Home Authors Articolo diredazione

redazione

1755 Articoli 2 commenti

firodilatteSaranno i sapori del territorio i veri protagonisti della 37° edizione della sagra del fiordilatte di agerola, FiordilatteFIORDIFESTA, che si svolgerà dal 5 al 7 agosto. Re indiscusso della manifestazione sarà il tipico fiordilatte agerolese, amato da grandi e piccini, presente nella maggior parte dei piatti del menù.

2017-Antipasto-1024x678La festa, divenuta ormai uno degli eventi più importanti e attesi dell’estate campana, si presenta quest’anno con una selezione di piatti rinnovata e tante novità che metteranno in risalto i sapori del territorio agerolese, alla riscoperta del gusto tradizionale del luogo. Tra le novità, oltre ai classici sempre presenti, l’Associazione Sant’Antonio Abate, organizzatrice dell’evento ha deciso di inserire nel menù, che va dall’antipasto al dolce, specialità gustose e veloci da preparare. Si comincia con i classici sfizi del contadino, ovvero la buonissima fresella integrale con pomodorini e fiordilatte; si prosegue con ben due tipologie di primi piatti: gli Gnocchi del Monaco, con fonduta di provola affumicata, erbe aromatiche e scaglie di Provolone del Monaco DOP, e la Pasta con zucchine, preparata con fiori di zucchine e colatura di provola affumicata. Specialità gourmet per la 37° edizione della sagra è la Delizia di fiordilatte in tempura, una bontà da assaporare con le dita. Il menù si conclude con l’ottimo Babà della Gerla, con panna e frutta.0-2017-Secondo-1024x678
Un menù d’eccezione, pensato per essere gustato passeggiando alla scoperta delle strade di Agerola e dei suoi buonissimi e tradizionali sapori, selezionato per dar valore alle produzioni locali e soprattutto al fiordilatte, gustoso formaggio a pasta filata utilizzato nella preparazione di moltissimi piatti tipici campani.
La 37° edizione di FiordilatteFIORDIFESTA inizierà il 5 agosto, anticipata dalla veglia in onore di Sant’Antonio Abate prevista per il 3 agosto, e si concluderà il 7 dello stesso mese con il concerto in piazza, completamente gratuito, dell’artista partenopeo Sal Da Vinci. Tre giorni di festa, tre giorni di tradizioni, spettacoli, musica e divertimento, questa è la formula della sagra più buona che c’è, la sagra del Fiordilatte di Agerola.

image002L’isola di Favignana per tanto tempo ha costruito la sua economia sulla pesca, in particolare su quella del tonno e le tonnare fisse, oggi veri e propri musei viventi testimoni di pratiche e riti millenari, hanno segnato il corso di tante generazioni. Il rilancio delle tonnare fisse e della pesca di prossimità lungo le coste può essere la chiave di un nuovo sviluppo del comparto e garantire la trasmissione e la permanenza di una cultura marinara di queste comunità.

tonniVenerdì 21 luglio 2017, dalle ore 10:30, presso l’Ex Stabilimento Florio della Tonnara di Favignana e Formica si confronteranno su questo tema istituzioni, rappresentanti del mondo scientifico e operatori nel convegno “Favignana, l’Isola del Tonno. La cultura del mare: una risorsa per il turismo. Nuovi scenari e prospettive”. Tema dell’incontro è l’importanza del recupero dell’attività di pesca del tonno con il sistema delle tonnare fisse, nonché la sua valorizzazione in chiave turistica, in linea con la nuova politica europea e il Fondo Europeo degli affari Marittimi e della Pesca. I temi centrali del dibattito riguardano l’importanza del patrimonio storico delle Tonnare fisse , la sostenibilità ambientale le strategie e le politiche di sviluppo territoriale. Oggi quasi tutte scomparse, le tonnare fisse rappresentano la più antica industria marina e il loro valore storico-culturale è tale che il Parlamento Europeo ne ha proposto l’inserimento nelle liste del Patrimonio Culturale UNESCO.

cracoliciPuntiamo su una strategia mirata che si pone l’obiettivo di sfruttare al meglio l’immenso patrimonio delle tonnare fisse, sul solco dell’eredità e del bagaglio umano e culturale lasciato dalla famiglia Florio alle isole Egadi che è ancora immenso – afferma Antonello Cracolici, assessore regionale all’Agricoltura e Pesca Mediterranea. “Stiamo creando le basi di un nuovo indotto economico che metta assieme attrattività turistica e rilancio della pesca sostenibile, per promuovere un nuovo modello di sviluppo locale centrato su un perfetto equilibrio tra tradizione e innovazione. Con la nuova programmazione del Feamp stiamo lavorando per difendere e promuovere il valore culturale della pesca tradizionale e i luoghi che ne hanno custodito la memoria, per rilanciare nuove opportunità di crescita. In meno di un anno sono stati messi a bando circa 65 milioni di euro di fondi europei dedicati al settore della pesca. Abbiamo voluto dare un’impronta nuova favorendo, sostenibilità ambientale, tracciabilità del pescato e soprattutto una maggiore integrazione tra i vari settori dell’indotto del mare, che non devono più essere visti come comparti separati ma come parti di un unico modello di sviluppo.cartabellotta

“Siamo di fronte ad un passaggio epocale – commenta Dario Cartabellotta, Dirigente del Dipartimento Pesca Mediterranea della Regione Siciliana – “perché queste nuove politiche privilegiano i borghi marinari antichi dove il paesaggio, le architetture e il sapere della tradizione costituiscono un unicuum alla base di un nuovo sviluppo economico per questi luoghi. Quindi, è più che mai importante, ridefinire le quote di pesca da assegnare alle tonnare fisse e per la pesca di prossimità per dare coerenza e prospettiva a questo asset strategico che ha come obiettivo il rilancio delle coste dell’isola”.

