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I risultati di Hilftrad presentati al Siamap, il salone tunisino dell’agricoltura

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hilftrad_mac1I risultati del progetto di cooperazione transfrontaliera, “Italia-Tunisia” 2007-2013, Hi.L.F.Trad. (Hilâl siculo – tunisino della Filiera lattiero – casearia tradizionale attraverso le nuove tecnologie) saranno presentati il 29 ottobre al S.I.A.M.A.P., il Salone Internazionale dell’Agricoltura, delle Macchine Agricole e della Pesca in Tunisia. La 12ma edizione si terrà dal 28 Ottobre al 1 Novembre al Parco I delle Esposizioni del Kram (Tunisi).

carpinoE’ previsto un talk show dal titolo “Hi.L.F.Trad. e la ricerca applicata a servizio di produttori e consumatori che “ha l’obiettivo – ha dichiarato Stefania Carpino,dirigente di ricerca del CoRFiLaC, – “di diffondere i risultati raggiunti al fine di condividere il progetto e nello stesso tempo garantire maggiori ricadute territoriali con l’auspicio di nuove potenziali collaborazioni ed occasioni di cooperazione transfrontaliera».
E’ prevista la partecipazione dei Partner del progetto, delle autorità locali, dei soggetti pubblici, con i quali il CoRFiLaC ha creato una rete locale, e dei produttori tunisini del formaggio Sicilien di Béja, oggetto di studio del progetto.
campanellaAl dibattito interverranno, oltre a Carpino, Taha NAjar, di Inat, Haikel Hechlef, di Dgpa, Zied Ben Youssef, Gda Beja, Catia Pasta, CoRFiLaC e Sergio Campanella del GalEloro.
«Hi.L.F.Trad. –  spiega Sergio Campanella – “si è posto l’obiettivo generale di creare una rete di conoscenze tra il mondo della ricerca e gli attori del settore lattiero-caseario, al fine di ottenere uno scambio reciproco di competenze e tecnologie nell’area transfrontaliera interessata fornire degli strumenti e dei servizi agli attori della filiera lattiero-casearia, con l’obiettivo finale della certificazione del primo prodotto di origine animale in Tunisia».
Inoltre, l’INAT, Institut National Agronomique de Tunis, presenterà i risultati di un questionario realizzato nell’ambito del progetto HILFTRAD finalizzato allo studio del contesto territoriale in cui operano gli attori della filiera lattiero-casearia ovina del formaggio Siciliano di Béja.

Stefano Cilia. Tra Carbonara e Tiramisu? C’è il Tortellù.

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IMG_20150610_200552TORTELLÙ

Connubio perfetto tra Carbonara e Tiramisù.
Difficoltà Media
Tempo 30′
Ingredienti:

Per la sfoglia
125 gr farina di semola
125 gr farina 00
2 uova
2 tuorli
1 uovo(per chiudere i tortelli)
Per il ripieno
100 gr guanciale fresco
100 gr mascarpone
25 gr pecorino romano grattuggiato
5 gr pepe nero
10 gr cacao amaro

Per la salsa

2 tuorli
50 ml di Vermentino
3gr sale
2 gr rafano fresco

Per decorare

3 gr cacao amaro
Crescione di shiso
Procedimento:
Mischiare le farine con le uova e i tuorli per produre la sfoglia, formando un impasto liscio e omogeneo. Coprirlo con della pellicola e farlo riposare per 15 min.
Nel frattempo che riposa la sfoglia, prepariamo il ripieno, facendo rosolare il guanciale con il cacao. Far raffreddare, frullare e incorporare al mascarpone, aggiungere il pecorino e il pepe, mischiare bene e mettere il tutto in un sac à poche.

Una volta che l’impasto ha riposato, stenderlo rendendolo una sfoglia sottile di 2 mm, con un taglia pasta rotondo del diametro di 8 cm formare dei dischi, mettere il nostro ripieno al centro dei dischi, più o meno un 15 gr, con un pennello spennelare il bordo della pasta e chiudere a mo’ di tortello.
Una volta pronti passiamo alla cottura e alla preparazione della nostra salsa.
In un contenitore montare le uova con il Vermentino, il tutto a bagno maria, formando così uno zabaione, aggiungere il sale una volta spumoso.
Far cucinare i Tortellù in acqua salata per 3min, porli su un piatto piano, adagiare lo zabaione sopra i tortelli e spolverare con del cacao amaro e qualche germoglio.

