IV Rassegna Enodamiani: 140 i vini siciliani a confronto

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enodamianiNel pieno svolgimento la Enodamiani 2013, IV edizione della rassegna di vini siciliani, appuntamento organizzato dal 19 al 24 marzo dall’Istituto Alberghiero “Abele Damiani” di Marsala (Tp), quest’anno inserito nell’ambito di Recevin, la Rete europea delle Città del Vino.

Giunta al quarto anno consecutivo, la manifestazione “Enodamiani”, patrocinata dall’Assessorato Regionale alle Risorse Agricole Alimentari e dal Comune di Marsala, ha tolto il sipario lunedì 19 marzo all’aula magna dell’istituto di via Trapani con il “Concorso provinciale gastronomico organizzato dalla Federazione Italiana Cuochi a cui è seguito il convegno “Cosa mangiare e bere a Pasqua” indetto dall’Onav.
Mercoledì 20 giornata clou. 140 vini siciliani sono stati messi a disposizione del giudizio assennato di un team composto da dodici giudici tra enologi, sommeliers dell’Ais e dell’Onav, giornalisti enogastronomici, esperti di settore appartenenti dalla Facoltà di Enologia e dell’Istituto Vite e Vino. I giudici (Ciro Sannino, Alberto Parrinello, Paolo Errante Parrino, Sandra Pizzurro, Marcello Malta, Luciano Parrinello, Franco Rodriguez, Michele Miceli, Geraldina Sala, Giovanni Giardina, Giuseppe Laudicina e Vincenzo Piazza), ripartiti in quattro categorie da tre, hanno analizzato le batterie di vini, suddivise per tipologie e per annate, non senza qualche difficoltà specialmente per la categoria “annata 2012” appena imbottigliata dai produttori e quindi non priva di qualche ostacolo in degustazione. Conferme per alcune cantine. Sorprendenti, invece, altri risultati. Queste le medaglie d’oro:

Spumanti – Vallovin Edoné Brut. Fragrante, intenso e suadente, con frutta e profumi avvolgenti e dall’estrema versatilità per aperitivi o per eleganti brindisi.
Bianchi fuori annata – Duca di Castelmonte Gibelè. Zibibbo secco 100%, intenso e persistente con note di agrumi, pesca, glicine e gelsomino, dal gusto fresco e lungo, questo vino è ottimo con i crostacei, omelette e con le ostriche.
Bianchi – Donnafugata Lighea. Vino solare e luminoso, ideale per l’aperitivo, in cui mineralità e freschezza suggellano il loro perfetto matrimonio al cospetto di pesce azzurro o di fritturine di pesce.
Rossi 2012 – Vallovin Edonè. Blend di Cabernet Sauvignon e Nero d’Avola, ha forte struttura e tanta personalità e potenza olfattiva, con accenti di frutta e tannini gradevoli e dalla facile abbinabilità a carni rosse e formaggi semistagionati.
Rossi invecchiati – Uvam Monte delle Rose. Syrah rosso rubino carico con sfumature violacee, intenso, persistente con significative note di speziatura e di frutta matura, possiede equilibrio e persistenza e si accosta con facilità ad arrosti e formaggi stagionati.
Vini dolci e liquorosi – Baglio Oro Yema vendemmia tardiva. Grillo 100%, 14% di alcol e 84 g/lt di residuo zuccherino, fa tre mesi di affinamento. Giallo paglierino, al naso è floreale e fruttato maturo, con note di pesca, pera, albicocca e frutti tropicali a cui si aggiungono delle dolci venature di camomilla. Accenni di balsamico per un vino che in bocca risulta rotondo e molto persistente.
Vini Marsala – Florio Targa 1840 Superiore Semisecco. Grande vino liquoroso,  ottenuto da uve cresciute su terreni difficili, ricchi di silicio ed allevate ad alberello,  matura in grosse botti per almeno 5 anni e affina in bottiglia per 6 mesi. 19% di titolo alcolometrico e 70 g/lt di residuo zuccherino, è perfetto con dessert e col cioccolato, dati gli ampi sentori di frutta esotica secca e il sapore pieno, caldo e morbido.

Giovedì 21 convegno dal tema “Vino cibo e salute. Quali effetti sui giovani”, aperto dal saluto delle autorità cittadine e tenuto dal ginecologo Francesco Picciotto, il cardiologo Nadia Ingianni e il dietista e nutizionista Carlo Pipitone. Venerdì 22 il Concorso Original Cocktail “Eno-Damiani” riservato ad alunni dell’Alberghiero che saranno premiati da professionisti dell’Aibes, mentre alle 20.30 ci sarà la cena di gala con la premiazione dei vincitori. Sabato 23 convegno dal titolo “La dieta mediterranea. Come abbinare il cibo al vino” a cui seguirà un “cooking show” alla presenza di relatori di eccellenza tra giornalisti, docenti e master chef. Alle 16.30 porte aperte ai marsalesi per la degustazione di vini e dolci tipici. Si chiude domenica 25 sempre con la degustazione e con la visita al museo etnoantropologico.

 
Un plauso ed una nota di merito vanno ai ragazzi tutti, dai cuochi ai commis di sala, sapientemente orchestrati dalla professoressa Giuseppa Patti, che con abilità e con dovizia di maestria hanno saputo sapientemente adornare una tavola ricca di piatti degni di lode e sicuramente all’altezza dei migliori chef più blasonati.

Marcello Malta

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