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Concorso Sol d’Oro: partite ieri le “Olimpiadi dell’olio di qualità”

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OLIO-EXTRAVERGINE-DOLIVAQuasi 250 campioni di olio extravergine d’oliva (+25% sul 2013) da 10 Paesi – Italia, Cile, Uruguay, Libano, Portogallo, Spagna, Slovenia, Croazia, Turchia e Grecia – saranno valutati da un qualificato panel di 13 giudici internazionali provenienti da Italia, Cile, Grecia, Slovenia e Spagna.
Dieci Paesi per 250 campioni di olio extra vergine d’oliva partecipanti (+25% sul 2013) da Italia, Cile, Uruguay, Libano, Portogallo, Spagna, Slovenia, Croazia, Turchia e Grecia: a Veronafiere da ieri,16 a sabato 22 febbraio è in programma la 12^ edizione del Concorso Internazionale Sol d’Oro, vera e propria “Olimpiade” dell’olio di qualità che da settembre 2014 raddoppia nell’emisfero Sud del mondo per incontrare le esigenze produttive dei paesi produttori di quell’area. Si inizia dal Cile per poi proseguire ogni anno in un paese a maggiore produzione olivicola, dalla Nuova Zelanda all’Argentina.
olio_1Il concorso oleario internazionale più importante al mondo, organizzato da Veronafiere come anteprima di Sol&Agrifood (6-9 aprile 2014, www.solagrifood.com), si suddivide in cinque categorie – fruttato leggero, fruttato medio, fruttato intenso, monovarietale e biologico – e gli oli extravergine d’oliva saranno giudicati in modalità “blind tasting” (ovvero i campioni sono resi anonimi con una procedura legale) da una qualificata commissione di 13 giudici internazionali provenienti da Italia, Cile, Grecia, Slovenia e Spagna.
La sensibilità dei buyer esteri verso i vincitori del Sol d’Oro è confermata dalla loro richiesta all’organizzazione di Sol&Agrifood di assaggiare – nel corso del tradizionale walk around tasting in programma durante la rassegna internazionale dell’agroalimentare di qualità, che si svolge in contemporanea con Vinitaly ed Enolitech – gli oli premiati prima di tutti gli altri per definire lo standard di qualità dei prodotti presenti alla manifestaizone.

OLIO-VERSATO-Copia«La qualità e la serietà pagano sempre – commenta Damiano Berzacola, vice presidente vicario di Veronafiere -. In pochi anni il Sol d’Oro ha saputo ritagliarsi un indiscusso primato internazionale ed oggi, con la creazione di un concorso gemello a settembre nell’emisfero Sud del mondo, da un lato risponde in modo coerente alle esigenze di quell’area olivicola del pianeta, e dall’altro aggiunge un’importante tassello al mosaico di iniziative all’estero promosse da Veronafiere. Un’attività che ha il duplice obiettivo di radicarsi sui mercati di riferimento e di promuovere l’incoming a Verona e nel nostro paese di buyer ed operatori, a beneficio dell’export dei nostri prodotti che, solo per l’olio d’oliva, significa 1,3 miliardi di euro nel 2013».

La prima edizione di Sol d’Oro Emisfero sud in Cile, per la produzione oleicola realizzata nel “nuovo mondo”, dove la campagna inizia in primavera, realizzata con il patrocinio di Veronafiere, sarà presentata martedì 8 aprile durante la serata di gala di premiazione dei vincitori di Sol d’Oro 2014 alla presenza del presidente dell’Associazione Panel Cata Chile e dell’Ambasciatore cileno in Italia..

“I Sapurusi” taglia il nastro della movida catanese

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sapurusi4Ha riaperto ieri “I Sapurusi”, wine bar e non solo di Catania.
Il “non solo” è perché I Sapurusi, vogliono essere punto d’incontro dalla mattina sino a sera, con possibilità di fare spesa con ricca scelta di salumi, formaggi e prodotti tipici siciliani e delle maggiori eccellenze italiane.
Inoltre sugli scaffali si notano etichette adatte a tutte le tasche, ma tutte di estrema qualità.
“Rispetto al precedente locale questa sede ha qualcosa in più – ci dice Piera, gestore insieme al marito Luciano e alla giovane figlia Irene – finalmente abbiamo uno spazio esterno, dove i nostri amici e clienti potranno fumare, perché siamo attenti alle norme. Qui inoltre, si potrà organizzare, anche autonomamente, feste private, aziendali e presentazioni di libri, vini, e di ciò che si desidera.

