Mario Signorile, il pluricampione della pizza vuole stupire anche gli americani

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pizza julienneLavora in provincia di Como  il pluricampione della pizza. Si chiama Mario Signorile e ha un curriculum eccellente. Tra i tanti titoli conquistati,  quelli di “Campione europeo di pizza a due” conquistato a Parigi nel 2010 e di “Campione Mondiale di Pizza Larga” sempre nel 2010, “Campione del Giropizza d’Europa 2011” a tappe, con 90 pizzaioli top da ogni dove, poi campionati italiani, una gara in crociera solo due settimane fa, apparizioni in tv e tanto altro. (P.Pi)

Ha una pizzeria da asporto da dieci anni, “una scelta fatta – spiega – per avere tempo libero per sperimentare e prepararmi per le competizioni”. Caratteristica delle sue creazioni artistiche – tali sono – è il “non usare il pomodoro. Copre i sapori, limita l’estro” dice. Le sue pizze più famose sono state la “Julienne” creata con l’amico Marcello Fotia di Anzio decorata con viole del pensiero e filamenti di zucchina, vincitrice a Parigi 2010 dove si chiedeva al pizzaiolo di farsi un po’ anche chef, o la “Margot”, con una base di crema fiori zucca, pane grattugiato aromatizzato all’aglio ursino, gamberi argentini, pomodorini al forno caramellati allo scalogno e olive taggiasche per contrasto.

E’ stato anche campione italiano a Scalea nel 2010. Il “Campionato Mondiale della Pizza” si svolge in Italia, a Salsomaggiore Terme, madrina della manifestazione la miss Italia in carica. I pizzaioli vengono da tutto il mondo con una presenza di oltre 20 nazioni e di circa 500 concorrenti nelle varie specialità. Signorile ha sbalordito con una base di 107,45 centimetri, un vero record, senza buchi, senza ritirarsi, perfetta da farcire e infilare in forno per soddisfare poi un gran numero di bocche. Il campionato italiano invece, ha come difficoltà il dover preparare l’impasto al momento, davanti alla giuria, da lasciar doverosamente riposare per la lievitazione, e si svolgeva tra i migliori sulla piazza… anzi della pizza, classificatisi primi ad altri campionati ed eventi.

Ma non ci sono solo l’abilità pratica o l’estro da mettere in gioco: le competenze tecniche sono altrettanto valutate, perchè un pizzaiolo doc deve conoscere anche aspetti tecnici e sanitari della preparazione e degli ingredienti. Signorile nel suo locale fa asporto: scelta di 10 anni fa per avere tempo libero, “ma oggi sono pronto a tornare indietro con un locale con tavoli”. E’ stato anche ospite a radio Deejay con il Trio Medusa.

I critici sono venuti a visitarla?

“Critici no, mi piacerebbe… vorrei che si mettesse in evidenza la continua ricerca della qualità negli ingredienti oltre che la fantasia, con un ottimo rapporto col prezzo, in linea con quelle di tanti altri colleghi della zona”.

La pizza italiana resta sempre la migliore?

“In assoluto garantisce. Qualche mese fa ho partecipato su invito di una tv Svizzera ad una trasmissione in cui con un camper abbiamo girato la nazione alla ricerca di buoni locali: risultato scarso, salvo eccezioni. L’esperienza sulla nave da crociera a novembre è stata invece bellissima, ho potuto portarmi da casa solo l’impasto, poi si attingeva ad un buffet uguale per tutti per le farciture. Mi sono inventato crema di porcini con ricotta come base, con melanzane a cubetti e gorgonzola e pancetta”.

Prossimi impegni?

“Sono stato chiamato a Las Vegas a marzo 2012, voglio preparami a dovere anche perché – conclude – per i gusti degli americani dovrò adeguarmi un po’”.

Paola Piovesana

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