L’Oro rosa di Sarah Cucchiara

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Sarah Cucchiara è una giovane pasticciera parte di un team di donne incredibilmente determinate a conquistare l’attenzione degli addetti ai lavori e, perchè no, anche riconoscimenti tangibili. E questo è ciò che è esattamente accaduto ai Campionati di Cucina Italiana 2020 a Rimini, dove Sarah Cucchiara ha messo a segno una doppietta: medaglia d’oro nella Pasticceria da Ristorazione e titolo assoluto di Campione d’ Italia della categoria. Ma partiamo dal “prima”, dal team:

Sarah, come nasce il team delle Lady Chefs di cui lei fa parte?

La storia delle Lady chef nasce in Friuli nel 1996 grazie al coraggio di 4 amiche cuoche, Bertilla Prevedel, Laura Maffei,Mirca Pilon e Dina Biancotto che volevano conseguire il riconoscimento del lavoro e il merito delle donne cuoche, proponendo al Friuli Doc una minestra d’orzo e fagioli per solidarieta’.Nascono cosi le Lady Chef. In Italia, negli anni, regione per regione , venne fatto il Sodalizio delle Lady Chef all’interno delle varie associazioni , nel nostro specifico, a Palermo, fu sancito due anni fa grazie ad un numeroso gruppo di donne attive su tutti i fronti. Una sinergia tra donne ,amiche , di eta’ diverse con diverse peculiarita’ e professioni ma sempre unite e pronte ad affrontare , insieme, ogni progetto, attivita’, ed esigenza in cui possono dare il loro supporto disinteressatamente.

L'immagine può contenere: una o più persone e spazio al chiusoCome e dove svolgete la vostra attività?

Facciamo capo alla Federazione Italiana Cuochi , madre di tutte le associazioni di categoria riconosciute, di cui il comparto Lady chef e’ parte integrante ma a Palermo svolgiamo la nostra attivita’ all’interno dell’ Associazione provinciale cuochi e pasticceri di Palermo, che e’ un’associazione no profit i cui membri sono cuochi,pasticceri,professionisti e allievi che mettono a disposizione di tutti il loro know-how.

Quali le peculiarità di ognuna di voi?

Ogni lady ha le sue peculiarita’ ma tutte abbiamo un comune fil-rouge che ci unisce e cioe’ l’amore profondo per la cucina a 360°. C’e’ chi ama preparare primi piatti,secondi di pesce etc.,chi cura di piu’ l’impiattamento e chi ha una passione maniacale per i dessert come me…

L'immagine può contenere: ciboParliamo finalmente di Rimini: si aspettava il successo che ha riscosso?

E’ la seconda volta che partecipo ai Campionati di Cucina Italiana, la prima fu nel 2016 a Montichiari alla prima edizione,dove –  sempre con un dessert da ristorazione –  vinsi la medaglia d’argento e il titolo di Campione d’Italia 2016 ma, questa del 2020, e’ stata un’esperienza diversa e straordinaria. Nel 2016 non sapevo bene a cosa stessi andando incontro, ed essendo la prima volta, era come un gioco per me. Quest’anno invece, ho partecipato intanto per rimettermi in gioco, poi con una maggiore consapevolezza , mi mancava la sensazione che si prova a stare dentro ad un box e sicuramente con un know-how piu’ ricco ,in 5 anni ho approfondito e studiato a fondo molti aspetti della pasticceria etc. ma con un allenamento alle spalle di due mesi e mezzo dove per due volte al giorno provavo e riprovavo il dessert per poter affrontare al meglio la competizione e non per ultimo dopo un percorso di studio del regolamento, di progettazione del dessert e realizzazione finale del progetto.Sinceramente non mi aspettavo ne’ di vincere la medaglia d’oro ne’ tanto meno il titolo.E’ stata una grandissima sorpresa a cui ancora non riesco a credere perche’ , vincere la medaglia e confermare il titolo per ben due volte non e’ cosa da poco perche’ in questa competizione il livello e’ alto e le giurie sono molto critiche per cui…

cucchiara slideIl Semifreddo al mandarino di Ciaculli sembra un’idea semplice. In realtà si tratta di una preparazione piuttosto elaborata, con una notevole presenza di elementi messi insieme a regalare – già alla sola lettura degli ingredienti – una pervasiva e persistente sensazione di freschezza non priva di contrasti. Ci racconta il suo piatto vincente?