Stefano Cilia per Scelte di Gusto

Salitis. Sicilia e Eataly: passaporto del gusto

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1salitisUn passaporto del gusto, un marchio di qualità e dei percorsi enogastronomici per esaltare l’unicità e l’eccellenza dei prodotti tipici della Sicilia orientale: verranno presentanti venerdì 30 ottobre a Eataly, a Roma-ostiense, in un evento che inizierà alle 18.30 e si concluderà con la degustazione e lo show cooking a tema dove i partecipanti potranno apprezzare i prodotti tipici della tradizione enogastronomica del marchio collettivo «Ruralità Mediterranea» raccontati da chef e studenti dell’Istituto per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera “Vincenzo Gioberti”.
6FOTOSALITIS«Eloro», «Etna», «Terre dell’Etna e dell’Alcantara», «Kalat», sono i 4 Gruppi di Azione Locale (GAL) che per la prima volta sono riusciti a integrare tre progetti di cooperazione, SALITIS – RAMSES – RADAMES, con l’obiettivo di rafforzare la valorizzazione delle eccellenze agroalimentari della Sicilia orientale, puntando sul turismo e sui prodotti tipici.
Il progetto SALITIS finanziato nell’ambito dell’Asse IV del Programma di Sviluppo Rurale della Sicilia 2007-2013, denominato «Sistema di Azioni Locali per l’Internazionalizzazione dei Territori dell’Italia del Sud», interviene per portare su un piano internazionale i comparti valorizzati con gli altri due progetti.
-6fotosalitisSi tratta di concreti interventi per valorizzare, organizzare e promuovere sui mercati nazionali e internazionali l’offerta territoriale grazie alla piattaforma «Ruralità Mediterranea», il marchio collettivo di qualità che, utilizzando un piano di controlli obbligatori, identifica le imprese agricole, agrituristiche e del turismo rurale che sono in linea con i principi di rispetto e integrazione dell’ambiente, utilizzo dei prodotti e risorse locali, valorizzazione delle tradizioni mediterranee e, in particolare, le imprese che garantiscono la qualità dei servizi e dell’accoglienza.

Nel comparto agroalimentare, l’adesione al marchio è subordinata alla verifica di un campione di prodotto sottoposto a un test sensoriale da parte di un panel di professionisti. Così, il racconto dell’azienda, la descrizione sensoriale del prodotto, le sue peculiarità, gli aspetti nutrizionali e salutari prendono forma nel «Passaporto del Gusto», un utile strumento che le aziende possono utilizzare nei diversi mercati di riferimento come leva di promozione e commercializzazione. Una diversa strategia di marketing che mette insieme tradizione produttiva rurale e turismo, in modo tale da creare un’offerta territoriale integrata e di qualità che faccia da traino per i flussi turistici.
-4FOTOSALITISLe bellezze del paesaggio, la vitalità di un’azienda, il patrimonio di tradizioni e conoscenze antiche in armonia con le scelte innovative fatte dai produttori, sono raccontate attraverso storie, esperienze ed emozioni, che insieme creano un’identità inscindibile tra territorio, produttore, prodotto. con l’obiettivo di trasferire gli strumenti tecnici necessari per una descrizione esaustiva delle eccellenze agroalimentari dei territori di appartenenza, fornendo continuità e visione a lungo termine alle traiettorie di sviluppo del progetto.
-3FOTOSALITISI progetti di cooperazione nel dettaglio sono:
«Ruralità Mediterranea – Turismo – RADAMES», con l’obiettivo di consolidare il sistema turistico delle aree rurali attraverso un’azione di rete tra i GAL partner;
«Ruralità Mediterranea – Prodotti tipici – RAMSES», finalizzato alla creazione di una rete di imprese per la valorizzazione dei prodotti tipici delle aree GAL e al rafforzamento della politica di filiera agricola e agroalimentare regionale;
«Ruralità Mediterranea – Internazionalizzazione – SALITIS», per la valorizzazione di un’identità comune delle aree rurali e delle produzioni di eccellenza in una vetrina internazionale di incontestabile efficacia, in sinergia con le azioni messe in atto dall’Amministrazione regionale nell’ambito di Expo 2015.
L’Agenzia per il Mediterraneo, consorzio costituito dai GAL siciliani, garantisce un raccordo tecnico unitario tra le diverse attività svolte all’interno dei territori interessati.

Lorenzo Lacriola e Apulia Cooking Team: medaglia d’oro 2015

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lacriolaIl pugliese Lorenzo Lacriola è uno chef raro al giorno d’oggi. Lontano dalla televisione e media in genere non solo è appassionato di cibo, ma, la cucina l’ha studiata già come alunno dell’alberghiero. Questo gli ha dato le nozioni base per incominciare a intraprendere una carriera, si, difficile e dura, ma che lo sta ripagando con tanti successi. lacriola piattoLa sua cucina è creativa e unica, con alla base il territorio miscelato con le esperienze di vita. Ha girato tanto Lacriola, lasciando la sua terra per il nord e per ristoranti di alto livello, dove ha incontrato colleghi che sono diventati dei veri e propri maestri: Bruno Caldarulo, titolare del ristorante Le Terrazze del Santa Lucia di Bari in cui attualmente lavora, Domenico Maggi, ambasciatore della cucina italiana, e molti altri. Lacriola ama sottolineare che la sua ascesa culinaria la deve a Caldarulo perché da lui che “ho imparato non solo la tecnica e l’immensa professionalità nel lavoro ma soprattutto la determinazione e la consapevolezza che devo trasmettere nella cura dei piatti che presento”.apulia Lacriola fa parte  della squadra Apulia Cooking Team (Unione Regionale Cuochi Puglia) con cui nel 2014, ha vinto la medaglia di bronzo agli Internazionali di Massa Carrara e nel 2015 la medaglia d’oro nella competizione sulla cucina fredda.