La cappelletta che da sul giardino è una chicca di questa struttura che va condivisa e noi vogliamo che Catania sia bella, e per fare ciò ognuno deve fare la propria parte”.
Lei chiama amici -clienti, perché?
sapurusi3“Non è presunzione, ma in tanti dopo la chiusura della vecchia sede ci hanno cercato. È stato uno stimolo in più a cercare una location adatta a ciò che desideravamo e che non era facile da avere in centro. Qui siamo in una zona viva di giorno con la pretura di fronte ed il tribunale a pochi metri. Poi negozi, uffici ed il cortile-giardino. Il piano superiore da la possibilità di intimità e calma, sia fra amici e coppia opure per riunione. Volevamo un locale attivo ed adatto ad ogni ora, sia per la casalinga che deve fare acquisti, il lavoratore e anche i single, che desiderano coccolarsi.”
I Sapurusi proprio con Piera ai fornelli, offrono una cucina tipica, pratica e genuina: primi, piccoli secondi e verdure appetitose, il tutto preparato con materie prime stagione e di grande qualità.
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Al bancone dei salumi, Luciano, che con la sua simpatia prepara taglieri da accompagnare ad un buon vino, oppure sfiletta salumi e ciò che l’ispirazione gli fornisce, per le mitiche focacce di pausa pranzo. E quando il cliente è indubbio gli dice: ” prova, poi mi dirai se ti piace”.
A tutt’oggi, non si conosce nessuno a cui I Sapurusi non piacciono e che non sia tornato sino a diventare da cliente, amico. Già perché il successo di questo posto, pieno di buon cibo e buon vino, libri e colore, è soprattutto il sentirsi a casa e trovare sempre un sorriso.

 

Giuliana Avila

Morellino di Scansano Docg: a Firenze 100 etichette in degustazione

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morellinoIl Consorzio a Tutela del vino Morellino di Scansano prenderà parte il 16 febbraio prossimo alle “Anteprime di Toscana”, organizzate presso la Fortezza da Basso a Firenze, nell’ambito della quarta edizione del workshop internazionale Buy Wine progettato dall’agenzia regionale Toscana Promozione. Giornalisti della stampa specializzata provenienti da tutto il mondo potranno degustare le oltre 100 etichette delle più recenti tipologie di Morellino di Scansano, in un circuito che permetterà loro di contestualizzare la denominazione maremmana nell’ampio panorama delle denominazioni di qualità di tutta la regione Toscana.

<<E’ fondamentale per i produttori di Morellino di Scansano proporsi sui mercati internazionali rimarcando il legame con la nostra regione – afferma il Presidente Giuseppe Mantellassi – essendo la Toscana riconosciuta a livello mondiale come terra di grandi vini, dove il Sangiovese mostra tutta la sua straordinaria unicità>>.

morellino-di-scansanoIl workshop proseguirà poi con una “Anteprima” della produzione di Morellino di Scansano per buyer internazionali presso la sede consortile in Scansano, prevista per il giorno 19 febbraio, con l’intento di presentare il territorio di origine come elemento fondamentale nella valutazione del prodotto. In questa occasione i produttori potranno proporre le proprie produzioni ad importatori provenienti da Australia, Brasile, Canada, Cina, USA.

Il Consorzio a Tutela del Morellino di Scansano, nato nel 1992, rappresenta oggi oltre 200 soci e svolge l’attività di tutela, valorizzazione e promozione nei confronti di tutti coloro che, soci e non del Consorzio, rivendicano Morellino di Scansano DOCG, grazie al riconoscimento ad operare erga omnes, avvenuto con Decreto Ministeriale 22 febbraio 2012. La produzione annuale di Morellino di Scansano si attesta tra 9 milioni e mezzo ed i 10 milioni di bottiglie.

