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Editoriale. Laddove non arriva la crisi arrivano gli scarafaggi: chiusa una rosticceria della catena Ganci.

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ganci“I pezzi di Ganci” a Palermo sono stati e sono sulla bocca di quasi tutti i giovanissimi, e non solo, da diversi anni: 1 euro a pezzo per della buona rosticceria di generose dimensioni. Mattonelle, calzoni fritti, arancine, rollò: insomma, tutto il campionario della bella rosticceria palermitana ad un prezzo decisamente concorrenziale. Ed infatti, nel mare magnum di attività che chiudono causa crisi, i punti vendita Ganci continuano ad essere affollati ad ogni ora del giorno e, soprattutto, della notte. La notizia è di ieri, e riguarda la chiusura del punto vendita di via Ferri zona Autonomia Siciliana.
Irregolarità di varia natura, ma per lo più di carattere igienico sanitario. Presenza di insetti e scarafaggi e cibi conservati male in frigoriferi con il termostato non funzionante o con le mensole arrugginite.
pizzaTante di quelle irregolarità che il furto di energia elettrica passa in secondo piano e viene data come notizia a margine, laddove lo stesso tipo di irregolarità fece i titoloni quando si trattò di Ninu ‘u Ballerinu: ubi maior, minor cessat.
E rispetto al furto di energia elettrica, i Ganci non erano nuovi: già un altro dei loro locali, quello della Cala, era incappato nello stesso “problemino”.
Macchinari vecchi, locali quasi fatiscenti ed elettricità gratis: modi assai discutibili per mantenere bassi i prezzi.
Mi viene però in mente un episodio grottesco e ripugnante capitato a me e ad un gruppo di amici, in quel di Napoli, nel 2011: seduti all’interno di un locale a mangiare pesce con degli scarafaggi “alati” che svolazzavo tranquillamente all’intero del locale, planando anche sui tavoli nell’orrore e nel disgusto generali. I colpi di scarpa sulle pareti, quando le sgradite bestioline andavano a posarsi sui muri, erano un rumore costante. La giustificazione dei titolari fu disarmante : “ Napoli è piena di scarrafoni”. A però! In effetti all’ingresso del locale avevamo notato delle strisce bianche come se fossero li a delimitare qualcosa, pensai ingenuamente. Circoscrivevano infatti proprio l’ingresso al locale. Era Baygon, di cui ogni avventore entrando nel locale si imbrattava le scarpe. Polveri che poi verosimilmente, complici i ventilatori, svolazzavano qui e li indisturbate. Non ho mangiato quasi nulla e non sono fuggita per non dispiacere gli amici partenopei, ma ad oggi quella serata rimane per me uno degli incubi più angoscianti.
Mi risulta che quel ristorante  –  ma più che altro una bettola con pretese di grandezza e prezzi stellati –  sia ancora li.
spazzatura repubblica.itQuesto episodio non vuole giustificare in alcun modo  la carenza igienica riscontrata nei locali dei Ganci, ma allertare rispetto ad una realtà incontrovertibile: Palermo, non meno di Napoli, è piena di scarafaggi, e di spazzatura. E naturalmente laddove esistono frigoriferi e scorte alimentari, questi si annidano. Azzardo un’ipotesi disgustosa: se i controlli venissero operati in piena notte – momento più gradito alle bestiole per fare capolino da dentro le loro tane – credo che ben pochi locali rimarrebbero aperti e che ben pochi cibi sarebbero al sicuro.
