Il palermitano Fabio Giordano vince a Forlimpopoli il Premio Marietta 2011

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Il palermitano Fabio Giordano, operatore di un call center nel capoluogo della Sicilia è il vincitore del Premio Marietta 2011, il concorso nazionale di cucina riservato a chef non professionisti e promosso dal Comune di Forlimpopoli. Giordano ha “sbaragliato” gli altri quattro avversari finalisti preparando due piatti tipici della cucina tradizionale siciliana: “Busiati freschi con il gambero rosso di Mazara del Vallo” e il “Macco di fave fresche”. (A.Fi.)

Alle spalle del vincitore – l’organizzazione gli ha consegnato un premo di 1000 euro e 5 chilogrammi di pasta offerti dal pastificio artigianale Leonessa – si sono piazzati  Paola Saccoman di Venezia (insegnante) che ha preparato “Tagliatelle con i busi”; Angela Cocca di Bologna (barista) con “I fusilli al tegamino”; Serena Pieralli di Firenze (impiegata) con “Pici al sugo di scamerita”; Domenica Romanelli di Rutigliano-Bari (medico) che ha preparato “Cavatelli di farro e rucola con vongole e julienne di zucchine”.


Il premio è stato consegnato  domenica 19 giugno, nel corso della serata condotta dal noto comico televisivo Vito, che ha avuto al centro la cerimonia di consegna del Marietta ad Honorem al giornalista e scrittore Michele Serra e alla giornalista Paola Gho curatrice della guida Osterie d’Italia. La giuria del premio ha dovuto vagliare una per una le tantissime ricette pervenute da tutta la penisola, a testimonianza della straordinaria ricchezza della cucina domestica italiana. Giuria composta da Verdiana Gordini (presidente Associazione Mariette), Franco Mambelli (Comitato scientifico Casa Artusi), Giorgio Amadei (sommelier professionista), Carla Brigliadori (responsabile Scuola di cucina Casa Artusi), e Caterina Valbonesi (sommelier professionista).

Com’è noto il prestigioso riconoscimento rende omaggio alla fedelissima governante di Artusi, Marietta Sabatini. Promosso dal Comune di Forlimpopoli, il Premio Marietta, infatti, è riservato a cuochi per passione, ovvero a coloro che, nella cerchia privata della loro vita, esercitano con amore e abilità “la scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”, come raccomandato nel celebre manuale artusiano.

Quale unico requisito richiesto, è la presenza di riferimenti alla cucina regionale, alla filosofia e all’opera di Pellegrino Artusi, tanto negli ingredienti quanto nella tecnica di preparazione e presentazione, nonché una o due ricette originali di un primo piatto a base di pasta, secca o fresca, o riso, eseguibile in un tempo massimo di due ore.

Antonio Fiasconaro

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