 

Giuliana Avila Di Stefano

Editoriale. “Burnt”, il film che mostra un’altra faccia della cucina. Un po’ più vera.

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burnt3Negli ultimi anni sono comparsi, ed aumentati esponenzialmente, i programmi televisivi dedicati alla cucina, agli chef – professionisti o aspiranti –  alla vita nelle cucine, ed anche un paio di canali tematici. Da La Prova del Cuoco a Master Chef, le trasmissioni televisive non si contano ormai più, sebbene ad alcune spetti di diritto la palma della prima, della migliore, della più longeva. Dolci, competizioni. Primi piatti, competizioni. Gare, esclusioni, lacrime, tripudio.Torte mastodontiche, competizione. Cuochi a sorpresa, competizione. Cuochi casalinghi, competizione. Giudici, critici, giudizi, critiche Ma, prevalentemente, negli edulcorati mondi degli studi televisivi, tutto è gioioso, zuccheroso, caramellato, mellifluo. Esattamente come in pubblicità, laddove una nota famigliola che mangia instancabilmente biscotti e fette biscottate, è diventata ormai un luogo comune che spesso adoperiamo indicando coppie felici, famiglie belle e affiatate. O altri spot in cui i piatti fanno l’amore con le pentole. Sono però confortanti specchi deformanti dato che la vita vera è una questione leggermente diversa e assai più complicata. burnt2Ben lo sanno i pubblicitari, che si sono adeguati ai tempi rompendo con la logica melensa del “perfetto ad ogni costo” o, peggio, del politically correct . Ma partiamo dal film, per arrivare poi a due tra i tanti spot di importanti aziende che mi hanno positivamente e particolarmente colpita. “Burnt” è la storia controversa e tormentata di uno Chef stellato, Adam Jones, che lotta per  per  riconquistare le sue tre stelle Michelin dopo aver devastato  la sua carriera e perso il suo tristellato ristorante  parigino a causa  della sua arroganza , di un grave problema di dipendenza e di varie altre spigolosità caratteriali. Nel nuovo video, rilasciato dalla Weinstein Company, vediamo tornare Adam Jones a Londra a cercare  di rimettere a posto  le cose con le persone che lo avevano aiutato ad arrivare al successo la prima volta e che vorrebbe accanto nella sua nuova avventura. Ma il successo è fatto di gioie e dolori, e lo chef dovrà fare nuovamente i conti con il suo passato. Qui una breve clip del film : https://www.youtube.com/watch?v=HXaff0PpszM «Non voglio che il mio ristorante sia un posto dove la gente viene e mangia. Voglio che la gente si sieda al proprio tavolo e che stia male dal piacere» afferma Jones nel video. burnt4E del successo, conquistato e perso, dice con amarezza:  «Forse lo volevo così tanto che quando l’ho raggiunto non sapevo come tenermelo» Burnt è una storia  emozionante sull’amore per il cibo, l’amore tra due persone e la forza di una seconda possibilità voluta fortemente. Ma soprattutto è il volto vero, o meglio uno dei volti veri, di ciò che si consuma in una cucina professionale, specie se ad alti livelli: tensioni, paure, pressione, ambizione, frustrazione. Ma è, più in generale, il volto di ciò che si consuma nella vita di ogni giorno di tanti esseri umani e dei tanti ostacoli che si frappongono tra chi ambisce e l’ambizione, tra  chi insegue il successo ed il successo stesso. Tra chi consegue e chi invece perde.

Tra chi si lascia sopraffare e chi tocca il fondo per risalire. burntL’impressum del film recita ” Mai sottovalutare un uomo che non ha niente da perdere“: ed è dalle sue stesse ceneri che lo straordinario chef risorgerà, Araba Femice ancora con un grande potenziale ma, soprattutto, con una voglia spasmodica di tornare a risplendere per sè stesso e per gli altri. L’ambizione è il tratto pregnante del film. Un’ambizione che però perde cinismo e spigolosità quando si incontra con l’amore, che tutto ammorbidisce e riporta ad una dimensione di umana vulnerabilità. Un film ben realizzato che val la pena di vedere anche per via di un bel cast tra cui Bradley Cooper, nei panni di Adam Jones, Emma Thompson,  Sienna Miller , Uma Thurman e Riccardo Scamarcio, magistralmente diretti da John Wells.

E adesso i due spot del 2015 legati in qualche modo al mondo del food,  che ho più amato e che offrono all’utente, e fruitore finale dei prodotti, uno spaccato della vita quotidiana  in circostanze e situazioni che si distaccano definitivamente dai clichè del bon ton, dei sorrisi H24 e delle grandi armonie sempre e comunque. Spot, frutto di menti geniali, che avvicinano l’utente medio al prodotto, consentendogli di identificarsi in esso anche se in casa non ha piatti che fanno l’amore con le pentole e se all’ora della colazione magari in casa esplode una lite e non cinguettano passerotti nè scorrono limpidi ruscelli.

