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Davide D’Arcamo: uno Chef come natura comanda.

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d'arcamoD’Arcamo, la cucina è passione : ma è un talento naturale o qualcosa che si impara?

La passione è un qualcosa che si matura negli anni, e sicuramente nasce da una predisposizione, mentre il talento nasce con te, lo si coltiva, lo si migliora e lo si trasmette a chi come te vuole farne tesoro e stimolo di vita.

Dopo decenni di junk food, oggi si tende a tornare alla natura, al buon mangiare, al nutrirsi in modo sano: quali sono le materie prima che lei predilige?

Beh io prediligo tutto ciò che sia di ottima qualità, naturalmente amo cucinare tutti gli ingredienti naturali, quelli che io definisco primitivi ovvero senza alcuna modifica nella loro fase di crescita; oggi il consumatore ha bisogno di conoscere ciò che mangia e soprattutto si deve avere la garanzia di quello che portiamo nelle nostre tavole.

davide-d-arcamo-cuoco-556x400Le cucine internazionali: l’Italia, ed in particolar modo la Sicilia, hanno davvero bisogno del Sushi per mangiare bene? A tavola vince la tradizione o la moda?

Io ritengo che la cucina e la moda non possano essere messe a confronto: quelle che sono le tradizioni, il patrimonio culturale di una regione –  in questo caso la Sicilia –  non possono subire variazioni. La nostra gastronomia è una storia scritta, la moda cambia continuamente e pertanto la differenza è notevole; un abito si costruisce sul disegno di uno stilista, un piatto della tradizione si crea nel rispetto della sua tipicità e deve essere eseguito come tradizione vuole.

Gli Chef sono sempre più personaggi pubblici e non più figure professionali relegate nelle rispettive cucine. Per questa improvvisa esposizione mediatica hanno anche il seguito di gente pronta a raccogliere consigli non soltanto sulle ricette ma anche sulla sana alimentazione: quali sono gli alimenti che dovremmo consumare ogni giorno per vivere meglio ?

Si è vero:  noi Chef finalmente stiamo avendo la giusta visibilità, e  questo naturalmente grazie ai format televisivi, alle rubriche e alle iniziative gastronomiche, ma non bisogna mai perdere di vista il concetto del nostro lavoro. Non dobbiamo mai far prevalere la popolarità alla professionalità. Abbiamo una grande responsabilità nei confronti dei consumatori, e sicuramente essere delle guide per facilitare una corretta alimentazione è molto positivo :dobbiamo dare il nostro contributo realizzando piatti equilibrati, facendo risaltare i sapori naturali e soprattutto utilizzando molte verdure, prodotti genuini, le ricette della terra e del sole.

d'arcamo2“Destrutturare” e ” destagionalizzare”: due parole molto usate nell’ambiente delle “Toques” , ma poco comprensibili alla gente comune. Ci può spiegare?

Purtroppo uno degli errori più comuni di chi scrive è quello di utilizzare termini poco comprensibili a chi legge; in realtà nel primo caso significa rivisitare una ricetta tradizionale pur usando gli stessi ingredienti; ovvero si compongono in maniera diversa senza alterare e cambiare le caratteristiche. Nel secondo caso vuol dire aumentare la produzione di un alimento anche nel periodo fuori stagione, e qui purtroppo io non sono d’accordo, perché ogni alimento deve avere la sua stagione, il suo periodo. Soltanto così troveremo i pomodori in estate gustosi e pieni di vitamina, e così vale per tantissimi altri prodotti. La destagionalità può sicuramente produrre business alle aziende produttrici, ma non può portare qualità nelle nostre tavole.

copertina bio darcamo bianca_copertina aurora.qxdLei fa cucina, ma scive anche molto di cucinaed ha all’attivo ben cinque pubblicazioni a tema. Il suo ultimo lavoro per i tipi da Armando Siciliano Editore, è “Cucina biologica. Ricette tra terra e sole”. Il tutto molto evocativo della nostra isola. Cosa ci può dire di questo suo libro appena presentato a Palermo?

