Turismo enogastronomico: il Trentino fa sul serio.

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parmigianoLo dicono i numeri e le statistiche: i siciliani amano il Trentino. Una terra distante e diversa, che offre scenari incantevoli e surreali dall’alto dello sguardo delle Dolomiti. I siciliani scelgono quella regione per trascorrere vacanze tranquille e sane confortate dalla frescura della montagna : ed il Trentino viene in Sicilia a farsi conoscere sempre di più.

Nella bellissima cornice del Grand Hotel Piazza Borsa di Palermo, nel centro storico cittadino, il Trentino si è presentato ai palermitani in tutto il suo splendore.

A raccontarci una terra dai mille incanti ci hanno pensato l’Azienda per il Turismo Rovereto e Vallagarina, l’Azienda per il Turismo di Trento, Monte Bondone e Valle dei Laghi. Ma anche la Garda Airports, in prima linea nella promozione turistica del Trentino soprattutto ora che l’Aeroporto Valerio Catullo di Verona offre ai siciliani voli frequenti, comodi e soprattutto economici  operati da diverse compagnie tra cui Wind Jet e Meridiana: Verona infatti dista circa 80 km dal Trentino ed il vantaggio di dover coprire questa distanza con mezzi di terra è quello di potere apprezzare le bellezze naturali  lungo il percorso e di rimanerne davvero sorpresi e conquistati. Se pensiamo che a Verona si può arrivare in aereo con meno di 50.00 euro a tratta, e che i territori del Veneto e del Trentino hanno un fascino ed una magia uniche, allora sarà facile comprendere anche perché il numero dei siciliani che visiteranno quelle due regioni è destinato a crescere stagione dopo stagione. Anche perché le regioni del Nord, ed il Trentino in modo particolare, offrono soluzioni di vacanza per dodici mesi all’anno, e non certo limitatamente ai mesi estivi.

Ad attenderci troviamo un aperitivo eccellente nella sua estrema semplicità: comprende due dei fiori all’occhiello della tradizione enogastronomica trentina, ovvero il Grana ed il Ferrari. Quale felice connubio tra la grana morbida e corposa e quelle bollicine che esaltano il gusto del formaggio da cui prendono esse stesse corpo e vigore : due elementi che si esaltano a vicenda in un’armonia stuzzicante di sapori. Ma non soltanto ottima enogastronomia offre questa regione: la Società di marketing turistico del Trentino – la Trentino Marketing Spa – si è occupata di tutto in modo capillare, senza tralasciare alcun aspetto ed alcun dettaglio. Proponendo un calendario estivo ricco di eventi e di possibilità in grado di soddisfare tutte le esigenze di vacanza. Dalla romantica vacanza a due tra massaggi e relax assoluto, alla distensiva  vacanza in famiglia, all’avventurosa vacanza alla conquista della montagna – con circa 5000 chilometri di sentieri adatti a tutti i tipi di gambe – o a quella più sportiva fatta di passeggiate e biciclette, con oltre 400 chilometri di piste ciclabili. E dunque anche, perché no, quella più “stanziale” per chi ama indulgere al buon cibo ed al buon vino, piuttosto che andare troppo in giro.

E di buon cibo e di buon vino in Trentino non ne mancano davvero. Tra i vitigni più identificativi della zona –  fortemente vocata, con una percentuale vitata molto elevata in considerazione del fatto che si tratta di una regione di montagna –  Nosiola, Marzemino e Teroldego (foto sopra). Non manca però il Muller Thurgau, il Trentodoc ed anche una grappa decisamente degna di nota. La Trentino Grappa, di cui ogni bottiglia è certificata dal marchio del Tridente, che indica il controllo della qualità da parte dell’ Istituto di Tutela Grappa del Trentino.

Uno dei dati più incredibili riguarda poi la ricettività in rapporto alla popolazione locale . il Trentino conta poco più di 500.000 abitanti e poco meno di 500.000 posti letto. Un dato incredibile che fornisce però l’esatta misura della capacità e della volontà ricettiva di questa regione che ha voglia di emergere. Ed un dato ancora più incredibile ci dice che ogni abitante dispone di circa 1000 alberi, dato che il patrimonio boschivo della regione ammonta a 500.000.000 di piante.

E che il Trentino abbia deciso di fare le cose in grande ci è chiaro già dal tipo di promozione turistica che ha avviato: a 360 gradi, visitando le regioni, brindando con gli abitanti delle altre regioni e fornendo quante più informazioni ed indicazioni sia possibile immaginare. Si perché la nostra giornata  è proseguita con un pranzo a buffet in cui alle  svariate pietanze tipicamente siciliane sono stati abbinati gli ottimi vini del Trentino, per finire con il vino da dessert, il caffè e  l’ottima Grappa.

 E poi la vera chicca: l’omaggio del libro fotografico del noto fotografo  Olivo Barbieri. Un libro che racchiude splendidi scatti di meravigliosi scenari dolomitici . Ma il merito non è soltanto del felice slancio artistico dell’autore: il merito fondamentale è degli stupefacenti scenari che vivono e respirano in quella regione, un tempo distante ma ormai incredibilmente vicina, che è il Trentino.

Alessandra Verzera

I vini Nosiola del Trentino

La Nosiola, vino indicato al femminile per tradizione degli agricoltori trentini, è un vitigno molto particolare che si trova i alcune località alpine davvero amene, come nella valle dei Laghi, nella Valle del Sarca, nelle Dolomiti di Brenta e nel Garda oppure nelle colline di Lavis verso la Valle di Cembra, ma anche nella Vallagarina. Le uve hanno differenze a seconda della zona di origine e delle colture: solo nella Valle dei Laghi si produce un Vin Santo Trentino, un passito ritenuto da esperti e appassionati realmente straordinario. Il Nosiola è un vino bianco DOC molto raffinato, di cui si parla già nell’antichità dal XV e XVI secolo: il suo nome deriva da “nocciola” in quanto spesso questa varietà era coltivata accanto a piante di nocciole. Secondo l’esperto degustatore Luca Maroni i migliori vini Nosiola sono prodotti dalla cantina La Vis (Simboli) e Donati Marco (Sole Alto)

Nino Panicola

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