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NOTO, RISTORANTE “IL CROCIFISSO”: STORIA E FINGER FOOD

La Sicilia non smette di sfornare eccellenze in campo gastronomico. Marco Baglieri, quarantenne chef e proprietario di un ristorante di Noto, nel segno della tradizione e dell’innovazione darà saggio delle proprie abilità il 20 marzo a Como presso “Il Pomodorino” per la rassegna “Viaggiate con noi” (G.Av.)

 

 

Per conoscere i luoghi non bisogna soltanto visitarli, ma assaggiarne i sapori e sentire i profumi. Olfatto, gusto e tatto sono elementi essenziali per comprendere un territorio e anche lo stile di chi cucina i suoi piatti. Non sempre è possibile recarsi in luoghi che, come diceva Goethe “sono l’essenza di tutto”, come la Sicilia appunto, terra amata e decantata negli scritti del letterato, a cui questa frase si riferisce. E allora? È la Sicilia, con uno dei suoi giovani e brillanti chef a recarsi in altri luoghi. Marco Baglieri, chef e proprietario del ristorante Il Crocifisso di Noto, cittadina della provincia di Ragusa famosa per il barocco, domani sera sarà presente a Como per la rassegna “Viaggiate con noi”, dove sarà possibile assaggiare le sue prelibatezze e rivisitazioni della cucina sicula, presso il ristorante Il Pomodorino, il cui nome evoca già i colori e gusti siciliani. Marco Baglieri durante il nostro incontro, avvenuto nel suo ristorante all’interno del quartiere del Crocifisso, da qui il nome del locale, “rubato” sia alla zona che alla vicina chiesa, è un giovane quarantenne con le idee chiare. «Tradizione e innovazione sono il futuro» ci dice. E tutto ciò è dimostrato dalla sua stessa vita: una solida famiglia, una bella moglie, splendidi figli e la voglia di portare avanti il progetto che sua madre ha iniziato quando lui era appena un ragazzino, la nascita di un’osteria, «a putìa siciliana come rivendita di vino, che nel 1985 mia madre decide di aprire e nel tempo trasformare in trattoria con semplici e genuini piatti siciliani», ci racconta egli stesso. Oggi quella “putìa” è un ristorante in cui Marco lavora da quasi vent’anni e che è frutto di passione e sacrificio. Ciò che nella nostra chiacchierata sottolinea  Marco è la parola “passione”. «Non basta – continua sorridendo – essere bravi osservatori di altrettanti bravi maestri. Ciò serve, ma senza desiderio e cupidigia, non si può creare nulla di buono. Ed è ovvio che i cibi devono essere buoni». I cibi di Marco non sono solo buoni, ma reali creazioni che nascono dalle tradizioni e che oggi sono rivisitate nel gusto e nella presentazione. Il suo piatto cult è l’arancino di melanzane con fonduta di caciocavallo ragusano, ma ciò che è fondamentale è che al “Crocifisso” si gustano cibi preparati con ingredienti a “km zero” e dunque tutti del territorio locale. Doppio successo, dunque: piatti locali e genuini e lavoro per i produttori della zona. Inutile sottolineare che non vi è un menù standard proprio per la possibilità di mangiare piatti di stagione, come ad esempio il delizioso “macco” di fave, le lasagne in bianco con broccoletti e salsiccia, polpette di carne locale, così come i pomodori della salsa del sugo per la genuina salsiccia.


Il ristorante Il Crocifisso è aperto 12 mesi all’anno sia a pranzo sia a cena, a parte due brevi periodi a metà gennaio e metà novembre. Ospita circa 45 coperti in due sale climatizzate. Marco Baglieri e il suo ristorante hanno partecipato anche a trasmissioni di successo come Panino amore mio su “Gambero Rosso” e La Prova del Cuoco su Rai Uno. Per domani 20 marzo suggeriamo a chi si trova vicino Como di andare a gustare piatti unici con colori e odori che si sposano egregiamente e che porteranno un po’ del calore siculo in Lombardia. Ovviamente a chi si trova in Sicilia, o perché ci vive, oppure per un viaggio, suggeriamo di visitare il barocco di Noto e assaporare le stuzzicanti e gustose creazioni di Marco Baglieri nel suo ristorante.

Giuliana Avila Di Stefano

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