Foto: Web

Gli studenti di Taiwan a scuola di Sommellerie con Alma Wine Academy

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sommelier3Divulgare la cultura enogastronomica italiana e promuovere il Wine Joint Program da poco attivo presso ALMA: questi i principali obiettivi del progetto che ha visto protagonista Ciro Fontanesi, responsabile di ALMA Wine Academy, presso la scuola di Taichung.
Il nuovo Wine Joint Program, ultimo programma di scambio attivato da ALMA Wine Academy, è stato presentato alle personalità del mondo dell’istruzione taiwanese. Il presidente della scuola Ming-Tai, Vincent Linha sottolineato l’importanza di uno scambio culturale in merito alla valorizzazione e alla qualificazione dei propri studenti nel centro d’eccellenza che ALMA rappresenta.
L’attività didattica condotta da Ciro Fontanesi ha coinvolto un totale di 15 classi da circa 60 studenti ciascuna il cui indirizzo e interesse è rivolto al servizio e al mondo dell’accoglienza. Con ogni classe sono state sviluppate le tematiche riguardanti la cultura del vino (storia e produzione) e la proposta del vino (strumenti e ruolo del sommelier).
sommelierÈ stato inoltre organizzato un seminario per professionisti del mondo dell’accoglienza durante il quale è stato sviluppato un approfondimento della cultura enogastronomica italiana, spaziando dalla storia e produzione del vino ad un focus sul territorio italiano sino alla tecnica di degustazione e abbinamento cibo-vino.
L’intervento a Taiwan dimostra la mission internazionale di Alma, ambasciatrice della cultura italiana nel mondo, che attraverso un’offerta formativa vincente continua a diplomare cuochi, pasticceri, sommelier e manager della ristorazione, futuri professionisti della ristorazione pronti per il mercato globale.

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Pic & Nic a Trevi. Arte, musica e merende tra gli olivi

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pic-nic-treviE’ partita la macchina organizzativa della 7° edizione di “Pic&Nic a Trevi, arte, musica e merende tra gli olivi” l’ormai consolidato appuntamento organizzato dal Comune di Trevi con il patrocinio della Regione Umbria e della Provincia di Perugia.
Pic&Nic, evento nato per destagionalizzare il turismo legato all’olio, celebrare la fioritura degli olivi, l’arrivo della primavera, la vita all’aria aperta, animerà la città di Trevi il 25, 26 e 27 di Aprile. Trevi sarà palcoscenico di eventi e appuntamenti gastronomici, artistici, musicali, per un intero weekend con merende tra gli olivi, degustazioni, trekking, mercato dei prodotti a km 0, esposizioni di artigianato, ma anche tanti eventi collaterali in fase di definizione.

Si terrà infatti mercoledì 19 febbraio 2014, alle ore 21.00, presso la sala consiliare del Comune di Trevi, l’incontro con gli operatori turistici e commerciali cittadini, voluto dal Sindaco Bernardino Sperandio e dall’assessora alla promozione turistica e del territorio Stefania Moccoli, per condividere con tutti i soggetti interessati, proposte ed esigenze, così da stilare un programma che possa portare a Trevi tanti visitatori, come nelle scorse edizioni, che siano in target con le necessità e le offerte del bel territorio trevano.

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“Dolce la vita con Davide Pisano” ed il suo mondo di zucchero e amore.

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mignon_regine1Davide Pisano, giovane Chef pasticciere e da poco anche scrittore: “Dolce la vita con Davide Pisano”. Come nasce il suo progetto editoriale?

Dopo circa tre anni di corsi aperti al pubblico, sia per professionisti sia per appassionati, ci siamo resi conto che la richiesta di informazioni inerenti al mondo del dolce e del salato cresceva sempre più. Quindi abbiamo pensato di dedicare un libro con una raccolta di ricette descritte in modo semplice ma dettagliato, non tralasciando i particolari della tecnica e con l’ausilio di una ampia galleria fotografica, un libro dedicato a tutto coloro che volessero cimentarsi nel realizzare anche a casa dolci di altissimo livello.
Un’altra motivazione è che il mio spirito vulcanico è sempre alla ricerca di nuove sperimentazioni: un’iniziativa come quella di un libro mi ha fatto pensare che fosse un modo immediato di far vedere il nostro modo di lavorare e di trasmettere la mia passione per questo mestiere.

