Home Interviste Gegè Mangano: ” Michelin? Forse avrebbe potuto brillare qualche stella in più”

Gegè Mangano: ” Michelin? Forse avrebbe potuto brillare qualche stella in più”

Gegè Mangano, un nome assai noto nel panorama dell’alta cucina italiana: eppure questa stella non arriva. Come mai?

Abbiamo fatto grandi investimenti in Casa Li Jalantuumene, migliorando il servizio e la qualità, offrendo anche quattro camere di charme… Evidentemente però, non siamo ancora pronti per la rossa.  D’ altronde la speranza è l’ultima a morire, quindi… continuiamo a sperare. Bisogna andare avanti con la caparbietà e con la testa bassa a lavorare.

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Anche quest’anno il grande “sorteggione” ci ha tenuti con il fiato sospeso: come giudica le recenti assegnazioni?

Mi trovo pienamente d’accordo, e le definisco più che positive, anche se (concedetemenelo)…avrebbe potuto esserci anche qualche altra stella a brillare.

Ha destato qualche polemica la seconda stella al Bistrot di Cannavacciuolo: l’esposizione mediatica, secondo lei, quanto pesa in termini di valutazione da parte degli ispettori della rossa?

L’esposizione mediatica non ha un peso rilevante. Quello della Michelin è un giudizio basato su delle guide lines che l’hanno sempre contraddistinta.

 

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E della terza ad Uliassi cosa ne pensa?

Lui un grande chef. Quindi una sola parola: meritatissima.

E invece della debacle Cracco cosa pensa? Che passo falso ha commesso lo chef veneto?

Se dovessi rimproverargli qualcosa, gli direi che ha dato troppa importanza all’aspetto mediatico. Quanto al resto per me rimane sempre un ottimo chef, valido ed in gamba.

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Lei è citato praticamente ovunque ed anche nella guida Michelin: come mai non riesce a fare il salto che dalla menzione, peraltrosignificativamente positiva, porti alla stella?

La stella è il sogno di ogni chef. Continuerò a sognare. E a volte i sogni si avverano.

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Pensa che occorra strategia oltre che professionalità e capacità?

Penso che gli ingredienti per raggiungere il successo siano fondamentalmente quattro: umiltà, caparbietà, ricercatezza, qualità.

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La Sicilia porta a casa un magrissimo bottino, mentre il Piemonte è la regione in cui si mangia meglio: lei è d’accordo?

Non conosco bene la Sicilia, ma posso garantire che in Piemonte si mangia molto bene.

La sua regione è, di fatto, persino meno “luminosa” della pur penalizzata Sicilia ( anche se c’è chi sta molto peggio, nda) : come mai, secondo lei?

Abbiamo 800 km di costa, 400 km di strada lineare, mari montagne e laghi, grande materia prima, ma manca quel tratto distintivo per fare il salto di qualità.

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Lei gli ispettori li ha avuti in casa: cosa pensa non abbia “funzionato”?

Continuo a pormi la stessa domanda e sono ancora alla ricerca di una risposta.

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Un locale che non arriva ai 20 coperti è una nicchia, una bomboniera: quali sono gli aspetti che cura di più in sala?

I dettagli. A partire dall’ accoglienza fino al servizio.

Se dovesse ripercorrere l’anno appena trascorso, modificherebbe qualcosa per acciuffare quella stella?

Cercherei semplicemente di migliorarmi ancora nel mio universo che è la cucina, con la stessa umiltà di
sempre.

 

Alessandra Verzera

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