Diversi e uniti: così gli oli Evo a Sol Verona

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sol-logoL’olio extravergine di oliva, eccellenza italiana che unifica l’immagine del nostro Paese nel mondo, vanta una produzione estesa in tutta la Penisola. Il patrimonio di più di 350 varietà di olivo, però, differenzia notevolmente l’offerta. Il ruolo di Sol, di scena tra il 25 e il 28 marzo a Verona, è quello di promuovere le peculiarità territoriali tra i trader in arrivo da oltre 70 Paesi.

 

È in programma il concomitanza con il Vinitaly e sarà, dunque, di scena tra il 25 e il 28 marzo 2012. Stiamo parlando di Sol Verona (www.solverona.it), ossia della 18ª edizione del Salone Internazionale dell’Olio Extravergine di Qualità, il principale riferimento del settore olivicolo, dove ogni anno si danno appuntamento produttori e buyers nazionali ed esteri. Non basta, dunque, dire olio extravergine per descrivere questo prodotto dell’eccellenza agroalimentare made in Italy, sicuramente apprezzato come il migliore al mondo. I prodotti di oltre 350 tipologie di olive prodotte in tutto lo Stivale dalle Alpi alla Sicilia hanno tipicità tali da aver bisogno, come ogni buon vino italiano che si rispetti, di valorizzazione e di promozione per le loro caratteristiche intrinseche.

Lo sanno bene gli olivicoltori, che sempre più numerosi partecipano ogni anno a Sol, il più importante salone mondiale dedicato all’olio “evo” di qualità. Lo sa altrettanto bene Sol, che aumenta di edizione in edizione i servizi agli espositori e ai visitatori professionali, proprio per rendere più evidenti le tante espressioni dell’Italia oleicola. Crescono, così, le richieste di partecipazione da parte di gruppi di olivicoltori di zone di produzione più circoscritte o di singole piccole aziende. Si tratta di un fenomeno che ripercorre quanto fatto nel tempo dai produttori vitivinicoli e che certamente trova il favore dei trader esteri, sempre più consapevoli e attenti al valore aggiunto dato dal territorio d’origine.


Nel 2011 gli espositori di Sol sono stati 225, i visitatori 35.600, dei quali oltre 7.000 provenienti da 72 stati. Un dato, quest’ultimo, che fa crescere l’interesse a partecipare come espositori anche da parte di produttori di altri Paesi.

Marcello Malta

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