Il vino italiano sui mercati esteri

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Il Wine Shire ha chiuso i battenti ed è ora di fare alcuni bilanci: che per la produzione vitivinicola nazionale non sono di certo in rosso. Sorprese dalla Russia, e vince il nord Italia con i soliti vitigni di prestigio ma  anche perchè fa buoni ed ingenti investimenti pubblicitari . Nostre interviste agli importatori presenti al MaremmaWine Shire 2011 di Grosseto (Ni.Pa.)

A tutti è stata posta una domanda sul posizionamento e sulla richiesta da parte del consumatore relativi al vino Italiano nello stato d’appartenenza, con proiezioni future.

–          Shari Johson, di Porfolio & Territory Manager – Michigan – USA

Nel Michigan c’è molto interesse per i vini di qualità e per le piccole produzioni. I vini italiani più richiesti sono nell’ordine: Piemontesi, Toscani, Siciliani. Ha molto successo il Pinot Grigio.

–          Robert Cappuccino, di IMA Imports – NJ  USA

Nel New Jersey i vini più richiesti sono gli italiani, gli spagnoli e gli argentini: i primi hanno un trend in forte crescita. Tra i vini italiani, quelli del Nord mi pare che abbiano più successo perché fanno molta comunicazione e perché forse le cantine sono numericamente assai più numerose di quelle del Sud.

–          Irina Beskhlebnova, financial manager di Aqua Vita – Regione di Moscow – Russia

Nel nostro stato, i vini italiani hanno superato i francesci, sia numericamente che come fatturato: tra gli italiani la mia classifica vede  la Toscana al primo posto, seguita dai vini dell’Emilia Romagna, Veneto e Sicilia.

–          Allan Hong, dal Sud East della Cina.

I vini più presenti nella mia area di competenza sono gli italiani: i testa i piemontesi, poi i toscani, gli umbri ed i siciliani.

–          Peter Chu, distributore ad Hong Kong, Malesia, Singapore e Cina.

Il vino italiano è molto popolare ad Hong Kong anche perché ci sono molti ristoranti italiani. Come consumi al primo posto ci sono i toscani Chianti e Brunelli), poi i piemontesi. I vini siciliani potrebbero essere meglio recepiti con un’adeguata campagna di comunicazione a loro sostegno.

–          Brad Kirk, general manager e buyer della Intercontinental Hotels Group – Hong Kong, Macau e Taiwan.

Negli stati dove operiamo c’è grande interesse per il vino italiano, ma i francesi sono i più conosciuti: Tra gli italiani, sono in testa i toscani seguiti dai piemontesi. Nei prossimi anni prevedo grande spazio per i vini siciliani.

–          Salvatore Evangelista, importatore della Supreme Wines – New York – USA

Lo stato di New York è il massimo mercato statunitense per i vini italiani: si pensi che nella Grande Mela ci sono almeno dieci mila ristoranti, dei quali il 70% è italiano. Tra i vini italiani hanno successo i Piemontesi (in primis il Barolo) ed i Toscani. In salita i vini siciliani, ma ci vorrebbe più pubblicità per farli conoscere meglio.

Nino Panicola

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