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“Da Clà” Restaurant, tra piatti sublimi e magiche atmosfere.

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sabato 29 giugno 201 006Questo posto l’ho opportunamente visitato due volte, a distanza di un anno esatto tra la prima e la seconda volta. La prima volta aveva aperto da tre giorni ed era in piena fase di rodaggio: questo però non si avvertiva minimamente nell’elevatissima qualità dei piatti, ma in qualche dettaglio perfettibile nel servizio, nel personale e nell’allestimento. Benchè nuovissimo, il piccolo ristorante non dava tuttavia la sensazione di “impersonale”: una scelta di arredi e colori caldi ed avvolgenti gli conferivano un aspetto “vissuto” assolutamente accogliente. Lo stile è Shabby Chic, arricchito da dettagli impagabili, come la vista del mare aperto e delle luci delle imbarcazioni all’ancora nel porticciolo. Un locale provenzale con panorami da Costa Azzurra ? Qualcosa del genere. La mise en place può risultare scioccante per qualcuno: non due bicchieri che siano uguali tra loro. Ma questa è una delle chiavi dello stile Shabby: un’apparente accozzaglia di oggetti diversi che convivono armonicamente insieme e che risultano ancora più belli proprio in virtù dell’ effetto “miscellanea”. I coprimacchia sono candidi e sono tovagliette da the sapientemente adattate alla necessità, ricamate ton sur ton, e i tovaglioli sono piccoli e in lino. entreAnche i piattini che si trovano già ai tavoli, e che serviranno ad accogliere l’entrèe, come welcome da parte dello Chef, sono distanti da ciò che si trova di solito nei ristoranti convenzionali: sono infatti piccoli piattini da dessert in porcellana bordati a motivi floreali, dal gusto vintage. Veramente molto chic. loungeDa sfondo ai tavoli, una parete dipinta a strisce verticali ad effetto “wall paper” e decorata con piatti d’epoca di fattura inglese e francese. Due belle bergeres in colore coloniale ed una piattaia in legno tinto bianco opaco graffiato evocano atmosfere di belle case di campagna in Provenza.

mareVolgendo lo sguardo però non si incontreranno distese di lavanda, ma una tavola azzurra resa iridescente da tramonti tra i più belli del mondo: non siamo a Saint Paul de Vence, ma a Balestrate; piccolo comune marinaro nell’estrema provincia palermitana. Ad accogliere i propri clienti c’è il titolare, Claudio Palazzolo, normanno di Sicilia, innamorato del proprio lavoro e del suo locale: locale che è uno scrigno adagiato su uno dei terrazzi dell’altrettanto bell’hotel nel quale è inserito, e che è il Marina Holiday Resort. La sensazione di gratificazione appagante a si ricava immediatamente una volta accomodati al proprio tavolo: i panorami, le delicate e gradevoli musiche di sottofondo, le luci delle tea lights ed il senso di bello dal quale si è circondati, creano il mood perfetto per approcciarsi ad una cena che, ci si mette ben poco ad intuirlo, sarà di altissimo livello.

mozzaIl mio tasting inizia con un antipasto a base di mozzarella di bufala all’acciuga impanata e fritta: una rivisitazione nobilitata della mozzarella in carrozza, accompagnata da scampi, uova di salmone e  gamberone kathifi  su un letto di insalatina tiepida.  Frittura leggera, consistenza della mozzarella perfetta al punto da non rilasciare siero bollente – uno degli inconvenienti quando si tratta di mozzarella fritta –  panatura dorata e croccante, equilibrio di gusto perfetto per via della sapidità conferita dall’acciuga. Gamberone di prima scelta con la giusta quantità di Kataifi, ottime le uova di salmone, così come gli scampetti adagiati su ogni mozzarella,  e deliziosa l’insalatina nella sua salsetta.

linguineIl primo piatto è di linguine fresche a base di pesce, con gamberi, cozze, vongole e pomodorino. La texture della pasta è perfetta e se ne intuisce l’ottima qualità al primo assaggio. Il pesce impiegato nella realizzazione del sugo è tutto freschissimo e decisamente abbondante. In effetti la porzione di pasta di per sè è assai abbondante. Ottimo il fondo che, benchè il galateo raccomandi il contrario, sarebbe un vero peccato non raccogliere, magari usando però solo la forchetta e lasciando il pane nel suo cestino. Il bilanciamento dei sapori è ideale così come l’uso delle spezie e degli aromi. Un primo piatto assolutamente convincente. Peccato per una sbavatura al bordo di un piatto altrimenti perfetto.

