O murzill’ sapurito: Pane e puparulilli

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I Friggitelli, o Puparulilli, altro non sono che dei mini peperoni verdi appartenenti al genere Capsicum che a sua volta comprende, tra peperoni e peperoncini, 5 diverse specie. Capsicum annuum, friggitelli, puparulilli, chiamateli come volete perché in fin dei conti il nome non racconta a dovere il sapore. Semplici, genuini, affascinanti peperoni nani che – fritti in padella con tanto di aglio, olio, peperoncino e per ultimo pomodorini pachino – attingono alla tradizione napoletana per affermarsi con gusto nella memoria di partenopei e visitatori (Ti.Ni)

Scatta il mezzodì e la pausa pranzo di coloro i quali conosco l’alba in volto, nel loro svolgere lavori utili e umili ad un tempo, si colora al pensiero della marennella (merenda, in vernacolo) costituita da un tozzo di pane privato della mollica, farcito di friggitelli e buon appetito. Un richiamo alla tradizione ormai passata da un mezzo secolo abbondante, le famiglie meno agiate usavano cibarsi de o murzill’ sapurito, pasto completo e povero fatto di pane e companatico sempre diverso, tra cui i friggitelli o per meglio raccontarli “Pane e puparulilli”.

Oggi questa varietà dolce e piccina di peperoni, verdi o rossi a forma di cornetto e molto simili al peperoncino, diviene versatile e usata in diverse preparazioni. Si cuociono fritti, al forno, si accompagnano al pane, ai secondi carne o alle uova, semplici o ripieni e si mangiano per circa sei mesi l’anno, la parte calda delle stagioni, in tutto il sud Italia.

La frenesia condotta dalla modernità avrà portato con sé nuove abitudini eppure, riposto o murzill’ sapurito, sul luogo di lavoro fanno capolino alla stessa ora panini farciti e insalate pronte. Si spende e si smette di preparare quando il tempo batte il ritmo, ma pane a puparulilli non hanno nulla da invidiare alle recenti tendenze volte verso pasti frugali e fettine di bresaola monocromatiche. Un ritorno alla fantasia, al gusto, alla rinnovata scelta per i prodotti della Terra concede l’assaporar ricordi e l’osannar rinati folclori.

Nella borsa della spesa:

500 g di Friggitelli

100 g di Pomodorini pachino

2 spicchi d’Aglio

Olio evo, Sale e Peperoncino

Vi racconto il “come fare”:

Lavate i friggitelli, privandoli del cappello e dei semini all’interno, pulite i pomodorini e preparateli in una terrina tagliati a metà. In una larga padella dotata di coperchio fate rosolare l’aglio in camicia con un generoso filo d’olio extravergine d’oliva. A rosolatura avvenuta, allontanate dalla padella l’aglio e versate sull’olio caldo ormai aromatizzato i friggitelli. Salate e pepate, con peperoncino o pepe macinato fresco, abbassate la fiamma e lasciate cuocere per 10 minuti coprendo la padella con apposito coperchio. Mescolate di tanto in tanto e trascorso il tempo di cottura aggiungete in padella i pomodorini, se necessario regolate di sale e coprite nuovamente la padella lasciando cuocere ancora 10-15 minuti. Servite come contorno.

Tiziana Nicoletti

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