Anche in Italia ristoranti “Child Friendly”, a misura di bambino

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La notizia è stata accolta con curiosità ed un pizzico di soddisfazione non solo da parte dei ristoratori, ma da quanti frequentano abitualmente ristoranti e trattorie. Ristoranti non più “off limit” per le famiglie con figli a seguito. Infatti se i bambini a tavola sono un disastro – alzi la mano chi non è mai stato capriccioso da bambino – e fuori casa diventano ancora più ingestibili, per tenerli a bada mentre si mangia non basta un seggiolone dove “bloccare” il bimbo (A. Fi.)

Così molti locali stanno correndo ai ripari, per la gioia dei genitori ma anche per non lasciarsi sfuggire la clientela. Anche in Italia, infatti, moltiplicano i ristoranti “a misura di bambino”, locali “child friendly”, con spazi ad hoc.

Basta con hamburger e panini. Spazio, invece, a pasta al pomodoro, ragù, carne ai ferri con patate e poi tanta frutta, verdura ed immancabile gelato. In definitiva, è ai cuochi, forse più che agli animatori di quei ristoranti a “misura di bambino”, che deve essere riconosciuto un vero ruolo educativo, quello della cultura del gusto e del piacere del mangiare bene.

Ed in tal senso ci sono già locali in Italia fin dal 2006 soprattutto in Liguria dove sono stati realizzati “baby parking” con giardino “antitrauma” dove i bambini possono mangiare e giocare allo stesso tempo. E’ come una “gabbia” dove da lì non possono scappare. Sono sotto controllo con parte del personale e i genitori stanno tranquilli.

Ad esempio al ristorante “Briciole e Favole” di Roma, ci sono divanetti, piccole sedie e posatine che formano l’arredo base dell’angolo bimbi. Insomma vogliono farli sentire a casa. In questo locale i bimbi possono sporcare liberamente, possono fare quello che vogliono. C’è di più: gli animatori che li accolgono  nel “baby parking” prima li fanno giocare e poi mangiano tutti insieme.

L’età dei piccoli clienti di questi ristoranti varia dai 5 ai 12 anni, ma non è raro trovare anche locali attrezzati per i più piccoli con fasciatoi o angolo per l’allattamento. Ma tra i punti di forza di questi luoghi pensati per i bambini c’è il menu. I ristoratori prestano molta attenzione all’alimentazione, anche per allontanare questi bimbi dai fast food che spesso si concentrano più sulla sorpresa nei sacchetti dei cibi che sui piatti stessi.

Da un sondaggio lanciato su un sito inglese di servizi per bambini childfriendly.co.uk, è risultato che per il 23% degli intervistati a far la differenza è un menu buono e vario con ampia scelta di piatti sani. Lo confermano anche gli ideatori del “Ristorantino”, la depandance del “Ristorante” di Settimo Torinese. Nel rispetto delle regole di una cucina sana e genuina, seguendo il principio del “chilometro zero” e affidandosi ai prodotti della tradizione piemontese, gli chef preparono piatti semplici per i bambini, proprio come quelli della cucina della mamma.

Antonio Fiasconaro

 

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