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Assaggi d’autunno – in occasione della Festa del Borgo – è il secondo appuntamento di Qui c’è campo, il progetto nato per rendere Cernobbio il centro di riferimento di un’agricoltura moderna che stimoli la nascita e lo sviluppo di nuove attività e la creazione di una filiera agricola.

I temi su cui ci si focalizzerà nella due giorni di settembre sono: i prodotti a chilometro zero, l’agricoltura biologica e sostenibile; il paesaggio montano e collinare, il lago, la città dalla forte vocazione turistica.

Assaggi d’autunno – organizzato dal Comune di Cernobbio con la collaborazione di Fondazione Minoprio, Slow Food condotta di Como, Coldiretti Como Lecco, Società Ortofloricola Comense e altre associazioni del territorio – sarà quindi una iniziativa mirata in particolare alla cultura del cibo locale e dei suoi produttori.

IL PROGRAMMA

Sabato 21 settembre
Con la collaborazione di Slow Food condotta di Como – verrà proposto il “Knowledge caffè” che prevede di arredare spazi definiti con tavoli e sedie, per trasformarli in ambienti culturali partecipati sui temi dell’enogastronomia locale. In ogni spazio (in totale saranno 5 spazi) si terrà un incontro sulla cultura del cibo con produttori, trasformatori di cibo, cuochi, scrittori, giornalisti a cui sarà associata una degustazione “partecipata” con il pubblico.Lagotto romagnolo_tartufai lariani

La prima tappa del “Knowledge caffè”, “Olio: gusti, virtù e valori” organizzata con l’associazione Olivicoltori del Basso Lario, inizierà alle 11 al Centro Civico di Piazza S. Stefano – Polo culturale per il verde del Comune di Cernobbio. E’ importantissimo saper riconoscere un olio di qualità sia per non cadere nelle contraffazioni e imitazioni che purtroppo costellano il settore, sia per esaltare il gusto dei piatti a cui lo si abbina, infine, per essere consapevoli delle straordinarie virtù “farmaceutiche” dell’olio extravergine di qualità. Protagonista dell’incontro sarà Maurizio Saggion, Sommelier dell’olio che condurrà una degustazione di olio (saranno degustate tre tipologie di olio extra vergine d’oliva) e parlerà di alcune storie dal suo libro “Il Raccolto dei racconti – Storie di olivi, olive e olio extravergine d’oliva” .

Alle 12.30, sempre presso il Centro Civico di Piazza S. Stefano, “In cucina con i prodotti lariani” con l’Agrichef Giulia Di Scanno che preparerà un menu con prodotti lariani di Campagna Amica, spiegandolo ai partecipanti e rispondendo alle loro curiosità. Seguirà la degustazione dei piatti preparati. A cura di Coldiretti Como Lecco.

Ricerca tartufo_tartufai lariani

La seconda tappa del “Knowledge caffè”, in collaborazione con la Società Ortofloricola Comense, si terrà dalle 15 alle 17 nello spazio del Galoppatoio di Villa Erba e sarà una “Caccia al tartufo del Lago di Como” organizzata con l’Associazione Tartufai Lariani che faranno dimostrazioni di ricerca del ‘tartufo nero’ del Lago di Como, con i loro cani di razza Lagotto romagnolo mostreranno come si scoprono e raccolgono questi preziosi tuberi. Si assaggerà anche il tartufo nero, degustato con crostini di pane accompagnati da una speciale crema di tartufo nero e da un bicchiere di vino.

La terza tappa del “Knowledge caffè” sarà alle 17 in via Cinque Giornate 59 a Le Specialità Lariane Gourmet con una degustazione tra innovazione e tradizione del “Pesciolino da passeggio”, insieme a un boccone di trota affumicata a freddo, alle polpettine di pesce e verdura e il tutto accompagnato da RosèLario di Cantine Angelinetta (Domaso). Il Pesciolino da passeggio è una novità oltre che una provocazione: viene infatti utilizzata la lisca di pesce di lago (Agone e Lavarello) come fosse una “chips”, una patatina: assolutamente da provare.

Trota affumicata e polpette_m

Le Specialità Lariane è un’azienda a conduzione familiare, nata sulle sponde del Lago di Como nel 1985 e specializzata nella trasformazione del pesce di lago.

La quarta tappa del “Knowledge caffè” sarà alle 18 nel Centro storico di Cernobbio, dove si parlerà di Local Food con il giovane e talentuoso chef Davide Caranchini del ristorante Materia di Cernobbio, che nel 2018 ha conquistato una stella Michelin. Caranchini realizzerà e presenterà per l’occasione “Trota sott’aceto, rafano e bacche di cipresso”, una ricetta di sua creazione cucinata con erbe e aromi del territorio. Interviene Lucia Papponi.

Davide Caranchini_m

Quinta e ultima tappa del “Knowledge caffè” alle 19.30 a Villa Bernasconi con “Vini in Villa”, in occasione dell’apertura straordinaria di Villa Bernasconi per le Giornate europee del patrimonio 2019. Guidati dal Sommelier Matteo Longhi si degusteranno due vini del territorio in un percorso emozionale che la moderna enologia locale può offrirci attraversando il Lago fino alle Colline della Brianza.

Dalle 21 in poi, nei ristoranti di Cernobbio che aderiranno al progetto, sarà possibile gustare il menu “Qui c’è campo” coi prodotti lariani di Campagna Amica.

Domenica 22 settembre

Riva di Cernobbio, Piazza Risorgimento

Per tutta la giornata si svolgerà l’edizione straordinaria dell’AgriMercato di Campagna Amica a cura di Coldiretti Como Lecco, con laboratori a cura da Coldiretti Giovani Impresa e Donne Impresa, incontri per i più piccoli e una ‘caccia al tesoro’ dedicata al tema dell’orto, del giardino e delle loro specialità.

