Decanter premia Selezione Vrucara 2006 di Feudo Montoni

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Prestigioso riconoscimento assegnato ad una giovane, ma già da parecchio tempo alla ribalta, azienda vinicola siciliana. È Feudo Montoni di Fabio Sireci che attraverso l’autorevole rivista inglese Decanter, una delle più rilevanti nel settore dell’enologia, annuncia di aver ricevuto l’onore del primo posto tra tutti i vini rossi degustati per la sua “Selezione Vrucara 2006” che ha, così, ottenuto il massimo punteggio (M.Ma.)

A pagina 76 della prossima edizione di Decanter, quella di marzo 2012, dunque, fa bella mostra di sé l’orgoglio della Sicilia oggi in piena e netta rivalutazione agli occhi degli esperti di settore. Il magazine, a proposito di Feudo Montoni, recita in pompa magna titolo e occhiello così: «Eroi indigeni. La missione della nuova generazione di mostrare il reale potenziale dei vitigni autoctoni della Sicilia, permettendo così una rivalutazione della sua reputazione nel mondo». Gongola Fabio Sireci, giovanissimo proprietario di Feudo Montoni, che ringrazia tutti i suoi collaboratori per tutti i sacrifici che fanno per il suo vino, dalla vigna alla bottiglia. «Lavoriamo tutti con tenacia e passione, sotto la neve per potare la pianta o sotto il sole cocente d’agosto per zappare la vigna». Un particolare ringraziamento lo rivolge a due suoi collaboratori, Pietro e Pino, «che rendono possibile questo risultato prestigioso attraverso un dignitoso silenzio di chi lavora senza far rumore». L’azienda Feudo Montoni si estende per 73 ettari in contrada Montoni Vecchi nell’agro di Cammarata, piccolo paese in provincia di Agrigento, ad un’altitudine che va dai 400 ai 700 metri s.l.m. ed è una zona di produzione altamente vocata. La Selezione Vrucara, per la precisione, proviene da vitigni situati tra i 550 e i 600 metri s.l.m.

La Selezione Vrucara 2006 è non solamente una delle migliori espressioni di Nero d’Avola (vitigno che lo compone al 100%), ma anche uno dei migliori rossi siciliani. Questo Nero in purezza possiede valori aggiunti particolarmente elevati in termini qualitativi, quasi da potersi definire “Cru”. Un prodotto frutto di centinaia di microvinificazioni e di anni di silenzioso e certosino lavoro tra vigneto e cantina.

Fabio Sireci (a sinistra nella foto) aveva in mente di regalare emozioni. Ed è riuscito nel suo intento. E proprio la “2006”, che ha dovuto attendere un po’ in più per l’entrata nei mercati, risulta essere ampia e straordinariamente complessa. 15 mila le bottiglie prodotte, terreno argilloso, clima mediterraneo, 2.600 piante ad alberello per ettaro, 30 quintali la resa, 25 giorni di macerazione sulle bucce, fermentazione su lieviti indigeni, fermentazione malolattica in barriques, con affinamento di 6 mesi in barriques prima, di 6 mesi in tonneaux poi e infine 6 mesi di bottiglia. Il Vrucara non subisce chiarificazioni e né filtrazioni. Ciò per meglio custodire l’identità e la personalità del vitigno. Al naso il vino si presenta intenso, persistente e avvolgente con lunghi profumi fruttati di sottobosco, di ciliegia sottospirito, petali di rose essiccate, di spezie come la vaniglia, di erbe aromatiche, di liquirizia, di cacao e di tabacco. Sensazioni olfattive che ritroviamo interamente portandolo alla bocca. Struttura di corpo e, al tempo stesso, fresco e morbido, vellutato con note di burro e ragguardevole persistenza aromatica intensa sia diretta sia di retrogusto.

Marcello Malta

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