finish1Finish ha abbandonato almeno temporaneamente  il clichè Abatantuono  con il suo accento forse ormai un po’ troppo datato, per dar spazio a situazioni anche grottesche ma vere, in uno spot che contrappone la nascita alla morte, il matrimonio al divorzio, con ironia, mettendo in stretta correlazione le tappe della vita di ognuno di noi. Ecco lo spot https://www.youtube.com/watch?v=oNC_fm1te4M  Che dire?finish2 Trovo che sia perfetto, nella assoluta normalità di una protesi dentro ad un bicchiere e di un accumularsi di tazze alla scrivania di chi lavora facendo le ore piccole: laddove, ed è vero, l’esistenza di qualunque essere umano è puntellata di piatti e stoviglie.alessi

Come di piatti e stoviglie è  puntellata la scintillante  attività di Alessi, azienda leader produttrice di articoli casalinghi top di gamma che ha sempre mantenuto, almeno negli ultimi trent’anni, un sano distacco dal mondo della pubblicità televisiva. Il 2015 segna una svolta per l’azienda di Omegna, che si propone al grande pubblico con uno spot che ha destato non poche critiche e non poche polemiche e che propone alcuni dei prodotti iconici in una chiave assai diversa e, per certi versi, inaspettata. Una bellissima casa, già di per sè di grande design, in cui una coppia litiga. alessi2Si, perchè le coppie –  signori miei –  litigano, ben lungi dal passare la vita a spalmare burro e marmellata sulle fette biscottate o ad inzuppare biscotti nel cappuccino passeggiando sognanti con i panierini colmi di fiori su eterni  prati verdi. Così dalla feconda ed originale creatività  dell’agenzia Lorenzo Marini Group, nasce uno spot geniale, vero e veritiero che, sia pure in chiave caricaturale  e con una carrellata di prodotti  in slow motion, rappresenta una delle realtà della famiglia, italiana e non: il litigio.alessi3 Del litigio al di la del benessere economico, della bella casa e degli oggetti di stile e di design . Singolare, nello spot di Alessi, che sia l’uomo a tentare di preservare alcuni degli oggetti che gli vengono lanciati contro. Anche in questo dettaglio una chiara inversione di tendenza, che mette tutti sullo stesso piano. Non più solo la donna a curarsi degli oggetti di casa. Trovo che questo spot, come nessun altro almeno per quest’anno, sia assolutamente impareggiabile. Lascia vagamente spiazzati, forse basiti: forse qualcuno riesce addirittura a rimanerne scandalizzato. Ma sono trenta secondi di vita vera e di ordinaria normalità. E di normalità c’è sempre un disperato bisogno: anche laddove , ormai lo sappiamo, la normalità rappresenta l’ultima frontiera della trasgressione. Qui lo spot di Alessi   https://www.youtube.com/watch?v=dDCtk9Ir-zM

 

Alessandra Verzera

 

 

Le immagini e le clips presenti in questo articolo sono proprietà dei rispettivi marchi.

Wine&Food Style: dal 30 ottobre vino e cibi di qualità si mettono in mostra a Villa Erba, sulle rive del Lago di Como

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Wine & Food Style 2014 (1)Torna dal 30 ottobre all’1 novembre a Villa Erba (Cernobbio, Como) la seconda edizione di Wine&Food Style, evento dedicato al vino e al cibo made in Italy d’eccellenza.

Tre giorni di incontri alla scoperta di accostamenti tra vini e cibi di qualità, tra percorsi di degustazione, esperienze sensoriali ed eventi a tema.

Wine&Food Style 2014_7Tra le proposte di spicco, l’iniziativa organizzata da FISAR, la federazione che riunisce i sommelier albergatori ristoratori, che offrirà un fitto calendario di degustazioni guidate; le dimostrazioni condotte da Miss…ione Matterello, associazione cultural-gastronomica composta da vere e proprie professioniste della pasta fresca tradizionale al matterello; l’incontro con degustazione organizzato dalla sezione di Como di ONAF ,Wine&Food Style 2014_9Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggi, dove verranno presentati al pubblico i più rinomati prodotti caseari lariani; gli show cooking organizzati dalla scuola di cucina milanese Cucina In, in un’apposita area attrezzata. Verrà dato anche spazio alla lettura – ovviamente a sfondo enogastronomico – con gli incontri organizzati in collaborazione con Parolario, evento culturale comasco per la promozione dei libri e della lettura, che proporrà 4 libri a tema “cibo” con la presenza degli autori. Importante sarà la presenza di realtà della zona di Como e Lecco, come Eatable, associazione enogastronomica nata a Como due anni fa con lo scopo di valorizzare e promuovere i prodotti tipici del lago, delle valli, delle montagne, che proporrà una serie di assaggi dei prodotti e della gastronomia lariana : dallo zincarlin con erbe, fiori e tartufo nero lariano alle pulpett de vers, dal masigott alla gallina in carpione, e due incontri di approfondimento; e di prodotti locali come la Resta de Comm’, il Pan Mataloc di Bellagio e la Nuvola, lo zincarlin aromatizzato con erbe e fiori, il tartufo alla polenta con salmerino e lavarello affumicati, le pancette farcite dell’Antica Salumeria Sangalli, i grandi formaggi di Gildo Ciresa, stagionati nelle grotte della Valsassina, i dolcissimi prosciutti affinati ai venti di lago e collina di Marco d’Oggiono, i salumi stagionati e gli insaccati freschi di Agricoltura 2000.

