SLOW FOOD, PETRINI A BRUXELLES: «RIAVVICINIAMO CONSUMATORI E PRODUTTORI»

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Il 20 aprile, al palazzo Charlemagne a Bruxelles, il presidente internazionale e fondatore di Slow Food interverrà alla conferenza “Local agriculture and short food supply chains” su invito del Commissiario Europeo per l’Agricoltura e lo Sviluppo rurale Dacian Cioloş e del Commisario Europeo per la Salute e la Politica dei consumatori John Dalli. Presente anche Reihnold Messner (M.Ma.)

 


Esplorare i possibili modi per incentivare l’agricoltura di piccola scala e la filiera corta e valutarne il potenziale economico. È questo l’obiettivo dell’incontro del presidente di Slow Food, Carlo Petrini, con Dacian Cioloş e John Dalli nella capitale belga. Temi di discussione saranno i possibili interventi a supporto dei piccoli agricoltori attraverso la Pac (Politica Agricola Comune) e le strategie da mettere in atto per stimolare la consapevolezza e l’attenzione dei consumatori verso le produzioni locali.

«È un onore per me partecipare a questo evento per condividere l’esperienza di Slow Food e soprattutto parlare in nome delle migliaia di contadini, pescatori, artigiani e comunità del cibo che danno vita al nostro movimento – ha dichiarato Petrini. Il futuro delle comunità rurali è a rischio, nonostante il loro fondamentale ruolo di custodia del paesaggio e tutela di ecosistemi unici. Finora le politiche di sviluppo rurale si sono dimostrate inadeguate a soddisfare i bisogni di queste comunità. Per cambiare questa situazione sono necessari nuovi ed efficaci paradigmi».

Lo scorso anno con il documento strategico “Verso una Nuova Politica Agricola Comune”, redatto e diffuso in 19 lingue in Europa, Slow Food lanciò la campagna Slow Europe per richiamare l’attenzione delle istituzioni continentali e promuovere una politica agricola a sostegno delle produzioni di piccola scala, dell’agro-biodiversità e che incoraggi l’ingresso dei giovani in agricoltura. Slow Food è un’associazione internazionale no-profit che opera per diffondere la cultura alimentare e per migliorare il sistema di produzione e distribuzione del cibo. Da sempre è impegnata nell’avvicinare produttori e consumatori attraverso l’organizzazione di eventi e progetti attivi, grazie al contributo dei 100 mila soci di tutto il mondo e degli aderenti alla rete di Terra Madre.

«Il consumo è l’atto finale del processo produttivo, il consumatore deve entrare a far parte di questo processo» aggiunge Petrini, che spiega: «Come? Chiedendoci da dove arriva il cibo che mangiamo, diventando consumatori consapevoli e operando scelte buone, pulite e giuste. Con le nostre decisioni possiamo influenzare il sistema produttivo; se scegliamo di mangiare locale possiamo aiutare l’ambiente e consentire una vita migliore agli agricoltori e a noi stessi».

Marcello Malta

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