangiare. Nella caratteristica cornice dell’antica macelleria storica della cittadina, che ha mantenuto ancora intatti tutti i vecchi arredi, dalle ore 21:00 aprirà i battenti Slow Food con appetitosi assaggi di carni Chianine al prezzo di € 3,00.
<< Come amministrazione, il nostro impegno nell’organizzazione dell’evento è forte>> spiega Alice Rossi, Assessore al Comune di Castiglione d’Orcia; << Crediamo fortemente in un rilancio del paese seguendo la scia del turismo enogastronomico ed in particolar modo la giovane denominazione DOC Orcia>>.

I vini Orcia quindi saranno i grandi protagonisti di questo appuntamento, ricco di animazioni come le lezioni di tiro con l’arco dell’ associazione Folgori di Tinia, i mercatini di prodotti locali, il braciere di carni del territorio, lo spettacolo della scuola di canto di Barbara Benini, i Maggiaioli itineranti e per i più piccoli, tanti giochi e divertimento con Paco Paquito e Celestina di Circusbandando.

Gala Google . E’ Peppe Giuffrè lo chef preferito dai vip.

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peppeLo Chef trapanese si appunta orgogliosamente al petto un’altra medaglia. E’ stato lui infatti lo chef che ha deliziato i palati di un drappello di vip in occasione della festa che i fondatori ed i soci di Google hanno tenuto a Selinunte.
Con uno splendido e suggestivo allestimento ai piedi del Tempio di Hera, Peppe Giuffrè ha “ messo in tavola” per personaggi del calibro di Bill Gates, di David Beckham, jovanottidi Lorenzo Cherubini e molti molti altri tra cui Pierluigi Casiraghi, Eva Longoria e gli imprenditori Elon Musk di Tesla Motors e SpaceX, oltre a Travis Kalanick di Uber, Evan Spiegel di Snapchat e la stilista Tory Burch e John Newman. C’era anche Lakshmi Nivas Mittal, imprenditore multimiliardiario indiano tra i dieci più ricchi del mondo e la famiglia reale norvegese.
E poi ancora Lloyd C. Blankfein, amministratore delegato di Goldman Sachs; Anshu Jain, dirigente della Deutsche Bank, e Ana Patricia Botin, di Santander. ibmPresente anche una rappresentanza dell’alta dirigenza IBM. Insomma un parterre mai visto in Sicilia. Lo Chef però non si sbottona: il menù microdella serata era, e rimane, segretissimo.
E naturalmente, a margine di tanto glitter, una piccola folla di gente “normale” e di giornalisti assiepati in ogni dove. La gente di Selinunte però non è troppo contenta: alcuni osservano che in fin dei conti si è trattato di una festa privata che non produrrà nessun’eco per la città di Selinunte, né in termini economici né in termini di immagine.

google tempioIn ogni caso si tratta occasione di grande visibilità per la Sicilia, che è stata meta privilegiata dei fondatori di Google e dei loro ospiti in arrivo a Selinunte dopo un meeting tenutosi nei giorni scorsi a Sciacca presso il lussuosissimo Rocco Forte Verdura Resort, paradiso dei golfisti.
Un evento con numeri relativamente alti , ma blindatissimo: talmente blindato da aver consentito probabilmente una piccola caduta di stile laddove l’organizzazione pare si sia dimenticata di invitare il primo cittadino di Selinunte, Felice Errante che, dal canto suo, ha dichiarato di sapere poco e niente dell’evento, praticamente come chiunque altro. In totale circa trecento invitati selezionatissimi tra i quali ci sarebbero anche i due fondatori di Google: lo statunitense Larry Page e il russo Sergey Brin. lapoE poi i fratelli Elkann: Lapo è stato visto anche per le strade di Palermo sfrecciare in una vettura che certamente non è passata inosservata: una roboante Ferrari rossa.
gatesGoogle pare abbia versato circa 40.000 euro per la sistemazione dell’impianto di illuminazione del tempio e della zona immediatamente intorno al parco archeologico.

L’affitto della locaton, se così la si può definire, pare sia costato 7000 euro finiti direttamente nelle casse della Regione Siciliana: spiccioli, se consideriamo che l’affitto di alcune locations per matrimoni costa mediamente circa 6000 euro. Naturalmente a ridosso del grande evento è sorta anche una piccola querelle e la gente si è interrogata sul fatto se sia opportuno o meno commercializzare zone acheologiche “a rischio”. hera

Ovviamente l’opinione pubblica è divisa ma la realtà dei fatti è che le zone archeologiche sono veramente “ a rischio”, ma di incuria e degrado, e la Sicilia è piena di zone archeologiche che meriterebbero maggiore attenzione e soprattutto interventi di mantenimento e manutenzione. Quindi, in definitiva, il dato che emerge è che va bene commercializzare pezzi di storia così importanti, a patto che il denaro ricavato venga reinvestito proprio nella salvaguardia e nella manutenzione di questi siti unici al mondo.

 

A.Ve.

 

Si è spento a Roma Stefano Bonilli. Era il fondatore del Gambero Rosso

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bonilliUna dipartita improvvisa, che lascia increduli oltre che dispiaciuti, tanto più che solo poche ore prima il giornalista aveva “twittato” così : “E’ la legge di #Murphy, non c’è nulla da fare, ti ammali il 2 agosto quando il tuo medico è in vacanza”. Bonilli infatti era già stato ricoverato in ospedale. Ma la sua morte improvvisa a poche ore da quel tweet ha sconvolto tutti. Un fulmine a ciel sereno.

