Geraci Siculo, Mauro “U’ furnaru”

0
1273

Scelte di Gusto 030Capita un viaggio di lavoro. Volo Milano Palermo e poi in auto sulle Madonie, passando per Cefalù, Castelbuono su fino a Geraci Siculo, che credo pochi ricorderebbero se non fosse per l’ottima acqua minerale a cui da il nome (An.Pi.)

Una buona mezz’ora di salite, curve e tornanti. Non siamo ancora in primavera e mi colpiscono i mandorli in fiore e  il verde intenso dell’erba erba e delle foglie. Maggio direi, se non fosse per l’aria gelida che entra dal finestrino. Poi ricordo d’improvviso che la Sagra del Mandorlo in fiore ad Agrigento si svolge di fatto in pieno inverno ed è anzi da poco trascorsa, e capisco perchè questa terra è “l’isola in un mare di luce”, l’isola dell’eterna primavera. Riunione lunga ma piacevole e proficua, per definire questo sito, che verso sera necessita di una pausa “dolcetto”. Su consiglio della gente del posto mi reco nel centro del paese.  Piazza Del Popolo è li, con la tabaccheria e il piccolo bar aperto con gli avventori intenti a intense partite di carte.  Le indicazioni erano : piazza, strada in discesa lastricata di vecchie pietre, poi la seconda a sinistra. “Li troverai il panificio, semmai chiedi di Mauro u’ fornaru” – mi era stato detto. Non c’è bisogno di chiedere, all’angolo scorgo il cartello del panificio con su scritto,  in lettere rosse,  “Mauro u’ furnaru”. Facile!

Scelte di Gusto 032Parlato troppo presto. Strada deserta, l’insegna in alto è sopra una porta a vetri illuminata che mi da l’idea dell’ingresso di una casa privata. ” ‘U furnaru” sarà dietro l’angolo della via. Una piccola vetrina su un locale deserto con scaffali pieni di grandi contenitori di plastica. Pochi metri dopo un piccolo negozio di alimentari con le cassette della verdura fuori dalla porta. L’unica è provare alla prima porta. Fornaio, il laboratorio. Ad una ragazza cortese chiedo di poter comprare dei dolci e dei biscotti di loroproduzione. “Non qui”, mi dice, “questo è il forno, mi segua”. Attraversiamo la strada,  entriamo nella piccola vetrina e scopro che i grandi contenitori sono pieni  di biscotti e dolcetti, uno diverso dall’altro, più di una decina: uno più invitante dell’altro. “Che cosa le do?”. Bella domanda! Quale dolcetto tradire ? Nel dubbio scelta drastica : vassoio grande, una fila per tipo.Però per incartare il tutto si deve andare al negozio di alimentari.E si va, vassoio alla mano, a farsi incartare il pacchetto.Rientrato alla riunione si passa all’assaggio. Un vero piacere. Sono colpito dalla varietà, dalla semplicità e dal gusto intenso. Assaggio una Sicilia che non è fatta solo di cannoli e di cassate e di dolci assai elaborati e sostanzialmente molto ricchi, ma anche  di deliziosi dolci secchi.Ma la sorpresa più grande è stata la strana organizzazione di questa bottega, ferma nel tempo di decine di anni, con i suoi forni alimentati a legna e dove non si vendono  solo pani, dolci, verdure e formaggi, ma anche – e soprattutto – il sapore di cose antiche, di cose ben fatte. La mia preferenza ? Le nocciole e le mandorle ricoperte di cioccolato.

Scelte di Gusto 038Se vi trovate da quelle parti,  ” ‘u furnaru” merita sicuramente una fermata. E quando passate davanti al macellaio, sulla via che vi riporta alla piazzetta,  fate come me :  lasciatevi tentare. Oltre a della buona salsiccia fresca e stagionata, trovate delle ottime provole delle Madonie. Quando sarete a casa tagliatene una fetta spessa un dito, cucinatela sulla piastra e cospargetela di olio di oliva e origano.

Mauro lo trovate in Largo Ospedale 3, a Geraci Siculo, ed il suo telefono è : 333.5017638

Andrea Piovesan