Ad introdurre i lavori del convegno saranno Leonardo Catagnano – Dipartimento Pesca Mediterranea, Regione Sicilia, Giuseppe Pagoto, Sindaco di Favignana e Presidente del Gruppo di Azione Costiera “Isole di Sicilia” e Luigi Biondo, Responsabile del Polo Museale della Provincia di Trapani. Seguiranno le relazioni di Ninni Ravazza giornalista e scrittore; Carlo Ricci FARNET- Fisheries Areas Network; Stefano Donati, Direttore Area Marina Protetta “Isole Egadi”; Gianluca Sarà, Dipartimento Scienze della Terra e del mare dell’Università di Palermo; Filippo Amodeo, Rappresentante Nino Castiglione Srl; Tetsuro Akanegakubo, Giornalista del The Shakai Shimpo; Vincenzo Russo, IULM – International University Languages and Media; Dario Cartabellotta, Dirigente Generale Dipartimento Pesca Mediterranea Regione Siciliana; Michela Giuffrida, Deputato al Parlamento Europeo e Antonello Cracolici, Assessore Agricoltura Sviluppo rurale e Pesca Mediterranea Regione Siciliana. Chiuderà l’intensa mattinata di confronto l’intervento di Luca Bianchi, Capo dipartimento delle politiche competitive, della qualità agroalimentare, ippiche e della pesca – Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (MiPAAF).

maccaronara1Fervono i preparativi per la quarantesima edizione della “Sagra della Maccaronara”, organizzata dalla Pro Loco di Castelvetere sul Calore (AV)che  non è solo una semplice festa, bensì un rituale tradizionale a cui i castelveteresi non possono sottrarsi, da vivere secondo lo spirito della condivisione dei valori antichi. Nei giorni 12 e 13 agosto, il piatto tipico locale, la rinomata Maccaronara, sarà celebrato in tutta la sua bontà accompagnato da musiche e balli d’altri tempi, rievocando l’atmosfera di una volta, quaman maccaronara 2016ndo la pasta veniva preparata dalle mani esperte delle massaie e il sugo si cuoceva per ore all’interno di grandi pentole di ceramica. Appuntamento fisso dell’estate irpina, la Sagra della Maccaronara, richiama ogni anno appassionati dei sapori tipici della provincia di Avellino, desiderosi di trascorrere indimenticabili momenti in uno degli scenari più suggestivi della verde Irpinia: il borgo di Castelvetere dominato dall’antico castello. Ma più di ogni altra cosa, i visitatori giungono numerosi attratti dal gusto e dalla genuinità dei prodotti tipici del luogo, sui quali regna incontrastata la Maccaronara. Questa gustosa bontà castelveterese, è un tipo di pasta fatta rigorosamente a mano, il cui impasto di acqua e farina si lavora fino a dargli una consistenza simile a quella di un grosso spaghetto. Condita con sugo o fagioli, viene preparata ancora dalle massaie locali secondo i metodi tradizionali tramandati per generazioni. Accanto alla Maccaronara e alle numerose altre prelibatezze della cucina e dell’enogastronomia locale, tra cui spiccano gli ottimi vini aglianico, grande spazio avrà il divertimento e l’animazione musicale, con musiche popolari e la tipica tarantella. Appuntamento dunque a Castelvetere sul Calore il 12 e 13 agosto per la quarantesima edizione della sagra dedicata ad una delle intramontabili bontà della Terra d’Irpinia.

tastevin2E’ nella settimana della kermesse Taomoda a Taormina che la Fondazione Italiana Sommelier diplomerà i nuovi ambasciatori dell’olio, con la consegna degli attestati in programma mercoledì prossimo, 19 luglio, ore 18, all’Eden Hotel San Pietro, nell’ambito della sezione dedicata al Food and Wine. Un’iniziativa che avrà una ospite d’eccezione, la giornalista Rosanna Lambertucci, da anni impegnata nella divulgazione della cultura della sana alimentazione.

