Odori, sapori e colori di Sicilia: “Serenate al chiaro di luna, ovvero la notturna in Sicilia”

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“Bedda, un mi diri di no, sinno’ ca moru e si mi dici no iu mi va sparu, rapi sta porta…” (Bella, non mi dire di no altrimenti qua muoio e si mi dici no io mi sparo. Apri questa porta). Sono le prime strofe di una serenata che, ancora oggi,  viene molto eseguita ed apprezzata a Castelbuono, centro delle Madonie, in provincia di Palermo

Serenate e Castelbuono è – come sottolinea il nostro Antonio Fiasconaro in un capitolo di “Serenate al chiaro di luna, ovvero la notturna in Sicilia” a cura di Giuseppe Maurizio Piscopo e Claudio Mazza – un binomio che è ancora vivo, sentito ed apprezzato anche dalle giovani generazioni”. Non è improbabile, infatti, nelle frizzanti sere castelbuonesi  sentire l’eco di una serenata.

Scrive Fiasconaro: “Il centro delle Madonie è sempre stato culla della cultura e la tradizione delle serenate – malgrado siano cambiati nel corso degli anni i modi ed i ritmi interpretativi e gli “esecutori materiali”. Le serenate, specie negli anni magri della guerra, erano anche occasione di poter “spizzuliare” (piluccare) qualcosa di buono. Un pezzo di pane, formaggio, olive e buon vino lo si rimediava sempre, come testimonia Cosimo Sferruzza, classe 1928.

Si legge, infatti, nel libro edito da Nuova Ipsa Editore: “Noi suonavano e poi la famiglia delle ragazza da maritare ci ospitava in casa per proseguire con altri stornelli e canzoni del repertorio classico e tradizionale”. Il “ristoro” dei suonatori castelbuonesi, talvolta, si arricchiva di “cosi chini” – ovvero piccoli buccellati con mandorle, fichi secchi e buccia di mandarino – e di “pizzichintì, mostarda fatta con il succo di fichidindia, mosto e mandorle tostate.

“Il paese delle Madonie – sottolinea il giornalista Antonio Fiasconaro che è anche studioso di storiografia e di tradizioni popolari – vanta un’antica tradizione di suonatori di serenate. Non per nulla da qualche anno, in estate, si svolge il Festival delle Serenate a cui prendono parte gruppi di musicanti provenienti da ogni angolo della Sicilia”.

Il volume“Serenate al chiaro di luna, ovvero la notturna in Sicilia” è stato presentato ieri pomeriggio a Palermo, al Kursaal Kalhesa, in via Foro Umberto I.

Arianna Zito

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