sferaI dessert che decido di degustare sono due: il primo è una classica sfera di cioccolato ripiena di cioccolato gianduia accompagnata da una conchiglia con brunoise di frutta fresca di stagione, nonchè fragole e more intere.Il tutto su una salsa al caramello.Un must per chi si aspetta che un dolce tenga fede al proprio nome e sia effettivamente ” dolce”.  geloL”altro è un mostro sacro della pasticceria tradizionale palermitana: si tratta infatti del “Gelo di anguria”: una sorta di crema – in molte preparazioni infatti è previsto l’amido come addensante, specie quando la crema serve a farcire le frolle e deve perciò avere una consistenza piuttosto ferma – preparata con il succo dell’anguria e, normalmente, con l’aggiunta di pezzetti di cioccolata fondente. Questo è invece di consistenza più morbida, fluida e quasi gelatinosa, rigorosamente al cucchiaio. Accompagnato da gelato al mascarpone adagiato su un biscotto e decorato con fiori eduli, non aveva tracce di cioccolato, ma una nota agrumata che lo rendeva particolarmente fresco. Come fine pasto ritengo abbia assolto anche alla funzione normalmente riservata al sorbetto, rinfrescando il palato. Ottimo. Particolare importante: i piatti “viaggiano” dalla cucina ai tavoli protetti da eleganti cloches che hanno, oltre ad una efficace funzione estetica, anche quella più pratica di mantenere la temperatura dei piatti e di proteggerli da qualsiasi fattore esterno prima che giungano ai tavoli.

posacenereInfine, un dettaglio che mi ha colpita e che descrive alla perfezione la cura per il particolare: alla mia richiesta di un posacenere mi è stata portata una mini poutiche con tanto di piattino e coperchio, in porcellana Vieux Paris. Questo locale è il setting ideale per chi sta progettando una serata perfetta per un ” dis moi oui” di classe: un suggerimento? Provate a mettere il solitaire nella piccola poutiche con la complicità del personale, e poi chiedete un posacenere. L’effetto non tarderà ad arrivare: sempre a patto che uno di voi due fumi!

 

 

Alessandra Verzera

 

Scheda ( *):

Patron: Claudio Palazzolo

Chef : Guglielmo Asta

Coperti : 50/60

Range : Medio alto

 

Ranking:

Location : 5

Cibo : 5

Carta Vini : 4

Presentazione : 4

Servizio : 5

Mise en place : 5

Atmosfera : 5

Allestimenti : 5

 

(*) Legenda.

Ranking :

1 = pessimo

2 = scadente

3 = sufficiente

4 = ottimo

5 = eccellente.

 

 

Strada del Vino: il nuovo presidente è Sebastiano Gulino.

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SebastianoGulinoRinnovato il consiglio di amministrazione della Strada del Vino del Val di Noto: il presidente sarà Sebastiano Gulino. Nell’incontro dei soci della Strada, svolto la scorsa settimana, sono stati scelti i nuovi componenti del cda che oltre il presidente Gulino vedranno impegnati nella direzione dei lavori anche Massimo Padova, in qualità di vicepresidente, Nino Di Marco, Salvatore Arfò e Sebastiano Barone. «Saranno messe in atto – ha dichiarato Gulino – una serie di azioni per fare diventare la Strada uno strumento importante di promozione del territorio del Val di Noto: bisogna stringere relazioni con i comuni aderenti all’associazione e con altri enti come CCIAA e il comune di Siracusa». E tra le iniziative che sono già in cantiere ci sono la realizzazione di una “App”, l’organizzazione di workshop ed educational con operatori turistici, l’appuntamento estivo “Agosto in Cantina”, che prevede una serie di eventi nelle cantine socie e che avrà un appuntamento storico e centrale in Calici di Stelle, che si terrà al Palmento Di Rudinì a Marzamemi il 10 agosto. E poi ci sarà da ospitare il Sudest Wine Fest, evento che ha visto insieme per la prima volta le Strade del Vino del Sudest siciliano: Etna, Val di Noto e Cerasuolo di Vittoria, che sarà replicato negli altri due territori. E tra gli impegni che ha preso la nuova dirigenza di Strade c’è quello di sbloccare l’apertura dell’Enoteca locale, realizzata nella loggia del mercato di palazzo Nicolaci a Noto.