 

 

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Degustando, lo streetfood gastronomico firmato da grandi Chef che ha fatto registrare il tutto esaurito nelle passate edizioni, ha tagliato ieri l’ennesimo  a Genova, presso Piazza delle Feste del Porto Antico di Genova, all’interno della manifestazione Street Food Fest, a ingresso gratuito tutti i giorni fino al 7 Settembre.

Sotto il cielo stellato, tra il firmamento della cucina nazionale e lo sguardo rivolto al mare, Degustando sarà un lungo un percorso gastronomico in 10 piatti firmati dagli Chef, accompagnati dalle eccellenze dei produttori locali e dai migliori vini del territorio, per supportare un progetto dedicato alle persone senza fissa dimora.

Tutto il ricavato dell’evento andrà in favore della comunità di Sant’Egidio, fondata a Roma nel 1968, presente a Genova da oltre 40 anni: un movimento internazionale di laici presente in più di 70 paesi nel mondo; l’organizzazione si occupa dell’accoglienza e della cura delle persone senza fissa dimora. L’obiettivo sarà partecipare alla raccolta dei fondi per la costruzione di una nuova struttura fornita di docce e lavanderia, a seguito della recente chiusura del diurno cittadino.

L’evento è organizzato in occasione e in collaborazione con lo SFF // Street Food Fest 2019 – 28 Agosto 7 Settembre – Porto Antico e lo store genovese di Eataly.

Gli Chef coinvolti:

1- Marco Visciola – Ristorante IL MARIN [Genova]

2- Eugenio Jacques Christiaan Boer – Bu:r di Eugenio Boer [Milano]

3- Ivano Ricchebono Chef – The Cook al Cavo (1 stella Michelin)
[Genova]

4- Fabrizio Tesse + Marco Sforza – Ristorante Carignano (1 stella Michelin) [Torino]

5- Federico Ferrari – MirePuà food lab al Cascinone [ Acqui Terme, Asti ]

6- Ugo Vairo – Il Gallo Della Checca Ristorante In Ranzo [Imperia]

7- Marcello Trentini – Magorabin ( 1 stella Michelin) [Torino ]

8- Ezio Gritti – Polisena “L’altro Agriturismo” [ Bergamo ]

9- Fabrizio Ferrari

10- Andrea Monesi – Locanda di Orta ( 1 stella Michelin) [Orta San Giulio, Novara]

 

 

Foto di copertina: Marcello Trentini

 

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Nata da un’idea di Slow Food e Alberto Marchetti, è realizzata in collaborazione con Inalpi, official partner dell’area, ed è il posto giusto dove gustare gelati buoni, puliti e giusti, che partono da ingredienti selezionati con cura, freschi e genuini e di cui tutti possono conoscere l’origine.

Il programma inaugura con un incontro dedicato alle famiglie in cui imparare insieme a conoscere e riconoscere il buon gelato, capire come si dovrebbe fare e assaggiare un prodotto di qualità, cosa non sempre semplice. Si parla poi di burro nel gelato. Cosa c’entra? I gelatieri presenti ne danno un’interpretazione originale declinandolo al dolce e al salato. Non manca anche un appuntamento dedicato alle uova, che arricchiscono le amate creme ma che nascondono un vero universo di possibilità. Spazio poi al gelato del recupero, prodotto con frutti dimenticati, erbe spontanee e perché no, anche croste del formaggio. Il programma si chiude con il gelato gastronomico, dove i piatti più impensati si trasformano in gelati, sorbetti e granite.

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Oltre agli appuntamenti in programma, tutti a ingresso libero, arriva una grande novità: il Milk Bar, dove grazie a Inalpi potrete assaggiare il latte fresco dei pascoli piemontesi e provare a scoprire le differenze.

È inoltre possibile assaggiare alcuni tra i gusti più particolari di Alberto Marchetti: mai provato una coppetta con Robiola di Roccaverano e ramassin della valle Bronda? O Paste di meliga del monregalese, lime e cacao Chontalpa? Per non parlare delle proposte degli ospiti, tra cui l’intrigante pane, burro e marmellata. Gelati buoni due volte, perché tutto il ricavato delle vendite verrà devoluto alla Fondazione Slow Food per la Biodiversità.

A Cheese debutta la block chain di Alberto Marchetti: un sistema interattivo che con un semplice click permette di tracciare la filiera degli ingredienti: quali mucche hanno fornito il latte, da dove arriva la frutta, come è stato trattato lo zucchero e da quale allevamento arrivano le uova. Insomma, le informazioni che tutti vorremmo per essere sicuri di gustare un buon gelato.

Il primo mese di vendemmia per la Doc Sicilia conferma le previsioni iniziali: c’è un calo medio di circa il 30 per cento di quantità di uva raccolta e una qualità che i coltivatori del “vigneto Sicilia” definiscono ottima. I primi vitigni a bacca bianca vendemmiati, dal Pinot Grigio allo Chardonnay, dal Grillo al Lucido, presentano tutti la stessa caratteristica: alla diminuzione del quantitativo corrispondono uve mature e profumate, con un corredo aromatico di prim’ordine.

Foto 1 vendemmia Doc Sicilia 2019 vigne Agrigento

Le stime lasciano prevedere, per la vendemmia 2019, una produzione totale in Sicilia di meno di 4 milioni di ettolitri di vino. Anche i vitigni a bacca nera continuano la loro maturazione grazie alle favorevoli condizioni climatiche.

