Salute&Alimentazione: in Italia sempre più in aumento i “vegan”

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Una moda, oppure una scelta o uno stile di vita? Sta di fatto che sono sempre più numerosi in Italia i “vegan”, cioè coloro i quali non mangiano carne e pesce, come i vegetaria, ed evitano di consumare latte, derivati del latte e uova. Secondo il rapporto Eurispes 2011, oggi nel nostro Paese sono circa 400 mila i “vegan” su 4,5-5 milioni di vegetariani. (A.Fi.)

 

 

A fare il punto sui “vegan” in Italia, in occasione della “Giornata mondiale vegan” che si celebra oggi è Leonardo Pinelli, professore associato di Pediatria Preventiva e Sociale Dipartimento Materno Infantile di Biologia-Genetica Facoltà di Medicina – Università degli Studi di Verona, direttore dell’unità operativa di Diabetologia, Nutrizione Clinica e Obesità in Età Pediatrica della Usl 20 di Verona e vicepresidente della Società scientifica di nutrizione vegetariana.

Scelgono la dieta verde soprattutto le donne: il 7,2% contro il 5,3% degli uomini; mentre le vegane sono lo 0,5% contro lo 0,3% dei maschi. Anche il 13,5% di giovanissimi tra i 18 e i 24 anni, e persino il 9,3% degli over 65, predilige diete senza carne.

“È molto alta la percentuale di coloro che sono mossi verso la scelta vegan da ideologie animaliste (44%) e ambientaliste – spiega Pinelli –  E se da più parti ci si preoccupa di eventuali errori nutrizionali dei vegan, mi chiedo però quando mai si parla degli sbagli degli onnivori. In ogni caso, nell’alimentazione vegana può esserci carenza di vitamina B12 ma solo perchè viviamo in un modo senza germi, praticamente sterilizzato. La vitamina B12, infatti, è prodotta dai batteri dell’intestino, nelle dosi giuste, oltre a essere presente in alimenti di origine animale. Ma certo chi vive in ambienti sterilizzati può ricorrere a cibi fortificati, diffusi soprattutto all’estero, oppure ai supplementi. Per i bambini ne occorrono poche gocce al dì, mentre negli adulti l’integrazione è settimanale”.

E la rinuncia ai cibi di origine animale?

“Non presenta problemi – assicura l’esperto – si tratta di una dieta sicura in tutte le fasi della vita dell’uomo, se ben studiata. Prova ne è che anche molti atleti sono vegan, specie quelli impiegati in sport in cui sono fondamentali potenza e leggerezza”.

Ed i bambini?

“Dopo i due anni, in pratica, non c’è più bisogno di latte aggiunge il vicepresidente della Società scientifica di nutrizione vegetariana – i nutrienti presenti in questo alimento si trovano anche in altri cibi. Non è un caso che gli enzimi che digeriscono le lattasi scompaiano di solito con il tempo, tanto che due terzi della popolazione mondiale sono intolleranti al lattosio. aggiunge Pinelli. In ogni caso se sei profondamente animalista, viene piuttosto naturale procedere verso la scelta vegan”.

Lei come si comporta? Che scelte ha fatto?

“Io consiglio anche di seguire le indicazioni che ci arrivano dal nostro corpo. Personalmente, nel tempo, ho rinunciato al pesce e alle uova, e sto eliminando il latte. Questo perchè è il mio stesso organismo a indicarmi che certi alimenti non li digerisco, mi danno fastidio”.

Antonio Fiasconaro

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