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Pizza napoletana contro pizza americana: chi vincerà la sfida?

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pizzaLa pizza napoletana ci riprova. Dopo essere stata bocciata dall’Unesco nel 2012, l’Italia sembra intenzionata a riproporre la candidatura per diventare patrimonio dell’umanità, anche grazie allo straordinario appoggio popolare, con decine di migliaia di firme raccolte in poche settimane.
La pizza napoletana è già, dal 4 febbraio 2010, una Specialità Tradizionale garantita dall’Unione Europea, ma questo riconoscimento non basta a proteggerla dai numerosi tentativi di imitazione in tutto il mondo.
Oltre all’origine, la differenza la fanno anche le materie prime usate, tutte italiane, contro il pomodoro cinese, grano e cagliate dell’est Europa, olio di semi al posto dell’extravergine di oliva.
Per non parlare proprio dell’identità stessa della pizza, una “proprietà intellettuale” di cui molti, tra cui gli americani, vorrebbero appropriarsi.
Pizza Hut, la popolare catena di ristoranti-pizzerie americana (12.000 ristoranti in più di 100 Paesi), ha deciso di proporre, dal 19 novembre 2014, un menu totalmente rinnovato con 11 nuovi tipi di pizza, 10 nuovi tipi di impasto, sei nuove salse e quattro nuovi condimenti.
Alcune delle nuove proposte faranno sicuramente accapponare la pelle ai puristi della pizza napoletana. Nel nuovo menu un nuovo impasto al miele, la salsa al parmigiano con l’aglio, sei ricette speciali tra cui quella ai sette peperoncini e le skinny slice, versione dietetica con tranci da 250 calorie ognuno.
La sfida planetaria tra la vera pizza napoletana e la pizza americana è aperta.

Il clima impazzisce: e aumenta il costo dei piatti in tavola

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tartufiTartufi e funghi di qualità a prezzi dimezzati. Castagne e olio che mancano e i cui prezzi stanno schizzando alle stelle. Il prezzo dei tartufi d’Alba è dimezzato, da 4 a 2 euro al grammo rispetto all’anno scorso, mentre il prezzo dell’extra vergine è raddoppiato, da 3 a 6 euro al chilo rispetto alla passata stagione. Ma con quali altri rincari dovremo fare i conti nei prossimi mesi per colpa di un clima impazzito?
Secondo la Fao, l’organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, è lecito attendersi un aumento del prezzo del caffè visto il drammatico calo produttivo in Brasile, principale produttore mondiale. Non va meglio neanche per le nocciole, che costituiscono la base di molti dolci natalizi e le cui quotazioni in Turchia, dove ha sede il mercato principale, sono aumentate del 60% da inizio anno.
Possibili aumenti in vista anche per la pasta, con le quotazioni del grano duro aumentate dell’11% rispetto allo scorso anno. Secondo le proiezioni della Borsa merci telematica italiana è lecito attendersi un ulteriore aumento dei prezzi per via dei problemi di qualità del frumento duro sia in Francia che in Canada.
Allargando ulteriormente l’orizzonte dovremo rassegnarci a spendere sempre di più per gli alimenti a base di cereali. Secondo Oxfam, il network internazionale di 17 organizzazioni di Paesi diversi attivo nella lotta globale contro la povertà e l’ingiustizia, entro il 2030 prodotti a base di cereali come ad esempio i corn flakes aumenteranno fino al 44%.
In prospettiva, l’incremento del costi dei cereali si rifletterà anche sui prezzi della carne.

Foto: langhe.net

La Svizzera ai mondiali di pasticceria: e ora tutti a Lione.