Questo mio nuovo libro rappresenta una fase molto importante della mia carriera, ovvero negli anni passati ho realizzato libri sulla tradizione, sulle mie ricette e sulla mia fantasia da chef, sulle tecniche per imparare a cucinare; oggi mi presento con un lavoro letterario diverso : il mondo del biologico, che non è più una scelta alimentare, una moda o un trend, ma è diventata una necessità, perché la nostra salute dipende da ciò che mangiamo; e ho voluto avvicinarmi alla cucina della salute perché sento sempre più persone che si ammalano di tumore, persone che soffrono a causa di ciò che ingeriamo giornalmente. E stato un percorso lungo durato tre anni, ho cercato di capire il significato del biologico, le tecniche per realizzare un prodotto biologico e soprattutto le garanzie che deve dare un tale prodotto, e tutto questo è scritto nel mio libro.
Averlo presentato a Palermo è stata una grande emozione, erano tanti anni che non presentavo a Palermo, ho avuto un grosso consenso di pubblico e questo mi rende molto felice.

FFO_066Una ricetta facile, veloce, gustosa, appetitosa, bella da vedere ed anche sana da mangiare?

Certamente naturalmente una ricetta fresca ed estiva vi propongo:

Fusillo in insalata con avocado e finocchio e menta

Ingredienti per 4 persone

500 g di fusillo

2 avocado

1 finocchio

1 mazzetto di menta fresca

olio extra vergine q.b.

sale / pepe / miso

Preparazione:

Tagliate il finocchio a listarelle dopo averlo pulito, cuocetelo a vapore e tenetelo da parte.

In una pentola capiente cucinate i fusilli in abbondante acqua con il miso diluito e lasciatela al dente, trasferitela sotto un getto di acqua fredda e lasciatela raffreddare rimestandola con le mani in modo da bloccare la cottura, trasferitela in un recipiente.

Intaccate l’avocado al centro con un coltello e girandolo lungo la sua estremità incidetelo in modo da staccarlo in due parti, infilzate l’osso ed estraetelo, tagliatelo a fettine sottili ed eliminando la buccia verde trasferitele nella ciotola con la pasta; unite i filetti di finocchio, le foglioline di menta, oliate con olio extravergine, regolate di sale e pepe e tenete da parte per fare insaporire il tutto per circa una mezz’ora.

Servite fredda a temperatura ambiente

d'arcamo3Il suo piatto preferito?

Che dir se ne voglia ma il mio piatto preferito è la carbonara, amo cucinarlo ma soprattutto mangiarlo.

I suoi progetti futuri?

I miei progetti futuri sono davvero tanti. In primis da ottobre inizierà un tour all’estero per promuovere la cucina Biologica in tutto il mondo, dopodiché seguiranno dei corsi nelle scuole e nelle carceri minorili per sensibilizzare anche i giovani alla sana alimentazione, e infine un nuovo lavoro editoriale sulla mia carriera, non sarà un libro di ricette ma una biografia che sicuramente sarà pronta non prima di due anni; e poi dedicarmi alla mia famiglia:  che è il bene più prezioso che ho.

Alessandra Verzera

Master Foodie: Burger di mare in salsa di mandorle di Avola e agrumi di Sicilia

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DSC_0281Ingredienti per 5 persone:

Burger: 350 grammi di pesce spada, 150 grammi di scampi sgusciati, 1 albume, un vasetto di yogurt greco (o bianco) due cucchiai di pan grattato, scorza grattugiata di un limone e succo di un limone, prezzemolo e menta tritati q.b., olio extravergine d’oliva e sale q.b.

Salsa: 100 grammi di polpa di arance pelate a vivo, scorza dell’arancia, scorza di un limone, 15 grammi di succo di limone, 120 grammi di mandorle pelate di Avola, 25 grammi di capperi di Pantelleria, 25 grammi foglie di basilico, 90 ml di olio extravergine d’oliva, un poco di acqua per rendere la crema più fluida.

DSC_0290Per il decoro: lamelle di mandorle tostate, fili di arancia caramellata, cinque gamberoni rossi.

