Le donne del vino in festa. Il 5 marzo a palazzo Buonamici l’evento di Prato.

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Lanciato dall’associazione Donne del vino Toscana, primo in Italia, coinvolge oltre 20 cantine e luoghi del vino in tutta la Regione

La Festa delle donne del vino a Palazzo Buonamici. L’appuntamento è per sabato 5 marzo alle 16 con l’evento per Prato. Ideato da Donatella Cinelli Colombini, neo presidente nazionale dell’Associazione Donne del Vino, e lanciato, primo in Italia, dalla delegata toscana Antonella D’Isanto, coinvolge contemporaneamente oltre 20 cantine e luoghi del vino in tutta la Regione. Unknown

Questa mattina, sempre a palazzo Buonamici, la consigliera provinciale Paola Tassi e la giornalista enogastronomica Marzia Morganti Tempestini hanno presentato l’appuntamento insieme a Sabrina Biagini, degustatore ufficiale AIS e Mek Tessema, ristoratrice del Kaldi’s Kaffè di Prato.

“E’ un vero piacere ospitare nelle sale della Provincia un incontro che offre l’opportunità di parlare di donne che si affermano nelle grandi cucine e in cantina, luoghi fino a pochi decenni fa appannaggio quasi esclusivamente maschile”, ha detto la consigliera Tassi.

“Attraverso il vino e il cibo vogliamo raccontare la storia del territorio e della comunità che lo abita, intrecciando passione e professionalità – ha detto Marzia Morganti – E protagoniste saranno proprio donne che si vanno affermando in cucina e in sala e che coinvolgeranno il pubblico in un viaggio fra sapori e cultura”.

“L’integrazione inizia a tavola, perché nel piatto c’è tutto, c’è la storia del paese a cui si ispira e anche la storia di chi lo ha cucinato – ha aggiunto Mek Tessema – E’ un punto di incontro, che spesso aiuta a superare il limite della diffidenza e a fare un passo verso l’altro”. Marzia Morganti, Pamela Bicchi, sommelier e degustatore AIS, Beatrice Contini Bonacossi, della tenuta di Capezzana e Annabella Pascale della Tenuta di Artimino, le 4 donne del vino della provincia di Prato, saranno affiancate da Sabrina Biagini, Mek Tessema e Ludovica Lombardi, giovanissima demi-chef de partie Four Season Hotel.

Sabato 5 marzo alle 16 quindi, con la partecipazione della consigliera delegata alle Pari opportunità della Provincia Giulia Anichini, Donne del vino in festa sarà ispirato alle donne “giovani e creative”. Il vino in tavola servito nella sala del Gonfalone della Provincia, che patrocina l’evento, è il tema dell’incontro.

A organizzare l’evento di Palazzo Buonamici è Marzia Morganti Tempestini, giornalista enogastronomica, direttore della rivista Il Sommelier Toscana di AIS. Moderate dalla giornalista Maria Michela Mattei, si racconteranno Pamela Bicchi per l’AIS, Beatrice Contini Bonacossi per la Tenuta di Capezzana e Annabella Pascale per la Tenuta di Artimino. Poi sarà la volta del talk show Giovani e Creative, dedicato a tre donne che hanno scelto di inseguire un sogno: Ludovica Lombardi, appena ventitreenne e già demi-chef de partie Four Season Hotel Firenze, Mek Tessema, ristoratrice dell’etiope Kaldi’s Kaffè a Prato e Sabrina Biagini, sommelier e degustatore ufficiale AIS, che eseguirà la performance Il vino in tavola con consigli di servizio e abbinamenti con i piatti. L’evento si chiuderà con assaggi di cucina etiope preparati da Mek Tessema e piccola pasticceria di Ludovica Lombardi, accompagnati dalla degustazione dei vini di Artimino e Capezzana.

Qualche dato sulle donne nel mondo del vino: le Donne del vino sono 650 in Italia, la maggior parte (70%) sono produttrici, l’11% ristoratrici, il 9% sommelier e un altro 9% giornaliste. In Toscana sono 80 (dati da uno studio di Daniela Mastroberardino). Il 28% delle aziende agricole italiane e il 35% degli agriturismi ha una guida femminile (sono laureate il 50% e diplomate il 30%). Non solo, le aziende guidate da donne in generale hanno una maggiore redditività e un turn over del personale più basso (dati da ricerca McKinsey su agricoltura).

L’ingresso è libero (massimo 60 persone). Obbligatoria prenotazione al 335 6130800, e-mail marzia.morganti@gmail.com.

FESTA DELLE DONNE DEL VINO

Prima edizione

 

Sabato 5 marzo 2016 ore 16

Salone del Gonfalone della Provincia di Prato

Via Ricasoli, 25 – PRATO

 

Storie e passioni di Donne del Vino

Saluto di Giulia Anichini, consigliera delegata alle Pari opportunità 

Pamela Bicchi, degustatore ufficiale AIS

Beatrice Contini Bonacossi, direttore Commerciale e Marketing Tenuta di Capezzana

Annabella Pascale, Marketing & Communication manager Tenuta di Artimino

Marzia Morganti Tempestini, giornalista enogastronomica, Marte Comunicazione

 

Giovani & Creative, mettono il mondo a tavola

Talk show con Ludovica Lombardi, demi-chef de partie Four Season Hotel, Firenze

Mek Tessema, ristoratrice Kaldi’s Kaff, Prato

 

Il vino in tavola

Performance Sabrina Biagini, sommelier e degustatore ufficiale AIS – Delegazione Prato

 

Modera

Maria Michela Mattei

Giornalista

 

Al termine assaggi di cucina etiope preparati da Mek Tessema

e piccola pasticceria di Ludovica Lombardi

Degustazione dei vini di Artimino e Capezzana

 

donne-del-vino-mpnL’Associazione nazionale Le Donne del Vino è nata nel 1988 grazie all’idea di una produttrice toscana, Elisabetta Tognana, e oggi conta 650 iscritte in tutta Italia che rappresentano tutte le categorie della filiera vitivinicola, dal vigneto alla cantina, dalla tavola alla comunicazione. Presidente dell’associazione a livello nazionale è sempre una produttrice toscana, Donatella Cinelli Colombini, fondatrice del Movimento Turismo del Vino e ideatrice di numerosi eventi diffusi che hanno fatto la storia del vino italiano come Cantine Aperte. In Toscana la delegazione è guidata da Antonella D’Isanto, titolare dell’azienda I Balzini, e oggi conta circa 80 donne tra produttrici, comunicatrici e addette al settore.

E’ uno dei sodalizi più attivi e vivaci nel vasto scenario enogastronomico ed è tra le espressioni più interessanti dell’imprenditoria femminile, tale da rappresentare un fenomeno unico al mondo. Il logo dell’associazione, due giovani donne dallo sguardo fiero e deciso e dai capelli simili a chicchi di uva, è anch’esso un simbolo entrato nel cuore delle donne italiane, che hanno saputo proporre, con la loro operosità, una diversa chiave di lettura rispetto al mondo maschile. Per l’evento del 5 marzo lo stesso logo, ma racchiuso in un calice, simbolo di femminilità.

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