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coupe-monde-patisserieDopo un attento lavoro di progettazione, a cui sono seguiti mesi di intensi allenamenti in laboratorio, la squadra selezionata per rappresentare la Svizzera ai campionati mondiali di pasticceri presenta i suoi protagonisti. La squadra è composta dai maestri pasticceri Tiziano Bonacina, Riccardo Magni e Giuseppe Piffaretti, organizzata dal presidente Marco Pasotti. Sono loro che si confronteranno a Lione con l’élite mondiale della pasticceria, durante la Coupe du Monde de la Pâtisserie, una competizione di altissimo livello internazionale. L’appuntamento è fissato per i giorni 25 e 26 gennaio 2015 a Lione, in occasione della Sirha (Salone internazionale della ristorazione e albergheria). Dopo quasi 15 anni di assenza dalla competizione che vede schierata l’elite mondiale della pasticceria, la Svizzera torna a gareggiare, dando così al settore e al territorio una grandissima occasione di visibilità, confronto e prestigio su scala internazionale.

Il “Club Coupe du Monde de la Pâtisserie – Squadra Svizzera” è nato con l’obiettivo di creare un circuito di talenti che possano valorizzare e promuovere la pasticceria svizzera su scala internazionale. Il Club ha come sede di allenamenti, incontri e forum le aule del Centro Professionale di Trevano (CPT), che permettono di rafforzare il legame tra la formazione professionale di base e quella continua.

Il progetto è seguito da Art&Pastry, segreteria organizzativa e realizzato in collaborazione con alcuni membri della Società Panettieri Pasticceri Confettieri del Canton Ticino.

In particolare Tiziano Bonacina realizzerà la scultura di zucchero, alta 125 cm circa, Giuseppe Piffaretti dovrà realizzare la scultura in ghiaccio di 160 cm e Riccardo Magni la scultura di cioccolato pure alta 125 cm.

Una giuria internazionale composta da ventidue giurati attivi professionalmente sarà chiamata a valutare la qualità artistica, estetica e gustativa delle realizzazioni: in particolare saranno oggetto di voto i tre dessert (una torta gelato, un dessert al cioccolato e un dessert al piatto) oltre alle tre sculture (cioccolato, ghiaccio, zucchero). Inoltre verranno valutati la presentazione del tavolo buffet, la pulizia delle postazioni di lavoro, il rispetto del regolamento e delle tempistiche. Ma anche i tifosi svizzeri possono partecipare attivamente partecipando al voto del pubblico per votare a colpi di “mi piace” la locandina più bella: https://www.facebook.com/CoupeMondePatisserie

Expo Food and Wine: Catania capitale dell’eccellenza gastronomica.

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10734234_809116062480480_1774738761509895353_nLa città di Catania è onorata e felice di ospitare questa manifestazione, la più importante del settore agroalimentare del Sud Italia. Offrire ai produttori siciliani l’opportunità di internazionalizzare le proprie aziende giocando in casa è una scommessa davvero coraggiosa, alla quale il Comune del capoluogo etneo ha voluto dare tutto il proprio sostegno”.
SONY DIGITAL CAMERACon queste parole l’assessore alle Attività produttive del Comune di Catania, Angela Mazzola, ha aperto la conferenza stampa di presentazione a Palazzo degli Elefanti di “Expo Food and Wine”, il Salone del buon cibo e del buon vino organizzato da SIEF ITALIA (Società Italiana Eventi Fiere), in programma alle Ciminiere di Catania dal 29 novembre al 1° dicembre 2014.