Lezione di cucina a teatro: “dintorni e contorni della natura Iblea”.

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carmelo-e-margherita1-webI “Dintorni e contorni della natura iblea” arrivano sul palcoscenico e lo trasformano nello spazio magico dell’alchimia culinaria di una trinità eccentrica ed irripetibile che promette prodigi culinari con i più semplici degli ingredienti, delle memorie e delle tradizioni: lo chef Carmelo Chiaramonte, sua madre Margherita e il maestro pasticciere Corrado Assenza saranno i protagonisti di un’insolita lezione di cucina – spettacolo, in programma sabato 28 giugno 2014 alle ore 20.30 al Teatro comunale di Noto.
Ed è questo forse uno degli appuntamenti più attesi del week end di “MA(N)GIANOTO – Le tavole e i giardini gastronomici del Barocco”, festival di itinerari sentimentali, tra cucina domestica e agricoltura netina, che nasce quest’anno su iniziativa degli assessorati alla Cultura e al Turismo del Comune di Noto, nell’ambito della Primavera Barocca e degli eventi dell’Infiorata di Noto 2014, e di cui proprio Carmelo Chiaramonte è direttore artistico. corrado-assenza-webPer la prima volta, nella storico Teatro Comunale, il palco sorreggerà un tavolo da cucina e quattro fornelli, un’affollata varietà di pentole e i prodotti selvatici ed orticoli delle campagne di Noto. Tutto per una lezione “quasi” di cucina, che invita a riflettere sulle reali possibilità di riprendersi una dignità alimentare ed aromatica, attraverso conversazioni gastronomiche per riavvicinarsi alla natura e alla buona tavola coi televisori spenti e i mastri chef muti, per una volta.
Con il contributo di Pippo Cicero, dirigente della Regione Siciliana ed esperto di biodiversità agricola, che racconterà e mostrerà i prodotti orticoli di quest’angolo fantastico del sud est isolano, il cuciniere errante Carmelo Chiaramonte ne spiegherà poi gli usi e le ricette dal vivo. Margherita Chiaramonte, mater e alter ego gastronomico di Carmelo, modellerà i “pani giocattolo” e quelli da corteggiamento dell’antica tradizione iblea. Corrado Assenza, maestro pasticciere col pollice botanico, racconterà e preparerà le dolcezze semplici di frutti dimenticati e profumi a portata di mano, che spesso sfuggono ai nostri nasi distratti dalle ansie quotidiane.
Gli spettatori della lezione, verranno dissetati, a fine serata, dalle birre offerte dal birrificio artigianale modicano Rocca dei Conti. Durante la serata verranno presentate due birre speciali: una con il frutto più diffuso nel circondario ibleo, a base di carrube, e l’altra nata dalla collaborazione artistica tra Corrado Assenza e Rocca dei Conti.
La lezione-spettacolo sarà accompagnata da una selezione di immagini di Giulia D’Izzia.

Dopo il tuffo nel passato, tra le rovine di Noto Antica, con l’escursione etnobotanica in programma per venerdì alle 17.30 con Fabio Morreale, MA(N)GIANOTO allungherà così un ponte verso il presente e si trasferirà nel cuore della città barocca, continuando a portare il pubblico dentro questo percorso di ridefinizione delle distanze tra gli uomini e l’identità gastronomica degli iblei.

L’Associazione Città dell’ Olio tra i due promotori del Premio Giornalistico Nazionale “Reporter Gourmet”.

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Premio Reporter Gourmet per promuovere e valorizzare il territorio olivicolo italianoUn premio giornalistico per promuovere e valorizzare il territorio olivicolo italiano e le sue riconosciute eccellenze in campo agroalimentare, ambientale, culturale e turistico attraverso una attività di comunicazione – condotta anche a livello internazionale – basata su pubblicazioni, articoli, racconti, video, reportage fotografici e documentari in grado di contribuire alla diffusione della conoscenza e accrescere l’immagine enogastronomica di qualità dei territori italiani a vocazione olivicola. Questo l’obiettivo della prima edizione del Premio Reporter Gourmet, promosso da Comune umbro di Trevi in provincia di Perugia e Associazione Nazionale Città dell’Olio con il Patrocinio di Regione Umbria, Provincia di Perugia e Camera di Commercio Industria e Artigianato di Perugia.