Wine&Food Style 2014_8Moltissime anche le specialità provenienti dal resto della Lombardia e da tutta Italia, come il Bitto Storico, i salumi d’oca a km zero, il cecino rosa e il fagiolo zolfino del Pratomagno, entrambi toscanissimi, le selezionate produzioni di risi della Lomellina, i prodotti a base di nocciole IGP del Piemonte, i tartufi bianchi, neri e i prodotti derivati dal tartufo, gli olii extravergini dell’Umbria e del Pistoiese, le birre artigianali, i dolci tipici del Friuli, i formaggi provenienti da microproduttori del Nord Italia (selezionati da una start-up avviata da due disoccupati che si sono reinventati un mestiere), la bottarga, la busonaccia, le caponate e tante altre tipicità siciliane, il miele e il liquore di mirto della Gallura.

Ci sarà spazio anche per il biologico, con conserve di frutta e verdura biologiche di due aziende siciliane certificate, i nettari di mirtillo provenienti da un’azienda specializzata della Valtellina e le lumache prodotte da un allevamento che sviluppa il metodo a ciclo biologico completo, con totale assenza di farine, mangimi e integratori di sintesi, dove le chiocciole Helix Aspersa crescono nutrendosi unicamente dei vegetali freschi prodotti in azienda .

Tra le curiosità “food” si segnalano le mostarde di frutta artigianali che arrivano dal Canton Ticino, in Svizzera.

Per quanto riguarda i vini, c’è solo l’imbarazzo della scelta, con aziende agricole provenienti dalle principali aree vitivinicole del Paese. Il Piemonte è ben rappresentato dai grandi Doc e Docg di Langhe, Monferrato e Roero e dall’Erbaluce, un bianco autoctono dal grande carattere. Chianti, Vin Santo e Montepulciano sono i grandi protagonisti toscani, mentre dal Nord-Est arrivano Verduzzo e Prosecco della Marca Trevigiana, Amarone, Valpolicella e Soave della Val d’Illasi.
Tra le altre regioni rappresentate spiccano la Lombardia, con le cantine del Consorzio Vini Mantovani e quelle del Consorzio “Club del Buttafuoco Storico”, che riunisce le 13 vigne dove si produce questo rinomato vino dell’Oltrepò Pavese, mentre gli alfieri della Puglia sono due eccellenze vinicole del nostro Sud, come il Primitivo e il Negroamaro, entrambi vinificati “in purezza”, e un outsider di lusso come il Nardò Doc. Tra le curiosità che non mancheranno di destare interesse tra il pubblico degli intenditori va segnalata – con una piccola escursione fuori dai patrii confini – l’ampia selezione di vini neozelandesi, provenienti dalle più note zone di produzione dello stato insulare del Pacifico, proposta da un importatore lariano.

Milano, accoglienza positiva per gli appuntamenti “Made in Sicily”

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Expo

È positivo il bilancio degli appuntamenti che, nei giorni scorsi, hanno visto protagonista la Sicilia – e in particolare la città di Catania – a Milano.
Quattro gli eventi che si sono susseguiti fra la sede di Expo e il prestigioso Palazzo delle Stelline di corso Magenta, caratterizzati dal felice connubio fra cultura e tradizione gastronomica.
Presentazione libro Lucia Mazzullo ExpoAd aprire le danze è stata la chef Lucia Mazzullo, che lunedì 19 ottobre nello Spazio Convivio 2 (di fronte piazzetta Sicilia) dell’Esposizione universale ha presentato il suo libro “Ciuzz the book. Quattro stagioni di cucina siciliana”. Un viaggio fra ricette del passato e del presente, condito da una ricca degustazione a base di sapori rigorosamente “made in Sicily”: paninetti con farina di Timilia ripieni di pollo marinato al limone, ravanelli e cipolle. E ancora, marmellata di mandarini di Ciaculli e un delicatissimo “gelo” al limone dell’Etna. “La nostra terra è ricca di prodotti superbi come gli agrumi, che rendono eccezionali anche i piatti più semplici”, ha commentato la Mazzullo, docente della “Città del Gusto” scuola del Gambero Rosso di Catania, e componente della prestigiosa Accademia del Sapore Lagostina.
Presentazione libro Paolo Sidoti  a ExpoMartedì 20 ottobre, sempre nello Spazio Convivio 2 di Expo, lo scrittore Paolo Sidoti ha presentato il suo thriller “Pietra lavica”, ambientato a Catania fra i misteri irrisolti legati alla città, ai suoi personaggi più famosi e alla sua patrona Sant’Agata. L’incontro ha suscitato viva curiosità fra gli intervenuti, in particolare i più giovani, che si sono appassionati ai segreti della fisica quantistica evocati nel libro.
Showcooking Pietro Parisi ExpoAlle ore 19 dello stesso giorno, sul palco del Cluster Bio-Mediterraneo di Expo, si è tornati ai temi dell’alta cucina, grazie allo chef partenopeo Pietro Parisi che si è esibito in un frizzante showcooking a base di agrumi, frutti che accomunano la Sicilia e la Campania. Davanti agli occhi dei visitatori ha preso forma una succulenta pasta a base di grano Timilia, condita con acciughe di Sciacca e limone dell’Etna, esempio perfetto di sinergia fra sapori diversi. Durante l’incontro, sono intervenuti sul palco: Federica Argentati, presidente del Distretto Agrumi di Sicilia; Vera Leotta, della segretaria organizzativa Distretto Agrumi; Carla La Placa, titolare dell’agriturismo San Giovannello di Villarosa (Enna) e Giovanni Tumbiolo, presidente del Distretto produttivo della pesca (questi ultimi hanno fornito rispettivamente la pasta e il pesce utilizzati nello showcooking). Parisi ha espresso la sua solidarietà al pastificio beneventano Rummo, gravemente danneggiato dall’alluvione di metà ottobre, invitando tutti a partecipare alla campagna social #SaveRummo. Presentazione libro Pietro Parisi EXpoLo chef, inoltre, ha illustrato al pubblico di Expo i segreti del suo libro “Un cuoco contadino, i volti della sua terra”, volume di racconti e memorie incentrato sull’importanza di utilizzare i prodotti a chilometro zero. “Non bisogna mai dimenticare le proprie radici – ha sottolineato – per questo ho fatto la scelta ben precisa di rimanere nella mia terra, mettendo in pratica tutti gli insegnamenti che mi ha trasmesso la mia famiglia, e in particolare mia nonna Nannina, grandissima cuoca”.
Gli incontri con Lucia Mazzullo, Paolo Sidoti e Pietro Parisi erano inseriti nella settimana di Expo Milano dedicata al Distretto Agrumi di Sicilia, diretto da Federica Argentati. A coordinare e presentare i tre appuntamenti sono le state le giornaliste Antonella Guglielmino e Giuliana Avila Di Stefano.