Il punto sulla vendemmia offre un resoconto omogeneo dalle province dell’isola, dove in molti casi le attività di raccolta sono iniziate ad agosto con una decina di giorni di ritardo rispetto al 2018.

 

Filippo Paladino, vicepresidente della Doc Sicilia, fa il primo bilancio della campagna di raccolta nel Trapanese e nell’Agrigentino: “La vendemmia iniziata con la raccolta del Pinot Grigio registrava una tendenza del 40% di quantità in meno rispetto al 2018. Gli altri vitigni vendemmiati, il Viognier, il Merlot, hanno visto una riduzione del 30-35% come media. Un dato è certo: poiché la vendemmia dura fino ad ottobre, per poter tracciare un bilancio è comunque necessario aspettare che la vendemmia sia terminata. Possiamo dire fin d’ora che il ritardo di dieci giorni con cui è iniziato la vendemmia per certi aspetti è stato positivo, le piante hanno potuto accumulare sostanze aromatiche e prevediamo vini molto profumati.
Tutto lascia prevedere che il bilancio finale sarà in linea con quanto stiamo registrando finora”.

Foto 2 vendemmia Doc Sicilia 2019 vigne Menfi

Giuseppe Monteleone, presidente della Cantina Birgi di Marsala:
“La qualità delle uve fin qui raccolte è buona, e facciamo riferimento principalmente al Grillo, uno dei vitigni che insieme al Catarratto e all’Inzolia rappresentano il 70 per cento della nostra produzione. Il calo del raccolto sarà complessivamente del 30 per cento, ma le vigne sono in ottime condizioni dato che il clima freddo tra aprile e maggio ha consentito di evitare il rischio che le vigne fossero colpite da malattie. Le nostre vigne si estendono dalla zona costiera tra la Riserva dello Stagnone di Marsala a Marausa, fino al comprensorio interno della diga Rubino, e ovunque le condizioni sono nella norma. Dalle prime verifiche anche le uve di Nero d’Avola stanno maturando molto bene”.

Filippo Buttafuoco, agronomo di Cantine Settesoli:
Abbiamo una qualità eccellente delle uve, e un calo quantitativo che ancora non possiamo concretizzare ma che potrebbe variare dal 10 al 25 per cento. I nostri vigneti sono nella zona di Menfi e hanno caratteristiche molto differenti: ci sono vigne coltivate in riva al mare e su colline a 400 metri di altezza, 32 cultivar diverse, cinque tipi di suoli differenti con modalità di irrigazione che variano. Ecco perché potremo tirare un bilancio sulla resa quantitativa solo a fine vendemmia. Il clima è stato favorevole e ciò non favorisce lo sviluppo di eventuali malattie. In più sappiamo che i nostri viticoltori coltivano le vigne con grande attenzione per conferire solo uva sana e non correre il rischio di vedersi declassato il prodotto con una conseguente remunerazione inferiore”.

Foto 3 vendemmia Doc Sicilia 2019 vigne Menfi

Giovanni Greco, presidente di CVA, Viticultori Associati Canicattì:
Anche nell’agrigentino e nel nisseno la vendemmia è stata avviata con il ritardo di una decina di giorni registrato in altre parti dell’isola. In vigna c’è meno uva – il calo prevedibile è del 15-20% per i 350 soci con vigneti principalmente ad Agrigento, Campobello di Licata, Naro, Castrofilippo- ma la qualità è davvero eccelsa. Ho visto tante vendemmie, ma questa del 2019 si presenta con tutti i crismi e le giuste premesse. Le uve hanno una buona acidità e il grado zuccherino è quello necessario per ottimi bianchi. Anche le uve rosse, se le temperature si manterranno in buone condizioni, daranno ottimi risultati”.

Gian Marco Iannello, azienda Occhipinti di Vittoria:
“L’annata si preannuncia con una qualità in linea rispetto alle precedenti e uve in ottima salute. Qui nel Ragusano i tempi di maturazione delle piante sono regolari: intorno al 10 settembre è previsto come ogni anno l’inizio della raccolta delle uve bianche di Moscato e Albanello, mentre per le uve rosse di Frappato e Nero d’Avola, che compongono il restante 80 per cento dei nostri vigneti, l’inizio della raccolta è previsto intorno al 20 settembre”.

Foto 5 vendemmia Doc Sicilia 2019 vigne provincia di Palermo

Vito Rappa, agronomo azienda LiberaTerra:
Abbiamo terreni in diverse zone della Sicilia occidentale e molti sono concentrati nell’alto Belice, tra Corleone, San Giuseppe Jato, Monreale, e fino al Trapanese. Nei diversi vigneti c’è una grande difformità nella maturazione delle uve, con una qualità migliore rispetto allo scorso anno. Le uve sono sane e la maturazione ha un po’ risentito del passaggio repentino dalle temperature fredde e dal clima piovoso di primavera al caldo degli ultimi due mesi. Le piogge di questi ultimi giorni non hanno provocato scompensi. Le rese del Grillo, il vitigno che abbiamo già vendemmiato, parlano di un calo del 20 per cento rispetto allo scorso anno”.

Ruggero Vasari, azienda Vasari, Santa Lucia del Mela, Messina:
Quest’estate calda e asciutta ci consegna uve sanissime. Siamo un’azienda biologica di Santa Lucia del Mela, nel Messinese, sono stati necessari pochi interventi per prevenire eventuali malattie come la peronospera: dal punto di vista sanitario, quindi, le uve sono ottime. La resa quantitativa è buona, anche in relazione ai vigneti più vecchi che sono in produzione da decenni Insomma bilancio positivo”.

