Home Blog Pagina 128

Ricette in Tacchi a Spillo.

0

OLYMPUS DIGITAL CAMERA Passione per le scarpe e amore per la cucina hanno dato vita ad un foodblog dal nome divertente ed evocativo: ricette in tacchi a spillo. Una dichiarazione d’amore per la cucina e per un accessorio moda tutto al femminile. Sui loro tacchi a spillo, Ely e Vale ci presentano la loro cucina virtuale.

Amore per la cucina, passione per il cibo e non solo, una moda che spinge dall’armadio ai fornelli, ma come nasce Ricette in tacchi a spillo?

Ricette in Tacchi a Spillo nasce dalla voglia di condividere i nostri interessi: cucina, viaggi, moda… Il nome nasce per gioco, un connubio delle nostre passioni comuni. Un po’ come dire che per noi un piatto deve essere semplice ed elegante, come una bella scarpa.

Un blog davvero giovane che rispecchia le passioni condivise da due donne: chi sono Vale ed Ely? Chi cucina, chi fotografa, chi inventa e chi racconta?

Due grandi amiche: Valentina, da sempre appassionata di cucina, ama viaggiare e sperimentare nuovi sapori; Elisa ha una grande passione per internet e i blog. In genere ognuna cura le sue ricette, ma spesso capita di gustarle insieme.

In quale ricetta pensate di esservi spese di più nel realizzarla e presentarla e qual è quella in cui ancora non vi siete mai cimentate, che rappresenta il vostro tallone d’Achille?

La ricetta più complessa, per il reperimento degli ingredienti, è stata sicuramente quella sui gnocchi viola, per il resto sono ricette alla portata di tutti. Amiamo una cucina semplice e veloce con un occhio agli ingredienti, che devono essere naturali e di stagione. Non abbiamo ancora sperimentato il mondo delle torte decorate con pasta di zucchero, ma stiamo già provvedendo.

Cucina e moda, un connubio che lascia pensare a passioni tutte al femminile; un po’ come dichiarare che la cucina è il regno della Lei di casa e i vostri mariti? Come si rapportano con la cucina e con il cibo?

I nostri mariti hanno un ruolo importante: assaggiano i nostri esperimenti, nel bene e nel male!

Nella dispensa di due donne in tacchi a spillo, cosa non deve mai mancare?

Fantasia e voglia di cucinare.

Definite con semplici aggettivi l’evoluzione vitale del vostro blog: era, è, sarà?

Era un blog nato per gioco, poi ci siamo rese conto che anche altri si sono uniti a noi e ci seguono interessati. Per il futuro speriamo di coinvolgere ed appassionare un numero sempre maggiore di lettori.

Esiste una chiara differenza tra il cibarsi ed il cucinare, cosa raccontano questi due gesti per voi?

Cibarsi è un’esigenza fisica, ma diventa migliore se fatta con gusto. Cucinare è un’arte composta da passione e creatività.

Semplicemente così, Ely e Vale, si raccontano a noi: una mescolanza di gusto che, con semplicità, senza mai dimenticare una buona dose d’eleganza, armonizza il mondo di due donne, due amiche sempre pronte a realizzare manicaretti per i loro cari, per loro stesse e per una condivisione globale che prende il nome di foodblog. Con la loro torta rovesciata con pomodorini e basilico, le protagoniste del blog ricette in tacchi a spillo sono le vincitrici della competizione di Luglio denominata “chef per un mese”.

La gara culinaria è ospitata sul blog Pecorella di Marzapane ed attende tutti voi perché anche chi non possiede un blog può cimentarsi e tentare di essere il nuovo chef per un mese. Per il regolamento completo consulta la pagina “chef per un mese”.

