L’agricoltura diventa impresa: a Ribera, la passione per le arance.

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Era ora che qualcuno si svegliasse un giorno e pensasse che l’agricoltura, quella tanto bistrattata agricoltura,per la Sicilia è un’impresa che val la pena di rilanciare. La terra e il mare sono infatti le risorse sulle quali il popolo siciliano potrà non smettere mai di contare. Occorre però un altro ingrediente fondamentale, oltre all’inventiva ed alla dedizione: la passione (A.Ve.)

Paolo Barbera è un giovane, un ragazzo: insomma, un trentenne che qualcuno avrebbe potuto definire un “bamboccione”. Senonchè Barbera ha scelto di essere un contadino: anzi, un imprenditore agricolo. Braccia restituite alla terra? Si, perchè no: mai in nessun caso braccia dedite alla terra sono da sminuire nè da schernire. Casomai è un peccato il contrario, e cioè quando braccia vengono tolte alla terra. Specie se la terra è fertile e specie se produce prodotti di primo livello. Come nel caso di Ribera, piccolo comune nella provincia agrigentina, ad un tiro di Schioppo da Sciacca, che produce le migliori arance d’ Italia. Non a caso la cittadna dal nome evocativo di dominazioni spagnole è anche conosciuta come la Città delle Arance.
Barbera ha fondato una specie di “movimento”, reclutando un piccolissimo gruppo di giovani divenuti – in breve tempo – Contadini per Passione. Ecco la storia di una bellissima impresa.

“Siamo lieti di darvi il benvenuto nel nostro aranceto. Io mi chiamo Paolo, ho 30 anni, e insieme ad alcuni ragazzi , appassionati come me di terra e territorio, abbiamo dato vita al progetto “Contadini per Passione”, sintesi che racchiude la voglia e la passione di comunicare, oltre che produrre,l e eccellenze del nostro territorio. Parte integrante del progetto sono Marco- 28 anni – e Francesco – 26 – il nostro contadino “informatico”. Ci troviamo a Ribera, piccolo e rinomato centro agricolo della provincia di Agrigento, fiore all’occhiello dell’agricoltura siciliana d’eccellenza, dove produciamo l’Arancia di Ribera Dop,una particolare arancia a polpa bionda, senza semi, varietà “Washington Navel”, la cui peculiarità è quella di essere estremamente saporita e dolce,e questo grazie all’elevato grado zuccherino,che riesce a raggiungere in fase di maturazione.


La consapevolezza di poter fare impresa in agricoltura ci ha spinto a dedicarci a tempo pieno alla coltivazione delle arance,cercando, in questo , di adottare metodi di coltivazione sempre più eco-compatibili ed eco-sostenibili, poichè il territorio va soltanto utilizzato,e non consumato, al fine di costruire un rapporto diretto e di fiducia con il consumatore, oggi più che mai sempre più consapevole e attento alla tracciabilità e alla genuinità dei prodotti che deve acquistare. In tal modo riusciamo ad avvicinare il momento della produzione con quello dell’acquisto.
L’aranceto, invece ,è immerso all’interno della valle del Verdura, precisamente nel basso Verdura, vallata incantevole e incontaminata, una vera e propria “oasi arancicola”, ad una manciata di km dal mare,in contrada di “Cannagrande” che è una tra le zone produttive più rinomate per vocazione arancicole ed anche tra quelle più antiche, in cui è possibile rintracciare gli aranceti più vecchi di Ribera.
Abbiamo scommesso su questo progetto perché pensiamo che oggi più che mai il settore agricolo non debba essere visto più come un problema,ma come una risorsa,un’opportunità, al fine di ricreare nella parte più dinamica della società – come possono essere i giovani,portatori di nuove idee e nuovi progetti –  quell’entusiasmo capace di creare reddito e autosufficienza. Con questo spirito e con la fortuna di abitare un posto strepitoso,quale il nostro,abbiamo deciso di scommetterci e di scommettere sul nostro territorio.

“Contadini per Passione”, al di là di noi tre , vuole far emergere un concetto ancor più ampio,e cioè grazie al ricambio generazionale in agricoltura,cercare di migliorare questo settore e di rafforzarlo, cosi’ da creare un tessuto agricolo forte e autosufficiente da tutto e da tutti. Purtroppo,oggi,non basta più saper produrre eccellenza, se poi questa non viene sapientemente comunicata.
La nostra ricetta è semplicissima : bisogna guardare al settore agricolo come a qualsiasi settore strategico, capace di generare reddito e posti di lavoro,e in questo investire le migliori intelligenze, non bastano più solo le braccia , ora servono le idee e i cervelli”.

Così dice Barbera che, in un fiato e con estremo entusiasmo, racconta la storia della “sua” impresa. E’ fantastica la sua iniziativa, e c’è solo da augurarsi che non rimanga la sola e che su questo stesso filone possano trovare realizzazione progetti analoghi che riguardino – ad esempio – altri prodotti eccellenti dei nostri territori. Penso alle mandorle, o ai fichi , penso ai limoni, ai gelsi ed a tutto quanto sia tipicamente prodotto della nostra terra.

Trovo che quella di Barbera sia non soltanto una scelta molto intelligente, ma che sia anche un gran Scelta di Gusto: ragione per cui noi la sosteniamo con forza nella speranza che ben presto possano venir fuori altri Contadini per Passione. Perchè la Sicilia è fondamentalmente questo: sudore, anima, passione.

 

Alessandra Verzera

 

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