Wine Shire 2011: i bilanci di Gianni Lamioni, Presidente della Camera di Commercio di Grosseto

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Si è da poco conclusa la seconda edizione del Maremma Wine Shire, kermesse che ha visto il confronto tra 160 cantine del grossetano ed oltre settanta buyers provenienti da 18 paesi di tutto il mondo. A pilotare la sequenza degli eventi degustativi il giornalista e scrittore Luca Maroni, il quale ha confermato i successi qualitativi di una zona toscana sulla quale c’è tanta attenzione da parte del consumatore evoluto ma anche da parte del trade più qualificato (Ni.Pa.)

D. Un maremma Wine Shire 2011 di grande successo ?

R. Pare di si, mi dicono di almeno un migliaio di contatti tra cantine ed importatori in tre giorni di fiera. I buyer sono venuti da bel 18 paesi: Brasile, Stati Uniti, Russia, Polonia, Hong Kong, Singapore, Cina, Lituania, Giappone, Estonia, Israele, Spagna, Svezia, Germania, Slovenia, Canada, Austria, Romania. Più Italia, naturalmente. Devo ringraziare i nostri partner GrossetoFiere, Banca della Maremma e Toscana Promozione. Nella nostra terra ci sono da valorizzare: una D.O.C.G. (Morellino di Scansano), ben sette D.O.C. (Ansonica Costa dell’Argentario, Bianco di Pitigliano, Capalbio, Montecucco, Monteregio di Massa Marittima, Parrina, Sovana), e due I.G.T. (Maremma Toscana e Toscano o Toscana).

D. Presidente Lamioni, ci racconti della sua volontà di rilanciare la Maremma ed il ruolo di Maroni.

R. Tanta volontà l’avevo già prima di insediarmi come Presidente della Camera di Commercio di Grosseto, ed era motivata dal fatto che riconoscevo a questa zona una straordinaria vocazione a fare agricoltura di qualità, ma purtroppo poco conosciuta e quindi con scarsi risvolti commerciali. Il mio incontro con Luca Maroni è stato certamente decisivo per la pianificazione di tutte le attività che si sono fin’ora attuate. Luca ha una enorme esperienza nel settore fieristico e nell’organizzare eventi degustativi. Il primo evento è stato – come ben lei sa in quanto era presente qua con noi – il primo Maremma Wine Shire, fiera del vino con la quale abbiamo dato il via alle nostre attività promozionali. Poi c’è stato il Maremma Wine Shire di Milano, un altro successo nel capoluogo lombardo, e successivamente – nel gennaio di quest’anno – abbiamo partecipato al Sens of Wine di Luca Maroni a Roma, poi siamo stati al VinItaly. A Verona è stato un piacere organizzare un padiglione per settanta produttori vinicoli, tutti di una sola provincia, quella di Grosseto.

D. I programmi futuri ?

R. Nel mese di settembre la Camera di commercio di Grosseto darà vita alla prima edizione di Maremma Food Shire, attenzionando ad un pubblico più vasto anche le nostre delikatessen e i prodotti di unl’agricoltura straordinaria di cui ci vantiamo. La Maremma in poco tempo riuscirà a diventare un forte brand, un concetto, un sistema riconoscibile in tutta Italia e nel mondo”.

Poi, in coda, organizzeremo un b2b con le enoteche Vinarius, il più prestigioso circuito internazionale di commercianti e distributori di vini di alta qualità: è il momento di prepararci a livello nazionale ai consumi natalizi e di fine anno.

Nino Panicola

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