I cipressi che a Bolgheri alti e schietti…Sassicaia, la storia di un mito.

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sassicaia06Il Bolgheri Sassicaia è un vino  DOC la cui produzione si sviluppa in una specifica zona del comune di Castagneto Carducci, nel livornese, da un blend che preveda  almeno l’80% di Cabernet Sauvignon ed il restante Cabernet Franc.  Un vino di grande struttura dal colore inconfondibile tra il rosso sangue di piccione ed il granato, specie dopo lungo e paziente invecchiamento.  sassicaia caliceCon una gradazione alcolica pari a circa 11,5, il Sassicaia presenta una sensazione olfattiva maestosa e ricca, di grande eleganza. Il suo gusto è rotondo, armonico, asciutto. Un vino di grande eleganza  e sicuramente nello scaffale più alto della ottima produzione italiana di rossi di grande eleganza e struttura.

bolgheriE del resto la sua particolarità si riflette nel fatto che  detiene un primato tra tutti i vini italiani: è infatti l’unico vino italiano di una specifica cantina, che, come succede in Francia per altri pochissimi vini celeberrimi, ha una DOC riservata appositamente. Infatti, la denominazione Bolgheri Sassicaia la può utilizzare esclusivamente la Tenuta San Guido  – di proprietà della famiglia Incisa della Rocchetta –  per il suo vino corrispondente, Ciò è dovuto al fatto che Sassicaia è un cru in Bolgheri interamente posseduto da Tenuta San Guido. Particolarmente indicato in abbinamento a piatti di cacciagione, tra i quali soprattutto il piccione, ma perfetto anche con formaggi stagionati dal sapore deciso. Sposa bene anche la frutta secca, funghi e tartufi. sassicaia2 Il Bolgheri Sassicaia è uno dei vini italiani più pregiati e costosi ed è prodotto esclusivamente dall’azienda Tenuta San Guido, che possiede tutti i vigneti all’interno dell’area delimitata dalla DOC. Alla fine del 2013, con la pubblicazione del relativo decreto da parte del Mipaaf, il Sassicaia si è staccato dalla DOC Bolgheri  – di cui era sottozona sino dal 1994, anno di nascita della DOC –  ed è diventato una DOC autonoma. Questo ultimo passo completa il percorso cominciato come semplice vino da tavola, successivamente vino IGT, sottozona DOC e, finalmente, DOC a sé stante, Il suo costo, decisamente elevato ed alla portata di una nicchia di estimatori, lo colloca tra i vini da gustare  “almeno una volta nella vita”:  si arriva infatti  a ben oltre i 500 euro per una bottiglia da 750 cl di un’ottima annata. Tra le annate migliori il cui prodotto finale è assai vicino all’eccellenza sono da ricordare quelle del 1978, 1985, 1988, 1990, 1995, 1997 e 2004. Vino di beva complessa, competente, esigente fino al virtuosismo, riservato solo a chi ricerca la perfezione assoluta dentro ad un calice. Un lusso per pochi, ma sono gocce di un nettare divino prodotte in una terra feconda ed incantevole essa stessa, la Toscana: un pezzo di paradiso in terra.

 

Alessandro Lo Iacono

 

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