IMG_8494 biancoE da dove nasce invece la sua passione per la pasticceria?

Diciamo che tutto nasce per caso e per amore: io ero un cuoco alle prime armi e per caso mi venne proposto un posto di lavoro in una pasticceria, con la promessa che avrei lavorato con mia moglie. Una volta immerso in questo mondo ho trovato molto affascinante la precisione che impone l’arte pasticcera, per cui ogni accostamento richiede la massima esattezza in termini di dosaggio. A quel punto ho proseguito nella mia formazione iscrivendomi alla Boscolo Etoile Academy: la vicinanza a grandi maestri pasticceri mi ha fatto letteralmente perdere la testa per questo lavoro.

cheese1Da alcuni anni spadroneggiano dolci esteri come cheesecake, macaroons, cup cakes…Persino le torte sono sempre più spesso su modello anglosassone che impiega la pasta di zucchero da molti anni: cosa non va nella nostra pasticceria tradizionale?

Secondo me non c’è nulla che non va, anzi che il mercato è molto vasto: abbiamo clienti che prediligono dolci tradizionali, altri che preferiscono “osare” con qualche dolce alternativo. Diciamo che mi piace molto provare e sperimentare, di conseguenza anche le richieste anche più originali non vengono mai sottovalutate perché per me e il mio staff è sempre divertente cimentarsi in nuove realizzazioni.

Per lei un dolce è un babà o un Muffin?

Per me entrambi sono dolci, con caratteristiche differenti ma entrambi molto divertenti da realizzare, ma se devo sceglierne uno dei due… direi Babbà perché la preparazione è un pochino più difficile.

Cassata siciliana o cheese cake?

Anche questa risposta potrebbe essere come la precedente, ma direi cheese cake.

COVER MOCK_DolcelavitaOK-2Nel suo libro, che oggi è stato presentato al pubblico e alla stampa, quale è la ricetta che lei considera “ di punta”?

Il capitolo relativo alle torte moderne è quello che mi dà più soddisfazioni, ma tra tutti scelgo la TORTA ANGELICA, non solo perché è la torta dedicata a mia figlia, ma perché ogni singolo ingrediente è stato scelto, selezionato, accostato dopo un lungo lavoro per arrivare ad un equilibrio perfetto

Vuole raccontarci ciò che il pubblico ha visto, e soprattutto assaggiato, nell’ambito del cooking show che ha concluso  la presentazione del volume?

Durante la presentazione del libro ho realizzato due ricette, una è la tradizionale Pasta frolla ma realizzata attraverso un principio di accostamento non tradizionale degli ingredienti, in modo da ottenere un prodotto molto friabile e che conserva per più giorni la fragranza, che poi sono stati  stampati a forma di cuore e decorati a tema San Valentino
L’altra ricetta è la base dei cup cake: anche loro una volta realizzati  sono stati decorati a tema San Valentino utilizzando crema al burro, pasta di zucchero e cioccolato
La degustazione è stata a base di cupcake di vari gusti e decorazioni.

C’è un dolce che le è particolarmente caro ed a cui è particolarmente affezionato?

Si, per non fare un torto in realtà sono due, oltre alla Torta Angelica, dedicata a mia figlia, sono affezionato anche alla torta Bella Erica, dedicata a mia moglie. Si tratta di una rivisitazione della classica Belle Elene, ma realizzata con pasta frolla alla nocciola, cuore di gelè di lamponi e chiusa con una ganache di cioccolato Dulcey, che è un cioccolato caramellato.

La vedremo in tv come capitato a tanti suoi illustri colleghi?

Sarebbe davvero un onore, forse sono ancora troppo giovane e non ho la fama di tanti Grandi del settore ma chissà che in un futuro possa anche io passare da li!

Alessandra Verzera

Il caso. Palermo dice stop al “dehor”, ma è polemica.