 

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“Una vendemmia che inizia con un ritardo medio di 8-10 giorni rispetto allo scorso anno, con condizioni che variano poco da provincia a provincia e che lasciano prevedere un raccolto di quantità inferiore ma di ottima qualità. Il nostro principio è che è preferibile fare un buon vino che produrre troppo a scapito della qualità”: Antonio Rallo, presidente del Consorzio di tutela vini Doc Sicilia, fa il punto sull’avvio della campagna di raccolta delle uve nell’isola. Una primavera fredda e piovosa su tutta la Sicilia ha fatto slittare il momento in cui i 7.500 viticoltori della denominazione Doc Sicilia – con oltre 20 mila ettari di vigneti rivendicati – hanno iniziato la raccolta delle uve. Da Trapani a Caltanissetta, da Palermo alle zone di Agrigento e Ragusa fino al Messinese, la vendemmia ha avuto inizio lunedì 5.

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Nel 2018 la Sicilia ha prodotto 4,4 milioni di ettolitri di vino e la stima del 2019 si colloca nella forbice tra 4,3 e 4,6 milioni di ettolitri” spiega il presidente Rallo. “Siamo sotto i 5 milioni di ettolitri di media degli ultimi anni.”.

Ecco il punto di viticoltori e produttori del “continente viticolo siciliano” della Doc Sicilia.

Filippo Paladino, vicepresidente della Doc Sicilia:

La qualità delle uve è ottima, e le previsioni meteo attuali ci consentono di essere ottimisti. Presumiamo di chiudere la vendemmia – che nei nostri vigneti in provincia di Trapani, Palermo, Agrigento e Caltanissetta dura fino ad ottobre – con un leggero calo medio della produzione rispetto ad una annata normale. Ciò a causa delle condizioni climatiche registrate nel periodo della fioritura della vigna. Qualitativamente quindi sarà una buona annata: il primo test sulle uve Pinot grigio ci dice che le uve hanno tutte le caratteristiche per ottenere buoni vini”.

vendemmia in sicilia

Gaspare Baiata, del cda della Doc Sicilia:

Prevediamo un raccolto di ottima qualità nei vigneti in provincia di Trapani, con un calo della quantità a causa dei forti venti e delle piogge cadute durante la fioritura delle piante che hanno colpito le infiorescenze diminuendo il numero degli acini. Le nostre cantine puntano sulla produzione di vini di qualità, quindi non riteniamo una cosa negativa un diradamento naturale della produzione. Le uve di Grillo sono abbondanti e di buona qualità, il Nero d’Avola è su standard soddisfacenti”.

Damiano Fici, del cda della Doc Sicilia:

I nostri vigneti sono in massima parte in provincia di Trapani, abbiamo soci che coltivano anche nell’Agrigentino e nel Palermitano. Anche noi abbiamo iniziato la vendemmia del Pinot Grigio con uno slittamento di una settimana rispetto allo scorso anno. Il monitoraggio delle uve ci offre un panorama di buona qualità con un calo di circa il 20 per cento di quantità. Stime che per noi sono positive”.

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Filippo Buttafuoco, agronomo:

Nella zona di Menfi la vendemmia è iniziata lunedì 5 agosto con il Pinot Grigio. Abbiamo avuto uno slittamento di dieci giorni rispetto allo scorso anno. Un ritardo che però – se le condizioni meteo non subiranno cambi repentini- ci consegnerà una vendemmia ottima: le piante hanno una parete fogliare rigogliosa, e questo aiuta la maturazione e la qualità delle uve. Nei vigneti della nostra azienda, tra Menfi e Santa Margherita Belice, abbiamo 32 varietà di cultivar: ovunque la situazione è positiva. Prevediamo un lieve calo della quantità per via delle basse temperature registrate negli ultimi mesi. Ma le piante sono verdi, non hanno subìto stress idrici, e lasciano prevedere un bilancio finale ad ottobre di grande qualità”.

Salvatore Vitale, del cda della Doc Sicilia:

Qui nel Nisseno abbiamo avuto condizioni climatiche buone e l’uva ha avuto uno sviluppo perfetto. Non ci sono preoccupazioni particolari e prevediamo un raccolto in linea con la precedente vendemmia che è stata ottima, specie per le uve rosse”.

vigneto-toscano

Francesco Cucurullo, titolare di un’azienda in provincia di Caltanissetta: “Prevediamo una buona vendemmia. I sopralluoghi nelle nostre vigne del Nisseno ci consentono di dire che c’è un ritardo di dieci giorni per l’inizio della raccolta e che dal punto di vista fitosanitario le piante sono in perfetta salute. Alcune uve bianche hanno avuto una maturazione precoce. Per i rossi, in particolar modo il Nero d’Avola, è tutto nella norma. Il caldo di questi ultimi giorni non ha portato particolari conseguenze alle vigne, anche perché, nelle colline del Nisseno, l’escursione termica è forte e ciò aiuta le piante a crescere rigogliose e in salute. Prevediamo una buona qualità delle uve e un decremento di quantità tra il 10 e il 20 per cento delle uve rosse rispetto alla media. Il bilancio, ovviamente, dipenderà dalle condizioni climatiche delle prossime tre settimane. Ma le previsioni sono incoraggianti“.

vigneto

Nino Di Marco, titolare di azienda nel Siracusano:

Nel Siracusano registriamo una settimana di ritardo sulla maturazione delle uve rosse: è una tempistica che si accompagna ad una qualità eccellente dei grappoli. Prevediamo un lieve aumento della produzione, e questo credo varrà anche per la vendemmia delle uve bianche che inizierà la prossima settimana”.

 

Foto d’archivio.