Un concorso a partecipazione gratuita aperto a scrittori, giornalisti, registi e redattori di servizi radiotelevisivi e filmati di qualsiasi nazionalità che abbiano pubblicato o mandato in onda i propri lavori tra il 1 maggio 2013 e il 30 agosto 2014. I concorrenti dovranno far pervenire copia dei propri elaborati – se in lingua straniera corredati da traduzione in lingua italiana – unitamente a breve curriculum vitae mediante raccomandata A/R al Comune di Trevi o tramite PEC all’indirizzo comune.trevi@postacert.umbria.it entro il 15 settembre. Il regolamento e il form per partecipare è scaricabile dal sito www.cittadellolio.it nella sezione Girolio cliccando sulla tappa di Trevi. Per ulteriori informazioni 0742.332221 o info@comune.trevi.pg.it

cittàdell'olioA fianco del premio principale, una sezione speciale dedicata agli studenti delle scuole di Giornalismo denominata Reporter Gourmet Students e un Premio Speciale per il miglior elaborato che parla dell’Umbria. La cerimonia di premiazione si svolgerà nella cittadina di Trevi in provincia di Perugia presso il Teatro Clitunno il prossimo 2 novembre, in concomitanza con il passaggio in Umbria della tappa del Girolio d’Italia del Ventennale dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio.

Coeliac does it better. La seconda edizione del concorso fotografico dedicato al senza glutine

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copertina fbCoeliac does it better. Ovvero, il celiaco lo fa meglio, il nuovo concorso fotografico di Nonsologlutine Onlus per la promozione dell’alimentazione naturalmente senza glutine. Il celiaco, infatti, per l’attenzione necessaria che deve dedicare alla propria alimentazione, seleziona il meglio per sé, soprattutto se mangia naturalmente senza glutine. Quindi il celiaco mangia meglio, ma non è l’unica cosa in cui è capace di dare il meglio di sé: ci sono tanti campioni dello sport celiaci, così come tanti artisti o studiosi, ma anche gente della porta accanto, che quotidianamente sceglie un’alimentazione naturalmente priva di glutine. coeliacCon la seconda edizione del concorso fotografico “Coeliac does it bette”, patrocinata quest’anno dall’Expo 2015, vuole mettere il luce anche il più semplice gesto quotidiano in cui si può affermare che il celiaco lo fa meglio, fissandolo con uno scatto fotografico amatoriale. Il concorso si articolerà in una prima fase on line dal 9 giugno al 15 settembre aperta al voto del pubblico attraverso il sito e la pagina Facebook di Nonsologlutine, ed in una seconda fase in cui una commissione esaminatrice di esperti sceglierà quale fotografia, tra le 20 più votate dal pubblico, sarà proclamata vincitrice.La premiazione avverrà a Rimini durante lo svolgimento della manifestazione internazionale Gluten Free Expo, che si terrà dal 14 al 17 novembre 2014.In premio l’uso – con citazione dell’autore – della foto vincitrice nella compagna comunicazione 2015 di Nonsologlutine e una selezione di prodotti naturalmente senza glutine.

Per tutti i dettagli ed il regolamento completo è possibile consultare la pagina www.nonsologlutine.it/concorsofotografico/


Verona Wine Top: vince Il Fongaro Riserva Brut 2008 Lessini Durello

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wine topDue riconoscimenti, a poche settimane di distanza, per la Riserva Brut 2008 Lessini Durello, sono per la Cantina Fongaro la conferma che la strada intrapresa – produrre esclusivamente Metodo Classico – è quella giusta.

Vincitore nella categoria Monti Lessini DOC all’11° edizione del Verona Wine Top  2014 e medaglia d‘argento al DECANTER WORLD WINE AWARDS, il Riserva Brut 2008 si connota come uno spumante decisamente evoluto all’olfatto, con una bollicina di grande eleganza alla vista.
Ma il suo valore, esaltato dai due riconoscimenti internazionali, deriva dalla scelta della famiglia Fongaro di produrre in un territorio che non ha fama internazionale e utilizzare un vitigno autoctono, come la Durella, difficile da comprendere al primo approccio.