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principe di belmonteA Palermo la Via Principe di Belmonte ormai da molti anni è sinonimo della “passeggiata elegante” dei palermitani di ogni età. Molti anni or sono infatti, questa bella traversa di Via Ruggero Settimo è stata denominata “ il salotto di Palermo”. Chiusa al traffico ed adornata di bancarelle stracolme di profumatissimi fiori freschi, si è caratterizzata fino a una manciata di giorni fa, per la presenza di tanti “dehor” afferenti ad alcuni locali che offrono una scelta abbastanza variegata di soluzioni per pranzi, spuntini, aperitivi e dopo cena. In mezzo a tutto ciò, alcuni bei negozi di alta bigiotteria, di abbigliamento, di gioielli ed antiquariato, ed un paio di ristoranti di ottimo livello . Personalmente, ho amato godere di un ottimo caffè svariate volte come rilassante intermezzo ad una giornata in centro.

spinnato alberoNel periodo natalizio poi, questa via diventava tripudio di luci , di note di piano, e di shoppers griffate: un campionario assai gradevole di bella gente, di bei profumi di dolce e salato e di belle atmosfere di un’opulenza che resiste faticosamente ai colpi di maglio della crisi. Ma all’improvviso il Settore del Servizio alle Imprese di Palazzo delle Aquile ci ripensa, e rivede le concessioni agli esercenti che, da sempre, hanno pagato il suolo pubblico al Comune. Comune che, pure in crisi cronica, fa marcia indietro e dice stop. Ma non è uno stop vero e proprio.

IMG_0099“In realtà il Comune ha deciso di regolamentare e di concedere un massimo di cinquanta metri quadri ad ogni esercente per allestire il proprio Dehor” – dice Daniele Vitale, titolare della nuovissima caffetteria CiuriCiuri. “ Non è molto bello vedere la strada vuota, abituati come eravamo a vederla sempre addobbata e piena di tavolini di locali che hanno sempre offerto di tutto e di più. E’ un po’ desolante e si avverte la sensazione che “qualcosa manchi”. Per l’economia di noi gestori è davvero un duro colpo dato che, in una realtà climatica come quella di Palermo, il Dehor è praticamente molto più importante delle sale interne. Io ho aperto da poco ed occupo praticamente una trentina di metri: ma il mio negozio è piccolino e lo spazio datomi in concessione mi basta. Penso però che un locale con sei vetrine sulla strada abbia diritto a molto più spazio, come del resto ne aveva sempre avuto”.

 

antico-caffe-spinnatoIl locale con sei vetrine in questione è l’ Antica Caffetteria Spinnato: un’icona per i palermitani sin dai tempi dei primi tavolini all’esterno. Del Dehor di Spinnato non rimane nulla se non uno spazio inusitatamente vuoto e neanche tanto bello a vedersi.
Eppure ieri, complice una temperatura di circa 24 gradi, il centro cittadino brulicava di turisti : che non avevano dove sedersi per bere un cappuccino.

 

gigi logoIn Via Belmonte uno dei due ristoranti di ottimo livello è una realtà storica, ed è il ristorante dello Chef Gigi Mangia. Che ci racconta come stanno le cose.

Chef Mangia, da cosa nasce la decisione del Comune di limitare gli spazi per i Dehor palermitani?

Immagino per mettere ordine in una città urbanisticamente, e non solo, disordinata .
Comunque, credo che i motivi di tale decisione debbano essere chiesti ai nostri Amministratori.

gigiIl Dehor è una componente irrinunciabile per la ristorazione palermitana? Che ricadute avrà sull’economia cittadina questa presa di posizione di Palazzo delle Aquile?

Non credo che il dehors sia componente irrinunciabile, la gran parte dei pubblici esercizi non ne è provvista, infatti, ma credo che siano un modo per ingentilire, e non solo dal punto di vista dell’arredo urbano, la nostra città.
In un momento di assoluta difficoltà economica come questo che stiamo vivendo, dove le aziende tentano di sopravvivere e soprattutto di far sopravvivere tutti i lavoratori impiegati, certamente il venir meno di uno strumento come lo spazio esterno causa e causerà problemi al fatturato delle Aziende, ai lavoratori, alle casse di Stato e del Comune stesso .

orlando-leoluca-02Il sindaco Orlando, da sempre attento ai problemi di Palermo e da sempre fautore del rilancio del centro storico, si è mostrato interessato alle istanze degli esercenti?