Procedimento:

Frullare la polpa di pesce spada, unire lo yogurt, il succo e la scorza del limone, gli albumi, il pan grattato, il prezzemolo tritato finemente, la menta tritata finemente, l’olio extravergine d’oliva, il sale. Infine tagliare la polpa di gambero al coltello e unirla al composto. Formare con il composto dei burger di circa 100 grammi aiutandosi con un coppa pasta (di diametro 7/9 cm) oliato e cuocere su piastra calda unta per circa due/tre minuti da entrambi i lati. Roteare velocemente i bordi del burger sulla piastra per colorarli. Per la salsa agli agrumi occorre frullare la polpa di arance pelate a vivo insieme a tutti gli altri ingredienti fino a ottenere una crema omogenea. Per caramellare le scorzette di arancia che servono per il decoro tagliate con lo zester dei fili di arancia. Portare a ebollizione per circa cinque minuti zucchero con poca acqua, spegnere la fiamma e immergere le scorzette. Creare i decori e porre su carta forno per asciugare. DSC_0302Servire il burger adagiato su un letto di lamelle di mandorle leggermente tostate, con un pennello distribuite la crema e decorate il piatto con riccioli di scorzette caramellate e il gambero sgusciato (tenere la codina) e piastrato.

Consigli utili all’esecuzione della ricetta

Preparare il composto almeno quattro ore prima per far amalgamare i sapori e per farlo indurire un poco essendo un composto comunque morbido. Preparare prima il decoro delle scorzette caramellate per far si che si asciughino e mantengano la forma desiderata. Tenere la crema agli agrumi a temperatura ambiente.

 

Elena Benfante

Master Foodie Catania 2014

Inaugura domani a Parma la Cantina dei Musei del Cibo

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museo vinoAprirà  le porte domani  la Cantina dei Musei del Cibo. Si conclude così un importante progetto nato su richiesta del Comune di Sala Baganza all’Associazione dei Musei del Cibo della provincia di Parma volto alla realizzazione nei sotterranei e nella ghiacciaia farnesiana della Rocca di Sala Baganza di un museo destinato a promuovere la produzione vinicola parmense presso il grande pubblico ed i turisti e la visita delle cantine di produzione attive sul territorio.

È al centro di una zona vocata da secoli alla produzione vitivinicola che viene quindi allestita la “Cantina dei Musei del Cibo”; un percorso espositivo sensoriale ed esperienziale, inserito nel più ampio circuito dei Musei del Cibo (Museo del Parmigiano Reggiano a Soragna, della Pasta e del Pomodoro a Collecchio, del Salame a Felino, del Prosciutto e dei salumi a Langhirano) interamente dedicato al vino di Parma, alla sua storia e alla sua cultura.

Il programma del fine settimana inaugurale sarà ricco di appuntamenti curiosi e gustosi: si inizia alle 10.30 con il convegno “Il vino a Parma tra storia, cultura e gusto” a cui seguirà il taglio del nastro e la prima visita al percorso espositivo che accoglie per l’occasione “Museo e Scuole in dialogo”, esposizione delle realizzazioni delle Scuola Primaria e Secondaria di Sala Baganza per il Museo del Vino. Alle 12.30 l’inaugurazione si farà saporita con il buffet “La Rocca del Gusto” a cura del Master COMET dell’Università di Parma e la degustazione di vini a cura dei sommelier AIS della delegazione di Parma.

musei_del_cibo_450x450Nel pomeriggio, dalle ore 15.00 fino alle 18.00, sarà possibile visitare gratuitamente il museo (ultima visita alle 17.00). Inoltre tutti i bambini, ragazzi e le loro famiglie potranno partecipare ai laboratori “Schiume, bolle e bollicine: la scienza si fa frizzante” realizzati in collaborazione con Associazione Googol.

La festa per la Cantina prosegue anche domenica 18 maggio: il percorso espositivo sarà aperto gratuitamente dalle ore 10.00 alle 18.00 con visite guidate ogni ora fino alle 17.00, mentre nel pomeriggio ritornano i divertenti laboratori per le famiglie.

L’inaugurazione sarà inoltre l’occasione per ringraziare le molte istituzioni e le persone che hanno sostenuto e contribuito alla nascita del Museo, tra cui la Regione Emilia Romagna, la Provincia di Parma, il Comune di Sala Baganza, la Camera di Commercio, il Consorzio del Vino dei Colli di Parma, l’Ente di gestione per i Parchi e la biodiversità dell’Emilia.