bianco_enzo-2Con l’assessore Mazzola, che ha portato i saluti del sindaco Enzo Bianco, sono intervenuti l’organizzatrice di Expo Food and Wine, Alessandra Ambra, il responsabile degli eventi e show cooking all’interno del Salone, chef Seby Sorbello in qualità anche di presidente dell’Associazione provinciale cuochi etnei, e il direttore di Confagricoltura Catania, Francesco Toscano.
sorbelloSiamo noi chef – ha detto Seby Sorbello – che vogliamo ringraziare l’organizzazione del Salone del buon cibo e del buon vino per avere ideato una manifestazione così bella, che ha innanzitutto un messaggio culturale da trasmettere: le eccellenze della tavola siciliana e del Mediterraneo. Vale a dire le materie prime e gli ingredienti con cui lavoriamo ogni giorno, per offrire a clienti e turisti il meglio della nostra terra”.
Abbiamo aderito da subito all’evento – ha aggiunto Francesco Toscano – e abbiamo portato le nostre aziende, perché crediamo che far giungere qui in Sicilia investitori stranieri rappresenti una grande scommessa e un’opportunità da non perdere assolutamente”.
siefiE una delle novità dell’evento l’ha comunicata proprio Alessandra Ambra, oltre ai ringraziamenti per quanti stanno credendo nel Salone: “Oltre ai Paesi esteri già presenti, – ha detto Alessandra Ambraovvero Argentina, Usa, Emirati Arabi, Ghana, Turchia, si sono aggiunti operatori commerciali della Tunisia e aziende del Centro Italia, soprattutto dall’Umbria, a testimonianza che Expo Food and Wine vuole essere il cuore pulsante del Mediterraneo dal punto di vista enogastronomico ma anche di scambio culturale”.
L’appuntamento con l’eccellenza gastronomica, dunque, e il rilancio dell’economia con le carte vincenti della nostra isola ripartono dal cuore della Sicilia e lo scenario che si prospetta è di carattere internazionale, con la partecipazione di Paesi e buyers stranieri e di decine di importatori del Made in Sicily nel mondo. ciminiere2Nelle tre giornate alle Ciminiere centinaia di produttori e imprenditori del settore avranno l’opportunità di incontrare operatori e commercianti italiani ed esteri attraverso una fitta agenda di appuntamenti già costituita dall’organizzazione, a cominciare dagli incontri B2B e con i Paesi esteri coinvolti. Gli operatori ghanesi stanno già lanciando un progetto di sviluppo per la diffusione dell’agroalimentare siciliano e del franchising nel loro Paese. Così come gli Emirati Arabi, abili nell’intermediazione commerciale. E gli Usa, da anni ormai innamorati della produzione vitivinicola italiana. Un’occasione da non perdere, per i tanti produttori siciliani, che potranno presentare tutte le potenzialità anche economiche della dieta mediterranea e avere visibilità sui mercati esteri.
Durante la conferenza stampa, inoltre, sono state ricordate le importanti e prestigiose istituzioni e associazioni di settore che aderiscono all’evento, a testimonianza che il gioco di squadra in Sicilia si può e si deve fare: Regione Siciliana – Ass.to Attività Produttive, Sprint Sicilia, Comune di Catania, Federazione Italiana Cuochi, Associazione Provinciale Cuochi Etnei, che cureranno la parte organizzativa degli show cooking, e a cui si aggiungono la Federazione Italiana Pasticceri, Associazione Italiana Celiachia – Sicilia, Confagricoltura Catania, Corfilac, Accademia Italiana Gastronomia Storica, Città del Gusto Catania – Gambero Rosso, Fisar, Associazione Italiana Sommeliers, Onav, Club Papillon, Università di Catania – Dipartimento DISPA e DI.GE.SA, Comitato Regionale Giovani Imprenditori Confindustria Sicilia, Cisalpina Tours, Sheraton Hotel, Consorzio Med Europe, GAL Terre dell’Etna e dell’Alcantara, e gli sponsor Enoiltech ed Electrolux.
bonsignorePartnership prestigiose che hanno richiamato la partecipazione di veri e propri protagonisti del mondo dell’enogastronomia nazionale. Saranno infatti il direttore di Tg5 Gusto Gioacchino Bonsignore e il noto volto Rai Alex Revelli Sorini a presentare al pubblico la manifestazione, mentre incontri, convegni, degustazioni, show cooking – di cucina calda, di zucchero, del senza glutine –   show carving ,l’arte dell’intaglio dei vegetali, un concorso di pasticceria, un concorso a squadre per gli chef del Sud e approfondimenti previsti nel ricco calendario dei tre giorni saranno raccontati in diretta da Rsc Group su Radio Studio Centrale, il più importante network radiofonico dell’isola, che con una postazione mobile all’interno delle Ciminiere coinvolgerà tutti gli ascoltatori siciliani.
eccellenze-di-gustoUn programma dettagliato dunque anche sul fronte degli interventi e dei convegni, con interventi di personalità del mondo scientifico, universitario e della ricerca. Durante le tre giornate si parlerà tra l’altro di: “Celiaco: prego, si accomodi. Celiachia e turismo accessibile”; “Congresso regionale celiachia: terapie alternative, miraggio o realtà?”, “Biodiversità e innovazione: la conservazione e il miglioramento delle risorse genetiche per le filiere agroalimentari”, “Il Sud Italia come rilancio dell’economia in cucina”, “Alimentazione Fuori Casa: come entrare nel network di A.I.C.”, “La valorizzazione dei grani siciliani: un patrimonio da tutelare”.
Appuntamento, dunque, a sabato 29 novembre 2014, con il taglio del nastro e l’inizio di “Expo Food and Wine”, il Salone del buon cibo e del buon vino.