Se la provincia di Verona ha il primato nazionale nell’export di vino, con un valore pari a 870 milioni di euro, il Lessini Durello resta una nicchia all’interno del territorio e la scelta dell’azienda di produrre esclusivamente Metodo Classico, interamente con sistema biologico (indicato anche in etichetta come vino bio, secondo la nuova normativa comunitaria) diventa una scommessa ardua ma vincente, come testimoniano i riconoscimenti che vengono raccolti ogni anno.
verona-wine-top-Il Verona Wine Top  2014, concorso indetto dalla Camera di Commercio di Verona che premia i migliori vini scaligeri, ha visto in gara 288 campioni presentati da 96 imprese veronesi, valutati da quattro commissioni, formate ognuna da un giornalista e sei enologi. Per ogni denominazione sono stati selezionati ex-aequo tutti i vini che hanno ottenuto un punteggio pari o superiore a 85 centesimi (secondo il metodo di valutazione Union Internationale des Oenologues). Complessivamente sono stati selezionati 114 vini che potranno fregiarsi della menzione Verona Wine Top 2014.
Il DECANTER WORLD WINE AWARDS, ideato dalla rivista Decanter, rappresenta uno dei concorsi enologici più prestigiosi al mondo. Durante i DWWA vengono degustati oltre 14.000 vini da una commissione composta da oltre 200 persone tra giornalisti, sommelier, masters of wine, esperti di enologia e commercianti di vino provenienti da una trentina di paesi.
“Siamo molto soddisfatti dei due risultati ottenuti in pochi giorni dallo stesso vino. – commentano i titolari Matteo e Alessandro Fongaro – Le giurie hanno premiato il terroir e la tipicità dei nostri vitigni. E se a Verona questo è più comprensibile per la conoscenza degli stessi, il riconoscimento di Decanter ad una piccola azienda come la nostra, già premiata lo scorso anno con la Riserva Pas Dosè, ci stimola nel proseguire nel percorso intrapreso di cantina vocata al metodo classico”.

Quest’estate arriva su RaiDue un Pesce di nome Tinto.

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Tinto (NicolaPrudente)Dalla creatività di Fede e Tinto, conduttori di “Decanter”, programma cult per ‘l’agricoltura e l’’enogastronomia italiana in onda da 10 anni su Radio2 Rai, nasce un nuovo format tv dedicato al mondo della pesca: Un Pesce di Nome Tinto. Una trasmissione coast to coast che racconterà i litorali e gli scorci più belli dei mari italiani. Dieci viaggi su dieci diverse località, per raccontare l’ ’Italia vista dal mare attraverso le testimonianze di chi il mare lo vive e “lo lavora” quotidianamente. Alla conduzione ci sarà Tinto (Nicola Prudente) che non sarà affiancato dalla solita showgirl ma da Valentina Tepedino, medico veterinario, specializzata in allevamento, igiene e patologie delle specie acquatiche. Un programma in collaborazione con il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali dedicato ai prodotti ittici del luogo, i sistemi di pesca, la filiera del prodotto, dal mare fino ai mercati ittici, per raccontarne consumi, trucchi, ricette e preparazioni tipiche per un acquisto consapevole. Verranno visitati i porti, i mercati, le aste del pesce e tutto quanto possa servire per riconoscere il prodotto più gustoso, nutriente e di stagione. L’’obiettivo di “Un pesce di nome Tinto” è quello di aiutare il consumatore a riconoscere il pesce migliore ed al miglior prezzo. Dal mare alla padella. Un “Pesce di Nome Tinto”: per chi non sa che pesci prendere…
Tinto e Valentina Tepedino circumnavigheranno l’Italia ogni sabato dalle 8.30 dal 28 giugno su Rai Due

 

Movimento Turismo Vino e Città de Vino: un’estate “nel blu dipinto di blu”