Andrea Scanzi, ambasciatore del gusto a Castelbuono

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andrea scanziArriva una partecipazione di prestigio per il DiVino Festival edizione 2014. Evento dedicato alle bellezze e bontà enogastronomiche ,quest’anno si svolgerà, dal 31 luglio al 3 agosto 2014.
Come di consueto l’evento sarà accolto tra le mura e le piazze di Castelbuono, in un connubio di degustazioni, musica e spettacoli, con interessanti convegni sull’enologia, premi prestigiosi, fiera e ospiti d’eccezione. Andrea Scanzi riceverà il premio come Ambasciatore del gusto, infatti
la celebre firma de La Stampa e del Fatto Quotidiano, non si occupa solo di cultura, sport, politica ma anche di enogastronomia. Egli infatti ha già all’attivo due pubblicazioni per Mondadori, sul
mondo del vino, la prima “Elogio dell’invecchiamento“, alla scoperta dei dieci migliori vini italiani(e di tutti i trucchi dei veri sommelier), e del 2010 “Il vino degli altri”.
Giornalista dal 1997 ha cominciato al Mucchio Selvaggio. Negli anni ha scritto per Il Manifesto, Il Riformista, L’Espresso, Rigore, MicroMega,Tennis Magazine, etc. Dal 2005 al 2011 ha firmato su La Stampa. Da alcuni anni è definitivamente passato al Fatto Quotidiano. Ha vinto diversi premi:
scanziSporterme 2003, Coni 2005, Durruti 2010. Le due pubblicazioni lo hanno portato a essere un addetto ai lavori del mondo del vino, ed è per questo che riceverà il premio al nostro festival. Andrea cura un blog con l’omonimo titolo del suo secondo libro “Il Vino Degli Altri” dove parla di enogastronomia. Soprattutto vino, ma non solo.

«Come sono i vini degli altri? Di cosa sanno, cosa rappresentano, cosa comunicano? » È questo il quesito di fondo che si chiede Andrea nel suo libro, ed è quello che ci chiediamo anche noi del Divino Festival. Mai personaggio fu più adatto per ricevere il Premio Internazionale Enogastronomico, “Gusto DiVino”. Anche questa nuova edizione comincia con personaggi unici nel loro genere, che ci sapranno affascinare come non mai.

Ottavo simposio Masters of Wine: internet partner della carta stampata.

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mastersCrossmedialità e interazione tra carta stampata e internet sono le chiavi del futuro della comunicazione democratica del vino. Parola di Daniel Alegre, presidente worldwide Partnership & Business di Google, intervenuto oggi nella giornata di apertura dell’8° Simposio mondiale dei Masters of Wine, in corso a Firenze fino a domenica 18 maggio, grazie alla collaborazione con l’Istituto del vino italiano Grandi Marchi. Il futuro, secondo Alegre, è caratterizzato da grandi innovazioni: “Come quella del Mit che sta studiando uno schermo digitale che al tocco dà le stesse sensazioni del giornale stampato, la differenza la farà la facilità dei pagamenti on line”.
Internet e carta stampata non sono competitors ma “soci che si complementano”. Tra gli strumenti più innovativi che il web offre, secondo Alegre, ci sono gli hangout che permettono di costruire “una relazione personale tra produttore e consumatore in qualunque parte del mondo, trasformando una transazione commerciale in una relazione duratura, ma anche il cellulare con le sue applicazioni ‘location based’ che permettono di mescolare e di incrociare i dati”. “Strumenti questi che in passato costavano all’azienda centinaia di migliaia di dollari e che oggi – ha proseguito il presidente Alegre – permettono un rapporto uno a molti, sono innovativi e accessibili a chiunque”.

Master Foodie Catania 2014 è Elena Benfante.