Per tutte le info sull’evento : www.expofoodandwine.com

Cornetti di pasta brioche: morbido è il risveglio.

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DSC_2827Cornetti di pasta brioche

500 g di Farina 00
320 ml di Acqua tiepida
250 g di burro
150g di zucchero semolato
3 g di lievito di birra secco
La scorza grattugiata di mezzo limone
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Formiamo una fontana con la farina, la scorza del limone ed uniamo il lievito precedentemente mescolato a circa 30 ml di acqua sottratti dai complessivi 320 ml. Impastiamo a mano o se volete anche con l’impastatrice molto piano, fin quando tutto l’acqua si sarà completamente assorbita.
Avvolgiamo il burro nella carta forno e appiattiamolo con il mattarello per ammorbidirlo.

Stendiamo l’impasto ad uno spessore di circa 3-4mm. DSC_2735(1)Mettiamo il burrDSC_2760o in centro e chiudiamo l’impasto facendo combaciare le estremità della pasta verso il centro.
Passiamo il mattarello sul rettangolo. Ripieghiamo nuovamente l’impasto in 3 parti, giriamolo a 180° in senso orario. Stendiamo di nuovo l’impasto con il mattarello. Ripetiamo l’operazione per circa 6 volte facendo passare da un’operazione all’altra circa 40 minuti.
Stendiamo l’impasto, ricaviamo dei triangoli e arrotoliamoli. Una volta formate le brioche fatele lievitare in una leccarda rivestita di carta da forno per circa 60 minuti, spennelliamole con uno sbattuto di tuorlo e latte

Inforniamo a 180° C per circa 40 minuti, sforniamole e cospargiamole di zucchero a velo.

Francesca Merlino

ungiroincucina.blogspot.com/

Golosaria 2014: a Milano, il bilancio della nona edizione appena conclusa

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Brindisi alla Golosità Paolo Massobrio e Marco GattiOggi si chiude la nona edizione di Golosaria, e ha registrato il “tutto esaurito” nonostante il tempo poco clemente di questi giorni.
Nella giornata di Expo 2015, Paolo Massobrio, ideatore della manifestazione, ha lanciato una provocazione: “Dobbiamo stare attenti al “proliferare di cuochi e locali”, un fenomeno in continua crescita che rischia di portare ad una vera inflazione che rischia un’implosione. L’unica possibilità che avremo, dopo l’Expo, sarà finalmente quella di andare all’estero a portare in prima persona l’originalità della cucina italiana.”

Pubblico alla presentazione ExpoTre giorni di kermesse “densi” di eventi: 19 show cooking, 21 incontri “lab” e ancora degustazioni vino e momenti di confronto e dibattito nell’agorà oltre all’attesissimo lancio del portale web ilgolosario.it, ideale complemento della guida cartacea, considerata da molti il vero punto di riferimento del “più buono” d’Italia.

golosaria.massobrio.gatti_024Uno degli appuntamenti “clou” della manifestazione è stata la presentazione dei “piatti Expo 2015” che resteranno in carta presso i ristoranti che hanno aderito all’iniziativa: “Un piatto per Expo: 5 ingredienti per raccontare il Territorio” per tutto il tempo della rassegna e nei giorni antecedenti.

