Home appunti di viaggio Baglio San Pietro, Nicosia ( En) : tra echi del passato e...

Baglio San Pietro, Nicosia ( En) : tra echi del passato e proiezioni future.

baglio-notturnoIl fatto che al Baglio San Pietro di Nicosia vi siano sei camere dedicate all’ospitalità allocate nel corpo centrale in fondo alla proprietà,  è un dettaglio tutto sommato accessorio, che serve a soddisfare quella improvvisa  voglia di non andar via che sicuramente assale nel momento in cui ci si trova sbalzati in una realtà “antica”, in cui i profumi e persino i rumori sanno di altri tempi ed in cui la “passeggiata” tra i boschi e le alte querce pluridecennali hanno un senso ormai smarrito per la maggior parte di noi.
Una ex casa nobiliare edificata nel 600 che della magione a scopo abitativo ha in effetti mantenuto le connotazioni e le caratteristiche peculiari, con un restauro ed un adeguamento alle esigenze della ricettività ridotti al minimo anche per via degli ovvi vincoli che devono necessariamente proteggere da ogni abuso una simile perla vecchia di ben  quattro secoli. baglio-entreeIl punto di forza di questo luogo avulso dal resto del mondo è sicuramente il ristorante nel quale si esprime un giovane e promettente chef, Hermès Picone,  puntando tutto sulla vera cultura della cucina e dell’enogastronomia con prodotti spesso reperiti direttamente nei terreni dello stesso Baglio, ed in cui il rapporto tra l’ottima qualità ed il costo veramente contenuto è sicuramente tra i migliori dell’intera isola, per una cucina di quel livello. baglio-terreniEd il fatto che un luogo di ritiro e meditazione disponga di un ristorante di quel livello è un bonus irrinunciabile, se si desidera girare poco e rilassarsi sul serio dimenticandosi quasi del tutto delle auto e delle ricerche frenetiche di posti un cui poter mangiare. La struttura è avvolta da un’atmosfera dal clima surreale, ovattata ed a tratti solo appena “disturbata” dai rumori improvvisi di una natura capricciosa che cambia le quattro stagioni nel volgere di poche ore. Ed è stato così che la scorsa domenica mi sono svegliata osservando ammirata dalla finestra della mia camera ( già fornita di piumone, beninteso) una bufera in piena regola: pioggia, vento, cielo di un colore ocra mai visto. La condizione migliore per tirare fin sotto il naso il famoso piumone e restare a poltrire mentre sotto gli occhi lentamente cambia la scena, si apre uno squarcio di azzurro, la pioggia si acquieta ed il vento si tace, dispiegando quanto di bello certi panorami possano offrire soprattutto a chi vive di clacson, traffico, sguardi rapidi agli orologi  e sirene spiegate 24 ore su 24 per  365 giorni all’anno. Un luogo in cui sicuramente ci si rigenera respirando un’aria forse per alcuni fin troppo carica di ossigeno: ho ibaglio-risottonfatti avvertito più di un capogiro respirando profondamente. In sè la struttura non ha pecche, a patto che siate preparati e che sappiate cosa troverete. Le scarpe comode sono un imperativo categorico: io, che ero poco consapevole della situazione, sarei rimasta probabilmente confinata nella mia camera se non avessi potuto avvalermi del braccio del mio accompagnatore, pur tuttavia barcollando vistosamente sui tacchi. E sarebbe stato un vero peccato dato che anche il circondario, e la stessa cittadina di Nicosia, meritano senz’altro una visita. Quindi scarpe comode, abbigliamento casual ed adeguato ai rigori climatici di una località di montagna a tutti gli effetti ed un bagaglio leggero e poco ingombrante dato che ve lo porterete in camera da soli e che le scale sono abbastanza strette e ripide. Non consiglio il posto ad anziani se non adeguatamente accompagnati ed in buona forma fisica, pertanto non lo reputo adatto a persone con problemi di ridotta mobilità anche per via appunto delle scale piuttosto ripide e strette che conducono agli alloggi, che regalano la sensazione di un rigore quasi monastico.