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caliciDal 5 al 10 agosto, le cantine del Movimento Turismo del Vino e i comuni di Città del Vino si tingono di rosso, bianco e rosato ma anche di blu con le note della più celebre canzone di Domenico Modugno. E’ tutta dedicata alla musica italiana e al cantautore, a 20 anni dalla sua scomparsa, l’edizione 2014 di Calici di Stelle, con ‘Nel blu dipinto di blu’ a fare da colonna sonora della manifestazione organizzata dal Movimento Turismo del Vino in collaborazione con Città del Vino.domenico-modugno-in-posa Un fil rouge che in centinaia di piazze, suggestivi borghi, centri storici e cantine dello Stivale, aprirà le degustazioni e gli eventi in programma in tutte le regioni d’Italia tra arte, mostre, spettacoli, danze, laboratori e assaggi di prodotti tipici. Si va dalle ‘cene stellari’ in compagnia dei produttori alle visite notturne ai monumenti, fino alle osservazioni del cielo stellato con l’Unione Astrofili Italiani. Un’occasione per vivere la magia dei territori sotto le stelle all’insegna del connubio tra vino, musica e cultura che quest’anno accompagna tutti gli appuntamenti targati MTV.
movimento-turismo-del-vinoA Milano, ad esempio, il 7 agosto saranno protagonisti le canzoni di Modugno e il banco d’assaggio con i vini delle cantine di Lombardia e Liguria sullo sfondo dell’Alzaia Naviglio Grande. In Veneto saranno i rifugi di Cortina d’Ampezzo a fare da palcoscenico a Calici di Stelle con brindisi in alta quota, laboratori didattici per bambini ispirati alla leggenda della principessa ‘Lusor de Luna’, telescopi puntati al cielo e ‘Cene stellari’ in programma sabato 9 agosto. C’è spazio per vino e musica anche a Cigognola (PV) il 10 agosto. Degustazioni Doc a due passi dal mare in Friuli Venezia Giulia che l’8, il 9 e il 10 agosto ospiterà l’unico appuntamento di MTV a Grado. Sempre al Nord, in Piemonte (10 agosto), il parco del Castello con il suggestivo maniero del XII secolo farà da sfondo agli assaggi a lume di candela. Mentre a Isera in Trentino Alto Adige dal 9 agosto la musica itinerante nel centro storico si abbina alle visite nelle osterie del centro storico. città del vinoIl jazz e lo swing animeranno le notti di Carmignano in Toscana, dall’8 al 10 agosto, nei giardini di olivi della Rocca. Mentre Suvereto (LI) si trasforma in un elegante salotto per degustare vini in abbinamento alla gastronomia tipica, tra architetture medievali, spettacoli, animazioni per bambini e osservazione delle stelle (10 agosto). Sempre il 10 agosto, musica e canti popolari faranno da sottofondo alle degustazioni in programma a Colle di Val d’Elsa (SI) in piazza Duomo. Le cantine toscane del Movimento Turismo Vino apriranno le porte agli enoappassionati in “dress code blue” per celebrare Domenico Modugno dal 5 al 10 agosto. Profumi e sapori tipici del territorio accompagneranno i visitatori in un percorso enogastronomico nei vicoli di Fontanelice in Emilia Romagna (10 agosto), dove sarà possibile ammirare la mostra dedicata allo scrittore Pellegrino Artusi, autore de “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”, il libro più famoso e letto sulla cucina italiana.
calici2In Umbria, nella notte di San Lorenzo, il 10 agosto, va di scena a Montefalco il binomio Sagrantino-danza nella piazza del Comune animata dai ballerini della Step Ballet Company, ma si può andare anche a caccia di stelle candenti per tutto il territorio e visitare le 15 cantine socie di MTV aderenti all’iniziativa per degustazioni guidate, aperitivi, cene e animazioni. Non mancherà l’apertura serale del Museo del Vino di Torgiano – MUVIT (su prenotazione) e il brindisi nel centro storico. “Le vie dei Peligni ieri e oggi” è il filo conduttore della tre giorni di Calici di Stelle (8-9-10 agosto) a Pratola Peligna in Abruzzo, con l’apertura delle vecchie cantine del paese, in compagnia dei produttori e gli artisti dell’Accademia di Brera. L’incontro invece con le 6 cantine del territorio di Ortona, socie di MTV, è per il 10 agosto nel fossato del Castello Aragonese per degustare vini e spumanti tra pianoforti, sassofoni e canti.
Più a Sud, in Puglia l’appuntamento con Calici di Stelle si fa doppio: si comincia il 5 agosto a Trani e si finisce il 10 agosto a Copertino. calici3Oltre 50 le cantine pugliesi di MTV che allestiranno banchi d’assaggio nelle due località per svelare in tre itinerari (Terre di Federico, Magna Grecia e Valle d’Itria, Salento) le diverse aree vitivinicole di produzione. Il tutto arricchito da minicorsi AIS, degustazioni guidate, osservatori astronomici, spettacoli con musicisti e danzatori e la speciale caccia al tesoro fra i vitigni autoctoni pugliesi dal titolo “A prova di naso”, che riserverà ai vincitori una selezione di vini regionali. A Trani, inoltre, per gli amanti della cultura saranno eccezionalmente aperti i monumenti della città, come il Museo Diocesano e la Sinagoga nel quartiere ebraico. Mentre a Copertino saranno visitabili il Castello e il Convento delle Clarisse.
Visite guidate, spettacoli, musica, laboratori di artigianato locale e degustazioni a bordo piscina saranno le attività riservate ai visitatori delle cantine MTV in Sicilia il 10 agosto. La Sardegna aprirà le porte già il 2 agosto a Terralba (OR) in piazza Libertà con i vini e i prodotti del territorio e le visite guidate della Casa Museo di Dina Pala, delle Terme romane e della Cattedrale di San Pietro.