Tiziana Nicoletti

Foto dei piatti tratti dal blog ricette in tacchi a spillo

EDITORIALE: L’AMORE AI TEMPI DEL COLERA

0

“Era ancora troppo giovane per sapere che la memoria del cuore elimina i brutti ricordi e magnifica quelli belli, e che grazie a tale artificio riusciamo a tollerare il passato”

Tortilli seppia e crema di chiodini

0
Tortilli Seppia e crema di Chiodini…Oltre a conoscere persone nuove, questa finestra sul mondo che ormai fa parte della mia vita, mi ha dato anche la possibilità di conoscere prodotti nuovi. Bhè, che dire, che  con la pasta mi diverto davvero tanto, non ne posso farne a meno,insomma un pastaiolo come me le deve assaggiarne di tutti i tipi
.

 Ingredienti:
1 Seppia da 250-300gr.
150 Funghi Chiodini
20 Pomodorini
1 Aglio
Prezzemolo
Procedimento:
Per la crema di chiodini fate bollire gli stessi con i pomodori per 5-6 minuti, scolateli e frullate  il tutto aggiungendo del sale e poco olio extra vergine di oliva.
In una pentola di alluminio , fate dorare l’aglio nell’olio,unite la seppia tagliata a dadini e fate insaporire per 3-4 minuti a fuoco lento.
Unite  la crema di chiodini  e fate cuocere per 10 minuti circa a fuoco lento.In una pentola con abbondante acqua cuocete la pasta , scolatela al dente e saltatela nella pentola con il sugo preparato aggiungendo prezzemolo tritato finemente, terminando la cottura.


Buon Appetito
Con questa ricetta partecipo al contest “chef per un mese prendi la sporta e porta” che contiene come ingredienti Pesce Aglio e Olio.

Il bando di gara è su PdM
potrai essere chef per un mese sulla rivista SdG

Cous Cous di pesce

0
 Quest’anno finisco le vacanze in bellezza. questo mare mi affascina e lo voglio festeggiare così, con un piatto tutto dedicato a lui e ai suoi pesci. Pescati proprio qui, davanti a me.Non lasciatevi spaventare dalla preparazione, in realtà ci ho messo più tempo a scrivere il post che a preparare questa meraviglia.
I gesti sembrano molti, ma con un minimo di organizzazione ci metterete un attimo. 
Tutto è calcolato sul tempo di cottura dell’orata, quindi in meno di un ora tutto è pronto e voi siete già seduti a tavola con la forchetta in mano.
Cominciate dall’orata,  e mentre cuoce, preparate la rana pescatrice. Quindi gli scampi e le vongole in contemporanea. 
Due minuti per la cottura del cous cous, e mentre lui cuoce voi spinate l’orata.
Impiattate e voilà, in meno di un ora un piatto d’applauso garantito 🙂
 
Cous cous di pesce
 
Ingredienti per 4 persone

  • 4 scampi
  • 4 gamberoni
  • 1 orata da 400 g
  • 1 pezzetto di rana pescatrice da 300 g
  • 500 g vongole veraci
  • 2 cipolle rosse piccole
  • 5 spicchi d’aglio
  • 2 cucchiai di aceto
  • 1 cucchiaio di capperi sotto sale
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • un rametto di timo
  • un mazzetto di prezzemolo tritato
  • 300 g di cous cous precotto
  • Olio extravergine di oliva
  • Sale e pepe
  • due bustine di zafferano in polvere
Pulisco le vongole che lascio spurgare in acqua corrente per una mezz’ora (no,  non le lascio a bagno per delle ore, tanto la sabbia rimane comunque e in compenso le vongole perdono il “sapore di mare”. Qui ho bisogno di un sughetto saporito quindi preferisco eliminare la sabbia poi).
Pulisco l’orata e le metto nella pancia un paio di spicchi d’aglio e il rametto di timo. L’adagio in una teglia unta d’olio d’oliva e ricopro con carta argentata.
Inforno a 180° per circa mezz’ora. A fine cottura tengo da parte in caldo.
Passo quindi agli scampi e ai gamberoni. Li pulisco lasciando il carapace.
Taglio in 4 una cipolla e la metto in un poco d’acqua bollente. Quando l’acqua bolle aggiungo  gamberoni e scampi.  Lascio cuocere per circa 5 minuti e scolo prima i gamberoni (cuociono più velocemente perché hanno il carapace più sottile) e poi gli scampi, li tengo da parte al caldo fino al momento di servire. Filtro l’acqua di cottura e lo tengo da parte, mi servirà per il cous cous.
Mentre scampi e gamberoni bollono, taglio a fettine sottilissime la seconda cipolla e sciacquo i capperi.
Metto la cipolla a rosolare con un paio di cucchiai di olio extravergine.
Pulisco il pezzo di coda di rospo e lo taglio a tocchetti che faccio saltare per pochi minuti in padella insieme alle cipolle. Insaporisco con l’aceto, mescolo, aggiungo i capperi e faccio cuocere ancora per un minuto. Spengo e tengo in caldo.
In una pentola dai bordi alti faccio rosolare 3 spicchi d’aglio in olio d’oliva extravergine. Aggiungo le vongole e mescolo. Insaporisco con il mezzo bicchiere di vino bianco e copro con un coperchio. Lascio cuocere per circa 7-8 minuti mescolando di tanto in tanto. Trascorso questo tempo aggiungo il prezzemolo tritato, mescolo e mano mano che le vongole si aprono le tolgo dal tegame e le lascio da parte.
Spengo il fuoco e filtro il sughetto.
Per filtrare copro un colino a maglie strette con un paio di fogli di carta da cucina. Verso il sughetto e raccolgo in una ciotola il liquido filtrato.