Expo 2Mercoledì 21 ottobre, lo scrittore Paolo Sidoti ha presentato il suo libro anche al Palazzo delle Stelline di Milano, con relatore Salvatore Carrubba, editorialista del Sole 24 Ore, vicepresidente della Fondazione Iulm e presidente del Piccolo teatro di Milano. Durante l’incontro – moderato da Giuliana Avila Di Stefano – Carrubba ha parlato a lungo di Catania, sua città d’origine, “ricca di storia e intelligenze, ma sempre più depauperata dalla fuga di cervelli che ne impoverisce il tessuto sociale ed economico”.
Milano mi ha accolto con un forte abbraccio dopo 25 anni di assenza”, ha commentato Sidoti, che ha ringraziato il pubblico per l’interesse dimostrato verso la sua opera. La presentazione di “Pietra lavica” si è conclusa in dolcezza con la degustazione di caratteristici “lapilli” realizzati in pasta martorana da Alessandro Marchese, fornitore delle migliori pasticcerie siciliane.

Per le foto di Expo, si ringraziano il Distretto produttivo agrumi di Sicilia e l’addetta stampa Carmela Grasso.

 

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I piccoli cuochi de “La Piccola Cucina” ai fornelli per curare il cancro pediatrico – (English version inside)

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10711090_721645271217890_2305299252673150887_nLa Piccola Cucina, programma di successo del Centro di Cultura Italiano di Houston (www.iccchouston.com) ideato, implementato e condotto, da Tiziana Ciacciofera Triolo, direttrice dei Programmi e del Marketing del Centro, partecipa il prossimo primo Novembre con il suo format ad una raccolta fondi a beneficio de “The Scarlett Fund for Pediatric Cancer Research”, fondazione istituita da Jennifer e Robert James in onore della loro bambina di 8 anni, Scarlett James, affetta da un Lymphoma T Cell e i cui fondi vengono destinati per la ricerca sul cancro pediatrico.

L’evento, in partnership con il Motherhood Center, lo Houston Design Center e il Risotto Festival (www.risottofestival.com), consiste in una competizione culinaria che vede sfidare quattro squadre , ognuna composta da quattro piccoli chef, guidati a loro volta da quattro generosissimi Excecutive Chef, con l’unico intento di sensibilizzare la comunità sul tema Ricerca sul Cancro Pediatrico e raccogliere fondi per la fondazione.
carciofo-21385009_638136739542968_940706483_nLe super squadre che si sfideranno a suon di “Risotto” in onore dell’evento madre, il Risotto Festival, che si svolgerà sempre a Houston l’8 Novembre e vedrà i top Chef di Houston sfidarsi semp

re per la medisima causa, saranno così composte:
Squadra del Carciofo capitanata da Giancarlo Ferrara, propietario ed Executive Chef del rinomato ristorante Amalfi, vede in squarda i piccoli Chef Chiara Cattano, Camilla Manning, Veronica Pascucci e Giulia Sdringola che scendono in campo con Risotto alla parmigiana con piselli.
peperone-2Squadra del Peperone, capitanata dal francese David Denis, propietario ed Executive Chef del ristorante Le Mistral, vede in squadra i piccoli Chef Bailey Yu, Ava Mulish, Julia Nguyen e Siena che scendono in campo con Risotto all’aragosta.

radicchio-2Squadra del Radicchi
o, capitanata dall’Americano Mark Riley Executive Chef del Erics Restaurant – Conrad Hilton School, vede in squadra i piccoli Chef Payton Daly, Brady Yu, Laila Muslih e Elliot Osborn che scendono in campo con Risotto al tacchino conflit con salvia e mirtilli.
zuccaSquadra della Zucca, capitanata dallo già conosciuto a questo pubblico Maurizio Ferrarese, Executive Chef de Quattro Restaurant – Four Seasons Hotel, vede in squadra i piccoli Chef Bella Chramosta, Diego Sarmiento, Domenica Sepe e Robert Wood che scendono in campo con Risotto alla zucca.
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La Giuria, composta da illustri esperti del settore,
determinerà la squadra ed il risotto vincenti.