Non c’è dubbio, che l’olio sia uno degli alimenti considerati pilastri della dieta mediterranea, riconosciuta quale paradigma del mangiar sano.
Il corso per sommelier dell’olio organizzato quest’anno dalla Fondazione in collaborazione con l’AISO rappresenta l’edizione “zero”, che ha riscosso un grandissimo consenso tra gli iscritti, tra appassionati e addetti ai lavori. La figura del sommelier dell’olio extravergine di Oliva, è quella di un profondo conoscitore delle origini del prodotto e della pianta, in grado di distinguere le cultivar delle terre del nord e di quelle del sud in una panoramica mondiale, individuando anche i sistemi di produzione tradizionali e moderni, informato sulla legislazione Dop, Igp o biologico. Il corso verrà riproposto anche nel nuovo anno sociale.
sommelierTanti i relatori della tavola rotonda, a cominciare dal presidente del comitato organizzativo per la Sicilia Orientale di Fondazione Italiana Sommelier, Paolo Di Caro, a seguire Giuseppe Li Rosi, presidente Simenza Bio, Tommaso Cannata, Esperto nella trasformazione di Grani Antichi, Luigi Napoli, preside Istituto Alberghiero Pugliatti di Taormina, Michele Fischetti, founder Fischetti wine.
E quella sull’olio è stata solo una delle tante iniziative che hanno visto impegnata quest’anno la Fondazione, tra degustazioni di straordinarie etichette, dall’evento dedicato al Sassicaia, a Tasca d’Almerita e Hofstatter, l’avvio del 4° corso per sommelier, le visite guidate presso le Aziende. Il 2017 è stato soprattutto l’anno che ha dato l’avvio al primo Corso sullo Champagne. E l’evento del 19 luglio sarà, infatti, anche l’occasione per consegnare gli attestati ai partecipanti. Il vino più importante del mondo analizzato e sviscerato in un
percorso didattico unico. Otto lezioni
di approfondimenti storici, tecnici e
organolettici in aula, conoscere da vicino una
realtà vitivinicola che continua a
mantenere il primato assoluto di
vendite, blasone e numero di
appassionati.
Alcuni fra i massimi esperti di champagne in Italia hanno accompagnato gli iscritti attraverso la regione Champagne, dalla Montagne de Reims, a la Vallée de la Marne, dalla Côte des Blancs per arrivare all’interessante e più giovane realtà dell’Aube.

iannaccone slideLo Zen Food Lab di Alfredo Iannaccone approda in Sicilia e punta dritto verso Villabate – più precisamente verso Portella di Mare – dove ad attenderlo ci sono attrezzature d’avanguardia, locali suggestivi e prodotti di eccellenza. Al Raricella di Portella di Mare infatti Iannaccone – affettuosamente noto ai più come “il cuoco Zen”- terrà una serie di Master Class dedicate ai professionisti della ristorazione che vogliano specializzarsi in questa che si può definire una vera e propria disciplina: una forma di cucina che riflette una precisa filosofia di vita e che sta esattamente in bilico tra arte e scienza.iannaccone luiSono molto contento di avviare questa serie di corsi in Sicilia” - dice Iannaccone – “ il mio amore verso la Sicilia, come terra e come cucina, è sempre stato molto intenso. Sento un legame forte con la vostra isola e con la vostra gente, praticamente da sempre. Tanto che nei miei menù è presente tanto prodotto siciliano, tante suggestioni, odori, aromi e sensazioni di Sicilia. raricella2In più Raricella è un bel luogo contemporaneo, all’avanguardia, e costituisce un ambiente particolarmente idoneo a ciò che andremo a fare e a creare”.  Ed in effetti al Raricella si respira un’aria di accogliente modernità in cui niente è lasciato al caso ed in cui l’amore si percepisce attraverso la cura dei dettagli: uno per tutti, il calice auto basculante in cui il vino rotea da solo prima di liberare tutte le sensazioni olfattive. Dettagli di gusto, di ricerca, di passione. raricella1E parlando di passione Iannaccone è quanto di meglio possa venire in mente: “Pochi possono comprendere una passione così forte, che mi ha preso tempo, anni di studio, notti insonni, impegni economici notevoli, investimenti affettivi.. Ho chiesto e ancora chiedo sacrifici e pazienza anche ai familiari ed in primis a mia moglie Anna Rita. iannaccone uovoMi considero molto fortunato ad avere trovato il giusto supporto che mi ha consentito di fare il grande salto: di lasciare il mio vecchio lavoro ( Iannaccone era un giornalista, nda) e di dedicarmi a ciò che veramente amo fare. Lo considero un privilegio“. E’ nato così lo Chef Iannaccone, tra dashi e umami, tra germogli e clorofille, tra fusioni e creazioni a volte inimmaginabili. Ed il futuro riserva ancora tante novità: con quasi 400 allievi in due anni, Palermo rappresenta di fatto la prima tappa di una nuova fase evolutiva per lo Zen Food Lab. Infatti a breve vedrà la luce una Lab Farm Zen, in territorio di Atripalda, in Campania, terra di origine di Iannaccone, mentre qualcosa si profila anche su Milano. Anche per questo Iannaccone ha necessità di istruire e formare nuovi chef in grado di gestire al meglio dei “punti Zen” in giro per l’ Italia. ganguzzaE siccome le voci corrono, anche in Sicilia si parla di Iannaccone : ” Mi ha molto colpito sentire parlare di questo chef che cura un certo tipo di cucina ” – dice Nino Ganguzza, patron del Raricella – “ me ne sono incuriosito molto perchè è un argomento decisamente affascinante. Avendo da sempre avuto un’attenzione particolare verso un certo tipo di eccellenza, mi sono documentato rispetto all’attività di Iannaccone partendo proprio dai fondamenti della cucina zen,  e devo dire di essere rimasto molto colpito  non soltanto dal punto di vista visivo, ma anche concettualmente, e sono assolutamente ansioso di scoprire questo tipo di cucina – sicuramente elitaria – e le incredibili sorprese organolettiche che di certo riserva. raricella4Per questa ragione non ho esitato a mettere a disposizione dello chef e dei corsisti siciliani la mia struttura, fornendo tutto il supporto logistico necessario. Del resto ho voluto creare un locale forse un po’ distante dai soliti standard, e credo che Iannaccone si inserisca alla perfezione in un contesto nuovo in cui nulla è scontato. Inizieremo a settembre dopo un’accurata pianificazione. Sarà una splendida occasione di crescita e di innovazione anche per la mia cittadina“.