Non metto in dubbio l’amore del Sindaco per la nostra città, ma non vedo grande attenzione ai drammi, e , purtroppo alle tragedie, che si consumano tra le strade, le piazze, le case di Palermo.
Non vorrei cadere nel trabocchetto delle “istanze degli esercenti”, le ragioni sono dei cittadini e sono quelle che vogliono una città più vivibile e più attraente, dove l’ombra della malavita venga dissolta dal sole del lavoro onesto dei palermitani.

gigi2In un momento di crisi come quello attuale, è sensato “tagliare le gambe” ad uno dei pilastri dell’economia palermitana, ovvero l’enogastronomia?

Lei ha detto bene “sensato” !
Forse dovremmo invocare Astolfo che montando il suo Ippogrifo …..
Scherzi aparte ,mi sembra, che proprio il “buon senso” sia il grande assente !
Ma non solo dalla politica, ma dai rapporti umani in genere. La frenesia di ricchezza, di consumo, poi frustrate dall’attuale scenario economico-sociale causano un profondo stato di malessere, di scontentezza, di rabbia verso l’altro che ci fa perdere appunto il “senno”.

principe di belmonteQuesta riduzione degli spazi si traduce in un decremento del giro di affari, che ha come conseguenza finale la perdita di posti di lavoro. Quindi piove sul bagnato…

Guardi, credo che i posti di lavoro si perdano per una sinergia di scelte dissennate, la tassazione diventata insostenibile, il costo del lavoro semplicemente folle, i costi degli affitti che sono rimasti i medesimi nonostante in 5 anni Palermo abbia perso 16, dico sedici punti di PIL, vale a dire che siamo tornati a trent’anni fa, ma con le tariffe per i servizi cresciute e con servizi aggiuntivi, mi riferisco alla telefonia mobile e a internet ormai irrinunciabili per l’impresa e i cittadini, una burocrazia vittima di sè stessa che stritola il cittadino, il lavoratore, il contribuente, l’impresa nelle sue terribili spire, l’accesso al credito, ormai impossibile con tassi 30 volte maggiore di quanto costa il denaro all’origine.
Cosa direbbe se io vendessi un piatto con un ricarico del tremila percento e Lei dovesse obbligatoriamente consumarlo e pagarlo ? ….e poi, magari, neanche buono !

Quali sono le richieste degli esercenti alcuni dei quali, per protesta, hanno deciso di rifiutare anche i metri quadri ancora nella loro disponibilità?

Argomento di grande respiro che richiederebbe parecchio tempo e tantissime pagine, mi piace dire soltanto che vorrei che il buon senso guidasse le scelte e che non si lasciassero inascoltati i moniti che le associazioni datoriali, i sindacati, i consumatori da troppo tempo lanciano e che restano nel silenzioso e ovattato LIMBO !
Ma vorrei ricordare che Papa Francesco ci ha detto che il Limbo non esiste…..

alberto-sordi-12772E’ in grado di descriverci la Via Belmonte in numeri? Locali, coperti, frequentatori, giro d’affari…

Avrebbe dovuto chiederlo ad Alberto Sordi, quando interpretava “l’agente delle tasse “ , ma Lei è troppo giovane e non può ricordare quel film.
In via Principe di Belmonte lavorano, ad oggi, una ventina di pubblici esercizi con circa duecentotrenta addetti.

Cosa è ipotizzabile aspettarsi in Via Belmonte con l’inizio della bella stagione?

Che inizi “la bella stagione” !

Un palermitano mi ha detto: “Vede? Chi paga il suolo pubblico è stato fatto sloggiare: ma chi vende collanine e non paga niente è sempre li ed occupa arbitrariamente lo spazio che vuole”. Lei cosa ne pensa?

Non abbiamo ancora preso il caffè, lei lo prende amaro ?

Alessandra Verzera

Foto: Web   e www.gigimangia.com

Slow Food : no dell’Italia agli Ogm, ma l’Europa non si schiera.

