Bocuse d’Or, Ghezzi chef portabandiera per l’Italia

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Sarà lo chef Alfio Ghezzi a rappresentare l’Italia alle selezioni europee di Bruxelles del 21 marzo del “Bocuse d’Or”, il celebre premio di cucina ispirato a Paul Bocuse, il guru della nouvelle cuisine e stella della gastronomia francese che a Lione nel 2013 assegnerà il titolo mondiale (P.Pi.)

Lo chef francese Paul Bocuse (foto a lato) gestisce proprio a Lione alcuni ristoranti e sull’Italia ha affermato che «l’egemonia della cucina francese durerà sino al momento in cui gli chef italiani si renderanno conto dell’enorme patrimonio che hanno a disposizione, sia dal punto di vista delle materie prime sia dal punto di vista delle innumerevoli sfaccettature delle tradizioni». Alfio Ghezzi, trentino, ha gareggiato il 20 febbraio a Bergamo all’Accademia del Gusto ed è stato proclamato portabandiera della cucina italiana da una qualificata giuria composta da chef stellati e pluripremiati della gastronomia italiana e noti nel mondo. Giancarlo Perbellini, che ha curato l’edizione italiana dell’evento, guiderà la delegazione che ora dovrà dedicarsi con impegno alla preparazione per l’ambita prova con i migliori colleghi del vecchio continente. Il “Bocuse d’Or” è il premio internazionale più ambito, coronamento alla professionalità che dopo un iter di selezioni durato diciotto mesi, inviterà alla finalissima ventiquattro chef provenienti da tutto il mondo per contendersi il titolo mondiale. Il 40enne chef della Locanda Margon di Trento è stato allievo di due grandi come Gualtiero Marchesi e Andrea Berton. Alla prova ha portato due piatti, carne e pesce: pollo di Bresse tartufato, parfait di fegatini nocciole e corniole, raviolo di ricotta, fave e piccola finanziera “come una patata” profumata al limone, croccante fuori e morbida dentro e per il pesce sogliola al vapore e salsa olandese di uova di trota, gambero grigio, daikon, melanzana affumicata e polvere di olio al rosmarino, carciofi e alette di  sogliola alla soia e rafano, fegato di salmerino, amaranto, carota e frutto della passione. «Questa vittoria è una grande soddisfazione e ringrazio tutti coloro che mi hanno aiutato ad ottenerla a partire dai miei ragazzi ha dichiarato alla proclamazione il vincitore. Ora mi attende un mese di dura preparazione e ciò significa tempo da dedicare all’allenamento e di conseguenza più lavoro da affidare ai miei ragazzi in cucina. Il desiderio è quello di arrivare il più avanti possibile nella graduatoria europea. Sono motivato e ambizioso e spero di poter dare soddisfazione a tutti». «Speriamo di raggiungere una buona posizione» afferma Giancarlo Perbellini, presidente del concorso e chef dell’omonimo ristorante di Isola Rizza a Verona. «Le condizione ci sono tutte. Ora ci aspetta un duro mese di allenamento, ma sarà coadiuvato da un buon gioco di squadra. I sette chef che hanno partecipato alla giuria si sono messi a disposizione e ciascuno di loro adotterà una delle guarnizioni che completano i piatti, in modo da aiutare Ghezzi ad arrivare ben preparato a Bruxelles». La giuria – e oggi il team che “allenerà” il vincitore – è composta da nomi di prestigio come quelli oltre a Perbellini di Enrico Cerea (Presidente di Giuria Ristorante Da Vittorio – Bergamo – 3 stelle Michelin), Andrea Berton (Ristorante Trussardi alla Scala – Milano – 2 stelle Michelin), Alessandro Breda (Ristorante Gellius – Oderzo TV -1 stella Michelin), Davide Oldani (Ristorante d’O – Cornaredo MI – 1 stella Michelin), Antonella Ricci (Ristorante Al Fornello da Ricci  – Ceglie Messapica BR 1 stella Michelin) e Giovanni Santini (Ristorante Dal Pescatore – Runate, Canneto sull’Oglio MN – 3 stelle Michelin).

Paola Piovesana

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