Saluto dell’editore

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L’avvio di una nuova iniziativa editoriale ha sempre il fascino dell’avventura

ma reca al contempo la preoccupazione di creare un prodotto all’altezza delle aspettative. Prima di tutto le nostre. Lo ha in particolare per me che inizio una nuova esperienza,  essendo altro il mio mestiere, ma ritornando un po’ al passato.

A cavallo tra gli anni ’70 e ‘80 quando, armato di buona volontà e grandi speranze, sono entrato nel mondo nascente dei locali, all’inizio “alternativi”, in cui si muoveva l’universo giovanile. In questo periodo tante realtà muovono i primi passi, circoli, bar, ristoranti, tutti con la caratteristica di luoghi di aggregazione in cui oltre a bere e mangiare, si parlava (e si ascoltava) di musica, di teatro, di cinema, di idee e di politica. In quegli anni è nata buona parte della musica che ascoltiamo. Quanti dei cinquantenni di oggi debbono buona parte della propria formazione culturale e umana a quelle esperienze? Quanti dei giovani di oggi a cinquantenni ricorderanno qualcosa degli odierni  happy hours ? In quegli anni è nata buona parte della nostra cultura del cibo diventata poi attenzione alle tradizioni come riscoperta delle specificità territoriali e apprezzamento delle buone cose fatte con serietà e con gusto. Ricordo in quegli anni un piemontese che con le iniziative della “Libera e Benemerita Associazione degli Amici del Barolo” promuoveva la cultura delle Langhe con manifestazioni in cui non  mancava mai la degustazione dei vini e dei prodotti tipici. L’affermazione della ricchezza e della tipicità di un territorio diventata negli anni esempio e stimolo per molti fino a diventare parte della nostra cultura. Oggi, con l’Associazione Slow Food,  Carlo Petrini ci ricorda l’importanza del piacere legato al cibo, la necessità dell’educazione al gusto, l’importanza della difesa delle cucine locali  e delle produzioni tradizionali, la necessità di salvaguardare specie vegetali e animali minacciate di estinzione dalla omologazione industriale.

Esistono molte riviste, siti e blog che parlano di cucina e gastronomia in generale e noi ci accingiamo a crearne uno nuovo. Come giustamente afferma il nostro Direttore nel suo fondo, in editoria non si inventa nulla di nuovo, si può fare meglio o quanto meno farlo bene. Questo noi vogliamo fare. Fare bene. Vogliamo fornire informazioni, consigli e valutazioni serie e soprattutto sincere, che nasceranno dalle esperienze della nostra redazione e dai contributi sia dei collaboratori che dei lettori che vorranno arricchire queste pagine con il loro apporto. Saranno sempre valutazioni soggettive, ma che rispecchieranno quello che i nostri giornalisti e collaboratori hanno provato non condizionati da un conto non pagato o da una cassa di vino caricata nel bagagliaio della macchina. A garanzia della serietà e della trasparenza che vogliamo conferire a questa iniziativa abbiamo affidato ad una Giornalista di lunga esperienza – sebbene in settori della cronaca ben diversi –  la direzione di questa testata. Saprà dare ricchezza di contenuti ed esercitare severo controllo della qualità degli scritti. Non assegneremo cappelli, stelle, medaglie o bicchieri nelle nostre recensioni. Queste valutazioni le lasceremo ai lettori a cui daremo spazio per esporre le proprie esperienze, così come daremo ascolto alle osservazioni, positive o negative, anche alle nostre stesse recensioni. Vogliamo inoltre porre l’accento sul rapporto qualità / prezzo. La qualità del prodotto, la cortesia nel servizio, i tempi di attesa,  la pulizia generale e il giusto prezzo. Ricordo con piacere una piccola trattoria nelle vicinanze di Marzabotto – in provincia di Bologna –  incontrata casualmente molti anni fa. Pochi tavoli con tovaglie ben stirate e tovaglioli che odoravano di bucato. Una cucina a vista con due signore all’interno intente a riempire una spianata di tortellini preparati uno ad uno dalle loro mani esperte. Alla seconda porzione ci siamo fermati, ma solo perché la ripresa del viaggio incombeva. Un sapore e un piacere che nessun grande Chef saprebbe ricreare, purché non abbia una mamma emiliana ovviamente. Scelte di Gusto è un periodico che nasce a Palermo con la voglia di raccontare i profumi e i sapori della Sicilia e con la voglia di girare l’Italia e il mondo, ovunque ci porti il nostro buon gusto e quello dei molti amici che arricchiranno questa iniziativa. Scelte di Gusto non parlerà solo di buon cibo e di buon bere,  ma anche di alberghi, di negozi, di luoghi in generale. Tutti scelti con gusto, da noi. Per  voi. Buona lettura.

Andrea  Piovesan

Editore.

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