“Nobilità”: così il cibo diventa arte.

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1Li troviamo dietro i loro banconi, intenti a tagliare, macinare, disossare, pulire e incartare la loro merce, rassicurando della sua freschezza, “offerta” sempre con un grande sorriso e la cordialità di chi fa in un certo parte della propria famiglia e non potrebbe mai deluderti. Sono i nostri macellai e pescivendoli, quelli che hanno assicurato alle nostre mamme la bontà del prodotto venduto, sempre pronti con la coscetta di pollo “mai più tenera di così”, l’ovetto fresco fresco o il filetto burroso, ideale pasto per il bimbetto capriccioso di turno o per quello del tutto inappetente. aperturaKiankieri e pisciara, nel gergo popolare, le cui abbanniate riempiono ancora le orecchie, rimembranze nostalgiche che rimbombano nell’immensità dei mercati storici palermitani, purtroppo sempre più spopolati. Sono le anime del tempo che fu, vaganti in luoghi custoditi dalla memoria di pochi, le protagoniste assolute di “NOBILITA”, la mostra di Francesco Seggio, allestita nei locali di “neu [nòi] – spazio al lavoro”, coworking sito a Palazzo Castrofilippo, al civico 64 di via Alloro, nel cuore del centro storico palermitano.
Ventiquattro in tutto le foto che ritraggono, appunto, persone dedite alla loro professione e che con questa si rapportano attraverso gesti, oggetti o, più semplicemente, con la loro consistente “presenza”. Categorie di lavoratori che solitamente vengono ripresi mentre lavorano, immersi nella caoticità quotidiana che è propria alla loro attività, presi dall’andare e venire frenetico della clientela, chiusi dentro le loro botteghe interne ai mercati cittadini, oppure in più o meno avveniristiche “boutique della carne” sparse ovunque in una città che, attraverso le immagini, i colori e i suoni, ha negli anni raccontato ampiamente se stessa. Anche perché inevitabile parte dell’essere e appartenerle.
2«Le facce raccontano una vita, sono del resto anche specchio dell’anima.
Nel grande teatro del mondo – spiega l’artista – siamo attori non sempre protagonisti. La storia, comunque, la facciamo noi. In questo grande palcoscenico, ci vestiamo per recitare la nostra parte: impiegati, musicisti, preti e tiranni, pupi e pupari, banchieri e politici, marinai, play boy, studenti e bulli. Ci sono, però, anche loro, kiankieri e pisciara, le cui mercanzie colorate sono esposte in bellavista, richiamando una presenza che fa scenografia.3 Palermo è il teatro dei teatri. Come può un artista rimanere indifferente innanzi all’ispirazione che la anima? Io, come fotografo e osservatore, rimango affascinato dalle persone che ci vivono».
Chi è aduso a questi mondi si aspetterebbe di vederli ritratti nello svolgersi della loro quotidiana giornata lavorativa, invece l’occhio di questo fotografo palermitano va oltre, entra nella loro anima e la scruta in ogni suo meandro, scoprendo mondi interiori unici e inaspettati. Aiutato, poi, dai suoi assistenti, un piccolo fondale e un flash, rende immortale questa interiorità, rivelando il “molto altro” celato in ognuno di loro.
«Mi sono veramente piaciute queste foto – afferma Giuseppe Priolo, uno dei macellai protagonisti delle immagini proposte, appartenente a una generazione che tramanda di padre in figlio questo mestiere – anche perché ci ha ritratti in maniera diversa dal solito. Altre volte ce lo avevano chiesto, ma questa volta è tutta un’altra cosa. Io faccio questo mestiere da quando avevo 8 anni e non farei altro.8 Credo che anche la prossima generazione dei Priolo proseguirà su questa strada, anche perché, possono dire quel che vogliono, ma le soddisfazioni che ti da questo lavoro sono tantissime».
Ed è proprio “lavoro” la parola chiave della mostra, i cui soggetti potrebbero, però, essere anche altri.
«La professione spesso incide in modo incredibile sul nostro stare in società – sottolinea Michelangelo Pavia, presidente di “neu [nòi]” –, dunque sul nostro carattere. Per questo i ritratti di Seggio, anche se avulsi da un contesto, riescono a unire perfettamente il mondo spaziale del luogo di lavoro con quello umano del rapporto tra professione e fisicità. Mi piaceva, poi, l’idea di portare in questa sede un progetto che parlasse di mestieri. E’ del resto questo il soggetto di “Nobilita”: il lavoro che nobilita l’uomo in quanto gli consente di avere e mantenere una sua identità, pienamente consapevole di ciò che fa».
7La mostra – la cui presentazione è sempre accompagnata da evocazioni sonore, raccolte e proposte per l’occasione da Giulio Pirrotta dell’associazione “Ars Nova”- è il secondo appuntamento del 2014 della rassegna di mostre d’arte contemporanea, dedicata da “neu [nòi] “ al racconto del territorio. Si può visitare ogni giorno, dalle 10 alle 18, chiamando il tel. 091.7832107.
Per conoscere l’interessante lavoro di Francesco Seggio, invece, si può cominciare attraverso il suo profilo Facebook, nel quale sono presenti anche altre foto di questo suo progetto: personaggi continuamente sulla scena di una Palermo, set fotografico di vite che inconsapevolmente recitano una parte. Senza riflettori, ma sempre e continuamente pronti ad andare in scena, sul palcoscenico della vita.

