A Busto Arsizio la libertà ha un sapore dolce

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Si chiama «Dolci libertà», era un esperimento, oggi è un’affermata e vincente esperienza che compie un anno di vita e merita di essere copiata. Nasce da un progetto di recupero e reinserimento nella società per i detenuti, oggi è una vera azienda che si occupa della produzione e commercializzazione di cioccolato e pasticceria artigianale di alta qualità (P.Pi.)

 

 

Insolito il luogo dove operano maestri e allievi, artigiani e ideatori del progetto: la Casa circondariale di Busto Arsizio, nel Varesotto, dove appena un anno fa, ottobre 2010, è stato allestito un laboratorio in cui si producono giornalmente 700 kg di cioccolato e 300 kg di pasticceria. Il laboratorio, di oltre 800 mq, dispone di un’area di 100 mq dedicata a formazione, test e sviluppo prodotti e una di 700 mq per la produzione. Vi trovano impiego 40 detenuti e 6 addetti esterni. Da questa esperienza è nato un logo accattivante, che promette gusto e raffinatezza ormai con nomea certificata. Attenzione particolare è stata data alla formazione, con corsi tecnici e pratici di alcuni mesi tenuti nel penitenziario con l’intervento di maestri cioccolatieri e pasticcieri di esperienza. I detenuti impegnati nel progetto imparano così una professione: impastano, cuociono, decorano e confezionano preziosi e delicati prodotti con cura e professionalità.

Dandosi una chance concreta e di livello per un domani, speriamo prossimo, un motivo in più per sperare e lavorare perfezionandosi in quella che è sicuramente un’arte prima che un mestiere. La massima qualità del prodotto è l’obiettivo primario di «Dolci Libertà», ottenuta anche grazie ad una selezione accurata degli ingredienti e dei fornitori e all’impiego di tecnologia di produzione all’avanguardia. Cosa esce da questo insolito laboratorio? Praline, cremini, gianduiotti, tartufi, dragees, tavolette, spalmabili e uova pasquali. Ma anche una vasta gamma di prodotti di alta pasticceria, come biscotti di ogni tipo, torte, tortine e, per Natale, il classico panettone così come per pasqua le tradizionali uova.

Ormai si lavora anche su ordinazione, personalizzando il prodotto per eventi, regali aziendali, aderendo ed eventi a tema di richiamo nel territorio, con ordini on line sul sito dedicato, e da oggi anche allo spaccio allestito nel piazzale antistante l’istituto. Un detenuto è al banco vendita, dandosi un’occupazione rivolta oltretutto all’esterno, stessa cosa per i pasticceri e cioccolatieri del laboratorio: gli attestati rilasciati e l’esperienza acquisita avranno infatti validità anche fuori dal carcere, dando una possibilità in più di lavoro e di reinserimento nella società a pena scontata. Sono già arrivati oltre che i complimenti di tanti per l’iniziativa coraggiosa promossa dalla direzione della struttura, anche la certificazione dagli esperti del settore, come il premio miglior cioccolato artigianale d’Italia con l’«eurochocolate award» ottenuto alla prestigiosa rassegna internazionale di Perugia.

(Foto a sinistra : Varese News)

Un progetto dove collaborazione, fiducia, entusiasmo hanno dato un significativo risultato. All’iniziativa è abbinato anche un progetto etico promosso grazie alla collaborazione tra società private e amministrazione pubblica e che in poco tempo ha dimostrato enormi potenzialità Il desiderio di “associarsi dolcemente” nasce dalla volontà di trasmettere un messaggio forte: «Tutti hanno diritto ad una seconda occasione: noi l’abbiamo trovata nel cioccolato, e siamo stati premiati».

 

 

 

Paola Piovesana

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