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slow_food«Accogliamo con soddisfazione la decisione dell’Italia, che si è schierata contro la coltivazione di Ogm sul nostro territorio, ma questo deve essere solo un primo passo», dichiara Roberto Burdese, presidente di Slow Food Italia. «Ciò nonostante, ancora una volta non si è raggiunta una posizione chiara a livello europeo, quindi il problema è solo rinviato».

 

maisL’annosa questione dell’autorizzazione del mais ogm Pioneer 1507 è tornata infatti sul tavolo europeo dopo lo stallo del 2009, quando gli stati membri, chiamati per la prima volta ad esprimersi, non raggiunsero la maggioranza qualificata necessaria per procedere.

Nemmeno oggi, con 19 intenzioni di voto contrarie, 5 favorevoli e 4 astensioni, è emersa la maggioranza sufficiente per autorizzare o meno la coltivazione di questo mais, il che porterà a un nuovo stallo. Dopo la “non decisione” del Consiglio, la palla torna alla Commissione, che avrebbe un obbligo legale di autorizzare il mais 1507, dopo la sentenza della Corte di giustizia Ue di fine settembre che l’ha accusata di averne ritardato l’approvazione. La Pioneer, infatti, ne aveva fatto richiesta 12 anni fa, e l’Efsa aveva già dato sei pareri favorevoli.

La votazione apre comunque scenari interessanti dal punto di vista politico e giuridico perché se la Commissione, che di fatto ha la responsabilità di assumere una decisione finale, ignorerà l’opinione pubblica e il parere del Parlamento e della maggioranza del Consiglio, sapremo perlomeno di trovarci di fronte a una contraddizione senza precedenti. «Esprimere il nostro “no” è stato fondamentale soprattutto in vista del semestre di presidenza italiana dell’Unione Europea, che comincia il 1 luglio prossimo, in cui potremo lavorare per cercare di modificare la normativa vigente e dare così agli stati membri la possibilità di scegliere se coltivare o meno Ogm sul loro territorio, valutando i rischi per la salute e per la biodiversità», continua Burdese. «Il Commissario Borg ha auspicato proprio oggi un nuovo dibattito per ridiscutere il principio di sussidiarietà, che garantirebbe finalmente libertà agli stati membri».

ueIl Parlamento Europeo si era già pronunciato contro l’autorizzazione del Pioneer 1507, ma con un parere non formalmente vincolante. In gennaio gli eurodeputati avevano sollecitato la Commissione Europea a non proporre o rinnovare le autorizzazioni di qualsiasi varietà gm fino a quando non saranno stati migliorati i metodi di valutazione del rischio.

«I parlamentari avevano sottolineato chiaramente i potenziali rischi per la biodiversità che potrebbero derivare dalla coltivazione di questo mais, anche se l’Efsa non ritiene esistano sufficienti prove per bocciare il Pioneer 1507», conclude Burdese. Il mais contiene un gene che esprime la tossina insetticida Bt, letale per la Pirale, un lepidottero infestante, e quindi anche pericoloso per farfalle e falene. Oltretutto il 1507 è resistente all’erbicida Glufosinato Ammonio, su cui appunto si è espressa l’Efsa.

Vino di Sicilia: memoria, poesia, storia.

