Si è spento a Roma Stefano Bonilli. Era il fondatore del Gambero Rosso

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bonilliUna dipartita improvvisa, che lascia increduli oltre che dispiaciuti, tanto più che solo poche ore prima il giornalista aveva “twittato” così : “E’ la legge di #Murphy, non c’è nulla da fare, ti ammali il 2 agosto quando il tuo medico è in vacanza”. Bonilli infatti era già stato ricoverato in ospedale. Ma la sua morte improvvisa a poche ore da quel tweet ha sconvolto tutti. Un fulmine a ciel sereno.

E’ così che se ne è andato, stroncato da un infarto all’età di 68 anni, il giornalista Stefano Bonilli, padre storico del Gambero Rosso con il quale, nel corso dei 22 anni della sua direzione, ha vissuto un travagliato rapporto di odio e amore. Bonilli era esperto in materia enogastronomica e punto di riferimento per tutti i giornalisti del settore. Aveva iniziato al Manifesto nel 1971 e nel 1986 aveva fondato la rivista più prestigiosa del settore: il Gambero Rosso che in un primo tempo usciva come supplemento al quotidiano, ma che ben presto aveva conquistato una propria autonomia.

E’ stato, insieme a Carlo Petrini, tra i fautori della nascita di Slow Food ed a lui si deve la “scoperta” in Italia di Ferran Adrià – cui dedicò una copertina della rivista – e la valorizzazione di tanti giovani talenti, sia nel mondo del food che del giornalismo.
Rimangono incompiuti tanti suoi impegni, inevase tante sue idee, inespressi tanti suoi discosi. Una grave perdita per il settore della gastronomia italiana e per chi voglia sposare questa branca del giornalismo. Un punto di riferimento come pochissimi altri.

SdG

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