‘A pasta a’ carrittiera”: tutto a crudo e all’insegna dell’economia.

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spaghetti-alla-carrettieraPochi piatti possono essere più gustosi ed al contempo più economici della Pasta ‘A Carrittiera, il cui nome trae origine proprio dai carrettieri che usavano consumarla nelle pause delle loro lunghe giornate di lavoro. Ecco come facevano (SdG)

Le mogli dei carrettieri la preparavano presto al mattino, e la conservavano nei piccoli porta pranzo in latta o alluminio che i carrettieri portavano con sè insieme ad un fiaschetto di vino rosso.
La pasta risultava dunque un po’ “riposata” quando arrivava l’ora della pausa: ma almeno il condimento era freschissimo ed appena preparato. Come mai? Perchè il condimento della “Carrettiera” è tutto crudo, e lo si potrebbe virtualmente preparare anche in auto.
Molti a Palermo lo preparano così :
Per 4 persone
400 gr. di spaghetti o vermicelli o bucatini ( ma può andare anche la pasta corta in caso si voglia realizzare un’insalata di pasta)
4 spicchi d’aglio
abbondante olio d’oliva
prezzemolo
basilico
sale
pepe
peperoncino
un paio di pomodori maturi
Facoltativa anche una punta di menta e pecorino grattigiato.

Sostanzialmente il procedimento è assai semplice e veloce, e consiste nel triturare al coltello tutti gli ingredienti per mescolarli poi all’olio d’oliva sbattendo il tutto con una forchetta.
L’olio d’oliva si unirà al succo rilasciato dal pomodoro formando una leggera emulsione. Il prezzemolo, il basilico e l’aglio ( e, se piace, la menta) insieme a pepe e peperoncino daranno un gusto inconfondibile al piatto. Il condimento andrà mescolato alla pasta una volta scolata e non dovrà mai passare dal fuoco dei fornelli.
Piatto che oggi viene apprezzato nelle sere estive e nel corso delle classiche “spaghettate” proprio perchè molto fresco al palato, di facile realizzazione per via di ingredienti che si trovano sempre in tutte le case ed in tutte le stagioni.


Non mancano gli arricchimenti e le aggiunzioni che possono includere mandorle, pistacchi e pinoli tostati e triturati: proprio con l’aggiunta delle mandorle infatti si realizza infatti il cosiddetto pesto alla Trapanese. Un piatto che i trapanesi conobbero al porto, dove si fermavano le navi genovesi di cui i marinai consumavano la loro pasta al pesto. I marinai trapanesi quindi assimilarono quella pietanza, ma la modificarono aggiungendo ingredienti tipici della loro terra a cui erano più adusi i loro palati.
Ma il condimento base è frutto dell’inventiva dei carrettieri e delle loro mogli, abili massaie con un occhio attento alla spesa e con poco denaro da poter investire nell’alimentazione.
In definitiva dunque i carrettieri possono essere a giusta ragione considerati i precursori della ormai famosa “insalata di pasta” dato che, più per necessità che per scelta, la loro ottima pasta veniva consumata fredda.

(SdG)

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