Arriva da Rimini – una città che “più estate di così non si può” – il dolce “street food” del Ferragosto 2019 della campionessa mondiale di pasticceria Sonia Balacchi.

Sonia Balacchi at work

L’Osservatorio SIGEP di IEG – Italian Exhibition Group annuncia puntuale le tendenze per la festa clou dell’estate, incontrando l’unica Pastry Chef chiamata a rappresentare l’Italia a New York, al Palazzo dell’ONU, per l‘ItalianFoodFestival: “Ho scelto di chiamarlo Gradisca – spiega la Balacchi – evocando il mito di Fellini e della tradizionale festa che apre la stagione della Riviera con spiedini e tanta allegria. E’ composto da tre bignè ripieni di cremoso gelato su croccante agli agrumi, gustabili su uno stecco, perfetto per la spiaggia e ispirato alle mie origini romagnole. Rappresenta il Ferragosto con i suoi colori brillanti e sapori autentici, la tradizione in una nuova veste”.
Gradisca garantisce la qualità biologica delle materie prime e sta andando a ruba anche nei cocktail party.

OsservatorioSigep_Balacchi_GradiscaFerragosto

Cocomero, melone e lime ovvero “Gelato Italia”. E’ la proposta per il Ferragosto 2019 della nazionale italiana della CMG, la Coppa del Mondo di Gelateria in programma al 41° SIGEP di IEG.
L’Osservatorio SIGEP ha seguito il team azzurro in ritiro per gli allenamenti: “Invitiamo tutti – esorta l’allenatore della squadra, il Maestro Beppe Tonon, famoso nel mondo per la sua arte di decorazione e scultura della frutta – ad assaggiare questa proposta. Al cocomero e melone abbiamo aggiunto il lime, perché fa vibrare il gusto complessivo”.

GiancarloTimballo_LucianaPolliotti
La CMG è organizzata con Gelato&Cultura: presidente e presidente onorario due eminenze, il gelatiere Giancarlo Timballo e la giornalista e scrittrice Luciana Polliotti “la signora del gelato”. In squadra star del settore: il gelatiere calabrese (romano d’adozione) e pluripremiato Eugenio Morrone, il pasticcere di Valdobbiadene, già campione del mondo, Massimo Carnio, lo chef e docente bresciano Marco Martinelli e Ciro Chiummo, pasticcere e docente napoletano che sfideranno Messico, Singapore, Malesia, Giappone, Germania, Francia, Spagna, Polonia, Argentina, Colombia e Ungheria.

Eugenio_Morrone

L’Osservatorio SIGEP evidenzia i recenti dati di CNA Agroalimentare che stimano un giro d’affari del gelato artigianale di 3 miliardi per l’anno in corso con un trend di crescita, se confermato, del 10% (2,7 i miliardi di euro nel 2018).
E se l’Italia conta 39mila gelaterie, è Roma la città “regina del gelato artigianale” con 1.400 gelaterie specializzate e 4.200 addetti. Dalla capitale, il segretario generale dell’Associazione Italiana Gelatieri, Claudio Pica prevede un + 15% dei consumi ferragostani del Belpaese: “Dopo il maltempo e le basse temperature di inizio stagione, il caldo è esploso e – sottolinea Pica – questo + 15 è un dato che ci auguriamo costante per recuperare la percentuale negativa dei mesi scorsi”.

Claudio_Pica_primo_piano
Quanto alle tendenze, la moda del Ferragosto 2019 è quella dei sorbetti alcolici, in vetta ai gusti anguria e rum e lime e vodka: “Sono abbinamenti complessi da realizzare e questo significa – spiega Pica – che le competenze dei gelatieri non cessano mai di crescere e che i gelatieri hanno acquisito una conoscenza globalizzata e straordinaria delle materie prime di tutto il mondo”.

Squadra_Italia_Coppa_del_mondo_gelateria (Tonon in blu al centro)

I NUMERI DEL GELATO ARTIGIANALE
100.000: gelaterie aperte in tutto il mondo – 60.000: gelaterie aperte in Europa – 15 miliardi di euro: fatturato mondiale – 9 miliardi di euro: fatturato in Europa – 3 miliardi di euro: fatturato in Italia – 300.000: addetti in Europa – 150.000: addetti in Italia – 9.000: gelaterie aperte in Germania – 2.000: gelaterie aperte in Spagna – 1.800: gelaterie aperte in Polonia – 39.000: gelaterie aperte in Italia – 4,48 miliardi di euro: volume d’affari della filiera del gelato artigianale made in Italy – 481 milioni di euro: fatturato dell’industria delle macchine e degli arredi per la gelateria – 90%: quota di mercato mondiale detenuta dai produttori italiani di macchine per il gelato – 24: le aziende specializzate in macchine e arredi per la gelateria – 600 milioni di euro: fatturato dell’industria degli ingredienti per gelato e dei semilavorati – 45: le principali aziende specializzate in ingredienti e semilavorati con un fatturato aggregato da 1,6 miliardi di euro – 125.000 euro: export generato per l’Italia da ogni gelateria avviata all’estero. Fonti: Acomag, AIIPA, Coldiretti, Confartigianato, Osservatorio Sigep, Uniteis, Sistema Gelato, modeFinance, Cna Alimentare

 

Si è svolta oggi a Palazzo Zanca la conferenza stampa di presentazione della “Notte Bianca di San Nicola” in programma sabato 10 agosto, dalle ore 18.00 all’01.30 nel villaggio di Ganzirri, a Messina. L’iniziativa è stata illustrata alla stampa da Don Antonello Angemi, Parroco della Chiesa San Nicola di Bari, e dai delegati della Parrocchia Luca Robert, Angela Costa e Mariella Messina, i quali hanno ringraziato per il supporto l’amministrazione comunale di Messina, il Presidente della VI circoscrizione Maurizio Mangraviti, la Protezione Civile, i volontari e tutte le associazioni che in svariato modo hanno dato il loro contribuito per l’organizzazione dell’evento.