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Immagini 126Una storia da meditare, da bere , da apprezzare nella consapevolezza che “dentro” vi è tutto ciò che la Sicilia ha espresso in secoli passati.
Cosa univa il barone al suo mezzadro, e cosa avvicinava il pescatore al campiere, cosa accomunava u viddanu al burgataru, ed il vecchio saggio al giovane stolto e u parrinu all’empio di taverna?
Ricordo ancora i nonni che versavano il mezzo bicchiere di vino al nipote invitandolo a bere “in petra” perché fa “sangù”.
Un amore comune tramandato da un tempo senza inizio, da una storia cosi lontana da non potersi scrivere, ma tramandare nei racconti, da padre in figlio attorno al camino, o sotto “un peri i ficu”, narrazioni di sapienti alchimie, favole raccontate tra palmenti e vecchie botti nell’attesa che il tempo desse i suoi sapori, i suoi odori, i suoi colori, non dettate da sapienti “tecnici” ma da esperienze a volte riuscite, a volte tramutate in aceto.
contadino1Tutto questo non poteva che nascere in Sicilia, terra d’amore e d’odio.
Terra arsa dal sole, e fustigata dallo scirocco, dove si sussegue la nera terra del vulcano, alle dolci colline, che scivolano tra scogli e sabbiose rive dove salsedini marine danno anima a un nettare diVino, e un destino, che non si può cambiare,
Una valigia da sopportare, da portarsi dentro come la sorte, il terso cielo di Sicilia è gli smaglianti colori che Merisi cosi bene ne descrive nelle sue tele dai lancinanti chiaro scuri, e Il regno degli dei sconsacrati, degli irredimibili, di un fato ormai concluso e di antiche glorie che rivive, in bottiglie.
contadinoNon c’è acqua per le nostre campagne.
Ma che vino esce dalle vigne! La puoi accusare e abbandonare…
Ma sempre si fa “addisiare”..,
Il vino siciliano è tutto questo, è memoria è poesia è storia, come quella tradita di chi seppe morire per mano amica per ideali di libertà, come frutto che il tempo e la cura restituisce al palato la soddisfazione e l’estro di chi ha dedicato tempo fatica ingegno e amore. . .amore per tutto ciò che segna il nostro vivere in tutta la sua pienezza.

 

Giusi Contrafatto

La gelatina di fragole in coppa, una ricetta color rosso passione

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gelatinafragole3Pochi giorni da spuntare sulle pagine di un calendario che vede il 14 prossimo venturo evento di festa per i cuori innamorati. A San Valentino ci si concede una pausa dallo stress quotidiano, ci si regala cioccolata e pensieri fatti per la persona amata; si popolano i ristorantini di tavoli apparecchiati per due o, talvolta, per chi crede nell’intimità del proprio focolare, si cucina per l’amato e per esprimere tra i fornelli un sentimento fatto anche di piccole attenzioni.
Quello che vi proponiamo oggi è un dessert leggero, mai appesantirsi in occasione di romantiche cenette, di semplice esecuzione e dai colori forti, dal gusto deciso delle fragole: Gelatina di Fragole in coppa, servito freddo e in coppe dal bordo addolcito, quasi impreziosito, da zucchero di canna.
La frutta si veste a festa e regala un piacevole sapore che rinfresca e appaga, che disseta la golosità, che predispone alla tenerezza.
Ingredienti per 6 coppe:
750 g di polpa di Fragole
3 cucchiai di succo di Limone
150 ml di Acqua minerale
90 g di Zucchero
12 g di Colla di pesce
Per decorare: Zucchero di canna q.b.
gelatinafragolePulite le fragole, sminuzzatele, versatele nel bicchiere di un mixer e frullatele assieme al succo di limone, fino ad ottenere una crema liscia.
In un tegamino, portate sul fuoco e sciogliete a caldo lo zucchero nell’acqua; intanto mettete in ammollo la colla di pesce in una ciotola contenete acqua fredda, meglio se da frigorifero. Appena lo zucchero si sarà sciolto, formando uno sciroppo, spegnete il fuoco e aggiungete la colla di pesce già ammollata e ben strizzata, mescolate fino a far sciogliere del tutto la colla di pesce.
Aggiungete lo sciroppo di zucchero alla salsa di fragole e limone. Mescolate le due parti e lasciate raffreddare per qualche minuto.
Decorate intanto le vostre coppe: versate lo zucchero di canna in un piattino e bagnate il bordo delle coppe con acqua (o se preferite con del succo di limone), quindi intingete il bordo delle coppe nello zucchero fino a farlo ben aderire lungo tutto il perimetro. Fate questo con tutte le coppe in modo da decorarle prima di versare la gelatina.
Infine, versate la gelatina di fragole (ancora tiepida) nelle diverse coppe, attendete adesso che si raffreddi a temperatura ambiente poi portate le coppe in frigorifero e lasciate riposare/addensare per 2-3 ore o comunque fino al momento di servire.

Per Scelte di Gusto
Tiziana Nicoletti
– Food Blogger –