 

Mescolo il liquidi di cottura di scampi e gamberoni con il liquido di cottura delle vongole e metto a bollire.
Metto il cous cous in una ciotola, aggiungo le due bustine di zafferano e mescolo.Verso il liquido caldo sopra il cous cous (il cous cous deve risultare coperto dal liquido per almeno mezzo centimetro ). Mescolo e lascio coperto con un piatto per il tempo indicato sulla confezione.
Trascorso questo tempo mescolo il cous cous con una forchetta per separare bene i grani.
Con l’aiuto di un coppapasta formo dei cerchi al centro dei piatti. Metto quindi intorno un pezzo di orata al forno, uno scampo, un gamberone, la rana pescatrice e le vongole e servoCon questo post partecipo al contest di Tiziana

 

Il bando di gara è su PdM
potrai essere chef per un mese sulla rivista SdG

Nasello su di un letto di patate

0

Il pesce a casa mia non è molto gradito,cosi’ cerco sempre qualche ricetta sfiziosa che lo renda appetibile agli occhi dei miei piccoli e di mio marito. Leggendo  la rivista “cucina no problem” ho trovato questa ricetta che poi ho modificato a modo mio :-).

Non so precisarvi le varie dosi, poichè ho fatto tutto ad occhio.



INGREDIENTI
 
  1. Patate;
  2. Nasello;
  3. Aglio;
  4. Olio;
  5. Burro;
  6. Mandorle.


Ho pelato delle patate, le ho tagliato a fette e sbollentate per 5 minuti.

Dopo le ho scolate per bene e le ho adagiate su di un tegame basso anti-aderente in cui prima avevo messo qualche fiocco di burro, un filo di olio e uno spicchio d’aglio schiacciato.
Ho fatte cuocere le patate,  quando si sono colorite un po’,  ho adagiato sopra le stesse i pezzetti di nasello (io ho usato quello surgelato della findus );
Ho unito anche dei pezzetti di mandorle schiacciandole in modo grossolano;
Ho quindi coperto il tegame continuando la cottura fino a quando mi sono resa conto che il pesce era cotto (circa 6 minuti di cottura).
 
………..vi posso assicurare che la ricetta è stata molto gradita :-))))

Con questa ricetta partecipo al contest:

Spaghetti con le sarde a mare

0

Come tanti piatti della cucina mediterranea questo piatto è nato dalla povertà e scarsità degli ingredienti. Cioè dalla necessità di cucinare con ciò che si aveva a disposizione, oppure con quello che gratuitamente la natura offriva, grazie alla fantasia della massaia, che trasformava il poco in molto, nella consapevolezza che il buono non corrisponde sempre al costoso. La pasta con le sarde a mare, è una variante della pasta con le sarde ricetta tipica di Palermo.