iannaccone ricciolaE così si lavorerà anche durante i torridi mesi estivi progettando, delineando e definendo i dettagli in vista dello Zen Food Lab Palermo.

Chi volesse maggiori informazioni e desiderasse accedere ai corsi, potrà inviare una mail direttamente allo chef Iannaccone all’inirizzo : zenfoodlab@gmail.com

Chi volesse conoscere in anteprima Raricella, potrà visitare la pagina social del locale al seguente indirizzo :  https://www.facebook.com/raricella/

 

Alessandra Verzera

trabia1E’ stata dedicata tutta allo street food la cena conclusiva del ricco calendario mondano che ha visto Palermo e la sua provincia scelte come locations  per il grande evento siciliano voluto dai due stilisti Dolce & Gabbana. Nella bella cornice del Castello Lanza Branciforte di Trabia si è tenuta la cena conclusiva che ha ospitato un ricco parterre di ospiti, molti dei quali al sèguito dei due stilisti. trabia2Circa settecento persone: tutti i numeri per essere considerato il “mega party dell’anno”. Ancora una volta un menù firmato da siciliani doc:  Massimo e Alessandro Mangano, meglio conosciuti come Max e Alex, sono stati i prescelti per la serata conclusiva, che ha visto anche la partecipazione in brigata di Giulio Sorrentino. Dopo gli eventi palermitani, è stata quindi la volta di Trabia e  dei fratelli Mangano, entrambi particolarmente ferrati in materia di banchettistica.

Alex Mangano, pur nella contentezza, non cela una nota polemica.

Alex, nessuna “stella” ha firmato i menù di questo grande evento. Come mai secondo lei?

Mah,  non saprei. Forse dovrebbe chiederlo a Dolce e Gabbana. Io credo che anziché stare a guardare le stelle abbiano  preferito prendere il sole della nostra Sicilia. Ma anche senza “stelle” tutto  è stato semplicemente meraviglioso, con bravi colleghi coinvolti ad allestire scenari suggestivi in location altrettanto suggestive.

trabia dolceE poi, la grande chiusura ai due “fratelli ai fornelli”, come mi piace definirvi..

Esatto. Poi noi, Max e Alex, responsabili di questo evento più unico che raro . Che dire? Anche noi nel nostro piccolo emaniamo e diamo luce nel firmamento della cucina siciliana . Peccato che ci snobbino perchè con più sinergia potremmo fare molto di più per il territoriotrabia tutti e per la nostra terra:  se solo ci vestissimo di sana umiltà. Rimane il fatto che questi eventi, uno dietro l’altro e con alle spalle un’organizzazione certosina, sono stati tutti enormi successi. E questa onda lunga così piacevole è destinata a rimanere a lungo tra i ricordi più belli.

Ma queste stelle quindi non servono poi così tanto, o no?

Alla fine non importa che ci siano così tante stelle a brillare di luce riflessa: ciò che conta è che per tutti esista il sole. Lui, si, splende di luce propria e splende per tutti. Detto questo io non rifiuterei una stella, se mai dovesse arrivare:  sarei un ipocrita a dire una simile cosa. Ma la accetterei a condizione di essere libero di utilizzare le matrabiaterie prime che preferisco ed a condizione che debba essere una responsabilità verso la categoria e non un privilegio.

Un momento particolare da raccontare?

Si, c’è stato e mi ha molto colpito. Gli stilisti stavano ballando e si intrattenevano con i loro numerosi ospiti. Poi ad un certo punto Domenico Dolce ci ha visti da lontano e ci è venuto incontro, e così ci siamo fatti dei “selfies” insieme.  L’umiltà che non ci si immagina, l’estrema semplicità di persone belle che immaginiamo inarrivabili, icone, e che invece ti fanno sentire parte di una “famiglia” e parte di una festa. Ne avrò un ricordo bellissimo per molto, molto tempo.

giulia maenzaE come ha vissuto la serata Max Mangano, Chef del Castello Lanza Branciforte che ha ospitato l’evento?