E’ così che se ne è andato, stroncato da un infarto all’età di 68 anni, il giornalista Stefano Bonilli, padre storico del Gambero Rosso con il quale, nel corso dei 22 anni della sua direzione, ha vissuto un travagliato rapporto di odio e amore. Bonilli era esperto in materia enogastronomica e punto di riferimento per tutti i giornalisti del settore. Aveva iniziato al Manifesto nel 1971 e nel 1986 aveva fondato la rivista più prestigiosa del settore: il Gambero Rosso che in un primo tempo usciva come supplemento al quotidiano, ma che ben presto aveva conquistato una propria autonomia.

E’ stato, insieme a Carlo Petrini, tra i fautori della nascita di Slow Food ed a lui si deve la “scoperta” in Italia di Ferran Adrià – cui dedicò una copertina della rivista – e la valorizzazione di tanti giovani talenti, sia nel mondo del food che del giornalismo.
Rimangono incompiuti tanti suoi impegni, inevase tante sue idee, inespressi tanti suoi discosi. Una grave perdita per il settore della gastronomia italiana e per chi voglia sposare questa branca del giornalismo. Un punto di riferimento come pochissimi altri.

SdG

La Pasta al forno alla Palermitana: dalla vaschetta ai catering di successo. Ma attenzione alle calorie.

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pasta al forno 001Non esiste a Palermo primo piatto più tradizionale della Pasta al Forno, che forse sarebbe però meglio definire come piatto unico dato che si tratta di una pietanza ricca di proteine, grassi e carboidrati.
Al contempo non esiste quasi nessun piatto della tradizione che sia più povero della pasta al forno, atteso il fatto che tantissimi anni fa, era una pietanza “di risulta”: ovvero, preparato con una serie di avanzi.
Gli “avanzi” erano uova sode, pezzi di cacio, piselli, ritagli di salumi vari. Tra gli ingredienti di prima mano primeggiava la carne, ma quella macinata che era più economica e che in Sicilia è base di una serie di ragù composti in modo diverso per dar vita a preparazioni diverse. Alcune volte però anche la carne era il risultato di carne già avanzata e poi grossolanamente triturata al coltello per farne ragù.
La base, a Palermo, è sempre stata quella: gli “anelletti”, ben conditi con sugo di pomodoro e cacio grattugiato.
vaschettaOggi, ed ormai da diverso tempo, la pasta al forno è diventata uno status nei catering più raffinati, complice il ritorno alla tradizione ed alla cucina originale.
Dopo avere condito le domeniche dei palermitani e dopo avere allietato i bimbi in spiaggia nelle vaschette di alluminio, la pasta al forno alla palermitana si è vestita a festa. Serviti sotto forma di sformatino mono porzione, o rivestito di melanzane fritte, o decorato con basilico, o persino sotto forma di “arancina” o timbaletto , gli anelletti palermitani hanno conquistato i succhi gastrici e il palato degli “italiani” ed anche di molti stranieri: tanto al ristorante quanto durante tanti ricevimenti.
timbalettoDifficile trovare una tavola calda o una rosticceria in cui non facciano bella mostra di sé teglie enormi di anelletti, o vaschette o pirottini.
Proviamo però a definire l’apporto calorico – assai importante –  di una porzione di pasta al forno, preparata con una base di 750 grammi di anelletti e 500 grammi di carne di vitello macinata. Questi ingredienti consentono di realizzare otto porzioni.
Vediamo cosa altro occorre:
sugo di pomodoro, qb
cacio grattugiato: 50 grammi
caciocavallo fresco : 200 grammi
piselli : 200 grammi
uova sode, 2
Olio per ungere la teglia, 10 grammi
Pane grattato per sabbiare il fondo della teglia, 20 grammi.
Il calcolo delle calorie dei singoli ingredienti per otto porzioni, ci porta ad un esorbitante totale di circa 7000 kcal.
Quindi una singola porzione fornisce un apporto calorico di poco inferiore alle 900 kcal: che sono tantissime, specie se a questo piatto si decide di far seguire magari anche un dolce. Micidiali, dopo questa pietanza, il classico “pezzetto di formaggio” o le altrettanto classiche “ due olivette”.
Se poi non potete rinunciare a mettere nel ragù il burro e il parmigiano sia in crosta che grattugiato, il conteggio delle calorie pro capite schizza a 1000. Se si aggiungono anche le melanzane fritte, sorprendentemente, il bilancio varia di poco, giungendo alle 1100 kcal. besciamella Cook n'ShareMa il colpo di grazia lo assesta la bechamelle, che ormai alcuni mettono in abbondanza sia per ammorbidire e nappare la pasta sia per rendere più cremoso il ragù, ma che non ha nulla a che vedere con la ricetta tradizionale. Costituita sostanzialmente di burro fritto, latte e farina, la bechamelle è ricchissima di grassi e dunque di calorie, con un’incidenza di ulteriori 200 kcal a porzione.
In definitiva un piatto che non si dovrebbe consumare nella calde giornate estive ma che invece spopola sulle spiagge: e il bagno? Dopo una vaschetta di pasta al forno preparatevi ad attenderlo per non meno di quattro ore.

 Alessandra Verzera

Foto: web e cinziacipri.blogspot.com per il timbaletto e ilviandantebevitore.blogspot.com per la bechamelle