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Moro – Londra (Uk)

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Vale la pena provare il ristorante Moro, dei Clark, Sam & Sam, due cuochi che appena sposati sono partiti e hanno attraversato in camper la Spagna e il Marocco fino al Sahara, alla ricerca dei sapori degli invasori musulmani della Spagna (Gi.Co.)

700 anni di stabile occupazione, dall’ottavo al quindicesimo secolo, possiamo chiamarla invasione? Ne è nata così una grande cucina fusion, che è uno dei più persistenti lasciti di al-Andalus.  Sì, proprio quella cantata nelle prime righe del capolavoro di Ludovico Ariosto: “… l’audaci imprese io canto/che furo al tempo che passaro i Mori/d’Africa il mar ../”.
Che cucina è? Conosciuta spesso come il matrimonio di due universi gastronomici, rappresentati dall’asse zafferano-cannella, la cucina moresca ha oggi il suo tempio nel West End di Londra, dove i due Sam hanno aperto dal 1997 il Moro.
Primo dono di questa cucina, prima ancora dei piatti, è l’ospitalità: dovere/piacere, tipico culto del mondo arabo, spagnolo, mediterraneo e dei tanti Sud, che spesso stanno a Nord. Regola numero uno: il cibo si condivide. Ecco, grande è lo sbizzarrissi del Moro sulle tapas andaluse e sulle mezze, quest’ultime inventivi antipasti del Mediterraneo musulmano.
C’è un gelato che odierete o vi farà impazzire, riconoscendo sapori perduti e lontani: il gelato all’acqua di rose e cardamomo. Latte, panna, semi di cardamomo pestati e una stecca di cannella. Ma il segreto è uno sciroppo di zucchero per addolcire tutto, sciolto nell’acqua di rose. L’aggiunta di una punta di resina di mastice, quel sottile anice greco e turco, rende questo gelato ancora più esotico.

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Moro
34 – 36 Exmouth Market
London
EC1R 4QE
t: +44 (0)20 7833 info@moro.co.uk

Giorgio Contino