Slow Food Difende i Territori Minacciati dal Cemento

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Nelle mire di una società privata che vorrebbe costruirvi un caseificio, Contrada Torrazza nel Trapanese riceve da Slow Food Italia attestati di solidarietà per l’azione legale che il suo sindaco, Gaspare Giacalone, ha intrapreso a sua difesa. La condotta nazionale dal novembre 2011 attraverso il suo Forum combatte la deturpazione dei territori (M.Ma.)

 

Sotto attacco del cemento il sito d’interesse comunitario di Contrada Torrazza nel comune di Petrosino in provincia di Trapani. Una società privata proprio in quell’area, sottoposta a protezione speciale e zona umida d’importanza internazionale ai sensi della Convenzione di Ramsar, vorrebbe erigere un caseificio di circa 2 mila metri quadrati che deturperebbe il sito. Adesione e solidarietà a sostegno dell’azione di legalità intrapresa da Gaspare Giacalone (nella foto a lato), sindaco del Comune interessato, sono espresse da Daniele Buttignol, segretario nazionale di Slow Food Italia, unitamente a tutte le condotte siciliane. L’assemblea di Slow Food, inoltre, ha manifestato solidarietà alle cooperative di Libera, impegnate nella gestione di terreni confiscati alla mafia che, nel giro di alcune settimane, hanno subito attentati incendiari in Sicilia a Lentini, nel Casertano e a Isola Capo Rizzuto in Calabria. Slow Food Italia, unitamente ad altri movimenti, associazioni e comitati locali, ha dato vita nel novembre scorso 2011 al Forum Nazionale Salviamo il Paesaggio – Difendiamo i Territori. L’obiettivo è fermare il consumo di suoli fertili e lo scempio del paesaggio italiano. www.salviamoilpaesaggio.it.

Marcello Malta

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