Ad Enna, ci vediamo da Tommy’s Wine

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tommy1Incastonata in un angolo molto bello e suggestivo di Enna – tra piazza F.P. Neglia e la Chiesa di San Tommaso, c’è l’enoteca Tommy’s Wine. Ma, più che altro, c’è la “casa” di Tommaso Scavuzzo e Pierelisa Rizzo; sommelier  e maestro assaggiatore lui, giornalista lei ma con il pallino della cucina tradizionale.  Sono in compagnia di belle persone, tra le quali Giuseppe Primavera –  giornalista, direttore di Vivienna.it e di  Pino Pedone – ex fiduciario Slow Food Enna, grande esperto di territorio  e di oli di alta qualità, ed è una tipica serata dell’autunno ennese: velata di nebbia e decisamente affascinante specie all’occhio di chi come me osserva uno spettacolo assolutamente inconsueto.  Tommy e Pierelisa ci accolgono in “casa loro”: un locale piccolino, dal gusto molto british, in cui a farla da padrone sono delle alte librerie colme di bottiglie e di etichette. Pochi orpelli, ma l’essenziale c’è tutto: incluso un bagno delizioso – cosa non sempre scontata. tommy1I posti a tavola sono pochi: si supera di poco la dozzina, ed il nostro tavolo sta davanti ad una vetrage che guarda alla piazza ed alla chiesa. Un apparecchiamento lindo e sobrio sposa bene lo stile shabby chic vittoriano delle sedie bianche amalgamandosi però allo stile contemporaneo locale con l’avvicendarsi di piatti da servizio Asiatic Pheasant e Blue Willow, epitomici del genere “Blue & White” anglosassone, alle moderne forme geometriche delle candide porcellane italiane.

Io non sono una cuoca” – mi dice Pierelisa Rizzo – ” Ma ho la passione per la cucina tradizionale ed amo cucinare. Ma, essenzialmente, io amo ricevere ed intrattenere ospiti. Qui faccio la stessa cosa che farei a casa. Poche persone, secondo i miei tempi, le mie conoscenze e le mie capacità. Mi basta per soddisfare la mia passione. Ed ascoltare le impressioni dei miei “amici” ( così definisce i clienti, nda) mi aiuta moltissimo a crescere ed a prefezionare ciò che faccio. E poi c’è Tommaso che si occupa dei vini, e lui lo fa a livello professionale”.

Il locale è fondamentalmente un’enoteca con piccola – ma non troppo piccola – cucina, che offre però anche diversi ed interessanti servizi accessori: serate di wine tasting in loco, ma anche al domicilio di eventuali wine lovers interessati a conoscere i vini nella comodità della propria casa, piccoli catering serate a tema. Ma la cosa davvero interessante è la vendita al dettaglio di vino: che eventualmente viene recapitato anche a domicilio. Una trovata decisamente interessante della quale io per prima sarei convinta ed assidua fruitrice.

tommy7Insieme al prosecco arriva un’entrèe composta da una crema di spinaci al formaggio accompagnata da sticks di pasta sfoglia, un tondo di frittatina ai peperoni e due polpettine di manzo decisamente gustose. Molto buono il tutto, specie se si inizia dalla crema di spinaci, facendo via via seguire prima la fritattina e poi le polpettine: la gradazione di gusti e di sapidità infatti si sviluppa in questo senso.

