ASPETTANDO VINITALY 2012: LO SPECIAL DELLA NOSTRA REDAZIONE SULLA KERMESSE ENOLOGICA PIU’ RINOMATA

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Dietro ad ogni bottiglia tirata a lucido, al di là dell’etichetta che strizza l’occhio con il suo essere così accattivante e ammiccante nella scelta dei colori e delle parole, una riflessione a margine del tran tran che si sta per mettere in moto a una manciata di giorni dal Vinitaly 2012, va fatta. L’obiettivo, per una volta, cambia soggetto (V.Le.)

La messa a fuoco si sposta per una volta, concedetelo, su quello che in economia si chiama capitale umano, ovvero quella particolare combinazione di fattori quali le caratteristiche individuali apportate nel proprio lavoro: pensiamo all’intelligenza, all’energia, alle motivazioni, alla creatività e in ultimo alle emozioni. Insomma, cercheremo di dare un “volto” metaforico e non, al Vinitaly 2012 e al suo accecante numero di espositori. Perché in tempi di crisi ci sembra utile dare un’occhiata dietro le sfavillanti luci dei riflettori e capire quali sono le sensazioni, quali le ambizioni dei produttori che investono nella rassegna internazionale di Verona. Partiremo dalla Sicilia, la regione che con le sue mille contraddizioni rappresenta un punto di eccellenza nel panorama enogastronomico e poi perché – diciamocelo pure – le radici del nostro progetto editoriale sono orgogliosamente all’ombra di una vite d’uva siciliana. Attraverso una piccola inchiesta conoscitiva ci faremo raccontare dai protagonisti del prossimo Vinitaly quali sono le aspettative e inoltre quant’è effettivamente utile, in termini di visibilità ma anche di riscontro economico, la partecipazione al Vinitaly in tempi di crisi. Con un occhio ai numeri che, ci dice un sondaggio condotto da UniCab, non sorridono all’isola: nell’indice che rileva la variazione di fatturato abbiamo la Sicilia come regione più penalizzata con un –20,5 % rispetto all’anno precedente. In un mercato in cui si sta sempre più attenti al prezzo, bisogna prestare molta attenzione ad una molteplicità di fattori, consci che il 79% degli intervistati sostengono che le caratteristiche più importanti per il successo di un vino oggi siano il territorio d’origine. Difatti ad oggi è ancora la regione d’origine, a braccetto con il vitigno, a guidare la scelta del consumatore quando si trova a scegliere una bottiglia di vino per una occasione speciale. E allora, in Sicilia, dobbiamo essere pronti a far crescere il “brand” in termini di appeal, dato che i nostri vini bianchi si trovano al 6° posto tra le preferenze su scala regionale e i vini rossi sull’ultimo gradino del podio al 3° posto.

Vincenzo Leone

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