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minàL’arrivo della brigata di Master Foodie nel capoluogo etneo è stato trionfale: la città di Catania ha regalato all’evento, alle concorrenti ed agli organizzatori, un’accoglienza degna delle migliori occasioni, allestendo tutto nei minimi dettagli con cura e passione.
francescaL’appuntamento catanese con Master Foodie è coinciso con una meravigliosa giornata di sole quasi estivo, mettendo tutti di buon umore e sciogliendo le tensioni , specialmente quelle delle concorrenti alla loro prima esperienza ma confortate da Francesca Merlino, che aveva partecipato anche a Palermo lo scorso 14 di aprile varcando l’ambita soglia della cucina di Natale Giunta, al Castello a Mare di Palermo.
Lei dunque, da navigata concorrente, ha saputo dare sostegno alle proprie “colleghe”, aiutandole in un percorso non facilissimo anche se altamente piacevole e gratificante.
concorrentiPerfetta l’accoglienza dei padroni di casa, Elio Coniglione ed Antonio Bivona, in una location che lascia davvero a bocca aperta: un ristorante moderno, contemporaneo, arredato e “pensato” con grande gusto e ricerca dei dettagli, con i suoi colori scuri e le sue luci diffuse a creare un’atmosfera unica.
minàDa molti è stato definito il “transatlantico” proprio per la sua forma e per via del fatto che, almeno su un lato, svolge tutto sul mare del porto di Catania. Uno spettacolo di bella architettura per questo ristorante che ha già un’ottima reputazione destinata a crescere ulteriormente.
Ai tavoli degli ospiti piccoli “cadeau” di carattere enogastronomico di alto livello: gli oli del frantoio Rinaldi ed il miele di ape nera sicula di Claudio Meli, apicoltore palermitano che diviene gi giorno in giorno sempre più conosciuto ed apprezzato per l’elevatissima qualità del suo prodotto.
collageLe concorrenti Francesca Merlino, Pinella Scafile, Alessandra Adorno, Therese Caruana ed Elena Benfante, hanno portato in sala i piatti che lo staff di sceltedigusto.it aveva selezionato tra quelli proposti dalle stesse concorrenti in fase di candidatura. Il menù dunque è stato messo insieme dal lavoro delle cinque concorrenti ed ha rappresentato la quintessenza della sicilianità, partendo dagli arancini di riso rivisitati di Alessandra Adorno, per finire con il cannolo destrutturato di Therese Caruana, ma passando per uno dei cibi più poveri ma più appetibili dell’isola – il macco di fave- sapientemente elaborato da Pinella Scafile.
Anche i secondi piatti sono rimasti tenacemente legati alla tradizione isolana: tonno, pesce spada e gamberi sono stati infatti i protagonisti dei piatti di Elena Benfante e Francesca Merlino. Da corollario agli ingredienti principali anche mandorle di Avola, zaferano dell’ennese, pomodorini di Pachino e pistacchi di Bronte.
giuriaUn menù raffinato per palati esperti: quelli delle due giurie specializzate, tecnica e critica, e per i palati esigenti della clientela del Minà, in veste di giuria popolare.
La serata è trascorsa in modo fluido, allietata dalla conduzione del giornalista Antonio Iacona e dalla supervisione di Ciccio Vitale, con le interviste di Gilda Sciortino e Giuliana Avila di Stefano. Molte e significative le presenze sia ai tavoli delle giurie che tra il pubblico e gli ospiti: Marella Ferrera, stilista, ha fatto parte della giuria critica insieme a Daniele Sgroi del Gambero Rosso, a Concetto Mannisi segretario dell’ Ordine dei Giornalisti, a Rosetta Cartella, rappresentante dell’Accademia della cucina italiana e ad Alessandra Verzera, direttore di sceltedigusto.it e presidente di giuria. Al tavolo tecnico, accanto al presidente Peppe Giuffrè, il noto chef palermitano Gigi Mangia, il delegato Fisar di Catania Vittorio Cardaci, il delegato Amira Catania , GMR Luciano Graziano, il vicepresidente della Federazione Provinciale Cuochi Etnei, Domenico Privitera, ed il Bailli del Bailliage di Catania della Chaine des Rotisseurs, professor Giuseppe Ignoto. Tra gli ospiti, Dario Pistorio, presidente Fipe, ed il procuratore Giovanni Tinebra.
genteUna sala colma di bellissima gente ha salutato ed incoraggiato le concorrenti gustando le preparazioni di queste signore per la prima volta alle prese con una cucina professionale. La serata , arricchita da diversi premi messi a disposizioni degli sponsor, ha decretato Primo Master Foodie Catania 2014 la palermitana Elena Benfante, mentre la redazione di sceltedigusto.it ha scelto quale “Miglior Global Menù” quello della catanese Pinella Scafile, cui è stata conferita una targa in cristallo in ricordo della serata ed uno splendido tegame della ditta Alessi offerto dalla ditta Di StefanHome di Catania.
proclam2Ad Elena Benfante, che accede direttamente alla finalissima, è andata la coppa “premio delle giurie”, una borsa artigianale offerta da Grigiopallina Catania, la rubrica sul giornale di enogastronomia on line www.sceltedigusto.it , la toque di Primo Master Foodie Catania. Per tutte le concorrenti, una medaglia ed un pregiato monile artigianale offerto da Grigiopallina Catania.
medaglieTra i premi estratti tra il pubblico, ingressi nella Spa del Grand Hotel Esperia Palace, una confezione di birra artigianale Timilia, un cofanetto con cinque vasetti di miele di Claudio Meli nelle varie essenze, trattamenti estetici presso il centro Paris, buoni fitness della palestra Zoi Club, cesto di formaggi di alta gamma dell’azienda casearia Graziano, confezione di oli aromatizzati del frantoio Rinaldi, ed infine un week end in agriturismo di charme messo a disposizione dalla Trim Travel Catania.
L’accoglienza degli ospiti è stata curata da Kelly Larkin e da Alessandro Cigna.
L’appuntamento con la prossima tappa Master Foodie è a Trapani, per gustare nuove prelibatezze e per vivere insieme ancora un serata da ricordare.

