Pasticelle

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Questo dolce natalizio sono legati molti ricordi d’infanzia. Mia nonna Giovanna metteva noi nipoti tutte intorno ad un tavolo ad “arricciare le pasticelle”, era divertentissimo con lei che supervisionava il nostro lavoro “attenta qui, fai così…vedi che si apre“. Con questa ricetta partecipo al contest di Tiziana, in collaborazione con il giornale Scelte di Gusto

Da Gioppa del blog Olio d’oliva, le pasticelle

A questo dolce natalizio sono legati molti ricordi d’infanzia. Mia nonna Giovanna metteva noi nipoti tutte intorno ad un tavolo ad “arricciare le pasticelle”, era divertentissimo con lei che supervisionava il nostro lavoroattenta qui, fai così…vedi che si apre“. Era una donna dolcissima, piccola e piena di pepe, un esempio per tutti, figli e nipoti, lei che dalla vita è stata messa a dura prova, prima per aver avuto una matrigna terribile come quella di Cenerentola,  poi quando giovanissima perse il marito con tre figli ancora piccoli, da ogni difficoltà ne ha sempre tratto insegnamenti importanti, che ha regalato a noi. La ricordo sorridente in ogni momento della sua vita e se non lo era aveva un ghigno che assomigliava molto ad un sorriso!

Ha saputo ascoltarci in tante occasioni, ed era una alleata eccezionale contro i nostri genitori. Con le sue intercessioni io riuscivo sempre ad ottenere ciò che mi frullava per la testa. Un viaggio, una moto o solo un’uscita fuori programma, bastava il suo benestare per ottenere un parere positivo dall’assemblea familiare!. Ha lasciato un vuoto enorme da quando è andata via l’anno scorso.

Quando ho preparato queste pasticelle ho pensato di farle un regalo, sono sicura che ne sarà contenta, ha lasciato una fantastica eredità culinaria a tutti noi con le sue ricette tradizionali. Se penso che il panettone all’acqua oggi battezzato “la ciambella più soffice al mondo” lei lo preparava da sempre….praticamente ogni volta che le mancava il latte in casa!.

Nonnina…..guarda che belle pasticelle abbiamo fatto….te ne mando una sola eh! Anche se hai il diabete, una la devi mangiare, “è per devozione!”.

Ingredienti
Per la pasta frolla
200 gr di farina oo

 80 gr di burro
90 gr di zucchero
2 tuorli ( se l’impasto lo richiede anche 3 o 4)


Per il ripieno
200 gr di castagne lessate e spellate
1 moka di caffè ristretto (circa 3-4 tazzine)
50 gr di cioccolato fondente
40 gr di cacao amaro
50 gr di zucchero
un po’ di rum (a seconda dei gusti)
zucchero a velo per spolverizzare

Procedimento

Innanzitutto bisogna preparare l’impasto aggiungendo alla farina lo zucchero, il burro ammorbidito e poi i tuorli, attenzione a due cose:

1- Il numero dei tuorli può variare, bisogna aggiungerne se l’impasto lo richiede. A me ne sono serviti 3 per avere un bel panetto liscio.

2- L’impasto delle pasticelle non è una vera pasta frolla, la differenza sta nel fatto che mentre questa va lavorata pochissimo quella che occorre a voi deve risultare bella liscia, quindi va impastata piuttosto bene e a lungo fino ad ottenere un panetto omogeneo.

Mettete il panetto a riposo per qualche minuto in frigo mentre preparate il ripieno in questo modo: passate con lo schiacciapatate le castagne pelate che avrete bollito già sgusciate. Aggiungetevi il cacao amaro, lo zucchero ed infine il caffè ristretto (zuccherato) in cui avrete sciolto il cioccolato fondente. Il ripieno non deve risultare troppo morbido altrimenti in cottura si rischiano pasticci, deve avere la consistenza del castagnaccio e se è troppo duro ammorbiditelo con altro caffè. Regolate di zucchero secondo i vostri gusti e aggiungete del liquore tipo rum se vi piace.

 Adesso siamo pronti a formare le pasticelle: Riprendiamo l’impasto e stendiamolo in una sfoglia sottile, la misura dipende dai gusti, ma non deve essere spesso. Potete anche adoperare la macchina per la pasta per stendere la sfoglia. Poi con un bicchiere formate dei dischi. Su ogni disco va aggiunto il ripieno, come per la preparazione dei ravioli. Attenzione a far uscire tutta l’aria premendo bene l’impasto e schiacciandolo intorno formando proprio un bel cappello da signora inglese.

 Infine vanno formati i ricci: con il coltello tagliate i bordi e sollevateli alternandoli, uno si e uno no, facendo attenzione a sigillare bene nel punto della piega per non rischiare che durante la cottura si apra tutto. Infine friggete le pasticelle in abbondante olio di semi e lasciatele sulla carta per assorbire l’olio in eccesso. Quando saranno fredde spolverizzatele di zucchero a velo, mio padre le adora con il miele, ma io sono tradizionalista, per me la pasticella è solo con lo zucchero niente decorazioni e roba strana.

 

 

 


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