Le sarde costavano poco, e quindi erano alla portata di tutti , anche delle persone meno abbienti. Quando mancano le sarde fresche, ovvero i denari per comprare pesce e altro cibo, come si fa ?
La pasta si fa lo stesso, al posto delle sarde si usano le acciughe sott’olio, ne basta una a persona , e le sarde rimangono a mare ; da questo deriva il nome della ricetta.
Il finocchietto selvatico, che cresce abbondante nei campi è l’ingrediente principale , che la fa da padrone in questo piatto.
Ecco come è nata questa ricetta, (pasta ca’nciovi, perché si usano le acciughe al posto di sarde ) e di come l’ingegno del palermitano settecentesco sia riuscito con pochi ingredienti (pasta ca’ munnizza , pasta con l’immondizia, affettuosamente detta, in quel di Catania e Messina, per via della scarsità di sostanza ) a creare un sublime piatto di pasta,  dal sapore di mare . È un piatto povero, anche se oggi fa parte dei menù di ristoranti famosi.
Ingredienti per 4 persone :

• 280 gr. di spaghettoro

• 4 acciughe del mar Cantabrico
• 1 mazzetto di finocchietto selvatico
• 40 gr. di uva passa
• 40 gr. di pinoli
• 30 gr. di triplo concentrato di pomodoro
• 1 spicchio d’aglio
• 70 gr. di pane grattugiato
• sale
• pepe nero
• olio extra vergine di oliva

Dovete utilizzare per questa ricetta delle foglioline giovani di finocchietto , lavarle e poi tagliarle in piccoli tocchetti.
Lessare i finocchietti in abbondante acqua salata, scolarli e tenerli da parte, assieme all’acqua di bollitura. Soffriggere nell’olio lo spicchio d’aglio intero, aggiungere le acciughe, l’uva passa e pinoli, i finocchietti tritati e il concentrato di pomodoro.
Mescolare bene per qualche minuto, aggiungendo un mestolo di acqua di cottura dei finocchietti, coprite e fate cuocere per 5 minuti a fuoco dolce. Togliete il coperchio aggiustare di sale e pepe e continuate la cottura a fuoco dolce , sino a quando la salsa si sarà addensata. Eliminate lo spicchio d’aglio.
Nel frattempo prepariamo la “muddica atturrata”: mettere in un padellino il pane grattugiato, tostarlo senza farlo bruciare, quando sarà ben colorato versarlo in un piatto, unire poco olio e mescolare bene.
Cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolarla al dente e farla saltare nel sugo. Servire una cupola di pasta con l’aiuto di un coppapasta rotondo , con sopra una spolverata di muddica atturrata. 

Con questa ricetta partecipo alla sfida mensile:
Il bando di gara è su PdM
potrai essere chef per un mese sulla rivista SdG

Pesce al forno con patate e pomodorini

0

Allora iniziamo questa nuova ricetta…. come potete vedere ho parlato di un pesce da fare al forno… e non vi ho detto quello che ho usato io per il semplice motivo che non conosco questo pesce anche perchè me l’ha portato stamattina mia nonna. Se volete potete aiutarmi a scoprire di che pesce si tratta …. l’unica cosa che sò…. è che è buonissimo. Ve lo presento ….   🙂 Che pesce sarà mai?

Ingredienti:
Pesce per fare al forno
3 patate
2 spicchi d’aglio
7-8 pomodorini
olio q.b
prezzemolo, origano e peperoncino q.b.
sale e pepe q.b.
1/2 bicchiere di vino bianco  Per prima cosa pulite il pesce delle sue interiora e sciacquarlo per bene. In una teglia aggiungere un filo d’olio extravergine d’oliva, l’aglio tritato finemente ed un pezzettino di peperoncino e lasciare rosolare pochi istanti. Togliere il pezzettino di peperoncino ed aggiungere le patate pelate e tagliate con la mandolina finemente.

