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Roby, una “balenga” in Giappone: diario di un viaggio in un paese unico

japanTorino – gennaio 2018: in una fredda mattina d’inverno mi si è presentata l’opportunità di poter tornare in Giappone per la seconda volta. La prima fu in coppia in occasione del viaggio di nozze 5 anni fa, mentre questa volta io e mio marito abbiamo deciso di coinvolgere anche nostra figlia di 9 anni.

L’organizzazione del viaggio è stata un’esperienza nell’esperienza, perché a differenza di cinque anni prima dove tante cose furono lasciate al caso, questa volta ho voluto calcolare e curare ogni singolo dettaglio. Dal costo dei musei o dei mezzi di trasporto, alla scelta oculata degli alberghi, allo studio di luoghi e templi da visitare e per finire, un’attenta ricerca di quello che, culinarmente, ogni città potesse offrirmi.

Sarà un racconto emozionale, sensoriale, narrato come se fossi partita da sola pur avendo goduto di momenti fantastici insieme alla mia famiglia. La presenza di mia figlia ha comportato il voler tornare in posti nei quali ero già stata, per darle modo di vivere le stesse sensazioni che avevo provato io nel 2013.

Un ultimo appunto: il termine balenga è piemontese e sta ad indicare una persona bizzarra, stravagante o strana, requisiti fondamentali per potersi immergere completamente nelle meraviglie e contraddizioni che solo il Sol Levante sa offrire.

Torino – Luglio 2018: Con partenza da Milano Malpensa e scalo negli Emirati Arabi, già da fine giugno il Giappone è stato travolto da tutta una serie di avvenimenti climatici che hanno comportato delle gravi conseguenze a tutto il paese; dal terremoto di Osaka, all’alluvione di Okayama per finire il caldo assassino che ha toccato il Kansai come non accadeva da 128 anni.

Questo viaggio si è sviluppato in 3 settimane. Le prime due sono state dedicate alla scoperta di posti nei quali ero già stata e nei restanti altri che ho selezionato sulla base di interessi storici e culturali. L’utima invece è stata interamente dedicata alla visita di Tokyo e dei suoi numerosissimi quartieri.

map-japonIl Giappone è un arcipelago composto da 6.852 isole, le cui quattro isole più grandi sono: Honshū, Hokkaidō, Kyūshū e Shikoku (tutte e quattro collegate tramite ponti o tunnel sottomarini), che da sole rappresentano circa il 97% della superficie terrestre del Giappone. Il territorio è a sua volta suddiviso in 47 sezioni che vengono chiamate prefetture. Molte isole in realtà sono montagne, alcune di origine vulcanica e la vetta più alta del Giappone è il Monte Fuji, un vulcano attivo che regala panorami mozzafiato.

Cercando di ottimizzare gli spostamenti, mi sono mossa da Tokyo verso ovest per poi risalire verso la capitale.
La prima tappa è stata Nikko, a 140km a nord di Tokyo, imperdibile meta culturale inserita nell’elenco dei Patrimoni dell’ umanità dell’UNESCO.
rottaIn seguito le altre città raggiunte e che vi andrò man mano a raccontare, sono state nell’ordine: Nagoya, Kyoto, Nara, Osaka, Kobe, Hiroshima, Miyajima, Tonosho, Himeji e infine Tokyo. Alcune sono state tappe simili a gite giornaliere, altre invece hanno richiesto il pernotto per almeno 2 o 3 giorni viste le innumerevoli attrazioni da visitare.

21 giorni di viaggio, 3 settimane di incanto e meraviglia, 3500km percorsi sui treni superveloci e 300km di itinerari consumati a piedi sotto il sole rovente . Siete pronti?

Buon viaggio

Roberta Evangelista

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