Foto: Domenick Giliberto.

Foto collage dei piatti: cortesia di Giuseppe Ignoto.

Alcune immagini della giornata catanese a questo link  https://www.youtube.com/watch?v=sdwtZC1LjT4&feature=youtu.be

Le interviste alle concorrenti a questo link https://www.youtube.com/watch?v=X3GCTidmFO8&feature=youtu.be

Lo Chef Davide D’Arcamo presenta il suo nuovo libro a Palermo

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libroLa cucina è sempre più di moda e sono sempre più gli Chef che, oltre a dedicarsi alla meravigliosa arte della cucina, decidono di tramandare in modo tradizionale la loro conoscenza: pubblicando quindi dei libri. In un’era tecnologica, in cui le informazioni corrono veloci sul web e sui canali televisivi, il piacere di sfogliare un libri resiste ancora. Ed ecco che, oggi più che mai, è possibile crearsi una piccola biblioteca culinaria e del buon gusto. Un appuntamento imperdibile per tutti i golosi, ma anche per tutti coloro i quali vogliono imparare non soltanto a cucinare, ma anche a farlo bene ed in maniera sana, è fissato per oggi 15 maggio alle ore 17.00 presso la libreria Mondadori di via Ruggero Settimo 16 a Palermo, dove lo Chef Davide D’Arcamo incontrerà i suoi lettori per presentare il suo libro “CUCINA BIOLOGICA RICETTE TRA TERRA E SOLE”. davide-d-arcamo-cuoco-556x400

La sua ultima fatica letteraria a distanza di 3 anni dall’ultimo lavoro “Cucina Siciliana” Davide D’Arcamo racconta l’importanza dell’utilizzo della materia prima legata alla nostra salute, e soprattutto ci aiuta a capire come nasce un prodotto biologico e come e dove acquistarlo. Alla Presentazione parteciperanno moltissimi ospiti e tra i relatori Il noto giornalista scrittore Daniele Billitteri ,la nota cantante popolare Sara Cappello, la nota presentatrice Alba Parrino, l’editore Armando Siciliano .

Paccheri ripieni di mousse ai gamberi rossi e ricotta, su letto di crema di piselli, con granella di pistacchio e pomodorino

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ALE_9316FBIngredienti per 4 persone

20 paccheri
800 g di ricotta di pecora fresca
1 kg gamberi rossi
sale
olio EVO
vino bianco
Pepe
2 spicchi d’aglio
400 g di piselli finissimi
1/2 cipolla
10 pomodorini
fumetto di gamberi
4 fili di erba cipollina
Granella di pistacchio

Preparazione
Passare al setaccio la ricotta e mettere da parte.

Lavare in acqua molto fredda i gamberi, eliminare il guscio iniziando dalla testa (e lasciare da parte), poi la coda e il resto.
Far saltare in padella con un filo d’olio evo, sfumare col vino e insaporire con sale e pepe. Vi basteranno pochi minuti di cottura onde evitare che il gambero diventi gommoso. Il mio metodo “infallibile” è l’assaggio, metodo che uso anche per il sale.
Lasciare qualche gambero da parte intero, vi servirà per la mise en plat.
Tagliare col coltello ed unirli alla ricotta. Insaporire, ulteriormente, se è il caso.

evento 015Preparare il fumetto con le teste, patate, sedano, carota, cipolla in abbondante acqua*

Filtrare e cuocervi i paccheri lasciandoli al dente. Solitamente i paccheri cuociono in 13 minuti, nel caso di questa ricetta, arresteremo la cottura a 8 minuti. Scolare e raffreddare in acqua fredda. Questo procedimento ne fermerà la cottura.