Grande serata.  Dolce e Gabbana hanno scelto di concentrare l’essenza siciliana nei colori e nella tradizione del cibo, nei costumi popolani della nostra terra siciliana. La serata è cominciata con un tono molto soffuso, proprio da castello direi! Champagne per dare il benvenuto, naturalmente. A sorpresa nel giardino del castello hanno allestito un gioco di luci dove l’opera artistica siciliana delle luminarie illuminava il sito. Molto suggestivo.  

trabia cannoliE cosa si è mangiato? Prodotto locale?

Street food siciliano, piccola pasticceria palermitana , gelati artigianali e granite della nostra tradizione, A trionfare i prodotti della nostra terra, la mandorla Pizzuta di Noto, i fiori zucca del castello, la cipolla di Partanna, le melanzane di Santa Croce Camerina, la ricotta delle Madonie, i gelsi di Tudia, e tanti altri prodotti autoctoni siciliani che hanno coronato la serata D&G nella loro semplicità. Nulla di gourmet e niente cucina creativa : solo prodotti di tradizione, amore e bellezza. Persino la bancarella siciliana in stile barocco dove veniva distribuito “Calia e semenza” A fare da sponsor Martini e tanti artisti . Una serata memorabile davvero.

 

Alessandra Verzera

 

 

img_archivio12811201318263Uno studio condotto dai ricercatori dalla ‘University of Louisiana-Monroe’ ha dimostrato che componenti presenti nell’ OEVO sono stati efficaci a prevenire l’insorgere dei tumori nelle prime fasi di cancro e del morbo di Alzheimer (test condotti su animali); inoltre altri studi condotti sulle popolazioni del Mediterraneo rivelano che è minore l’incidenza di malattie cognitive e tumorali di quest’ultimi rispetto agli europei continentali e agli americani, a causa del consumo di Olio EVO come componente chiave nella loro dieta.
IMG-20170601-WA0006Le proprietà nutraceutiche dell’olio di oliva sono la combinazione tra diversi nutrienti (acidi grassi, in particolare l’acido oleico) e non nutrienti ovvero la presenza di sostanze ad azione antiossidante vitamine e polifenoli  – i cosiddetti phytochemical. Queste proprietà sono definite come antiossidanti, antiinfiammatorie, antitumorali, antivirali, ipoglicemizzanti, ed esercitano un’azione protettiva sul cervello e sul cuore dalla gravidanza, alla prima infanzia e per tutta la vita. I composti fenolici principali che sono responsabili di queste azioni, hanno nomi difficili, si chiamano idrossitirosolo, tirosolo, oleoeuropeina e ligostride.

L’elemento chiave di questo studio è rappresentato dalla scoperta di una sostanza veramente originale e particolare: l’oleocantale. Scoperto nel 1992 da Montedoro G. venne chiamato Oleocantale da G. Beauchamp e significa Oleo Oliva, Chant piccante ale aldeide. olioLa sua particolarità sta nel fatto che pur avendo una formula chimica differente, ha la stessa funzionalità antinfiammatoria dell’ibuprofene, un potente farmaco antiinfiammatorio. Ovviamente la sua azione è dose dipendente. In atto agli studi c’è infatti la necessità di estrarre il componente stella – l’oleocantale appunto –  ed isolarlo per convalidare e massimizzare i benefici sull’essere umano. I ricercatori in campo sono Khalid El Sayed e Amal Kaddoumi che, avendo radici mediterranee e un interesse personale ai benefici dell’olio d’oliva, stanno sviluppando un concentrato capace di contrastare l’insorgere delle due malattie precedentemente citate, creando un integratore alimentare in forma di bevanda o di capsula, a seconda dell’applicazione e del successo della formulazione.
E’ comunque stato dimostrato che il prezioso elemento si trova soltanto nell’olio EVO, quindi olii che hanno parametri di categorizzazione tali da rientrare tra le eccellenze, ottenuti tramite accurate tecniche di coltivazione, raccolta, spremitura ed estrazione.

SdG

sea club mondelloSarà un appuntamento non soltanto goloso quello previsto a Mondello il prossimo 18 di luglio nella bella e rilassante cornice dell’Associazione Culturale Sea Club, di Viale Giunone a Mondello. Sarà una ulteriore occasione per parlare di tradizione, di territorio e di prodotto enogastronomico di alta qualità del vasto e variegato territorio dei Nebrodi.

Un po’ come nelle Madonie” – dice Alessandra Verzera che sarà relatore dell’evento – ” anche nel territorio dei Nebrodi abbiamo la consistente presenza dei monti, ma anche quella preziosa del mare. E parlando di enogastronomia e di prodotto locale non potevamo mancare un’occasione estremamente ghiotta, che è quella di riuscire a coniugare i prodotti della terra a quelli del mare. Così ho coinvolto non soltanto Claudio Savarese di Nebrofood.it, ma ho ingolosito uno degli chef con i quali lavoro; il messinese Gerardo Costanzo che per l’occasione ha elaborato un menù decisamente interessante, interpretando alla perfezione le mie intenzioni e i miei desideri. Poi cercavamo una location che non fosse troppo “steccata”. Quindi non abbiamo esitato a raccogliere la disponibilità della signora Adelaide Musso, che gestisce in una splendida villa di Mondello, l’Associazione Cultunebro screenrale Sea Club. E così è nato l’evento, che ci vedrà riuniti in Viale Giunone 27 il prossimo 18 di luglio“.