Vedere La Piccola Cucina coinvolta in eventi come questo, oltre ad inorgoglirmi e non poco, rinforza sempre più l’aspetto educativo del programma. Il coinvolgimento dei bambini sin da questa tenera età, in attività a beneficio di altri, li prepara all’arte del donare, all’essere pronti ad aiutare chi ha più bisogno di noi. Ne approfitto per ringraziare Donae Cangelosi Chramosta, Event Chair insieme al marito Rob, per avermi coinvolta in questa iniziativa unica che vede tutti gli Houstoniani uniti per una grande causa e ringrazio la comunità Italiana di Houston che, ancora una volta, fa sentire forte il suo contributo” dichiara Tiziana Ciacciofera Triolo.

 

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The Young Chefs of “La Piccola Cucina” Cooking to Cure Pediatric Cancer

piccola cucinaLa Piccola Cucina, successful program of the Italian Cultural Community Center of Houston (ICCC), created, implemented and hosted by ICCC Director of Programs and Marketing Tiziana Ciacciofera, will contribute with its format to raise funds for “The Scarlett Fund for Pediatric Cancer Research”, a foundation established by Jennifer and Robert James in honor of Scarlett James, their 8 year old daughter affected by a T-Cell Lymphoma. The funds raised will support pediatric cancer research.

1385009_638136739542968_940706483_nThe event, in partnership with Motherhood Center, Houston Design Center and Risotto Festival (www.risottofestival.com), will take place in the form of a cooking competition among 4 teams, each of which composed of four young chefs guided by a very generous Executive Chef, with the aim of raising awareness on pediatric cancer research in the community and raising funds for the foundation.

The teams will compete on the execution of “Risotto”, in honor of the main event, the Risotto Festival, that will be held in Houston on November 8th and will see some of Houston’s top Chefs competing for the noble cause. The teams are composed as follows:

giancarlo ferraraThe Artichoke Team: captained by Giancarlo Ferrara, Italian owner and Executive Chef of the renowned Amalfi Ristorante Italiano & Bar. His team includes young chefs Chiara Cattano, Camilla Manning, Veronica Pascucci and Giulia Sdringola, who will prepare Risotto alla parmigiana con piselli (Parmigiana risotto with peas).

david_denis_hsThe Pepper Team: captained by French Executive Chef David Denis, owner of Le Mistral French restaurant. His team includes young chefs Bailey Yu, Ava Mulish, Julia Nguyen and Siena, who will prepare Risotto all’aragosta (lobster risotto).

 

mark rileyThe Radicchio Team: led by Mark Riley, American Executive Chef of Eric’s Restaurant, located in the Conrad N. Hilton College of Hotel and Restaurant Management at the University of Houston’s Hilton. The team he will be leading includes young chefs Payton Daly, Brady Yu, Laila Muslih and Elliot Osborn, who will prepare Risotto al tacchino confit con salvia e mirtilli (Tukey confit risotto with sage and blueberries).

ferrarese3The Pumpkin Team: guided by the well-known Maurizio Ferrarese, Italian Executive Chef of Quattro Restaurant of the Four Seasons Hotel. He will be leading young chefs Bella Chramosta, Diego Sarmiento, Domenica Sepe and Robert Wood in the creation of Risotto alla zucca (Butternut squash risotto).

The Jury, composed of respected experts, will decide the winning team and risotto.

ciaccioferaWatching La Piccola Cucina contribute to such an event, makes me feel very proud and reinforces the educational aspect of the program. Involving children of such young age in activities that benefit others, will expose them to the art of giving and prepare them to help those in need. I wish to thank Donae Cangelosi Chramosta, Event Chair with her husband Rob, for involving me in this special initiative. I also want to thank the Italian community of Houston, for once again showing its strong support”, said Tiziana Ciacciofera.

Il Risotto Mediterraneo al pomodoro affumicato, pane e alici di Giulio Siepi.