Bianca Palermo

Budino di cipolle su crema al parmigiano e zafferano e bacche di goji

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DSC_0400-001Ingredienti per 5 persone
Mezzo chilo di cipolle di Giarratana,2 uova, 100 grammi di parmigiano, 100
ml di panna liquida, noce moscata q.b., olio extravergine d’oliva q.b.,
pistilli di zafferano q.b. bacche di goji, sale e pepe q.b.
Preparazione
Sbucciare le cipolle. Porle in una pentola con acqua bollente salata,
lasciarle bollire per 30 minuti. Scolarle e strizzarle, tagliarle
grossolanamente e frullarle. In una ampia ciotola unire le uova, aggiungervi la purea di cipolla, una grattata di noce moscata, un terzo del parmigiano, una macinata di pepe, un pizzico di sale due cucchiai di olio extravergine d’oliva e frullare il tutto con un frullatore a immersione. DSC_0413Mettere dell’olio extravergine d’oliva nelle terrine monoporzione, ungerle e spolverare con pan grattato. Riempirle con il composto di cipolla (lasciate un margine perché si gonfieranno come piccoli soufflè). Infornare e cuocere a bagnomaria a 180° per 20 minuti. Togliere dall’acqua e continuare la cottura per altri dieci minuti coprendo il sopra con carta stagnola per
evitare che si brucino. Mettere i pistilli di zafferano in infusione in un poco di latte caldo e fare sciogliere per un paio di minuti. Per la crema mettere la panna in un tegame, portarlo quasi a ebollizione. Aggiungere il parmigiano rimanente e mescolare con una frusta fino a che non si scioglie, aggiungere anche l’infusione di zafferano e cuocete a fiamma dolce fino a che non diventa una crema liscia e omogenea. Servire i tortini su un letto di crema al parmigiano e bacche di goji. Spolverare un poco di sale all’arancia e mela (negozi specializzati).

Elena Benfante – Master Foodie Catania 2014

www.lamontagnaincantata.blogspot.com