Un menù decisamente invitante che si scosta dall’idea tradizionale per cui il pesce non può convivere con i funghi nè con la carne: l’idea di un gamberone avvolto nel lardo di suino nero dei Nebrodi di certo incuriosisce, e di certo conquista.

costanzoDa tempo ormai si tende ad unire mari e monti” – spiega ancora Verzera – ” a volte in modo appena accennato, non azzardando troppo e creando bilanciamenti gradevoli: ed ecco che prendono vita piatti eccellenti come le mousse di varie tipologie di mozzarella arricchite con gamberi e spolverate di bottarga, o di primi piatti a base di gamberi e ricotta salata.Ricordo che per la prima volta e senza non poche titubanze, mangiai un piatto di linguine con gamberi e ricotta salata in Veneto, e precisamente a Burano, circa dieci anni fa. Per scoprire che quel piatto lo servivano da diverso tempo e che aveva enorme successo. E non me ne stupii dato che era eccellente.pasta con i ricci2 Continuerò a lottare strenuamente contro il parmigiano sugli spaghetti alle vongole o ai ricci di mare, ma favorirò con molta convinzione gli incontri in punta di piedi tra elementi delicati che si fondano insieme per dare luogo ad un vero compiacimento delle papille, senza mai comprimersi nè primeggiare l’uno sull’altro. Il menù che ho elaborato insieme a Costanzo ha esattamente queste caratteristiche: delicatezza, bilanciamento, gusto. Un percorso sensoriale che si snoda attraverso sette portate in un menù degustazione delle grandi occasioni. Sarà una splendida serata al fresco di grandi alberi e con allestimenti eleganti e curati, degna cornice di un certo modo di fare cucina del territorio“.

E tra le portate spicca ed incuriosisce la crema di fave di Leonforte con quenelles di ricotta ovina, scampi e chips di pancetta di suino nero, ma destano una certa  curiosità anche le orecchiette con vongole, fiori di zucca e scaglie di piacentinu.

Si, siamo decisamente “off the beaten track”: fuori dai soliti percorsi. E del resto un percorso sensoriale deve necessariamente prevedere dei picchi diversi, delle nuove sensazioni e deve soprattutto spostare il limite, anzi deve proprio oltrepassarlo . Senza strafare, con garbo e con amore: così come il cibo merita di essere trattato.” – conclude Verzera.

L’appuntamento con il gusto e con i Nebrodi dalle vette alla battigia, è dunque fissato per il prossimo 18 di luglio, presso l’Associazione Culturale Sea Club di Mondello, in Viale Giunone 27.

I dettagli ed il menù completo sono visibili qui :

https://www.facebook.com/events/320994665025992/

Alessandro Lo Iacono

 

dolce e gabbana giunta big slideLa notizia sembra a prima vista una di quelle belle, una di quelle che ogni città vorrebbe poter sentire, diffondere e vivere. La notizia parla di un evento di alto livello: quello che gli stilisti di alta moda Dolce & Gabbana hanno voluto realizzare nella città di Palermo per cinque giorni consecutivi e con una serie di appuntamenti di gran classe con il lusso, lo stile e il jet set. Si perchè oltre ai due stilisti sono arrivati a Palermo nomi importantissimi del panorama internazionale: Brad Pitt, Madonna, Robert de Niro, George Clooney e diversi altri. Tutto il catering  è stato affidato allo chef palermitano Natale Giunta. La città, ovviamente blindata, si è preparata così ad accogliere i propri ospiti. Un’occasione molto glamour resa possibile dal faraonico investimento deciso dai due stilisti: si parla di più di 26 milioni di euro. Una cinquantina di giornalisti accreditati da tutto il mondo, plotoni di guardie del corpo, fotografi, paparazzi. Insomma, cinque giorni di grandi eventi di cui questo è solo il secondo: ma la sorpresa è che i palermitani sono infastiditi. piazza pretoriaI palermitani sono già stufi di “tutto questo traffico“, o  di “intere zone inaccessibili“. Sono stufi persino di vedere Piazza Pretoria, che ospiterà una sfilata di moda, ” addobbata come fosse un circo, con le sue vere bellezze semi nascoste“.  Sono indispettiti dal fatto che “quasi nessun palermitano potrà godere degli eventi, che sono solo su invito“. Insomma,  il fatto che forse per la prima volta nella sua storia recente  egle palazzo ganciPalermo assurga al rango di capitale mondiale ospitando un evento stellare sembra un fatto marginale a molti palermitani. Sui social si leggono commenti inimmaginabili che, come un leit motiv ormai persino troppo sfruttato, parlano di cose come “la grande miseria che c’è in giro e poi vedi due che spendono 26 milioni di euro: quante famiglie si sarebbero sistemate con quei soldi?”. Oppure c’è anche chi, del tutto disinformato, insinua il tarlo del dubbio con domande insussistenti del tipo ” ma di chi sono tutti questi soldi che si stanno spendendo?“. Basterebbe molto poco a volte per sapere come stanno le cose e, nello specifico caso, che si tratta di un evento privato. giunta dolceCertamente il Comune di Palermo avrà offerto supporto e logistica, ma questo già sembra uno spreco eccessivo a  molti palermitani. Che sono però quegli stessi palermitani che normalmente lamentano il fatto che “a Palermo non si organizza mai niente” , o che dicono anche che ” di Palermo si parla solo per la mafia e i morti ammazzati“. Uno dei commenti più esilaranti che ho letto sui social a sèguito di una lunga lista di lamentazioni, è stato “ C’è picca ‘i fari: siti sciarriati c’a cuntintizza” che, tradotto, significa che ” non c’è niente da fare, avete litigato con la gioia”. Ma per fortuna non tutti la pensano così ed anzi una buona percentuale di palermitani è molto soddisfatta di questa settimana glamour: e sono tutti quei palermitani che riescono per fortuna a vedere al di la del proprio naso, e che pensano in termini di immagine, di messaggio, di ricaduta, di riscontro, di riscatto e di ritorno di immagine e di turismo. E’ vero che qualche minimo disagio in città si sta percependo, ma vogliamo mettere? Ma cosa avete da lamentarvi? Avete idea di cosa sia Milano durante la Fashion Week? O Parigi nel periodo delle sfilate? O Cannes in tempo di Festival del Cinema, o la stessa Venezia in occasione di un altro Festival del Cinema, o cosa è stata Taormina in occasione del G7? Sono decisamente dalla parte di quei palermitani che si commuovono dinnanzi ad una città inaccessibile per motivi diversi da un attentato, da un agguato o da uno sciopero di gente disperata. Sono dalla parte di una Palermo che deve finalmente esportare il suo vero volto, che è splendido anche quando è imbellettato. Sono dalla parte di tutti quei palermitani che dinnanzi ad un evento di questa portata si commuovono e ringraziano i due stilisti. Come Lorenza Diliberto, che stamattina sulla mia bacheca social ha lasciato questo messaggio :

