Torna in libreria Buono, pulito e giusto

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Il libro di Carlo Petrini che ha reinventato la gastronomia del XXI secolo

Carlo-PetriniA dieci anni dalla prima versione e nel trentesimo compleanno di Slow Food in Italia

A dieci anni dalla prima versione e nel trentesimo compleanno di Slow Food in Italia Carlo Petrini torna in libreria con una riedizione del libro che ha segnato la storia dell’associazione, pubblicato da Slow Food Editore e Giunti Editore. Buono, pulito e giusto ha smesso presto di essere un riferimento bibliografico per diventare un vero e proprio slogan che ha guidato l’evoluzione dell’associazione della Chiocciola e non solo. Tre parole che hanno influenzato il nostro modo di approcciarci al cibo come elemento trasversale, che hanno segnato il passo e su cui si è costruito un linguaggio comune, che ha posto le basi a una vera istanza di cambiamento.

 

Con lo sguardo maturo di chi si volta indietro e osserva ciò che è stato raggiunto, Petrini affronta i temi da sempre al cuore dell’attività di Slow Food: dal ruolo della biodiversità alla riscoperta degli orti, dai nuovi sistemi di vendita diretta alla rinascita delle botteghe. E poi la crescita della rete di Terra Madre, l’affermazione dell’Università di Scienze Gastronomiche e la consapevolezza dell’importanza della dimensione locale, l’unica in cui gli individui possono davvero avere un ruolo e contribuire a tutelare il nostro patrimonio.

 

«Sono stati anni di correzioni a un sistema economico e produttivo che nei sessant’anni precedenti aveva provato a spazzare via forme e funzioni di cui invece abbiamo sentito la straziante mancanza: l’autoproduzione, il mercato, il confronto con gli altri, lo studio. […] Se uno dei nostri bisnonni potesse tornare a trovarci e ci chiedesse quali sono le novità dei giorni nostri, a sentire questo elenco (facciamo l’orto, i contadini vendono al mercato…) rimarrebbe un po’ interdetto e direbbe: siete tornati indietro. E invece no. Stiamo andando avanti, ma decidendo dove vogliamo andare sulla base dei nostri reali bisogni, e non lasciandoci guidare solo dalle esigenze di un sistema economico orientato al profitto e completamente disinteressato alla qualità della vita delle persone».

 

Cinque i capitoli che guidano i lettori tra i temi trattati, in cui si alternano teorie gastronomiche, visioni politiche per il futuro e ricordi personali, con interessanti spunti di riflessione su temi di spiccata attualità come immigrazione, sprechi alimentari e cibo e salute, approfonditi negli inserti “oggi, pensandoci…”. Il libro termina con una postfazione di estrema attualità che volge uno sguardo complessivo ai dieci anni appena trascorsi e uno, ancora più importante, al prossimo futuro. Buono, pulito e giusto deve essere il nostro cibo, accessibile a tutti: una filosofia, una scienza e un modo di essere, che indichi la strada da seguire, tutti insieme.

 

Titolo: Buono, pulito e giusto

Autore: Carlo Petrini

Prezzo: 14,50

Pagine: 352

Editore: Slow Food Editore/Giunti Editore

torna in libreria con una riedizione del libro che ha segnato la storia dell’associazione, pubblicato da Slow Food Editore e Giunti Editore. Buono, pulito e giusto ha smesso presto di essere un riferimento bibliografico per diventare un vero e proprio slogan che ha guidato l’evoluzione dell’associazione della Chiocciola e non solo. Tre parole che hanno influenzato il nostro modo di approcciarci al cibo come elemento trasversale, che hanno segnato il passo e su cui si è costruito un linguaggio comune, che ha posto le basi a una vera istanza di cambiamento.

 

Con lo sguardo maturo di chi si volta indietro e osserva ciò che è stato raggiunto, Petrini affronta i temi da sempre al cuore dell’attività di Slow Food: dal ruolo della biodiversità alla riscoperta degli orti, dai nuovi sistemi di vendita diretta alla rinascita delle botteghe. E poi la crescita della rete di Terra Madre, l’affermazione dell’Università di Scienze Gastronomiche e la consapevolezza dell’importanza della dimensione locale, l’unica in cui gli individui possono davvero avere un ruolo e contribuire a tutelare il nostro patrimonio.carlopetrini450

 

«Sono stati anni di correzioni a un sistema economico e produttivo che nei sessant’anni precedenti aveva provato a spazzare via forme e funzioni di cui invece abbiamo sentito la straziante mancanza: l’autoproduzione, il mercato, il confronto con gli altri, lo studio. […] Se uno dei nostri bisnonni potesse tornare a trovarci e ci chiedesse quali sono le novità dei giorni nostri, a sentire questo elenco (facciamo l’orto, i contadini vendono al mercato…) rimarrebbe un po’ interdetto e direbbe: siete tornati indietro. E invece no. Stiamo andando avanti, ma decidendo dove vogliamo andare sulla base dei nostri reali bisogni, e non lasciandoci guidare solo dalle esigenze di un sistema economico orientato al profitto e completamente disinteressato alla qualità della vita delle persone».

 

Cinque i capitoli che guidano i lettori tra i temi trattati, in cui si alternano teorie gastronomiche, visioni politiche per il futuro e ricordi personali, con interessanti spunti di riflessione su temi di spiccata attualità come immigrazione, sprechi alimentari e cibo e salute, approfonditi negli inserti “oggi, pensandoci…”. Il libro termina con una postfazione di estrema attualità che volge uno sguardo complessivo ai dieci anni appena trascorsi e uno, ancora più importante, al prossimo futuro. Buono, pulito e giusto deve essere il nostro cibo, accessibile a tutti: una filosofia, una scienza e un modo di essere, che indichi la strada da seguire, tutti insieme.

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Titolo: Buono, pulito e giusto

Autore: Carlo Petrini

Prezzo: 14,50

Pagine: 352

Editore: Slow Food Editore/Giunti Editore

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