Ho sottoposto al palato dei giudici due semifreddi, preparati in 45 minuti, secondo regolamento, perche’ un dessert da ristorazione ha delle caratteristiche ben precise: deve “pulire e rinfrescare” il palato dei clienti dopo un pranzo o una cena piu’ o meno elaborati. Deve dare un senso di freschezza e il giusto grado di acidita’ per riequilibrare il palato e infine deve avere il giusto equilibrio di zuccheri per non risultare stucchevole. Il mio “Tutto Tondo siciliano” e’ un semifreddo al mandarino tardivo di Ciaculli ,mango con infuso di zenzero con una gelee’ di mango e mandarino su un fondo di amaretto ricomposto per dare la giusta croccantezza e masticabilita’, accompagnato da una brunoise di mango profumata alla menta con zeste di lime e salsa al mandarino e mandarino con una spugna verde al basilico, tozzetti di meringa aromatizzati alla zeste di mandarino , con cuore di mandarino al naturale e terra di amaretto. La cialda decorativa e’ anch’essa al mandarino. Un insieme quindi di elementi contrastanti che presi insieme danno un gusto persistente fresco e delicato.

cucchiara teamLa domanda di rito non la possiamo evitare: quanto pesa nel successo personale il supporto di una squadra?

Il supporto di una squadra come nel mio caso ha avuto una grandissima importanza perche’ ho avuto a fianco 4 amiche ladies che con me condividono la stessa passione e che hanno saputo supportarmi al massimo con parole, gesti e fatti, lo stesso ho fatto con due di loro che hanno gareggiato lo stesso giorno.E’ stato bello ritrovarci a fare il tifo a vicenda senza invidia e ipocrisia. Credo sia anche questo il valore giusto di un’amicizia.

L'immagine può contenere: 3 persone, persone che sorridono, primo pianoQual è stato, e quando lo ha realizzato, il primo dolce che ha preparato?

Il primo dolce che ho realizzato e’ stato un tradizionale Pan di Spagna con mia madre a 6 anni: provengo da una famiglia di cuochi da generazioni per cui la cucina mi scorre nelle vene. Mio bisnonno era un monsu’,i miei zii e cugini sono cuochi e poi per ironia della sorte, 15 anni fa ho conosciuto l’uomo che poi ho sposato, Pietro Pupillo, che e’ un cuoco, chef, pasticcere, docente di cucina e pasticceria e membro della Nazionale Italiana Cuochi, che anche lui, insieme alla sua squadra a Stoccarda alle olimpiadi di cucina ha vinto la medaglia d’oro e d’argento. Lui negli anni mi ha formata e addestrata ancor di piu’ in questo meraviglioso mondo che e’ la pasticceria e la cucina.

cucchiaraProgetti futuri?

I progetti futuri sono ancora in fase embrionale ma non escluderei una futura partecipazione ai prossimi campionati a Rimini nel 2021, magari in squadra con le Lady chef, e altri piccoli progetti…vedremo…

Le riporto un’affermazione recente di uno chef italiano ( Gianfranco Vissani, nda ), riferita alle donne : “”Non voglio che mi rompano più le uova nel paniere , stiano dove sono, noi uomini possiamo trovare tante cose piacevoli da fare senza rivolgerci al sesso femminile“. Ha qualcosa da dire al riguardo, anche nome del suo team?

Non voglio cedere alla provocazione…dico solo che il mondo e i tempi sono cambiati, forse qualcuno, purtroppo, non se n’e’ ancora accorto ma, noi donne ormai, abbiamo le competenze, le conoscenze e le abilita’ operative per portare avanti la professione del Cuoco come e quanto gli uomini.

Talvolta, aggiungo io, anche meglio

Alessandra Verzera 

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