Cuocere i piselli su un fondo di olio EVO e cipolla a listarelle. Insaporire con sale e pepe e continuare la cottura per un paio di minuti. Passare al robot da immersione e al setaccio. Tenere in caldo.

Pulire e tagliare i pomodorini. Far saltare in padella con olio evo e uno spicchio d’aglio. Insaporire. Mettere da parte. Tenere in caldo

Farcire i paccheri aiutandosi con il sac à poche, comporre cinque paccheri (a persona) e legare con un filo di erba cipollina, adagiare in una placca da forno, precedentemente imburrata, ricoprire con della pellicola da forno e riscaldare per 4 minuti a 190°C, prestando attenzione a che non si secchino troppo o che, viceversa, rimangano crudi.

Per servire: velare il fondo del piatto con la crema di piselli, disporre sopra i paccheri, adagiare dei gamberi (come da foto) spolverare con la granella di pistacchio e il pomodorino (tagliato in due).

Servire caldo.

*acqua: la regola per una buona cottura della pasta è 1 litro di acqua per 100 g di pasta, da qui la regola del 10 – 100 – 1000, ovvero, 10 g di sale per 100 g di pasta per 1000 ml di acqua. Formuletta che trovate in molti siti di pasta e che io vi riporto così com’è!

Alessandra Inzerillo
Master Foodie Palermo
www.essenzdicannella.com

Nivarata: la granita siciliana varca lo stretto.

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Monday 31st March 2014 Boho Gelato for Brighton & Hove Food and Drink Festival, Brighton, 6 Pool Valley, East Sussex, UKSaranno tre giorni all’insegna dell’alta gelateria e della promozione dell’eccellenza siciliana, a cominciare dal settore agroalimentare e da quelle materie prime necessarie ad un prodotto dolciario di alta qualità, che abbondano sull’Isola, vocata da sempre all’agricoltura.
A dimostrarlo non è solo un programma fittissimo – ricco di talk e live food show, workshop, artigianato, convegni, mostre, manifestazioni artistiche e ospiti d’eccezione – ma anche il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole e Alimentari e Forestali, e le partnership che accompagneranno questa terza edizione della Nivarata – il rito della Granita Siciliana.
Dal 6 all’8 giugno, Acireale sarà animata dai protagonisti del mondo della Gelateria e del Food provenienti da tutta Italia e persino dalla Gran Bretagna, una vera e propria festa dedicata alla Sicilia. granitaTra gli illustri ospiti che onoreranno la cittadina siciliana e illustreranno i loro saperi: l’arch. Eugenio Guarducci, ideatore e patron di Eurochocolate, il prestigioso festival dedicato alla cioccolata.
Proprio l’arch. Guarducci, insieme al sottosegretario alle Politiche Agricole e Agroalimentari on.le Giuseppe Castiglione saranno i protagonisti dell’incontro dibattito Le granite verso Expo 2015 che si terrà venerdì 6 giugno, alle ore 12.30 al Pala Nivarata, all’interno della Villa Belvedere.
Durante il dibattito, si annuncerà la presenza della Nivarata e della Granita Siciliana all’Expo che aprirà i battenti a Milano nel 2015.

granita sicilianaL’evento milanese è progettato per fare compiere ai visitatori un viaggio attraverso l’alimentazione e i sapori del Mondo; non poteva quindi mancare un prodotto tipico come la Granita Siciliana Artigianale, la cui lavorazione contempla l’uso di prodotti dalle forti qualità benefiche per l’organismo come le mandorle e alcune tipologie di agrumi siciliani quali il limone e l’arancia rossa.
All’incontro si parlerà, appunto, di educazione all’alimentazione e dell’importanza delle materie prime controllate e genuine.

