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Nicosia (En): alta tecnologia ed innovazione nell’agroalimentare. L’intervista.

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nicosia-nottePer concludere degnamente il mio viaggio nella provincia ennese, e nello specifico tra le belle valli di Nicosia  di cui ho apprezzato l’ assoluta pace, l’eccellente gastronomia ed una serie di prodotti di alta gamma veramente ragguardevoli, vi racconto una storia di intelligenza e tecnologia che – in ogni caso – nasce comunque dall’amore per la propria terra e per i prodotti che da essa derivano: l’olio, in questo caso, ma non solo. Si tratta di una macchina incredibile che si chiama Bio Spremi A 500; un brevetto di Antonino La Greca: che si è inventato un modo tutto nuovo di “spremere” le olive ma non soltanto loro. Dina La Greca, giornalista e responsabile marketing per il progetto, ci spiega meglio.

 

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Dina, esattamente, come funziona la Bio Spremi A 500?

La tecnologia innovativa di questa attrezzatura sta nella nuova formula di spremitura di qualsiasi alimento da succo.In particolar modo si prende ad esame il settore olio/olive da spremitura perché è nella nostra nazione uno dei settori trainanti dell’agroalimentare.

Certamente, ma non solo olive, come vedremo in appresso, ma in verità qualsiasi frutto che possa di fatto dare un succo…Ma con quali caratteristiche specifiche lavora la macchina?

La specifica più importante della nostra frontiera è relativa alla spremitura in assenza di acqua e di centrifughe. Argomentazioni, quelle appena addotte, che convincono chi, avendo dimestichezza col lavoro di spremitura delle olive, sa bene che incidono fortemente nel processo lavorativo e nella qualità del prodotto ottenuto. La Bio Spremi A500 riesce, in via unicamente meccanica e senza aggiunta di acqua o additivi chimici, ad estrarre un olio puro e non centrifugato, come invece accade con la tecnologia corrente che utilizza solamente centrifughe ad altissimi giri che deviano e danneggiano le qualità organolettiche del re della tavola: l’olio.

Questo procedimento innovativo, in che cosa si traduce in termini pratici?

Garantisce un’ ineguagliabile qualità, nonché un’eccezionale resa percentuale: la rivoluzione in questo campo industriale.

oliv_02In termini di maggior resa, quando prodotto in più ci si può realisticamente aspettare di estrarre?

Circa un 20% in più, grossomodo: ma non solo “di più” – che è comunque importante – ma anche “migliore”. In rapporto alle altre macchine attualmente a disposizione per la spremitura infatti , rileviamo e garantiamo vantaggi su tre aspetti fondamentali di qualsiasi processo produttivo: ovvero, tempistica, quantità, qualità. Quello che Bio Spremi A 500 fa, a differenza delle altre macchine, è “spremere” i frutti, laddove altre macchine “sbattono”. Gli attuali sistemi “sbattono” le olive stressando la pasta oleosa con conseguente perdita di componente polifenolica. Questo con Bio Spremi A 500 non succede.

mano-oliveI risultati sono stati effettivamente dimostrati o si è ancora in fase sperimentale?

L’olio che risulta dal nostro metodo di spremitura, che non prevede aggiunta nè di acqua nè di altri elementi di scissione, è il prodotto di una spremitura dolce che non stressa la pasta di olive appena gramolata. La spremitura è dunque veloce, e non intacca le proprietà organolettiche dell’olio, anche perchè la macchina lavora in assenza di calore. Da tutto ciò deriva un prodotto di eccellenza sotto tutti gli aspetti. Analisi biochimiche sul prodotto estratto dimostrano quanto affermiamo. Attualmente si stanno molendo le prime olive pronte alle comparazioni

gramolaNon ultimo c’è un aspetto “economico” che va evidenziato…

Certo. Questo tipo di lavorazione, che dimezza i tempi di spremitura e riduce quelli della precedente gramolazione, ha sicuramente una ricaduta in termini positivi anche sui costi di produzione e, quindi, sui costi del prodotto al dettaglio. In ultima analisi, un prodotto migliore, più salutare, più abbondante e ad un prezzo di mercato più abbordabile. Questa si, è rivoluzione.

Immagino che questo brevetto stia attirando molto interesse sia a livello dello studio vero e proprio che dell’applicazione in campo industriale..

Il progetto parte dall’ottenimento del brevetto al prototipo nel giugno 2015, e la macchina ha avuto applicazione già nel corso della scorsa campagna olearia, 2015/16, ottenendo i risultati sperati sotto i profili qualitativo/quantitativo rapportati alle attuali tecnologie estrattive moderne (la centrifugazione). A oggi l’invenzione è inserita in progetti di studio comparativo da parte delle università di Catania e Perugia, oltre ad una collaborazione didattica con l’Istituto Tecnico S.A.S.R. (Servizi per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale), propedeutica al confronto tra teolivecnologie d’avanguardia in campo sperimentale. Abbiamo in essere diversi contatti con aziende agricole e produttori in larga scala che si occupano di estrazioni diverse dall’olio di oliva, come i semi di fichi d’india e/o la spremitura di frutti da succo; in quanto la Bio Spremi è duttile e compatibile a diverse lavorazioni e consistenze.

E tutto questo prende le mosse a Nicosia…

Esattamente. L’Inventore, progettista e costruttore della macchina Bio Spremi A500 è Antonino La Greca di Nicosia, che è anche la sede del frantoio. Chi volesse saperne di più e volesse conoscere meglio al nostra macchina, ci può contattare nei seguenti modi: 0935/640016 3935908933 dina.lagreca@gmail.com

 

Alessandra Verzera 

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