Conferenza stampa

La Notte Bianca di San Nicola – ha affermato il Parroco – è un evento che coinvolge tutta la comunità che si mette in gioco per rendere più significativo l’evento”.

Dopo il successo dello scorso anno, la Notte Bianca ritorna quindi per la sua seconda edizione, con un programma ricchissimo che coinvolge oltre 500 “attori sociali” e 40 associazioni. La manifestazione si inserisce nei festeggiamenti in onore di San Nicola, una festa religiosa molto attesa, patrocinata dal MIBAC (Ministero per i Beni e le Attività Culturali), dall’Assessorato del Turismo dello Sport e dello Spettacolo Regione Sicilia, dall’Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, dalla Città Metropolitana di Messina, dal Comune di Messina e dalla VI Circoscrizione.

Associazione Duciezio

Alla conferenza stampa ha preso parte, in rappresentanza dell’amministrazione, anche l’assessore comunale alla Protezione Civile Massimo Minutoli, il quale ha ringraziato gli organizzatori per aver messo in piedi una iniziativa di tale entità che “serve da volano per l’intera città di Messina”.
“Si tratta della festa più importante, dopo la Vara, – ha affermato poi il Presidente della VI Circoscrizione – e lo scopo è quello di esaltare il territorio di Ganzirri e rilanciare il turismo in questa zona”.

Cassata siciliana

La manifestazione prenderà il via alle ore 18.00 del 10 agosto in Piazza Cutugno quando i fedeli e i visitatori potranno godere della magica atmosfera di Ganzirri in festa. Grande spazio è stato dato alla cultura con le varie mostre artistiche e fotografiche, alla musica con esibizioni dal vivo di cantanti e bande musicali. La serata verrà presentata dalla giornalista Letizia Lucca che ha preso parte alla conferenza stampa.
Alle 20.30 prenderà il via la sagra del pesce spada curata dallo chef Nino La Fauci. Tra le specialità in degustazione ci sarà anche il “pani cunzato” dei fratelli D’Arrigo.

L’evento clou della Notte Bianca sarà il cooking show dei maestri pasticcieri dell’Associazione Duciezio che a partire dalle 21.30 realizzeranno una Cassata siciliana del peso di 150 kg. Il dolce siciliano per eccellenza verrà preparato dal vivo da Lillo Freni, Rosario Zappalà, Soccorso Colosi, Maurizio Messina, Giuseppe Arena, Francesco Arena. I sei professionisti messinesi comporranno la maxi cassata con tre strati di pan di spagna, la crema di ricotta zuccherata, le gocce di cioccolato. Il dolce verrà rifinito con una colata di zucchero fondente e un bordo di pasta reale al pistacchio e decorato con frutta candita. Seguirà la degustazione.

“Gli organizzatori della manifestazione mi hanno chiesto di organizzare un cooking show su un dolce della tradizione e abbiamo subito pensato di realizzare una maxi cassata – ha spiegato il maestro gelatiere Giuseppe Arena presente alla conferenza stampa insieme ai colleghi Lillo Freni, Rosario Zappalà, Maurizio Messina e Francesco Arena che forniranno il loro contributo in maniera totalmente gratuita.

Degustazione Notte Bianca

“L’Associazione Duciezio, che valorizza il patrimonio storico e culturale della dolceria, pasticceria e gelateria siciliana, – ha affermato il pasticcere Lillo Freniè stata ben lieta di dare il proprio contributo ad una manifestazione così importante per la città di Messina”. Lillo Freni ha portato i saluti di Salvatore Farina, Presidente dell’Associazione Duciezio, che si è detto onorato di essere parte attiva di una Festa così importante per l’intera città.”

 

I festeggiamenti in onore di San Nicola, che prendono il via oggi, culmineranno domenica 11 agosto con la solenne processione del simulacro di San Nicola, la celebrazione della Messa e la suggestiva processione notturna in mare quando la statua del Santo verrà sistemata a bordo di una feluca per fare il giro del lago. Decine di barche, tra cui quella della banda musicale, stazioneranno tutt’intorno e devotamente seguiranno la processione, formando un pittoresco corteo tra le luci dei lampioni e le luminarie che si riflettono sull’acqua del lago.

 

L’Amministrazione Comunale di Pettineo promuove il 3 e 4 agosto, uno dei prodotti più tipici di tutti i Nebrodi, il limone “ in Seccagno”, e lo fa con una due giorni indirizzata alla valorizzazione dei prodotti tipici della zona. Protagonista il celeberrimo limone locale.
Il limone di Pettineo è stato riconosciuto con due decreti ministeriali: il n. 350 dell’ 8 Agosto del 99 e un secondo datato 5 Giugno 2014. L’evento assume una notevole rilevanza per la realtà in cui si realizza, apportando benefici nella valorizzazione per il territorio, sia in termini turistici, che economici. La gara culinaria “In cucina con i limoni”, per la quale si prevede grande partecipazione della cittadinanza, avrà luogo il 3 agosto, e sarà aperta a tutti gli appassionati di cucina, anche non professionisti. Nella giuria, esperti locali, verranno affiancati  da grandi nomi del panorama enogastronomico italiano ed internazionale come lo chef Mario Consentino, senatore a vita –Federazione Italiana Cuochi , dallo chef Mario di Vita del Tus’Hotel di Castel di Tusa, fondatore dell’Associazione Cuochi Valle dell’Halesa e con la
partecipazione straordinaria del maestro gelatiere Pietro Di Noto che, nella serata del 4 agosto, darà vita ad uno show cooking, con degustazione di granita di “Limoni in seccagno”, rigorosamente locali.
Fra i giurati saranno presenti anche Alessandro Hoffmann, professore di Economia Agraria, presso la facoltà di Agraria dell’Unipa, Anthony Perrone, docente di lingua e letteratura spagnola dell’Università di Saint Louis, la farmacista ed omeopata, Giuseppina Caronna, esperta nutrizionista.
I vincitori della gara culinaria e del contest fotografico aggregato, verranno premiati alla fine delle due giornate. Il momento clou della serata del 4 agosto, sarà la sagra della granita, con distribuzione di granita, brioches e limoni.
Nel corso della due giorni, non mancheranno spettacoli musicali e di cabaret, visite del Museo Domestico e limone seccagnostands con prodotti tipici locali del territorio nebroideo.