E’ una realtà triste, ma le nostre città sono appannaggio di scarafaggi e topi: talvolta ti passano anche sui piedi, come mi è successo in pieno Viale Strasburgo. Chiaro che non è possibile dire “ occhio non vede cuore non duole” dato che sia ratti che blatte, che altrove vengono consumati come cibi quotidiani, sono portatori di malattie gravi. Ma il dolo vero e proprio, operato scientemente, sta nel furto di energia elettrica: fenomeno che si sta diffondendo o che quantomeno è molto attenzionato ultimamente. Quello è non soltanto reato di furto, ma anche di concorrenza sleale: abbattere i propri costi in modo fraudolento per mantenere prezzi bassi e concorrenziali è moralmente inqualificabile, e configura anche il reato di concorrenza sleale. Certo, i controlli vanno effettuati, le leggi vanno applicate, le sanzioni vanno comminate ed i provvedimenti vanno attuati ed eseguiti : e su questo non c’è ombra di dubbio, ed anzi plauso vada agli uomini delle forze dell’ordine preposti a salvaguardare la nostra salute e la nostra sicurezza alimentare.
RIFIUTI:TRITURATORI DISCARICA GUASTI, E' EMERGENZA A PALERMOMa lo  stupore  della gente comune nell’apprendere che vengono trovati insetti all’interno dei locali però mi lascia perplessa, dato che viviamo indisturbati ed ormai quasi indolenti in mezzo a cumuli di spazzatura maleodorante che spandono nell’aria, complice anche il caldo infernale, effluvi malati e marcescenti. E dalla spazzatura non nascono fiori, ma proliferano insetti e ratti. Di cosa stiamo parlando? Di che cosa vogliamo veramente stupirci? Viviamo in ambiente terzomondista ed in condizioni di igiene pubblica bassissime, per non parlare del decoro delle nostre città e delle nostre strade.E il peggio arriva quando la gente, esasperata, decide di incendiare i rifiuti e i cassonetti, esponendo tutti al rischio grave di inalare diossina, che si sprigiona dalla combustione dei rifiuti. Rischio per la salute pubblica? Elevatissimo.
Immondizia-2 blogsicilia.itA chi tocca rimuovere la spazzatura dalle strade? A chi tocca eseguire serie e regolari disinfestazioni nelle strade cittadine? Agli esercenti? Ai privati cittadini? Certo che no. Per queste mansioni, anzi per l’assolvimento di questi obblighi, esistono enti preposti.
E cosa fanno gli enti preposti? Si agitano nell’immobilismo. Ossimoro? Mica tanto.
topoLe considerazioni fin qui esposte non assolvono di certo i Ganci per aver mantenuto macchinari ed equipaggiamenti vecchi ed obsoleti, come non li assolve in alcun modo per aver rubato l’energia elettrica: quanto fin qui esposto serve ad evidenziare che, anche nella chiusura di un locale per presenza di insetti, gioca  un ruolo fondamentale l’amministrazione assai lacunosa di questa città. Va anche detto che soltanto alcuni prodotti per contrastare gli insetti sono consentiti nelle cucine dei ristoranti, in base ai protocolli HACCP: prodotti assolutamente inefficaci, ad esempio, a contrastare le blatte americane, da cui siamo invasi da maggio in poi, periodo della schiusa delle ooteche.
topo2Ripulite le strade, eliminate le blatte, le cimici, le pulci, i tafani. Riducete le enormi colonie di ratti che circolano indisturbati e riportate gli standard qualitativi di igiene ambientale a livelli accetabili: quando ci avrete consegnato una città pulita come un giardinetto svizzero allora si, buttate in galera gli esercenti che ospitano insetti nelle loro cucine. Non semplici ammende in quel caso, ma galera. Perché in quel caso, e solo nel caso in cui la città sia pulita e priva di montagne di rifiuti in ogni dove, sarà tutto direttamente imputabile alla mala gestione e alla scorrettezza degli esercenti laddove al momento il loro primo “complice” è il Comune di Palermo dato che la città versa in un degrado e in una sporcizia che raramente abbiamo visto e conosciuto in passato.

 

Alessandra Verzera

Foto: Foto nel titolo, uno dei punti vendita Ganci a Palermo.

Altre foto: web e repubblica.it, blogsicilia.it

 

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