 
Far soffriggere leggermente le patate, pepate e spolverate con un po’ d origano. Lasciar cuocere pochi minuti e poi appoggiare sulle patate il pesce. Tagliare i pomodorini a pezzetti dopo averli abbondantemente sciacquati sotto l’acqua corrente ed aggiungerli nella teglia insieme a 1/2 bicchiere di vino e se necessario aggiungere un po’ di acqua per consentire la cottura. Salate in base ai vostri gusti.
Mettete nel forno per circa 35-40 minuti a 180°… e quando sarà ben cotto servite con una spolverata di prezzemolo tritato.
 
Con questa ricetta partecipo alla sfida mensile:

 

Calamari imbottiti con scarola

0

Si tratta di una ricetta della tradizione della cucina napoletana L’utilizzo dell’uva passa e dei pinoli in preparazioni salate è un classico della cucina partenopea. Questi due ingredienti, uniti alle olive nere, ai capperi ed alle acciughe sotto sale, ” sposati ” con le scarole, danno origine a dei piatti molto gustosi come le scarole imbottite, tipica preparazione delle festività natalizie, alla pizza con le scarole e ai non meno squisiti calamari imbottiti.

ingredienti per 4

4 calamari grandi o 8 piccoli
3 cespi di scarola
uno spicchio d’aglio
100 g olive nere di Gaeta
50 g uva passa
50 g pinoli
un pugno di capperi
2 filetti di acciughe sotto sale
10 pomodorini
olio EVO  qb
vino bianco qb
prezzemolo tritato
sale  qb

procedimento
Togliete tutte le foglie esterne della scarola, lavatela per bene sotto l’acqua corrente, spezzate le foglie grossolanamente con le mani e fatela sbollentare per non più di un paio di minuti in acqua bollente. Scolatela, strizzatela per bene e saltatela per 3/4 minuti in una padella con olio EVO, lo spicchio d’aglio tritato, i pinoli, l’uvetta fatta precedentemente rinvenire in acqua tiepida,  le olive snocciolate, i capperi e i filetti di acciuga: dopo averle assaggiate, se necessario aggiungete un pizzico di sale.
Pulite i calamari, sminuzzate i tentacoli e teneteli da parte. Imbottite i calamari  con le scarole preparate e con una metà dei tentacoli sminuzzati, chiudeteli con degli stuzzica denti e fateli rosolare insieme ai restanti tentacoli in una padella con olio per qualche minuto. Versate due dita di vino bianco e fate sfumare. Aggiungete quindi i pomodorini spezzati a mano, qualche oliva di Gaeta, un pizzico di sale, coprite e fate cuocere a fuoco moderato per una decina di minuti. Terminata la cottura aggiungete del prezzemolo tritato e servite i calamari con il loro sughetto. Se aumentate il quantitativo dei pomodorini, potete utilizzare parte del sugo per condire degli spaghetti.

Con questa ricetta partecipo al contest di Tiziana del blog Pecorella di marzapane e Scelte di gusto

Gigantoni con ragù di coccio

0

Oggi sono un pò giù di tono…..quindi volevo condividere con voi il pensiero di un emiliano DOC in questo momento triste per ogni italiano. Lui è sempre capace di esprimere i suoi sentimenti in modo chiaro e forte e io non posso che condividerli, la maggior parte delle volte.

 