Negroamaro superstar: undicesima edizione del Premio che celebra il vitigno principe del Salento con un intenso programma di due giorni fra degustazioni e masterclass nel centro storico di Guagnano, borgo rurale del Nord Salento, in provincia di Lecce. Il Premio Terre del Negroamaro si svolgerà il 9 agosto 2019 con anteprima l’8 agosto dedicata ad una straordinaria masterclass di rossi da Negroamaro con ospiti di caratura internazionale e talk show sul vino in piazza

Premio Terre del Negroamaro

Organizzato dal Comune di Guagnano, dal Comitato Tecnico Organizzativo e Vinoway Italia – al cui presidente, Davide Gangi, è stato affidato il ruolo di direttore tecnico – il Premio nasce con l’obiettivo, appunto, di celebrare e valorizzare il vitigno autoctono del Salento e i produttori salentini impegnati in un percorso virtuoso che ha reso celebre Negroamaro in tutto il mondo.

Premio Terre del Negroamaro 2

Una valorizzazione che per l’occasione si concentra con la scelta, anche quest’anno, di premiare personalità illustri e di caratura internazionale del mondo del vino: Luca Gardini “Miglior Sommelier del Mondo 2010”, autore della guida “I 100 migliori vini e vignaioli italiani” e ideatore del TWS_Best Italian Wine Award e Marco Sabellico, curatore della Guida Vini d’Italia di Gambero Rosso, che ritireranno il premio durante la serata del 9 agosto.

Il programma della due giorni prevede degustazioni, spazio-enoteca, un talk-show con ospiti del mondo del vino, musica e arte che animeranno le vie del centro storico e due masterclass che approfondiranno le caratteristiche dei vini da Negroamaro.

Premio Terre del Negroamaro

La prima si terrà l’8 sera, nella piazza del paese, guidata da Davide Gangi e Luca Gardini. La seconda, il 9 sera nel Museo del Negroamaro di Guagnano con Pino De Luca e Rossana Lamedica di Vinoway che accompagneranno i partecipanti in un percorso alla scoperta del vitigno. Più di venti le aziende vinicole dislocate per le strade di Guagnano, che faranno assaggiare il Negroamaro nelle varie tipologie, affiancati alle gastronomie locali. Ospite musicale il cantautore, musicista e percussionista napoletano Tony Esposito.

 

Tutto pronto per il Mercatino del Gusto di Maglie, la rassegna cultural-gastronomica dell’estate pugliese che appassiona gastronauti, turisti e viaggiatori gourmet di ogni latitudine. Il Mercatino quest’anno celebra la sua ventesima edizione, confermandosi il più importante appuntamento di settore del Sud Italia, con un tema più che mai appropriato – la “Reputazione” – e un ricco programma fra laboratori, degustazioni, cooking show, le celebri Cene In villa e il famosissimo Chilometro del Gusto che propone, come da tradizione, un’accurata selezione dei migliori artigiani dell’enogastronomia pugliese.

La conferenza stampa di oggi
Dal 1 al 5 agosto, dunque, il centro storico di Maglie, con i suoi palazzi, i vicoli e le corti addobbati con le tradizionali luminarie salentine, si trasformerà nel quartier generale della cultura gastronomica della Puglia, regione ormai fra le più ambite e ricercate dai turisti di tutto il mondo, che al Mercatino si racconta attraverso i suoi “ambasciatori del gusto”: trenta cantine espressione degli areali pugliesi, i prodotti tipici, i cibi storici della tradizione recuperati dalle aziende artigiane e dalle comunità di produttori, dodici birrifici artigianali, le masserie didattiche e nove chef che interpretano le materie prime dei territori pugliesi. Il tutto “condito” da concerti jazz (a cura di Salento Jazz) spettacoli e laboratori di pizzica e danze popolari del Sud Italia (a cura di Tarantarte) e la presentazione delle ultime novità in libreria con il “Caffè letterario” nel cortile di Palazzo Guido, dove le letture sono abbinate ai vini protagonisti della Piazza del Vino.

