Mafalda con mortadella. Un classico senza tempo della tradizione siciliana.

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La mafalda è uno dei pani tipici della tradizione siciliana, inconfondibile e facilmente riconoscibile per la sua consistenza croccante e la sua forma a serpentina.Preparata con semola di grano duro e piena di un’elevata quantità di mollica che le conferisce sofficità, la mafalda si abbina perfettamente con i salumi e ai formaggi, in particolare la mortadella, con o senza il pistacchio, creando un connubio accattivante per il palato dei consumatori.La produzione di pane in Sicilia rappresenta da anni un’antica arte tramandata da generazioni a generazioni, alla portata di tutti. Negli ultimi anni, in molti si dilettano nella panificazione home made, sbizzarrendosi in creazioni davvero originali che portano in tavola la vera e propria essenza sicula.

Per preparare la tipica mafalda siciliana bisogna utilizzare pochi semplici ingredienti e aggiungere una buona dose di passione e creatività, e il gioco è fatto. È necessario avere 500g di semola di grano duro rimacinato, 280g di acqua, 8g di lievito di birra fresco, 9g di sale, 3g di malto e semi di sesamo.Benefici del sesamo per la salute e il benessere - Non sprecareDi seguito il procedimento.

Per prima cosa occorre impastare, a mano o con un’impastatrice, la semola, unita al malto, al lievito di birra e a 250g di acqua. Amalgamato l’impasto, aggiungere sale e la restante parte di acqua e lavorare fino ad ottenere un panetto omogeneo che successivamente va tenuto a riposo per circa 20 minuti. Fatto ciò, bisogna dividere il composto in panetti da 250g l’uno, facendoli poi lievitare per 60 minuti. Al termine della levitazione, lavorare i panetti creando dei filoncini allungati di circa 80cm e ripiegarli dando loro la forma finale della mafalda, con delle curve a forma di “s” attaccate tra loro. Dopo aver bagnato la superficie delle mafalde con dell’acqua, basta solo ricoprirle con semi di sesamo e farle lievitare per altri 60 minuti fino ad infornali in un forno preriscaldato a 180° per circa 40-45 minuti.

Francesco Tusa

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