Vinitaly 2011: tempo di bilanci.

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Il vino siciliano proiettato verso il futuro. Il Vinitaly 2011 ha chiuso i battenti portandosi dietro una serie di proficui contatti stretti in quei lunghi e caldi giorni. Il bilancio, sentendo alcuni espositori, sembra essere positivo anche se i risultati – come ha sottolineato un “vecchio” produttore- si potranno vedere solo dopo (A.Zi.)

 

 

Il sistema di localizzazione e informazione sviluppato dalla società InformAmuse, spin-off accademico dell’Ateneo palermitano affidato dall’’Istituto Regionale della Vite e del Vino a una cordata di aziende (InformAmuse, P.R.C. Re Pubbliche e Business Services, la capofila) e al dipartimento di Ingegneria chimica, gestionale, informatica e meccanica dell’Università è stata la novità  (molto gradita dai visitatori) del padiglione Sicilia dell’edizione numero 45 del Vinitaly.

Il sistema, chiamato Sicilia@Vinitaly, ha avuto compito di agevolare i visitatori nel trovare con facilità le cantine preferite. Dodici totem interattivi hanno consentito, infatti, ai visitatori di localizzare rapidamente gli espositori e di caricare il percorso più breve sul loro smartphone grazie a un sistema basato su codici QR. Tornando al vino siciliano, ovvero alle oltre mille etichette  protagoniste assolute di questi giorni veronesi si può affermare che attraverso il ‘Taste-and-Buy’, che ha coinvolto centoquaranta aziende siciliane e sessanta buyers internazionali, si sono potuti stringere accordi commerciali che, secondo l’Istituto regionale della Vite e del Vino- hanno soddisfatto tutti gli attori coinvolti. Aziende, produttori, buyers. Questi ultimi provenienti dai mercati tradizionali come  Stati Uniti, Germania e Svizzera, ma anche dai paesi come Singapore, Danimarca e Cina. Ma, come ha sottolineato il direttore generale dell’Istituto regionale della Vite e del Vino, Dario Cartabellotta, la sorpresa gradita di questo Vinitaly è stata la presenza di importatori francesi che hanno contrattato con tutte le aziende siciliane partecipanti alla Fiera di Verona.

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“Se i buyers francesi – ha detto Cartabellotta– hanno chiesto e ottenuto di partecipare a questo BtoB allora possiamo affermare che il vino siciliano, come sistema ha compiuto grandi passi in avanti anche grazie a questi appuntamenti che danno un‘immagine più professionale all’intero comparto. Il bilancio di due giorni di Taste & Buy Cartabellotta è più che positivo perché la Sicilia del vino si è fatta percepire come territorio dal forte appeal ma anche dalla grande professionalità”.

Secondo il presidente dell’Istituto Regionale Vite e Vino –  Dino Agueci – si è fatto molto per mettere insieme, e nel modo più efficace, tutte quelle aziende, associazioni di produttori e istituzioni di ricerca che insieme, con la loro partecipazione diretta, hanno costituito il punto catalizzatore della missione siciliana di quest’anno alla Fiera di Verona”. Un processo che si è avvalso della sinergia tra l’IRVV e le associazioni di riferimento nel mondo del vino di qualità in Sicilia, quali l’Assovini Sicilia, Pro.Vi.Di. e Vitesi. Un approccio reso possibile anche attraverso il Programma di Sviluppo Rurale – Regione Sicilia 2007-2013 – Misura 133. E, grazie all’utilizzo delle risorse comunitarie, l’Istituto Regionale della Vite e del Vino sosterrà anche il “Definitive Italian Wine Tasting” di Londra e “The Moscow International Wine Expo”. Due appuntamenti che fanno parte del piano di internazionalizzazione presentato al Vinitaly. “Quando ci si affaccia ad un mercato estero – ha affermato Leonardo Agueci, presidente IRVV nel corso dell’incontro – bisogna essere pronti a saperne interpretare le dinamiche per concretizzare al meglio gli affari. Per questo l’IRVV è impegnato a sostenere le azioni delle aziende anche attraverso una duplice modalità di analisi: da un lato si cercherà infatti di far emergere le capacità e le competenze necessarie alle aziende per agire con successo, mentre dall’altro si cercherà di mettere in evidenza nuovi paesi target pronti ad accogliere il vino siciliano. Daremo vita ad attività costruite sul fabbisogno delle aziende selezionando, di volta in volta, partner di grande professionalità e di grande credibilità internazionale ”.

Arianna Zito