dolce e gabbana” Per DOLCE E GABBANA con un inchino
Palermo, la mia Palermo , città eterogenea, pittoresca, calda,
Piena di contraddizioni ma vera, tanto vera che ad ogni angolo
Puoi cogliere il profumo del suo cibo, il calore della sua gente,
Dallo sguardo forte e dal sorriso dolce,
L’intensità della sua luce per ammirare gli angoli suggestivi di
Incomparabile bellezza, di ricchezza antica,
E noi, palermitani, un po’ carioca, un po’ saltimbanchi,
Antichi e moderni, contraddizione vivente di un popolo
Ricco di storia e di cultura antica e…grande sognatore,
Amante e amatore, allegro e stradaiolo,
Lavoratore per necessità, fiero ed umile,
Fiero della sua terra, della sua stirpe, dei suoi amori e
Dei suoi tanti dolori, umile nell’amare, nel sognare e nel dare,
Anche il proprio essere, se necessario, consapevole dei tanti anni di emarginazione, vissuti con fierezza e tanto orgoglio.
Io sono palermitana, figlia di questa isola fatata e cittadina del mondo,
Fiera della mia stirpe, orgogliosa della mia terra, innamorata dei suoi colori,
Dei suoi sapori e dei suoi odori, dolci e forti ma terribilmente veri, veri e inebrianti, dolci di cassate a profusione, forti come il carattere di questa mia Palermo…
Da un’amante del bello e del sano, e della mia terra
GRAZIE …”

E’ questa la Palermo che vogliamo vivere e che vogliamo consegnare ai nostri figli: una città rossa di tappeti e non di sangue, una città moderna pur nelle sue antiche incommensurabili bellezze, una città che profuma di mare e gelsomini, di meraviglioso cibo e di internazionalità. Io sono dalla parte di Palermo viva. Io sono dalla parte di quelli che  oggi, e già da ieri e per i giorni a venire, dicono “Grazie” ai due stilisti per avere scelto la nostra città.

Alessandra Verzera

In foto: Valeria Egle Giallombardo, fidanzata di Natale Giunta, con Domenico Dolce

Natale Giunta con Domenico Dolce.

 

Credits:  Foto di copertina:  Piazza Pretoria,  Salvatore Arculeo – Freelance

https://www.facebook.com/salvatore.arculeo

 

 

 