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Un racconto della Puglia – dal Gargano al Salento, dalla Valle d’Itria all’arco jonico salentino, al Tavoliere e alla Terra di Bari – dunque, che coinvolge tutti e cinque i sensi attraverso un flusso continuo di piatti e cibi da gustare e di storie da ascoltare, con i giornalisti, blogger ed esperti enogastronomici che durante le Cene in Villa, i Cooking Show e i Gusto Lab condurranno gli ospiti in un viaggio alla scoperta delle radici identitarie del gusto pugliese e delle sperimentazioni di tecniche e materie che fanno della Puglia terra (anche) di grande innovazione.
Nomi illustri anche per i premiati di questa ventesima edizione: Danila Chiapperini per ApuliaKundi, start up pugliese che produce il “superfood” Spirulina, Paolo Marchi, giornalista enogastronomico patron della rassegna Identità Golose, l’esperta internazionale di turismo enogastronomico Roberta Garibaldi, l’imprenditore inventore del ristorante “Gola” di Londra Aaron Rutigliano; Domenico Scordari, presidente e CEO di N&B di Martano (Le), azienda leader nella produzione di cosmetici bio da piante salentine. La cerimonia di premiazione, che tradizionalmente dà il via alla rassegna il 1agosto, sarà presentata dall’attore Antonio Stornaiolo.

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Tra gli ospiti del Mercatino: Gianmarco Tognazzi, per la “Notte di Cinema” in collaborazione con Apulia Film Commission, il 4 agosto (ore 22.30, Liceo Capece) insieme alla presidente di AFC Simonetta Dellomonaco e alla giornalista Gloria Indennitate de La Gazzetta del Mezzogiorno; Antonio Caprarica e Lucrezia Argentiero, che presenteranno i loro ultimi libri al Caffè letterario; Piero Odorici Quartet e gli altri musicisti per il Salento Jazz a Maglie; gli artisti di musica popolare e delle performance di danze del Sud a cura di Tarantarte.
Tra le novità della ventesima edizione “Le vie dei Sapori di Minervino”: per la prima volta un Comune, Minervino di Lecce appunto, sceglie il Mercatino quale vetrina d’eccezione per mettere in mostra il proprio patrimonio artigianale. Undici aziende in un’unica via per raccontare tutte insieme ai turisti la propria identità e la propria storia.

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IL TEMA: LA REPUTAZIONE
La manifestazione, ideata dal medico-gastronomo Michele Bruno e dal giornalista e “disegnatore di idee” Giacomo Mojoli con il sostegno di Salvatore Santese, presidente dell’Associazione Mercatino del Gusto, ha contribuito a costruire per la Puglia reputazione di luogo in cui non solo il gusto, ma anche la cultura e la storia delle produzioni conoscono la loro massima valorizzazione.
“Per questo – dichiara Giacomo Mojoli – la parola chiave di questa edizione è Reputazione. In queste venti edizioni abbiamo messo al centro Bellezza e Gioia di vivere, coniugandole con il paesaggio, la natura, l’arte, la musica e la cultura: una visione di crescita multidisciplinare, un modello di economia circolare proposto alla Puglia. Abbiamo raccontato una regione così ricca e diversa attraverso i suoi cibi, i vini, i territori, gli artigiani e le reputazioni, costruendo nel tempo la reputazione stessa del Mercatino. Lo abbiamo fatto con passione e continuità, prendendoci cura di ciò che già c’era e, in molti casi, non era adeguatamente valorizzato. Dopo due decenni di storytelling, di racconto di case history nuove e piene di fascino, siamo arrivati allo storydoing, al racconto pragmatico di ciò che facciamo, di ciò che rende portatori di bellezza e di reputazione gli attori del Mercatino del Gusto”.

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“L’enogastronomia può essere uno dei motori del turismo della Puglia – spiega Loredana Capone, assessore regionale all’Industria turistica e culturale – In quest’ottica il Mercatino del Gusto è un partner d’eccellenza per la Regione. Il nostro obiettivo è generare eventi di qualità legati all’enogastronomia. La Puglia, infatti, è ricca di prodotti tipici eccellenti. A partire dal vino che in questi anni ha saputo farsi spazio sul mercato enogastronomico italiano, con tanti prodotti dop, passando per l’olio, fino a tantissimi piatti tipici di grande qualità considerati peraltro fondamentali nella dieta mediterranea. Ma il Mercatino del gusto centra un altro degli obiettivi della strategia regionale: quello di abbinare all’enogastronomia la bellezza dei luoghi, dei palazzi, dei vicoli, delle corti. È stato e continuerà ad essere questo il mio impegno da assessore alla cultura e al turismo: spingere contemporaneamente a venire in Puglia per la bellezza dell’immenso patrimonio che le nostre città esprimono ma anche per la grande qualità del nostro cibo”.

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“Anche quest’anno Maglie – aggiunge il sindaco di Maglie Ernesto Toma - è lieta di ospitare il Mercatino del Gusto, grande manifestazione che attira migliaia di visitatori e che negli anni è stata capace di attrarre un turismo dedicato e ‘di qualità’. Perché il Mercatino ha avuto come finalità la valorizzazione del territorio pugliese attraverso la promozione della sua enogastronomia, programmando l’appuntamento in un periodo di alta stagione turistica, in cui il territorio è in grande fermento. Il nostro impegno, delle istituzioni e degli organizzatori tutti, ha fatto sì che la interconnessione tra turismo, imprese enogastronomiche e consumatori sia oggi una realtà, della quale il Mercatino del Gusto è sicuramente il marchio di qualità. L’edizione 2019 prevede gli eventi entrati a far parte della tradizione, come le Cene in Villa, oltre ad appuntamenti organizzati in diverse “location” con la partecipazione di ospiti, giornalisti, blogger e amanti del cibo e della buona tavola. Tutto quanto fa di Maglie e del suo centro storico una vetrina all’aperto. Il Mercatino del Gusto si conferma evento sempre più a misura anche delle giovani generazioni, in grado di far conoscere i piaceri della buona cucina – della sua genuinità e della sua tipicità – a un numero sempre crescente di ragazzi e giovani che scelgono di avvicinarsi al cibo di qualità”.

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Foto generiche: Web

Foto polpette di pane: A’ locanda tu’ Marchese