Le scosse del terremoto non sono solo fisiche.La paura ti si piazza dentro e resti in balia degli eventi. Non c’è nessuno che possa rassicurarti.Si guarda allo storico, si cerca di fare un quadro ma alla fine diranno sempre che si tratta di un’anomalia e che non si può prevedere un bel niente. Ci si sente piccolissimi. Tutto diventa precario. Ma soprattutto si soffre l’impotenza di proteggere i propri cari. Quello del ’96 fu grosso (naturalmente non come questo) e aveva avuto come epicentro proprio Correggio e Novellara. Fece alla mia cittadina più danni di questo. Eppure il trauma è più forte stavolta. La maggior parte di noi continua a dormire all’aperto. Diversi altri hanno fatto le valigie e se ne sono andati lontani non si sa per quanto.Ed è chiaro che tutto questo è niente rispetto a ciò che è successo a pochi chilometri da qui. Avete visto tutti in tv, sul web, sui giornali. C’è poco da aggiungere a quelle immagini. Mi auguro che la protezione civile, lo Stato e le istituzioni stiano vicini alle persone più colpite, anche in un momento di crisi profonda come questo. Nessuno si deve sentire solo né abbandonato. Cercherò di fare qualcosa pure io anche se, come immaginerete, in questi giorni non è proprio facile. Grazie a tutti quelli di voi che hanno fatto sentire la propria solidarietà ma ancora di più a quelli che aiuteranno anche solo con un piccolo pensiero.

Luciano Ligabue.

Ma non vi lascio un intero week end senza ricetta. Questa dovevo pubblicarla quel maledetto 29 maggio, quando una seconda scossa ha investito di nuovo un territorio già devastato e non ho più avuto il coraggio. Quindi eccola ora e ricordatevi di donare!

 

Ingredienti:

180 gr di gigantoni n° 8-30 Garofalo

350 gr di pomodorini interi di Gragnano Garofalo

2 cocci (gallinelle di mare) per un totale di circa 500 gr

2 spicchi d’aglio

1/2 bicchiere di vino bianco

olio evo

prezzemolo

sedano

carota

alloro

sale

 

Preparazione:

Pulite i cocci e sfilettateli tenendo da parte le teste e le lische. Preparate un fumetto con gli scarti del pesce e aggiungete uno spicchio d’aglio, un ciuffo di prezzemolo, una carota, una costa di sedano e qualche foglia di alloro. Fate ridurre, dovrà cuocere per circa un’ora, e poi filtrate attraverso un colino dalla trama stretta.

Fate imbiondire uno spicchio d’aglio in poco olio, aggiungete la polpa dei cocci e fateli rosolare per qualche minuto. Alzate la fiamma e fate evaporare il vino.

Quando la polpa del pesce sarà cotta toglietela dalla padella e tenetela al caldo. Aggiungete i pomodorini interi e cuocete per circa 15 minuti, aggiungendo qualche cucchiaiata di fumetto di pesce per insaporire. Il restante fumetto potete congelarlo e utilizzarlo per altre preparazioni. Nel frattempo avrete messo l’acqua a bollire per la pasta che scolerete piuttosto al dente.

Versate la pasta nella padella, aggiungete la polpa del pesce e lasciate mantecare per un paio di minuti. Serviti spolverando con prezzemolo tritato.

Buon week end!

Il bando di gara è su PdM
potrai essere chef per un mese sulla rivista SdG

Pesce spada al salmoriglio

0
Oggi pesce….da quando ho iniziato la dieta abbiamo preso la buona abitudine di mangiare il pesce almeno un paio di  volte alla settimana! Questa ricetta è davvero semplicissima e veloce…basta preparare un po’ in anticipo il condimento. Il salmoriglio, infatti, è un condimento tipico della Sicilia, profumato e saporito, velocissimo e con pochi ingredienti, viene usato per condire carne o pesce alla griglia o alla piastra, e regala un ottimo sapore.
All’olio andrebbe aggiunta anche dell’acqua e poi si dovrebbe fare ridurre sul fuoco, io invece l’ho preparato a crudo…
INGREDIENTI: 4 fette di pesce spada FRESCO – 5 cucchiai di olio extravergine – il succo di un limone – prezzemolo e origano freschi – uno spicchio d’aglio
PREPARAZIONE: Preparate il condimento almeno un’ora prima. Mescolate l’olio e il succo di limone, unite prezzemolo e origano tritati finemente e lo spicchio d’aglio. Lasciate riposare. Cuocete le fette di spada sul barbecue o sulla piastra 3 minuti per parte, poi condite con il salmoriglio.

Semplice, rapido e gustoso!!

Con questa ricetta partecipo a