 

dolce e gabbana giunta big slideE’ stata scelta per ospitare una settimana di moda e glamour , la capitale della cultura in carica: Palermo infatti dal 5 al 10 di luglio sarà improvvisamente simile a New York, a Tokio, a Milano. Manca poco quindi e le cose da fare sono ancora tante. Indubbiamente per il sindaco Leoluca Orlando un calendario carico di eventi vip dall’inizio del suo nuovo mandato: va benissimo, purchè tanto glamour non distolga l’amministrazione dai problemi veri della gente “comune”. Gente comune alla quale tutto questo sfarzo e scintillio sarà in larga misura severamente inibito, se non per i pochi eventi aperti alla cittadinanza: gli eventi, diversi ed in diversi punti della città e dell’immediata provincia, saranno infatti blindatissimi. Trapela molto poco, ed il poco che si sa parla a mezza voce di personaggi del calibro di Bill Gates, De Niro, Madonna, Brad Pitt,  tra i circa quattrocento  selezionatissimi ospiti della kermesse di moda che si inserisce nell’ evento annuale “Alte Artigianalità”. Prevista anche la presenza  di oltre 50 giornalisti della stampa estera tra cui il Time, The Wall Street Journal, The Financial Times, oltre naturalmente ad un servizio d’ordine di alto livcastello a mareello per garantire la sicurezza delle persone e il sereno svolgimento dell’evento.  Palermo quindi sarà sede di un evento importantissimo che ne diffonderà l’immagine nel mondo, dato che tra l’altro sono previsti molti shootings fotografici proprio nei luoghi più significativi e più rappresentativi della città. Eventi, insieme al grande concerto di Radio Italia, che sembrano fare eco allo sfogo di uno dei più rappresentativi chef del panorama enogastronomico siciliano e non , Natale Giunta, che circa un mese fa si era sfogato parlando di quanto sia ingiusto che di Palermo e della Sicilia si continuino ad esportare immagini grevi, pesanti e luttuose a fronte di ineguagliabili bellezze artistiche, architettoniche e maturalistiche, oltre che al buon cibo ed alla solida tradizione enogastronomica. Natale Giunta profetico? Pensandoci in retrospettiva forse no: voci di corridoio infatti indicano in Giunta ildolce e gabbana giunta 2 fornitore del service che si occuperà dei palati dei 400 ospiti illustri.  I bene informati riferiscono che tutti i catering, in tutte le location, sono state affidate al patron di Castello a Mare, così come già successo per il pranzo di Stato della coppia reale olandese, un’indiscrezione della vigilia rivelatasi poi fondataAnche in questa occasione Giunta rimane abbottonato: cortese ma fermo e categorico nel suo riserbo. Certamente però un evento del genere prevede un’organizzazione così tanto capillare  e meticolosa che qualche dettaglio doveva per forza passare attraverso le strette maglie della riservatezza. E quindi la notizia pare ben più che fondata, anche perchè si parla di qualche piatto particolare, specifico. Di certo si sa che, anche in questa occasione, la cucina internazionale non sarà la protagonista malgrado un parterre decisamente cosmopolita. La cucina tradizionale siciliana invece è la specifica richiesta degli ospiti. Giunta oggi ha attivato la segreteria telefonica del suo cellulare e non risponde: questo lascia intuire che le voci chGattopardotave girano siano abbastanza fondate. Anche perchè è trapelato qualcosa rispetto ad un piatto molto particolare dell’antica tradizione siciliana, che è il Timballo del Gattopardo, cucina dei Monsù, anche conosciuto come “pasticciu di sustanza“. Un piatto complesso, ricco, articolato e molto difficile specie dabilanciare negli accostamenti abbastanza arditi di dolce e sapido. Un piatto che è epitomio di una certa cucina ricca ed elaborata, tanto che fu scelto da Luchino Visconti come portata principale nelle famose scene del pranzo di famiglia del film Il Gattopardo, con Claudia Cardinale. Alain Delon e Burt Lancaster. Indipendentemente dal “toto chef” il fatto che si porti alla conoscenza del mondo un piatto storico della tradizione siciliana è un’assoluta meraviglia; uno dei tanti motivi di orgoglio di un certo modo di essere siciliani e di produrre sicilianità. Ancora una volta, la tradizione si mescola con l’innovazione e l’estrema modernità consolidando quel bellissimo ponte che è la nostra storia passata proiettata nel futuro.

Alessandra Verzera

Il programma, rispetto al quale non sono ancora stati forniti diversi dettagli, si svolgerà grossomodo così:

Giovedì 6 luglio: Evento Moda “Alta gioielleria” a Palazzo Gangi.

Evento “Cena di gala Placée” e “Party con musica dal vivo” in Galleria d’arte moderna (Gam), via S. Anna n. 21.

Venerdì 7 luglio: Evento: Moda “Alta gioielleria” (Uomo) a Palazzo Mazzarino.

Evento – Moda “Alta moda” (Sfilata donna) in piazza Pretoria.

Evento -“Cena di gala Placée” e “Party con musica dal vivo” e spettacolo pirotecnico in mare al Grand Hotel Villa Igiea.

Sabato 8 luglio: Monreale ospiterà una serie di eventi di cui non è stato ancora fornito alcun dettaglio, così come nulla si sa rispetto al 9 luglio per gli eventi che vedranno protagonista Trabia.

Domenica 9 luglio: Tutti gli eventi si svolgeranno a Trabia.

Dal 6 al 10 luglio: Esposizione permanente delle collezioni “Alta gioielleria donna e uomo, alta moda e alta sartoria al Grand hotel Villa Igiea.

Dal 5 al 10 luglio: Pop up Store Dolce e Gabbana “Presentazione e vendita collezioni speciali Prèt à porter” Dolce & Gabbana presso la Tonnara Florio.