Sabato 7 giugno alle ore 11.30, sempre al Pala Nivarata, nel talk e live food show La dieta mediterranea e la cultura del benessere si ritornerà a parlare di Sicilia, produttori e prodotti del territorio tra cultura, genuinità e salute.
Interverranno al dibattito la dott.ssa Borzì e la dott.ssa Matalone, il Consorzio Mandorle di Avola, ed esponenti del settore agroalimentare siciliano.
Durante l’incontro verrà servita al pubblico presente una degustazione gratuita.

nivarata2La terza edizione della Nivarata si apre all’insegna di un altro importante gemellaggio: quello con il
Brighton & Hove Food and Drink Festival, uno dei più importanti eventi di cibo e bevande in Inghilterra, ormai giunto alla XIII edizione.
Questo gemellaggio apre alla Sicilia le porte dei mercati esteri: il team della Nivarata sarà ospite a settembre del Brighton & Hove Food and Drink Festival per deliziare i cittadini del Regno Unito con la granita siciliana artigianale e con altre prelibatezze tipiche della nostra regione: vini, dolci, formaggi e prodotti agricoli.

Inoltre, proprio grazie a questa partnership siglata con il festival britannico, sabato 7, alle ore 18.00 all’interno del Pala Nivarata, il gelatiere inglese Seb Cole, noto per i suoi gusti creativi e owner di Boho Gelato, si esibirà in The Big Chill, il live food show nel quale saranno protagonisti “Gelati e Granite tra Sicilia e Gran Bretagna”.
L’esibizione di Cole, che ha imparato l’arte gelatiera in Italia e non vede l’ora di tornare nel Bel Paese, verrà ripresa dalla troupe britannica del programma televisivo International Chef Exchange, in onda sul Canale 8 nel Regno Unito.
Scambi precedenti del format televisivo hanno interessato Maastricht, Lione, L’Aia, Rotterdam, Göteborg, Dubai e Helsinki.

Slow Food Italia: è Gaetano Pascale il presidente neoeletto.

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Pascale«Il Congresso esce unito da questa votazione, e lo dimostra al di là dei risultati numerici. Ora dobbiamo fare in modo che il patrimonio più importante dell’associazione, cioè le persone, siano messe nelle migliori condizioni possibili per dedicare le proprie energie e la propria volontà a tutte le buone cause che Slow Food sostiene ogni giorno. Cinzia porta il contributo della lista che ha rappresentato nel nostro comitato esecutivo, e questo ci rende più forti e più coesi», dichiara Pascale visibilmente commosso. «Vorrei ringraziare tutti i candidati e chi ha partecipato, in sede e sui territori, alla riuscita di questo fantastico Congresso, che segna una fase di svolta. E cominciamo domattina dimenticandoci per chi abbiamo votato: non esistono più due squadre, ma un’unica, grande associazione».

scaffidi«Il passaggio epocale, di cui credo possa vantarsi la mia squadra, è di aver trovato una strada per l’individuazione, in modo partecipato, della dirigenza di questa associazione», dichiara Cinzia Scaffidi, candidata presidente della lista 2 e ora parte integrante del comitato esecutivo, come deciso dallo stesso Congresso. «L’obiettivo è stato raggiunto e per noi questo era importante. L’associazione ha scelto e noi oggi siamo cinque soci che fanno propria questa decisione e che lavoreranno per la realizzazione del programma che Slow Food ha scelto».

«Il Congresso chiude con un voto unanime per il nuovo esecutivo, dopo tre giorni straordinari di discussione e confronto. Il nostro viaggio riparte oggi con una nave e un equipaggio che saranno capaci di fare ancora più strada di quella percorsa fino a oggi. Al nuovo presidente e alla nuova squadra, non solo i miei auguri e i sentimenti sinceri di amicizia, ma anche la piena disponibilità per il futuro». Cosi conclude Roberto Burdese, presidente uscente.

Agronomo campano, Pascale è attivo nell’associazione fin dal 1997, dove ha ricoperto la carica di presidente di Slow Food Campania e docente ai Master of Food per i corsi di vino e olio. Daniele Buttignol si riconferma segretario nazionale, mentre entrano a far parte della squadra dirigente Lorenzo Berlendis, lombardo e consigliere nazionale di Slow Food, Sonia Chellini, ex presidente di Slow Food Umbria, e Francesca Rocchi, ex presidente di Slow Food Lazio.