In occasione dell’Expo sarebbe opportuno creare un “palinsesto” con le principali proposte di operatori selezionati in modo che il turista abbia un’idea precisa di dove andare e cosa fare” commenta nell’agorà Gianni Fava , Assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia “Golosaria è un primo riscontro oggettivo di una selezione dei migliori produttori italiani”

Paolo Massobrio + Davide RampelloIl turista Expo è un turista informato che vuole fare esperienze enogastronomiche cercando il meglio del territorio” ribadisce Ejarque Joan, direttore di Explora, che sta lavorando per mettere in contatto gli operatori con il meglio del nostro mercato. “Golosaria è una delle prime piattaforme che ha creato un network di produttori.”

TantaGente, Palco e focus ExpoDecine di migliaia di “golosi della vita”, hanno riempito la piazza di Golosaria assistendo a dibattiti e premiazioni: dalla proclamazione dei 100 vini d’Italia a quella dei nove migliori wine bar italiani; dalla consegna degli 80 premi ai “protagonisti del Golosario 2015” a quella dei 13 “Pionieri del Golosario”. E visto che l’evento è stato anche social, i visitatori hanno assistito alla proclamazione del contest: “Like Golosaria: come i golosi della vita guardano Golosaria”. Premiati una decina di scatti sugli oltre cento postati.

Ridiamocela Mass + RampelloLa mitica guida Il Golosario diventa democratica: un ricchissimo portale web ilgolosario.it.  La guida web e cartacea ha numeri da record: 1508 produttori, 4344 negozi, 708 oleifici, 3047 cantine, 2216 ristoranti e 594 hotel, oltre a ricette e tanto altro ancora. Sono il racconto di 20 anni di viaggi e lavoro nel mondo dell’enogastronomia e nell’agricoltura italiane di Paolo Massobrio, Marco Gatti e di una redazione di 10 persone che coordina oltre 100 collaboratori su tutto il territorio nazionale.
Ilgolosario.it nasce con l’obiettivo di diventare un taccuino del gusto dove ogni giorno sono pubblicate le scoperte nel mondo del “mangiarbere”, le ultime prove, le aperture, gli ultimi assaggi. Chi ha acquistato il biglietto avrà l’accesso gratuito al portale per tre mesi.

Vino: 10 anni di Grandi Marchi nel mondo, per la prima volta a Milano

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vinoL’Istituto del Vino di Qualità Grandi Marchi festeggia il decennale di attività e lo fa a Milano, con la collaborazione della storica rivista enologica Civiltà del bere, offrendo in assaggio i migliori vini prodotti dal 2004 a oggi: 57 etichette da ricordare, a firma delle 19 griffe enologiche simbolo del vino made in Italy e guidate da Piero Antinori. Mercoledì 19 novembre (ore 17.30) presso il Museo della Scienza e della Tecnologia ‘Leonardo Da Vinci’ di via Olona, 6 bis a Milano,  l’appuntamento è con il talk-show ‘Il mondo che abbiamo visto (e che vedremo)’ coordinato da Luciano Ferraro – Corriere della Sera –  seguito dal walk-around tasting dei vini selezionati per l’evento.
L’Istituto del Vino Grandi Marchi, che rappresenta diciannove tra le aziende icona dell’enologia italiana, dalla sua costituzione nel 2004 si pone l’obiettivo di promuovere lo sviluppo e la diffusione del made in Italy vinicolo su mercati emergenti e consolidati.
Complessivamente, in 10 anni, le cantine dell’Istituto hanno investito 65 milioni di euro in oltre 240 missioni internazionali di promozione.L’evento è organizzato in collaborazione con Civiltà del bere e IEM – International Exhibition Management.

Successo per Gerratana s.r.l. al Salone del Franchising con il format Pasta&Co.

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IMG_1293Il 29° Salone del Franchising, che ha chiuso i battenti lo scorso 10 novembre, ha decretato il successo di Pasta&Co., il format presentato in anteprima nazionale da Gerratana s.r.l., l’azienda di Modica (RG) che opera nel settore della progettazione e della fornitura di soluzioni chiavi in mano per attività food e no food.

