Ben Rye: un vino per fare pace con il mondo.

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BenRye_bicchiere_7308AnnaPakulaBen Rye è più che un vino: è voce di vigna, è versi di vigna. E’ la poesia dei filari.
Una poesia sensuale, erotica, ma scritta in punta di penna, raffinata, morbida, sinuosa, che si rivela senza scoprirsi.
Etereo , confortante ed inafferrabile come ciò che il suo nome descrive: Ben Rye è infatti “ il figlio del vento”; di quel vento che accorre in soccorso e spira sollievo regalando frescura alle torride giornate pantesche. E delle giornate di sole Ben Rye ha il colore: di quando il sole spegne sul mare i suoi ultimi raggi infuocati ed assume il colore dell’oro brunito, ramato.
ben ryeViene considerato un “ vino da meditazione” ma personalmente gli conferirei un altro appellativo ancora più idoneo, a mio parere. Per me Ben Rye è il “relaxation wine” per eccellenza.
Si perché meditare implica anche qualche accezione negativa dato che si può meditare anche sulle sventure del mondo, oltre che su quelle personali.
Questo Passito di Pantelleria Dop invece è destinato ad esaltare le vibrazioni positive, le sensazioni gioiose, il puro “enjoyment”: ed ecco che è il compagno perfetto se si desidera ascoltare buona musica, o leggere un buon libro, o semplicemente sprofondare in un divano magari con il crepitio di un caminetto acceso a conversare con questa poesia liquida gustando un plateau di formaggi erborinati e frutta secca o, in perfetta antitesi, un cannolo siciliano.

formaggi erborinatiDa soli o in compagnia, è il complice ideale e discreto persino in situazioni romantiche.
Il miglior risultato in assoluto della produzione siciliana per la sua categoria, targato Donnafugata, ha una gradazione alcolica “importante” pari a 14,5* ed è, semplicemente, uve Moscato di Alessandria , Zibibbo ed uva passa rigorosamente diraspata a mano ed i cui acini vengono scrupolosamente controllati manualmente, uno ad uno: in una spasmodica ricerca di una perfezione a mio avviso già conseguita. Ben Rye nasce dunque da un magico blend di vino da uva fresca ed uva passa.
Il rapporto è di cento litri di mosto di uva fresca per settanta chili di uva passa diraspata. Con la sua naturale e fresca dolcezza, è il fiore all’occhiello di un fine pasto di classe. Vino da antipasto e dessert a base di formaggi o foie gras, ma altrettanto convincente per un coinvolgente tète à tète.
pantelleriaUn bouquet prezioso di aromi fruttati e mediterranei e di piacevole e facilissima beva, che nasce da due elementi naturali unici ed irripetbili: il terreno di origine vulcanica ed il vento salso che trascina con sé profumi irripetibili in qualsiasi altra parte del mondo . Olfattivamente carico di sentori complessi di frutta matura e secca, miele, torrone, e poi note erbacee ad equilibrare una dolcezza estrema . Il suo gusto esaltante, pervadente, morbido e sapido, ne fa un vino riconosciuto ed apprezzato a livello internazionale. L’etichetta del 2010 ha infatti dominato le classifiche 2013 di tutte le maggiori guide enologiche. La temperatura di servizio ideale è di circa 14 gradi in calice a tulipano leggermente svasato.
E adesso mettetevi comodi ad ascoltare in silenzio : parla il “figlio del vento”.

Alessandra Verzera

Foto: web e  Anna Pakula per www.donnafugata.it

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