tommy5Il Menù propriamente detto non prevede classificazioni: non esistono le voci consuete che suddividono gli antipasti dai primi e i primi dai secondi. L’unica voce a sè stante è quella dei dolci. Il resto è declinato in fila, ed è allettante. Siamo in quattro e due di noi ordinano dei tagliolini al tartufo ed altri due un’arancina – sulla cui desinenza non è mancato il solito piccolo dibattito  che spacca in due la Sicilia – con zucca e gorgonzola adagiata su crema di scamorza. tommy4 Di arancine ne ho mangiate tante ed in ogni modo, prediligendo però sempre quelle “classiche”- ovvero al ragù di carne e “al burro”, e quindi con formaggi e prosciutto, che rimangono indiscutibilmente le mie preferite: tuttavia trovo molto felice questo ripieno fatto della dolcezza della zucca e dalla sapidità intensa del gorgonzola che, amalgamandosi insieme, formano un gusto avvolgente, corposo , pieno e di buon equilibrio. tommy6Ottima la frittura, croccante ed asciutta, mentre la crema di scamorza – decisamente abbondante – oltre ad essere ottima è anche un piatto finito a sè, data la quantità.  Ma la menzione speciale va ai tagliolini: laddove si riesca a superare o ad ignorare la sensazione olfattiva per alcuni molto sgradevole che accompagna i piatti a base di tartufo, il gusto premia sempre. Questi tagliolini erano infatti ottimi.  Ideale la trefolatura del tartufo, a lamelle sottili, buona la manteca senza risultare troppo grassa. Un piatto ottimo composta da due ingredienti ottimi: i tagliolini, e il tartufo. tommy3E nient’altro da aggiungere. Si passa avanti con un tegamino di trippa alla parmigiana ed una porzione di “stracotto” in salsa vegetale.  Io evito sempre di assaggiare alimenti che in partenza non apprezzo, per cui sorvolo sulla trippa: ma chi l’ha ordinata – e che di cibo certamente se ne intende – mi assicura che era deliziosa. Io ho apprezzato la presentazione ed il profumo della parmigiana di melanzane che componeva lo strato superiore del piatto.  tommy9Lo stracotto è un po’ la spina nel fianco di tanti: ha dei tempi di cottura ben precisi, ed il suo grado di umidità non può essere ignorato, pena un risultato sgradevole, stopposo e di difficile deglutizione. Un errore rovina irrimediabilmente il piatto.  Questo era morbido, umido al punto giusto e “sfilaccioso” come ci si aspetta che sia. Delicata la salsa vegetale. Un ottimo piatto davvero. Infine si arriva ai dolci: la scelta di tutti cade su una preparazione simbolica della zona ennese.tommy2 La cassatella. La versione fritta spesso prende il nome di “raviola” o “raviolo” a seconda delle zone in cui viene servita.  Io, essendo in territorio ennese, la chiamerò “cassatella”: era appunto fritta e con un ripieno di crema di ricotta e gocce di cioccolata. Era talmente buona che, pur essendo tutti empi e soddisfatti, abbiamo richiesto il bis. Nulla di industriale nè di surgelato: e su questo mi informo in maniera quasi inquisitoria e cattedratica. Di prodotto surgelato, anche a volte di accettabile qualità, sono pieni i supermercati. Desidero mangiare una cassatella la cui pasta sia realizzata a mano e al momento: la ottengo. E’ strepitosa, friabile, dolce al punto giusto, cremosa. Golosissima e paradossalmente leggera: almeno nel senso che non va a posarsi come un mattone su una cena già corposa e decisamente sostanziosa.

strangersFiniamo con un buon caffè servito in tazza larga e rimaniamo a chiacchierare per ore, sbirciando oltre la tenda in quell’atmosfera surreale che per la gente del posto invece è la vita consueta. Siedono con noi anche Tommaso e Pierelisa, quegli “amici che non si erano ancora incontrati” di William Butler Yeats, così come recitano diverse insegne di svariati pub irlandesi e che anche noi dovremmo adottare come filosofia di vita, ogni giorno .

Riepilogando, Tommy’s Wine è una piccola enoteca con cucina nel cuore di Enna. Adatta a tutti, essenzialmente, e con un’offerta che si estende anche al concetto di Tea Room, con la possibilità di trascorrere un pomeriggio gustando The o cioccolata calda con la pasticceria realizzata a mano. E non riesco ad immaginare niente di più goloso e gratificante di una cioccolata calda con panna, accompagnata da deliziose cassatelle di ricotta. Ricotta e panna? Ma si, perchè no..?

 

Alessandra Verzera

 

Scheda: 

Patron: Tommaso Scavuzzo. Pierelisa Rizzo

Cucina : Pierelisa Rizzo 

Coperti: 16 (in) – 20 (out ) > 100 ( standing )

Range: Medio

Categoria: Enoteca con cucina

 

Ranking (*)

Location: 4

Cibo: 3.5

Carta Vini: 4

Presentazione: 3

Servizio: 4

Mise en place: 3

Atmosfera: 4

Allestimenti: 4

(*) Legenda :

1 = pessimo
          2 = scadente
          3 = sufficiente
         4 = ottimo
            5 = eccellente.

 

 

 

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