Ideato dall’ufficio progettazione di Gerratana s.r.l., disegnato dalla mano dell’architetto Fabrizio Foti e perfezionato dall’esperienza dello chef stellato Ciccio Sultano del ristorante “Duomo” di Ragusa Ibla, Pasta&Co è un punto di ristoro per aeroporti, centri commerciali e luoghi di attraversamento rapido, che in soli 15 mq concentra quattro postazioni dotate di tutto il necessario per lavorare e servire la pasta fresca attraverso primi piatti d’eccellenza conditi con prodotti gourmet italiani. Il successo di Pasta&Co. è andato al di là delle più rosee aspettative, suscitando uno straordinario interesse tra le centinaia di investitori e operatori di settore italiani, europei e americani, ma soprattutto dei Paesi del Mediterraneo (Turchia, Malta), dell’Est (Russia) e dell’estremo oriente (Cina).

Le dimostrazioni pratiche curate dallo chef Ciccio Sultano hanno sedotto il pubblico, che ha potuto deliziare il proprio palato con la degustazione della cucina Made in Italy più invidiata.

IMG_1301Il successo è stato tale da spingere l’azienda a programmare, già da i prossimi mesi, l’apertura di un punto vendita a gestione diretta, o in Italia o in Europa.

“Con il format Pasta&co. – ha spiegato Rosalba Gerratana amministratore delegato della s.r.l. – vogliamo dare la possibilità all’investitore, soprattutto estero, di avere una soluzione chiavi in mano che parli dell’Italia e dell’italianità attraverso la produzione e il consumo della pasta. A lui trasmetteremo tutte le conoscenze di base necessarie per una corretta produzione e commercializzazione del prodotto, intendendo con ciò non solo le tecniche di produzione ma anche gli strumenti di comunicazione utili a raccontare il rituale consumo della pasta”.

“Il successo di Pasta&Co. – ha continuato – “è il frutto di un gran lavoro di squadra”

Rosalba Gerratana, inoltre, ha colto l’occasione favorevole del 29° Salone del Franchising a Milano per rimarcare l’altro aspetto del core business aziendale relativo al nuovo contract alberghiero che verrà lanciato prima della fine dell’anno e che riguarderà le nuove proposte della Gerratana s.r.l. di prototipi di camere per B&B, medie e grandi strutture ricettive, di cui l’azienda sta già predisponendo un show-room nei spazi della propria sede.

A Refrontolo la prima edizione della Rassegna Nazionale dei Marzemini e dei Vini Passiti.

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passito-caliceRefrontolo non si arrende e riparte dal Marzemino. Il Comune, in collaborazione con l’Associazione Pro Loco, il Consorzio di Tutela Colli di Conegliano DOCG e l’Associazione Nazionale Città del vino, con l’interessamento degli attori del territorio, organizza per il 22 e 23 novembre 2014 la prima edizione della Rassegna Nazionale dei Marzemini e dei Vini Passiti. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di valorizzare le eccellenze di quei territori vitivinicoli che hanno nel nobile e antico vitigno Marzemino, nelle sue varie tipologie produttive, il punto di forza, con particolare riferimento alla versione Passito. La rassegna, infatti, coinvolge sia specifiche identità territoriali quali i Colli di Conegliano, la comunità di Refrontolo e quella di Fregona (con il suo pregiato Torchiato), ma anche altre realtà vitivinicole regionali e italiane.

L’idea nasce da una intuizione del Sindaco Loredana Collodel che ha voluto valorizzare un prodotto di eccellenza del territorio di Refrontolo. “Con questa iniziativa – afferma il Sindaco Collodel – vogliamo dimostrare che non ci arrendiamo. Il nostro territorio ha enormi potenzialità che in gran parte sono rappresentate dalla produzione vitivinicola di eccellenza; il Refrontolo Passito è la nostra identità, la nostra storia, fa parte del nostro ambiente, del paesaggio, della nostra cultura e della nostra economia. In suo nome abbiamo voluto dar vita a questa prima edizione della rassegna con l’obiettivo di creare un evento che possa consolidarsi nel tempo e diventare un ulteriore motivo di attrazione e di conoscenza del nostro territorio che, insieme al suo prestigioso vino, sa offrire molto altro ancora”.

passitoEsprime soddisfazione per questa manifestazione legata ai Passiti il Presidente del Consorzio di Tutela Colli di Conegliano DOCG Sante Toffoli, che afferma: “Effettivamente mancava nella nostra Regione una iniziativa di valorizzazione per queste tipologie di vini pregevoli di nicchia”.