piscina-baglioDa segnalare che in camera non esistono telefoni per poter comunicare con la reception: ma se chiamate il numero del Baglio dal vostro cellulare vi risponderà sempre qualcuno. La copertura telefonica è più che buona e nella struttura è presente il wi- fi, elemento che determina uno degli anacronismi più arditi in quel contesto. Molta cautela in presenza di bambini, dato che incespicare nei ciottoli è una possibilità abbastanza concreta. Il luogo, inutile girarci troppo intorno, ha un’impronta assai romantica, ed è quindi adatto a coppie o a chi comunque voglia trascorrere del tempo in compagnia di sè stesso e della natura, usufruendo anche di una piscina durante la stagione estiva, consumando cibo d’avanguardia e sorseggiando ottimo vino. La bella corte interna, sulla quale si affaccia anche la pizzeria con forno a legna, è adatta ad ospitare cerimonie ed eventi, naturalmente nella bella stagione. I tratti comuni ricordano proprio una dimora: una sala da pranzo arredata con mobilio del primo 900, ed una sorta di soggiorno – che si potrebbe definire Club House – arredata con divani, poltrone e scrivania: sempre tutto in stile.  Un consiglio sulle camere: non le ho visitate tutte, limitandomi a prendere possesso della mia, che era la numero 5. baglio-san-pietroSe siete alti fate tanta, ma tanta attenzione, specie se avete necessità di alzarvi dal letto nottetempo ed avete verosimilmente dimenticato che i soffitti sono molto bassi: io riuscivo a toccare il soffitto della mia camera alzando leggermente il braccio, e non sono di certo altissima, mentre il mio accompagnatore si aggirava a capo chino specie nel transito tra una delle due camere e l’altra. Questa caratteristica potrebbe infastidire chi soffra di claustrofobia e potrebbe quindi sentirsi vagamente oppresso. Poichè non ho contezza dei soffitti delle altre camere, informatevi in tempo magari chiamando telefonicamente la struttura. camera-baglioGli arredi sono  spartani, rustici: ad un letto comodissimo vestito con ottime lenzuola ed una trapuntina dal colore sgargiante ed ultramoderna fa da contraltare il guardaroba che probabilmente è ricavato da una ex legnaia; molto suggestivo con il suo portellone originale. Anche le porte di accesso alle camere sono quelle originali e prevedono chiavistelli e più precisamente quelli che in lingua siciliana si chiamano “ succhiule“. In reception vi verrà raccomandato di usare un molto più moderno lucchetto per chiudere la porta durante le ore notturne. Le pareti  sono prive di quadri e di orpelli: e la ragione è spiegata anche dallo spessore delle pareti stesse, e i soffitti  presentano alcune travi portanti a vista originali. Il bagno, sia pur piccolino, non manca di nulla. Molto caldo ed accogliente, ha accessori in legno ed è abbastanza confortevole nonchè munito di una finestra vasistas che vi consiglio di mantenere aperta visto che la condensa non perdona ed annulla praticamente la funzione dello specchio. baglio-finestraLe finestre sono fornite di zanzariere fisse, pertanto è impossibile affacciarsi, ma in compenso la vista che se ne gode è incantevole. Sconfinata e verdeggiante durante il giorno, si accende come un presepe alla sera, punteggiata di piccole luci bianche e gialle in lontananza. L’unico edificio di proporzioni ragguardevoli che richiama alla contemporaneità dei luoghi circostanti è il presidio ospedaliero Carlo Basilotta che, essendo a rischio di depotenziamento con la chiusura di alcuni reparti a cagione dei soliti tagli attuati dai governi, centrali e non, ai danni della sanità ed in definitiva dell’utenza, al ristorante diventa vivace argomento di conversazione, di propaganda, di iniziative. Infatti alla sera il ristorante, piuttosto capiente e dagli allestimenti moderni,  si riempie di gente del posto: come spesso capita in località di ridotte dimensioni, gli astanti si conoscono tutti. Prima che ogni gruppetto possa prendere posto al proprio tavolo deve compiere il giro di rito dei saluti tra gli altri tavoli, dove amici, conoscenti, notabili o persone degne di rispetto, sono già sedute.  baglio-fettuccineDa “cittadini” fuori contesto quali  siamo, provenienti da una delle più  caotiche ed impersonali città dell’intero Mezzogiorno, osserviamo la scena come fosse qualcosa di straordinario, ma con un certo compiacimento. Quello che si consuma in quella sala di quel ristorante infatti  da il senso esatto della parola ” comunità”.  Ed infatti parte anche un mezzo comizio politico su come e perchè salvare il Basilotta. Al di la di tutto, come dare torto ai nicosiani che in inverno sono per giunta anche più isolati del solito, insieme agli abitanti di altri comuni ancora più piccoli che ricadono sullo stesso territorio? La perdita, totale o parziale, di un ospedale è un decremento imperdonabile di civiltà, sia che l’ospedale in questione venga sacrificato a Nicosia, sia che chiuda i battenti a New York, poco cambia nella sostanza. Ma, tornando al Baglio, confortati dal fatto che il depotenziamento dell’ospedale sembra temporaneamente scongiurato, e ricapitolando : una bella struttura dall’atmosfera magica e molto indietro nel tempo, con solo sei camere ed arredi spartani,  un suggestivo panorama che offre scorci di grande bellezza, un ristorante decisamente eccellente anche per una rapporto qualità/prezzo in assoluto tra i migliori della zona, spazi comuni accoglienti, una bella corte interna, una piscina scoperta ed un circondario immerso in uno splendido querceto, è adatto a coppie o a persone in cerca di una dimensione di grande relax, a cerimonie, ricevimenti ed eventi. Tuttavia poco adatto a disabili, anziani e bambini.

Alessandra Verzera

Nessun commento

Rispondi