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risotto1Preparazione emulsione di pomodoro:
Incidere, sbollentare e pelare pomodori (possibilmente San Marzano). Privarli dei semi e del liquido di vegetazione e tenere sia bucce che semi da parte separatamente. Passare i pomodori su fiamma alta senza aggiungere olio o altro e lasciarli cuocere fino a raggiungere un buon grado di caramellizzazione, a questo punto frullare e passare nuovamente la purea su fiamma viva fino a ridurla di due terzi (deve avere una consistenza pastosa). Affumicare la purea con una miscela di legna, timo e pepe di Sichuan in grani. A parte preparare l’olio aromatico: unite aglio pestato, peperoncino e timo in un sacchetto per cottura sottovuoto e aggiungere olio d’oliva, sigillare e passare a 55* per 01:30 in bagno termostatato. Passato il tempo di infusione abbattere i sacchetti d’olio in acqua e ghiaccio sino a completo raffreddamento. Emulsionare in un robot da cucina l’olio con la purea di pomodoro sono ad ottenere una consistenza soffice e tenere da parte.

risotto2Risotto:
Preparare un brodo vegetale (carote sedano cipolla). A cottura ultimata filtrare il brodo ed aggiungere le bucce di pomodoro è una parte di timo, frullare leggermente i semi per liberarli dalla “sacca” gelatinosa ed aggiungerla al brodo. Lasciar riposare per 30 minuti coperto, dopodiché filtrare nuovamente.

Crema di alici e pane:
Preparare una riduzione di vino bianco (lasciando evaporare la parte alcolica). Tostare il pane in un soffritto di olio e aglio, aggiungere una miscela composta da una parte di vino e due di acqua. Trasferire il composto in un frullatore e montare con olio aromatico e se necessario aggiungere altra acqua per ottenere la consistenza desiderata. Aggiungere le acciughe

Procedere alla preparazione del risotto

Tostare il riso in poco olio e iniziare la cottura irrorando il riso con il brodo di pomodoro. Continuare come per un tradizionale risotto sino a raggiungere 4/5 di cottura, a questo punto aggiungere l’emulsione di pomodoro e proseguire fino a cottura ultimata. Terminare la mantecatura con olio di oliva italiano  – possibilmente ligure –  molto freddo. Servire con timo fresco e qualche goccia di crema di pane e alici.

 

Giulio Siepi per Scelte di Gusto

Top Italian Chef 2015: al via la sesta edizione

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Evento Ventura Top Chef 006I maestri dell’alta cucina si danno appuntamento per trasformare per un giorno il Magna Pars Suites di Milano nell’ olimpo gastronomico italiano. Tanti, tantissimi Chef da Antonino Cannavacciuolo a Gennaro Esposito, da Luca Montersino a Moreno Cedroni, da Andrea Berton a Ilario Vinciguerra, da Andrea Aprea a Marco Parizzi, da Davide Scabin a Marco Sacco, pronti per dare vita alla 6a edizione di Top Italian Chef.davide scabin Un evento che per concentrazione e livello di adesioni si conferma tanto unico quanto imperdibile. La data è quella di lunedì 26 ottobre alle ore 13,3
0 , nel cuore di zona Tortona. Un’occasione di incontro, di confronto, di esibizione e di degustazione. Gli Chef hanno pensato per l’occasione a una ricetta che esalti la qualità della frutta secca più buona, quella di Ventura, che impreziosirà ricette e piatti stellati insieme ad altri ingredienti di prima qualità.Evento Ventura Top Chef 039 Non mancherà lo spazio per una sfida ai fornelli tra quattro attivissime foodblogger, giudicate – e magari aiutate per piatti a più mani – dai Top Chef.

Due arti che si incontrano:
andrea apreaGli artisti della cucina si confronteranno sui propri piatti d’autore e riceveranno in premio durante la giornata un multiplo del quadro appositamente realizzato e riprodotto in tiratura limitata dal pittore Marcello Scuffi e un piatto in ceramica dai contenuti innovativi e di design esclusivo. Davide_OldaniIl tutto per un’ideale prosecuzione tra due mestieri che hanno profonde e comuni radici grazie alle quali l’Italia può dirsi ancora maestra nel mondo. Sempre nel doppio filo che lega queste due Arti, se lo scorso anno sono state realizzate le opere con un oggetto che ciascuno Chef aveva portato dalla propria cucina cui era particolarmente legato, quest’anno saranno realizzati dei quadri a partire da una frase del cuore che ciascuno dei protagonisti ha indicato.

Cristina-Bowerman-Masterchef-960x639Gli Chef invitati:
Andrea Aprea, Ugo Alciati, Manolo Allochis, Tommaso Arrigoni, Stefano Baiocco, Enrico Bartolini, Karl Baumgartner, Heinz Beck, Andrea Berton, Cristina Bowerman, Davide Brovelli, Antonino Cannavacciuolo, Daniel Canzian, Moreno Cedroni, Chicco Cerea, Bobo Cerea, Stefano Cerveni, Flavio Costa, Gianni D’Amato, Enrico Derflingher, Roberto Di Pinto, Gennaro Esposito, Marco Fadiga, Gianluca Fusto, Giuliana Germiniasi, Alfio Ghezzi, Marta Grassi, Pietro Leemann, Leandro Luppi, Valentino Marcattilli, Massimiliano Mascia, Luca Marchini, Luca Montersino, Davide Oldani, Marco Parizzi, Marco Sacco, Claudio Sadler, Davide Scabin, Fulvio Siccardi, Elio Sironi, Massimo Spigaroli, Claudio Tiranini, Gaetano Trovato, Mauro Uliassi, Ilario Vinciguerra.