“Questo evento si svolge presso la Barchessa di Villa Spada che ospita la tradizionale Mostra dei Vini legata alla “Primavera del Prosecco” che quest’anno ha segnato la 45^ edizione” così precisa Valter Scapol, Presidente della Pro Loco di Refrontolo che aggiunge: “Siamo molto orgogliosi di ospitare ben 35 aziende provenienti da tutta Italia produttrici di vini passiti, e vini secchi prodotti con uve Marzemino provenienti dalla Vallagarina trentina; per la prima volta infatti stiamo organizzato una rassegna che coinvolge aziende non solo a livello locale ma regionale e nazionale”.

Vite straordinarie : Massimo Bruno , cuoco della Caritas

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massimo brunoEntrare in una cucina professionale mai come in questi ultimi anni è stato tanto ambito: divenire Chef per molti ormai è il sogno della vita. E non soltanto per cucinare ottimi piatti ma anche per andare in Tv, per avere fama, gloria, denaro, stelle, cappelli, forchette e via di seguito.
Gare, trasmissioni, contest e competizioni varie: niente di male, per carità.
Ma, nello sfavillio di utensili all’ultima moda, di cucine ipertecnologiche, nel balugginio di flash e nel glamour che circonda il mondo della cucina, con chef che hanno cachet spesso più elevati di quelli degli attori e degli studiosi, spesso ci si dimentica di “guardare in basso”. Può però ancora capitare di accorgersi degli “altri” anche su un social network, come in questo caso.

E’ su un social network infatti che i miei occhi cadono su alcune foto di alcuni piatti: non sono le più belle foto né i più bei piatti che io abbia visto. Ma la loro storia è la più bella di qualsiasi altra.
zucchineuova in salsaSono i piatti di Massimo Bruno, che di mestiere fa il cuoco e che ha deciso di rinunciare a chissà quale ambizione: perseguendo invece l’ambizione più nobile; che è quella di aiutare gi altri, di essere utile agli altri. Di fare tanto disponendo di poco.
Massimo Bruno è infatti un cuoco della Caritas a Cagliari e, come dice lui stesso proprio sui social networks, “cucina per le persone povere”. Lui è il caso “emerso”, quello che vedi, in cui ti imbatti, di cui ti accorgi : ma in Italia ci sono tanti “Massimo Bruno” che hanno fatto la stessa sua scelta di amore e condivisione. Sono i tanti cuochi “sommersi” di cui non ci si accorge, di cui nessuno parla, perchè non fanno nulla di eclatante pur avendo fatto scelte di vita straordinarie.
Credo che l’amore per la cucina possa essere alla sua massima espressione quando diventa, e reca in sè, amore verso gli altri.
Un semplice uovo, quando va a ristorare chi non ha nulla, ha un valore immenso ed è il piatto migliore che qualsiasi chef possa mai preparare.
Fa bene al cuore vedere i vassoi di Massimo Bruno, allestiti nel migliore dei modi, affinchè i poveri delle nostre città possano sentirsi anche loro al ristorante, ogni tanto. Ma soprattutto perché i poveri delle nostre città possano avere di che cibarsi. calamariE così le uova in salsa rosa e rucola, i calamari a funghetto e le melanzane arrosto con peperoni alla diavola hanno un ingrediente in più : che è un po’ di cuore. Quel cuore che il mondo sta perdendo, ma che per fortuna lotta per non smettere di pulsare.
E’ vero: sui giornali vanno a finire gli chef stellati, o i titolari di nuove trasmissioni TV, o chi si inventa un piatto arzigogolato o chi apre un nuovo ristorante. Sui giornali va chi fa trend, chi è un influencer, e chi fa moda.
E su un giornale può anche finire un cuoco che ha rinunciato al sogno delle stelle, ma che accende ogni sera una luce nuova negli occhi di tanti. Come in questo caso.

Alessandra Verzera

 

Foto: Massimo Bruno.